L’economia trapanese corre o resta ferma? La risposta, leggendo i dati dell’analisi realizzata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Trapani, è meno scontata di quanto sembri. Da una parte crescono imprese, turismo ed esportazioni, con numeri che in alcuni casi raggiungono livelli record. Dall’altra l’occupazione non decolla e il territorio continua a fare i conti con redditi e tassi di lavoro tra i più bassi d’Italia.
Oggi e domani raccontiamo le due facce dell’economia trapanese: prima i segnali di crescita, poi le sfide che restano ancora aperte.
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Più imprese, più turismo e un export che raggiunge livelli mai toccati prima. È questo il quadro che emerge dall’analisi della Camera di Commercio di Trapani sull’andamento economico della provincia. I dati relativi al primo semestre del 2025 e ai principali indicatori del 2024 raccontano un territorio che mostra segnali di crescita e di maggiore dinamismo rispetto agli ultimi anni. A trainare sono soprattutto il turismo, i servizi e la capacità delle imprese locali di affacciarsi sui mercati internazionali. Restano però alcune criticità, con settori che continuano a soffrire e una crescita che dovrà dimostrare di essere stabile nel tempo.
Crescono le imprese, Trapani sopra la media regionale e nazionale
Il primo dato evidenziato dalla Camera di Commercio riguarda la natalità delle imprese. Nei primi sei mesi del 2025 il saldo tra nuove attività e cessazioni è positivo per 296 unità. In pratica, al netto delle chiusure, la provincia conta quasi trecento imprese in più.
Tra gennaio e giugno sono state registrate 1.335 nuove iscrizioni, mentre le cessazioni non d’ufficio sono state 1.039. Il tasso di crescita si attesta allo 0,62%, un valore superiore sia alla media siciliana, pari allo 0,43%, sia a quella nazionale, ferma allo 0,5%.
Si tratta di un risultato significativo perché conferma una ripresa della vitalità imprenditoriale del territorio dopo anni caratterizzati da una crescita più contenuta.
Più società strutturate nel tessuto economico
A sostenere questa crescita sono soprattutto le società di capitale, cioè quelle imprese che dispongono di una struttura organizzativa più solida rispetto alle attività individuali o familiari.
Secondo il report della Camera di Commercio, le società di capitale rappresentano oggi il 23,1% del totale delle imprese trapanesi. Pur restando al di sotto delle medie regionali e nazionali, il dato indica una trasformazione graduale del sistema produttivo locale verso forme imprenditoriali più organizzate e potenzialmente più competitive.
Il turismo continua a essere il motore della provincia
Tra i settori più dinamici spicca il turismo. Le imprese legate all’accoglienza e ai servizi turistici crescono del 2,6%, con novanta attività in più rispetto all’anno precedente.
La crescita più marcata riguarda gli alloggi per vacanze e le strutture per brevi soggiorni, aumentati dell’8%. Un fenomeno che riflette l’evoluzione dell’offerta turistica della provincia, sempre più orientata verso case vacanza, affitti brevi e formule di ospitalità alternative agli alberghi tradizionali.
Il turismo continua infatti a rappresentare uno dei principali punti di forza dell’economia trapanese.
Oltre 2,5 milioni di presenze turistiche
I numeri del turismo confermano questa tendenza. Nel 2024 la provincia di Trapani ha superato i 2,5 milioni di presenze turistiche, registrando una crescita dell’11,7% rispetto all’anno precedente.
Particolarmente significativo è l’aumento dei visitatori stranieri, che fanno segnare circa 135 mila presenze in più. Nonostante ciò, il turismo italiano continua a rappresentare la quota principale del movimento turistico provinciale, con oltre il 62% delle presenze complessive.
Sono dati che confermano la crescente attrattività del territorio, dalle località costiere alle isole, passando per le città d’arte e le aree naturalistiche.
Export ai massimi storici
Un altro elemento centrale dell’analisi della Camera di Commercio riguarda le esportazioni. Nel 2024 l’export provinciale ha raggiunto quota 500 milioni di euro, contro i 428 milioni dell’anno precedente.
La crescita è del 16,8% e assume un valore ancora più rilevante se confrontata con il periodo precedente alla pandemia, quando le esportazioni della provincia si attestavano mediamente intorno ai 250 milioni di euro.
In pochi anni il valore delle merci esportate è praticamente raddoppiato, segnale di una maggiore capacità delle imprese locali di competere sui mercati internazionali.
Dalla Germania al vino: i prodotti che trainano le vendite all’estero
La crescita dell’export non dipende soltanto dai settori tradizionali. Il report evidenzia il forte sviluppo delle apparecchiature elettriche, comparto che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre più importante nelle esportazioni provinciali.
La Germania è oggi il principale mercato di destinazione dei prodotti trapanesi, con oltre 105 milioni di euro di merci esportate. Seguono gli Stati Uniti e la Francia.
Accanto ai nuovi comparti continuano però a mantenere un ruolo fondamentale le produzioni storiche del territorio. Il vino supera i 75 milioni di euro di esportazioni, l’olio raggiunge i 34,7 milioni e il gambero rosso di Mazara del Vallo mostra segnali di ripresa dopo anni difficili.
La Camera di Commercio sottolinea comunque la necessità di diversificare ulteriormente i mercati di sbocco, per ridurre la dipendenza da pochi Paesi e rendere più stabile la crescita delle esportazioni.
Crescono anche i servizi, rallentano agricoltura e artigianato
L’analisi evidenzia inoltre una crescita dei servizi alle imprese, delle attività immobiliari e delle professioni tecniche e scientifiche. Si tratta di settori che beneficiano indirettamente dello sviluppo del turismo e dell’aumento delle attività economiche sul territorio.
Quando cresce il numero delle imprese e aumentano i flussi turistici, cresce infatti anche la domanda di consulenze, servizi professionali, gestione immobiliare e attività specializzate.
Non tutti i comparti, però, mostrano lo stesso andamento. L’agricoltura e il manifatturiero continuano a registrare difficoltà, mentre l’artigianato segna una lieve flessione dello 0,6%. Anche il settore delle costruzioni continua a crescere, ma con ritmi molto più contenuti rispetto agli anni caratterizzati dagli incentivi edilizi.
Una provincia che prova ad accelerare
Nel complesso, il quadro delineato dalla Camera di Commercio è quello di una provincia che sta attraversando una fase di crescita sostenuta da più fattori contemporaneamente. L’aumento delle imprese, il buon andamento del turismo e il record delle esportazioni indicano una maggiore capacità del territorio di creare opportunità economiche.
La sfida dei prossimi anni sarà capire se questi segnali riusciranno a consolidarsi e a tradursi in uno sviluppo duraturo. Per il momento, però, i numeri raccontano una Trapani che prova ad accelerare e che, in diversi settori, sta mostrando risultati migliori rispetto alla media regionale e nazionale.
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