benzina self a 1,893, gasolio a 2,000


La giornata va interpretata partendo dai numeri della rete stradale e poi dal canale autostradale, perché il differenziale tra le due reti incide sullo scontrino più del ribasso registrato da un giorno all’altro. Il gasolio, pur in calo, resta esattamente sulla soglia dei 2 euro, un livello che pesa in modo diverso su automobilisti privati e attività che acquistano volumi elevati.

Avviso utile: i valori indicati sono medie nazionali. Il prezzo che si paga davvero resta quello esposto dal singolo impianto al momento del rifornimento.

Sommario dei contenuti

Il prezzo medio sulla rete stradale

La rilevazione MIMIT aggiornata al 13 giugno 2026 colloca la benzina self a 1,893 euro/litro contro 1,899 euro del giorno precedente. Il gasolio self si posiziona a 2,000 euro/litro contro 2,007 euro del 12 giugno. Il movimento appare piccolo se osservato al litro ma diventa più leggibile sul pieno: la benzina alleggerisce una sosta da 50 litri di 30 centesimi, il gasolio di 35 centesimi.

Il dato del gasolio richiede una lettura distinta. La media scende, eppure non rompe al ribasso la soglia dei 2 euro. Per un’auto diesel con serbatoio da 50 litri il conto medio resta quindi 100 euro netti. Per un mezzo o una piccola flotta il calcolo cambia scala: su 10.000 litri, sette millesimi al litro valgono 70 euro rispetto alla rilevazione precedente.

Autostrada: il sovrapprezzo resta alto

Sulla rete autostradale la media self del 13 giugno indica 1,986 euro/litro per la benzina e 2,080 euro/litro per il gasolio. Anche qui il movimento è negativo rispetto al 12 giugno: la benzina arretra di 0,008 euro, il gasolio di 0,007 euro. Il pieno da 50 litri costa 99,30 euro con benzina e 104,00 euro con diesel.

Il confronto tra rete stradale e autostrada chiarisce la scelta più rilevante per chi viaggia. La benzina autostradale costa 9,3 centesimi al litro in più rispetto alla rete ordinaria, pari a 4,65 euro su 50 litri. Il gasolio incorpora un sovrapprezzo di 8,0 centesimi al litro, cioè 4,00 euro sullo stesso pieno. Un rifornimento anticipato prima dell’ingresso in autostrada ha dunque un effetto economico più visibile del calo giornaliero.

Benzina e gasolio: il divario torna a due cifre sulla rete ordinaria

Sulla rete stradale il gasolio costa 10,7 centesimi al litro in più della benzina. Su 50 litri la differenza vale 5,35 euro. In autostrada lo scarto scende a 9,4 centesimi al litro, con un extra di 4,70 euro per chi rifornisce diesel.

Questo divario racconta meglio della sola media nazionale la pressione sul diesel. La benzina è lontana dalla quota 2 euro di 10,7 centesimi, mentre il gasolio è esattamente su quella soglia. Chi usa l’auto per percorrenze quotidiane vede una differenza di pochi euro sul pieno; per chi movimenta merci o servizi su strada la stessa forbice si traduce in un costo ricorrente.

Territorio: Marche e Bolzano aprono lo scarto

La pagina regionale MIMIT, aggiornata anch’essa al 13 giugno, mostra una geografia più ampia della media nazionale. Per la benzina self, il valore più basso è nelle Marche a 1,878 euro/litro; subito dopo compaiono Lombardia a 1,879 e Piemonte a 1,880. All’estremo opposto c’è la Provincia di Bolzano a 1,925 euro/litro. Lo scarto massimo è di 4,7 centesimi, pari a 2,35 euro su un pieno da 50 litri.

Per il gasolio self il valore minimo resta nelle Marche con 1,980 euro/litro, mentre il valore più alto è ancora nella Provincia di Bolzano con 2,041 euro/litro. La distanza arriva a 6,1 centesimi al litro, cioè 3,05 euro su 50 litri. In questa fascia il territorio incide più della variazione nazionale del giorno, soprattutto lungo viaggi interregionali e percorsi di lavoro ripetuti.

Accise: dal 7 giugno benzina e gasolio hanno la stessa aliquota

Il decreto MEF del 5 giugno 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno, ridetermina le aliquote dal 7 giugno al 3 luglio 2026. Benzina e gasolio sono fissati entrambi a 622,90 euro per mille litri; il GPL è a 242,77 euro per mille chilogrammi e il gas naturale per autotrazione è indicato a zero euro per metro cubo.

Il confronto con la finestra precedente è importante. Fino al 6 giugno, il decreto-legge 22 maggio 2026 n. 89 collocava la benzina a 622,90 euro per mille litri e il gasolio a 572,90 euro per mille litri. Dal 7 giugno il vantaggio fiscale nominale del diesel viene assorbito. Questo aiuta a leggere la sequenza: il gasolio oggi scende su base giornaliera ma resta sopra i livelli del 6 giugno sulla rete stradale.

Il confronto con gli articoli interni di giugno

Nel monitoraggio interno del 1 giugno sui carburanti, la benzina self su rete stradale era a 1,941 euro/litro e il gasolio a 2,005 euro/litro. Il 13 giugno la benzina risulta più bassa di 4,8 centesimi al litro, con un risparmio di 2,40 euro su 50 litri. Il gasolio è sotto il dato del 1 giugno di appena 0,5 centesimi al litro, pari a 25 centesimi sul pieno.

Il dato del 6 giugno aiuta a evitare una lettura troppo lineare. Quel giorno la benzina era a 1,921 euro e il gasolio a 1,980 euro. Oggi la benzina è più leggera di 2,8 centesimi al litro, mentre il gasolio è più alto di 2,0 centesimi. La settimana quindi presenta due traiettorie diverse: benzina in chiara discesa e diesel condizionato dalla nuova parità di accisa.

Come nasce la media pubblicata alle 8:00

La media MIMIT non coincide con il cartello di ogni distributore. Il calcolo usa i prezzi comunicati al Ministero e in vigore alle 8:00 del giorno di pubblicazione, con decorrenza non oltre otto giorni prima. Per benzina e gasolio il perimetro è la modalità self service; per GPL e metano il riferimento ministeriale nelle pagine regionali è il servito.

La distinzione tra media nazionale e prezzo locale è decisiva quando il lettore deve scegliere dove fermarsi. Un impianto urbano ad alta concorrenza, una stazione lungo una direttrice turistica e una pompa autostradale rispondono a condizioni economiche diverse. La media serve a misurare la direzione del mercato; la ricevuta nasce dal prezzo esposto sul posto.

Base documentale e controlli sui valori

La base principale del pezzo è il portale MIMIT sui prezzi medi nazionali e regionali del 13 giugno 2026. Il controllo esterno dei valori collima con i lanci pubblicati da ANSA, Sky TG24, Auto.it e Quotidiano Nazionale, usati soltanto per confermare l’allineamento dei numeri. Le elaborazioni su pieno da 50 litri, scarti giornalieri, differenze regionali e costo per volumi elevati sono calcoli redazionali di Sbircia la Notizia Magazine.

Per le accise il riferimento è la Gazzetta Ufficiale, con il decreto MEF del 5 giugno 2026 e con il precedente decreto-legge 22 maggio 2026 n. 89. Questo incrocio consente di separare due livelli del prezzo: la fotografia giornaliera alla pompa e la cornice fiscale in vigore dal 7 giugno al 3 luglio.

La scelta del rifornimento durante il weekend

Per chi parte nel fine settimana il dato utile non è soltanto il valore nazionale. Il margine vero nasce dalla combinazione tra rete scelta e territorio attraversato. Un pieno benzina in autostrada costa in media 4,65 euro in più rispetto alla rete ordinaria; sul gasolio l’extra è di 4,00 euro. Se il percorso consente una sosta prima del casello, il risparmio immediato supera il beneficio prodotto dal calo giornaliero.

Per le imprese la regola aritmetica resta semplice: ogni centesimo al litro vale 100 euro ogni 10.000 litri. La soglia dei 2 euro sul gasolio mantiene alta l’attenzione perché incide su consegne, manutenzioni programmate, trasferte e preventivi di servizio. Il prezzo medio non esaurisce la spesa ma indica con precisione dove si sta concentrando la pressione.


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 Junior Cristarella

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