Dopo una solida esperienza museale e manageriale che l’ha visto alla testa di un’istituzione multisfaccettata come le OGR di Torino e di una importante fiera d’arte contemporanea come il miart di Milano, Nicola Ricciardi ha ormai superato i 40 anni ed è pronto per far partire un nuovissimo progetto in proprio: una scuola di alta formazione post graduate dedicata agli artisti. “Si parla tanto della debolezza del sistema italiano, dell’assenza di artisti del nostro paese a manifestazioni importanti come la Biennale di Venezia ma poi non vedo grandi iniziative per invertire la rotta“, contestualizza Ricciardi ad Artribune.
Afterclass la nuova scuola post graduate per artisti fondata da Nicola Ricciardi a Bergamo
Afterclass – questo il nome della scuola – vuole essere una risposta alle mancanze del sistema. “Insegnando all’accademia di belle arti mi sono reso conto di quanto i ragazzi abbiano bisogno di essere indirizzati, consigliati, aiutati sia durante ma anche dopo la fine del percorso accademico. E così mi è venuto in mente il mio percorso di studi negli Stati Uniti al Bard College: un corso molto intenso, con tante lezioni, nello stesso spazio fisico, tenute da tanti visiting professor, importanti curatori, grandi artisti. Mi sono detto che non c’era niente del genere in Italia e ho provato a immaginarlo costruendo alleanze, trovando finanziatori e soprattutto individuando uno spazio“.
L’ispirazione al Bard College dello stato di New York
Il famoso Bard College è una prestigiosissima università americana che si trova nella zona di Upstate New York, nella valle del fiume Hudson: sufficientemente vicino alla grande città, ma distaccato, nella natura, a un’oretta e mezzo di treno da Manhattan. “Mi è sembrato un contesto davvero simile a Bergamo, la città dove ho deciso di vivere da alcuni anni per mettere un po’ di distanza da Milano“, spiega Ricciardi. E quindi il manager-curatore ha creato dapprima un team ristretto di co-fondatori facendosi affiancare da Francesco Pedrini (ex direttore dell’Accademia di Bergamo) e da Viviana Bertanzetti (storica dell’arte con una lunga esperienza alla galleria di Massimo Minini) e poi ha individuato uno spazio in un edificio storico nel centro della Città Bassa che sarà la sede di Afterclass.
Pochi docenti interni, tanti professori a invito, lezioni intensive
Quello che manca saranno poi i visiting professor, che sono in corso di selezione con largo anticipo in queste settimane: artisti, curatori, figure istituzionali, editori, galleristi, collezionisti. Perché Afterclass sarà una scuola con un team didattico molto snello (tre persone appunto) ma con una vasta scuderia di professori invitati per approfondire specifiche materie con gli studenti. “M’interessava proporre una scuola fisica, in presenza, con delle aule, dei banchi, delle lezioni da frequentare in determinate ore, tutti i giorni e tutte le settimane da ottobre a giugno“. Ci sarà una retta, ma ancora è da definire (“dipende molto da quali sponsor, mecenati e investitori decideranno di supportarci fin da principio“) e si sa già che gli studenti non potranno essere più di 15.

Il recupero dell’Ex Principe di Napoli a Bergamo
Dicevamo dunque dello spazio del tutto particolare dove nascerà questa scuola. Afterclass sarà infatti un progetto della Fondazione Nuovo Principe, un ente del terzo settore presieduto da Luigi Ferrara e costituito per gestire la rinascita e il rilancio dell’ex Principe di Napoli, un complesso seicentesco di proprietà del Comune di Bergamo che versa in condizioni di abbandono da trent’anni e che finalmente dopo restauri pagati da privati e dopo un bando risorgerà con 2000 mq di contenuti: un ristorante, un giardino, un teatro da attivare con un public program, alcuni spazi commerciali, aule per bambini, un coworking. E poi naturalmente la scuola Afterclass. Al di là della guida della scuola, Nicola Ricciardi ha la direzione artistica di tutto il polo: “La facciata inganna perché ha una piccola estensione di 12 metri, ma poi all’interno lo spazio è molto articolato, profondo e pieno di sorprese. Mi fa ripensare alla complessità e la varietà che gestivo ai tempi in cui dirigevo le OGR a Torino. Diventerà il vivaio culturale della città“, continua Ricciardi. L’ex Principe di Piemonte è stato per decenni un asilo che serviva questi borghi un tempo esterni alla città, nel 1998 è stato donato al Comune che non è mai riuscito a dargli una direzione fino alla svolta di questi ultimi mesi: dovrà vedere conclusi i suoi lavori edilizi verso dicembre 2026 per poi iniziare ad essere allestito con un progetto di architettura dello studio 2050+ guidato da Ippolito Pestellini Laparelli: Anche le soluzioni per gli interni, modulari e integrate, saranno un pezzo dell’esperienza formativa dei ragazzi e contribuiranno a dare identità al progetto e all’offerta didattica” aggiunge Ricciardi parlando di questa ingente operazione di rigenerazione urbana nel cuore di Bergamo.

Afterclass a Bergamo: la nuova scuola che accompagna gli artisti a diventare professionisti
Oltre al Bard College o al Californian Institute of The Arts fondato da Walt Disney, Afterclass si ispira alle interminabili lezioni intensive e profonde che erano il metodo di insegnamento dell’artista Michael Asher. “Un maestro che non ho mai conosciuto ma che mi ha sempre influenzato“, dice Ricciardi.
Per presentare e far conoscere il progetto, si partirà già da quest’estate con un ciclo di iniziative pubbliche tra giugno e agosto 2026 a Bergamo, poi prossimo step gennaio 2027 con l’apertura delle iscrizioni e infine a ottobre 2027 la prima lezione: “Daremo una concreta mano agli artisti nel transitare dalla fase di formazione al mondo del lavoro“, conclude Nicola Ricciardi.
Massimiliano Tonelli
Via Pignolo, 11 – Bergamo
www.afterclass.it – [email protected]
https://www.instagram.com/afterclass_school
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