Sostegno agli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Al via piattaforma per la prenotazione


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A partire dalle ore 12.00 di venerdì 12 giugno 2026, sarà operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni.

 

Cos’è

 

L’Iperammortamento è la nuova misura con cui, in continuità con i Piani Transizione 4.0 e 5.0, si sostiene il processo di trasformazione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale. La misura reintroduce la logica della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.

L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

 

Quadro normativo

 

L’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) ha introdotto la maggiorazione, ai fini delle imposte sui redditi, del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, con rilevanza esclusivamente fiscale ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

Le modalità attuative – con particolare riguardo all’ambito soggettivo e oggettivo, alla procedura di accesso, alle comunicazioni da trasmettere e agli oneri documentali – sono definite dal decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026, adottato anche alla luce delle disposizioni del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.

 

Come funziona

 

La misura consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante esclusivamente ai fini della deduzione fiscale extracontabile delle maggiori quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Non si configura quindi come credito d’imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell’imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi.

Sono agevolabili due categorie di investimenti:

  • beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
  • beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.

 

Misura della maggiorazione – beni materiali (Allegato IV) e impianti per l’autoproduzione

Quota di investimento Maggiorazione del costo
fino a 2,5 milioni di euro 180%
oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro 100%
oltre 10 e fino a 20 milioni di euro 50%

 

Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.

 

Procedura per l’accesso all’agevolazione

 

Per accedere al beneficio l’impresa trasmette, in via telematica tramite l’apposita piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le comunicazioni e le certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili, sulla base di modelli standardizzati. Le comunicazioni riguardano la prenotazione, l’avanzamento e il completamento degli investimenti, con indicazione dei dati relativi ai beni, alla data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e all’applicazione della maggiorazione.

L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.

La Piattaforma informatica dedicata al Nuovo Piano Transizione 5.0 (Iperammortamento 2026) sarà accessibile dallArea Clienti del sito istituzionale del GSE.

 

Normativa di riferimento:

 

Iperammortamento 2026 (Nuovo Piano Transizione 5.0): apertura della piattaforma GSE dal 12 giugno 2026 per le comunicazioni di accesso e approvazione dei modelli e delle istruzioni operative

Con decreto direttoriale prot. n. 0043378 dell’11 giugno 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha individuato i termini di apertura della piattaforma informatica per la presentazione delle comunicazioni di accesso alla maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, prevista dall’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Il provvedimento, adottato in attuazione dell’articolo 5, comma 1, del decreto interministeriale 7 maggio 2026, approva inoltre i modelli di comunicazione e le istruzioni operative disponibili sul sito del GSE. Le imprese possono presentare le comunicazioni di accesso a decorrere dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026, esclusivamente tramite il sistema telematico disponibile nell’Area Clienti del sito del GSE, accessibile tramite SPID. Il decreto precisa che i termini di apertura della piattaforma per le comunicazioni di conferma degli ordini, con pagamento dell’acconto almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, e per le comunicazioni di completamento degli investimenti saranno individuati con successivo provvedimento direttoriale

Il decreto non disciplina l’intera procedura di accesso all’agevolazione, già regolata dal decreto interministeriale 7 maggio 2026, ma individua la prima finestra operativa per l’invio delle comunicazioni di accesso. L’invio è ammesso dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026, esclusivamente tramite piattaforma GSE, sezione “Area Clienti”, con accesso tramite SPID. Il provvedimento approva i modelli di comunicazione e le istruzioni operative per l’invio. Restano invece rinviati a un successivo decreto direttoriale i termini di apertura della piattaforma per le comunicazioni di conferma e per le comunicazioni di completamento degli investimenti.

 

  • Decreto interministeriale 7 maggio 2026 – Modalità attuative dell’Iperammortamento

 

Iperammortamento 2026: definite le modalità attuative per accesso, comunicazioni GSE, certificazioni e controlli sulla maggiorazione del costo dei beni strumentali nuovi

Con decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 7 maggio 2026, sono definite le modalità attuative della disciplina agevolativa introdotta dall’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, relativa alla maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi. Il beneficio riguarda gli investimenti funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, nonché gli investimenti destinati all’autoproduzione e all’autoconsumo da fonti di energia rinnovabile, completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Il decreto disciplina la procedura di accesso tramite comunicazioni preventive, comunicazioni di conferma e comunicazioni di completamento da trasmettere mediante la piattaforma informatica del GSE, accessibile tramite SPID/CIE. Sono previste perizia tecnica asseverata, certificazione contabile, controlli documentali e monitoraggio degli oneri. La maggiorazione rileva, ai fini delle imposte sui redditi, dal periodo d’imposta in cui è trasmessa la comunicazione di completamento, subordinatamente all’esito positivo delle verifiche del GSE. L’atto assume rilievo operativo per imprese, professionisti e revisori coinvolti nella gestione degli investimenti agevolabili e nella documentazione della spettanza del beneficio.

Il decreto non approva direttamente i modelli di comunicazione: l’articolo 5 demanda a successivi decreti direttoriali l’individuazione dei termini di apertura della piattaforma informatica e l’approvazione dei modelli, degli allegati e delle istruzioni di compilazione. La procedura di accesso è strutturata in tre fasi: comunicazione preventiva, comunicazione di conferma dell’investimento entro sessanta giorni dall’esito positivo del GSE e comunicazione di completamento entro il 15 novembre 2028. Sono inoltre previste comunicazioni periodiche annuali per il monitoraggio degli oneri: entro il 20 gennaio e, successivamente, entro il 30 giugno. La documentazione tecnica e contabile è centrale ai fini della spettanza del beneficio: perizia asseverata o attestazione tecnica per i beni agevolabili e certificazione contabile delle spese. Il GSE effettua verifiche documentali e controlli, comunica eventuali decadenze all’Agenzia delle entrate e trasmette dati per il monitoraggio al Ministero, al MEF e all’Agenzia delle entrate.

 


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 Redazione fiscale

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