Colori da Tropici, ma a due ore dai principali porti del Lazio. Ponza stupisce appena si sbuca sul porto a mezzaluna, tra case pastello, reti stese al sole e una chiesa che domina il molo. In pochi chilometri si concentrano piscine naturali scavate nella roccia, faraglioni, grotte e spiagge raggiungibili solo via mare. Un weekend ben pianificato permette di vedere molto senza correre, alternando bagni in calette riparate, trekking panoramici e serate tra ristoranti e gelaterie storiche. Ecco come strutturare una fuga di 48-72 ore per cogliere l’isola nel suo momento migliore.
Il porto borbonico di Ponza e la vita serale
Appena approdati sull’isola, il primo impatto con Ponza arriva dal suo porto ad anfiteatro, incorniciato da palazzi bassi dai toni pesca e giallo pallido. La cupola della chiesa di San Silverio e Domitilla fa da riferimento costante, mentre lungo il molo si vedono reti, barche e l’andirivieni dei taxi boat.
La sera conviene restare in zona: una cena di pesce vista mare e poi la passeggiata su Corso Carlo Pisacane, tra bar, negozi e gelaterie. Chi cerca un cono post-cena trova indirizzi molto frequentati come la storica Blumarine, ormai un piccolo rito prima di rientrare.
L’itinerario in 48-72 ore: dal borgo al mare “visto dal mare”
Per orientare il weekend si può partire in salita, letteralmente. Dal lungomare si risale tra vicoli e scalinate verso la parte alta del borgo: il panorama apre di continuo sulla costa orientale e sulle barche ormeggiate. Accanto alla chiesa parrocchiale dedicata a San Silverio, patrono dell’isola, si percepisce il legame profondo con il mare; a giugno, processioni e feste coinvolgono tutto il paese.
Nel pomeriggio vale la pena fare una deviazione nell’entroterra: un sentiero molto battuto porta al Monte Guardia, il punto più alto, toccando la necropoli di Bagno Vecchio e la chiesetta della Madonna della Civita.
La domenica è il momento del giro in barca, la chiave per guardare Ponza dalla prospettiva giusta: dal porto partono giri dell’isola e noleggi di piccoli gommoni. Procedendo lungo costa sfilano Santa Maria, le Grotte Azzurre, lo scoglio del Caciocavallo, il Frontone, l’Arco Naturale (detto Spaccapurpo), Cala d’Inferno e, sul lato opposto, le Piscine Naturali vicino a Cala Feola, i faraglioni di Lucia Rosa, Capo Bianco e l’anfiteatro di Chiaia di Luna ammirato dal mare.
Molti tour prevedono soste per bagni e snorkeling, panini a bordo e rientro nel tardo pomeriggio.
Spiagge e calette: dove andare senza perdere tempo
L’isola alterna insenature e scogliere, con diversi approdi raggiungibili solo via mare.
- Chiaia di Luna è l’icona: un semicerchio di sabbia sotto una falesia bianca che sfiora i cento metri. L’accesso via terra attraverso l’antico tunnel romano è al momento chiuso per motivi di sicurezza, ma l’affaccio dalla barca restituisce comunque la potenza del luogo.
- Tra le spiagge accessibili, il Frontone è la più frequentata: si arriva con un sentiero dalla collina o con i taxi boat, l’acqua è limpida e nel pomeriggio la baia si anima con musica e aperitivi del Frontone Village.
- Verso nord, nella zona di Le Forna, Cala Feola è una delle poche spiagge sabbiose, con fondale dolce adatto anche a chi preferisce acque graduali. A pochi passi, le Piscine Naturali: vasche scolpite nella roccia vulcanica, collegate al mare aperto, ideali per nuotare in acqua calma e stendersi sulle piattaforme levigate dal tempo. Si arriva a piedi tra scale e viottoli o via mare con i taxi boat.
- Spingendosi ancora più su, Cala Felce è tra gli angoli più selvaggi, raggiungibile solo in barca, con vegetazione quasi a filo d’acqua e sassi chiarissimi. Poco oltre, un canale stretto separa Ponza dall’isolotto di Gavi: il passaggio è scenografico, tra pareti di roccia e fondali interessanti.
- Sul versante occidentale spiccano i faraglioni di Lucia Rosa, colonne chiare che emergono come sculture, e la zona di Capo Bianco, dove la parete è talmente luminosa da sembrare in controluce anche a mezzogiorno.
- Lungo questa costa si susseguono Cala Fonte, Cala Cecata, Cala Cavone e Punta del Papa, un mosaico fitto di rientranze e grotte che premia chi si muove con la barca.
Grotte romane e fondali: le esperienze da mettere in lista
Oltre le spiagge, Ponza custodisce siti di archeologia marina che raccontano la sua storia antica. Le Grotte di Pilato, poco fuori dal porto, sono un sistema di caverne scavate in epoca romana e utilizzate come peschiere: vasche collegate al mare tramite cunicoli e aperture a livello dell’acqua.
Si visitano in barca o in kayak, con condizioni marine favorevoli. Sotto la superficie, chi pratica diving trova punti noti come lo Scoglio Rosso, le Formiche, il faraglione di Punta della Madonna e l’area intorno a Gavi, con murene, spugne colorate e relitti che arricchiscono l’itinerario subacqueo.
Come arrivare: porti, collegamenti e trasferimenti
Ponza si raggiunge via mare con traghetti e aliscafi. I collegamenti principali partono dai porti laziali di:
- Formia, Anzio, Terracina e San Felice Circeo, con frequenze che aumentano in estate; in alcuni periodi esistono anche linee stagionali da Napoli. Formia garantisce tratte attive tutto l’anno.
- Chi arriva da lontano può combinare il treno fino a Formia, sulla direttrice Roma-Napoli, e un breve trasferimento in taxi verso il porto.
- Chi viaggia in auto può seguire la costa fino agli imbarchi, verificando in anticipo eventuali limitazioni al trasporto di veicoli, variabili a seconda della stagione.
Un giorno in più? Palmarola e Zannone
Chi dispone di 24 ore extra può spingersi oltre Ponza. A ovest si staglia Palmarola, quasi disabitata, con pareti rocciose, strette insenature e grotte: molti la considerano tra le isole più belle del Mediterraneo, grazie a sfumature d’acqua che virano dal turchese al blu profondo e a fondali ricchi di vita.
Dal porto partono gite dedicate con soste nelle baie riparate. A nord si trova Zannone, all’interno del Parco del Circeo: è oggi disabitata, conserva i resti di un convento benedettino e di una villa abbandonata, ed è attraversata da sentieri che salgono verso punti panoramici tra vegetazione fitta.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Sembra un paradiso tropicale ma è nel Lazio: l’isola tra piscine naturali e acque turchesi perfetta per un weekend
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione
Source link



