ASUS ExpertBook B5 Flip G2, un laptop flessibile ma concreto


Taipei – In una fiera come il Computex di Taipei, le aziende fanno di tutto per distinguersi dalla massa. In mezzo a tante novità tecnologiche, bisogna sorprendere, strabiliare, fare promesse che poi spesso non si riescono a mantenere. ASUS, però, ha scelto una strada diversa: stupire con la concretezza del nuovo ASUS ExpertBook B5 Flip G2, un laptop Copilot+ solido e resistente, ma anche più versatile di quanto ci si aspetterebbe da una macchina pensata per aziende, scuole e professionisti.

Lo abbiamo visto in anteprima a Taipei: il nuovo ASUS ExpertBook B5 Flip G2, nome in codice B5406FMA, è un portatile convertibile a 360 gradi. Il display ruota completamente su sé stesso e permette di usare il dispositivo come notebook tradizionale, tablet, schermo per presentazioni o macchina da appoggio in modalità tent. La parte interessante, però, è che questa flessibilità non arriva sacrificando il DNA business della serie ExpertBook B: ASUS mantiene infatti le certificazioni di sicurezza, resistenza e gestione IT che caratterizzano la sua linea più orientata alle flotte aziendali.

Un convertibile business, non un esercizio di stile

Il punto centrale del nuovo ASUS ExpertBook B5 Flip G2 è proprio questo: non sembra nato per incantare con il design (che pur ci sembra elegante), ma per rispondere a esigenze pratiche. In ufficio può essere un laptop classico. In riunione può diventare uno schermo da girare verso un collega o un cliente. In aula può trasformarsi in un tablet per prendere appunti, disegnare schemi o interagire con contenuti didattici.

La cerniera a 360 gradi è affiancata da un display touch da 14 pollici in formato 16:10, una scelta ormai quasi obbligata per chi lavora su documenti, fogli di calcolo, browser e piattaforme collaborative. Il pannello può arrivare a 400 nit di luminosità e supporta la penna (opzionale) MPP 2.0 ASUS Pen, alloggiata direttamente nel telaio. C’è anche l’aggancio magnetico sopra il display del PC, ma troviamo rassicurante il fatto che ci sia un alloggio interno e resistente: gli stilo tendono sempre a perdersi nello zaino, altrimenti.

La ricarica rapida dello stilo è pensata per evitare il classico problema delle penne “sempre scariche quando servono”: secondo ASUS, bastano 15 secondi per ottenere fino a 60 minuti di utilizzo.

Anche il design resta coerente con la destinazione professionale. Il telaio in alluminio pesa a partire da 1,34 kg (senza moduli esterni, che le aziende possono aggiungere) ed è spesso 14,9 mm. Il colore Gentle Gray ci ha convinto, riesce a essere sobrio senza essere banale.

Un Copilot+ PC con chip Intel, per fare il pieno di AI

Dentro troviamo processori fino a Intel Core 7 Series 3, con NPU da 18 TOPS per accelerare funzioni basate sull’intelligenza artificiale, essenziali per un Copilot+ PC aziendale. Non parliamo necessariamente di scenari fantascientifici: nel lavoro quotidiano significa poter gestire meglio attività come videoconferenze, cancellazione del rumore, strumenti collaborativi e funzioni AI locali, sempre più presenti nei software professionali. Il tutto senza portare i dati aziendali su piattaforme esterne nel cloud, un problema sempre più comune per tutte le aziende senza policy AI precise: avere la potenza di calcolo direttamente sulla macchina fa la differenza.

La configurazione arriva fino a 32 GB di memoria LPDDR5X e fino a 1 TB di SSD PCIe 4.0, valori più che adeguati per produttività avanzata, gestione documentale, applicazioni aziendali e multitasking spinto. La batteria può arrivare a 63 Wh, mentre la ricarica avviene via USB-C con alimentatore da 65 W.

Dotazione di porte e connettività wireless

La dotazione di porte rispecchia ancora una volta la concretezza del progetto. ASUS include due USB-C Thunderbolt 4, HDMI 2.1, due USB-A, jack audio combinato e slot Kensington Nano. In altre parole: non serve vivere costantemente attaccati a un hub USB-C, cosa che in ambito business resta un vantaggio reale, soprattutto per chi passa da una scrivania a una sala meeting più volte al giorno.

A questo si aggiunge il supporto al WiFi 7, utile per reti aziendali moderne, campus e spazi condivisi dove stabilità e velocità sono una necessità.

Due fotocamere, perché il formato tablet cambia gli scenari

Una delle scelte più interessanti del nuovo ExpertBook B5 Flip G2 è la presenza di una doppia fotocamera. Oltre alla camera frontale 1080p FHD con infrarossi, pensata per videochiamate e autenticazione, ASUS prevede anche una fotocamera “world-facing” da 5 MP, opzionale, posizionata sopra la tastiera per essere usata quando il dispositivo è in modalità tablet o tent.

È una funzione che ha molto senso in ambito education: pensate a studenti e docenti che devono fotografare appunti, esperimenti, lavagne, documenti o lavori manuali. Non è il classico scenario da scuola primaria dove spesso dominano dispositivi più economici e semplici da amministrare, come i Chromebook. Il target qui è più vicino a scuole superiori, università, laboratori e percorsi formativi professionalizzanti, dove un convertibile Windows con penna, webcam evolute e gestione IT può avere un ruolo concreto.

Lo stesso vale per contesti professionali in cui mostrare il display è parte del lavoro. In ambito medico, per esempio, un dispositivo convertibile può aiutare a condividere immagini, schede o informazioni con pazienti e colleghi. Nelle vendite, nella consulenza o nei sopralluoghi, poter passare rapidamente da laptop a tablet rende più naturale presentare un progetto, compilare un modulo, raccogliere una firma o discutere una proposta senza piazzare una barriera fisica fra chi presenta e chi ascolta.

Sicurezza e resistenza restano al centro

Per quanto abbia soluzioni intelligenti per rendere più flessibile il workflow, diventando un tablet all’occorrenza, ASUS ExpertBook B5 Flip G2 non perde il proprio DNA business. Integra ASUS ExpertGuardian, con BIOS conforme allo standard NIST SP 800-193, tecnologie Windows 11 Secured-core, autenticazione FIDO2 e cinque anni di aggiornamenti di sicurezza. Il tipo di sicurezza su cui non si può risparmiare quando si parla di computer pensati per chi lavora.

Ci sono poi sensore di impronte integrato nel pulsante di accensione, modulo TPM 2.0 discreto, protezione fisica per la webcam (anzi, per entrambe le telecamere), doppio BIOS e rilevamento dell’apertura del telaio. Non sono dettagli che incantano durante una presentazione stampa, ma fanno la differenza per le aziende.

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Anche la resistenza è un punto chiave. Il portatile rispetta lo standard MIL-STD 810H e supera test interni ASUS su robustezza, cerniere, porte e tastiera. La tastiera è resistente agli schizzi, con test fino a 355 cc di liquido. E poi ha tutta la resistenza che ASUS assicura sui propri PC per le aziende: il team dell’azienda ci ha mostrato come i laptop della serie B possano alzare pesi da palestra senza che la presa Ethernet si stacchi, una persona ha persino saltato sul laptop chiuso per dimostrare che regge una cinquantina di chili di peso senza che lo schermo si rompa. È il tipo di laptop che potete maltrattare senza timore che si rompa.

Gestione IT e sostenibilità

Per le aziende, ASUS accompagna il nuovo ExpertBook B5 Flip G2 con strumenti come ASUS Control Center e ASUS Image Maker, pensati per semplificare distribuzione, configurazione e controllo dei dispositivi su più postazioni. Qualcosa che semplifica, e di molto, la vita dei responsabili IT.

C’è poi il capitolo sostenibilità. ASUS punta a certificazioni come EPEAT Gold Climate+, Energy Star 9.0 e TCO 10, con materiali riciclati FSC e servizi come ASUS Carbon Partner Services e Digital Product Passport. Qualche che rende più felici tutti, non importa il ruolo in azienda.

Serie B e serie P: cosa cambia nella gamma ASUS ExpertBook

Accanto a questa novità, ASUS ci ha anche mostrato gli ExpertBook P5 G2, sia in versione da 14 che 16 pollici. E questo ci ha aiutato a vedere concretamente la differenza fra ExpertBook serie B e ExpertBook serie P.

La serie B è la linea più marcatamente business ed enterprise: punta su configurazioni flessibili, strumenti di gestione centralizzata, sicurezza avanzata, durabilità e possibilità di adattarsi alle esigenze delle aziende più strutturate. È la famiglia pensata per chi acquista e distribuisce notebook in flotta, con requisiti precisi su assistenza, protezione dei dati e continuità operativa. E, volendo, può persino personalizzarli con loghi aziendali quando si accende il PC, e non solo.

La serie P, invece, parla soprattutto a professionisti, piccole e medie imprese e utenti prosumer che cercano un portatile affidabile per il lavoro, ma che non hanno bisogno di moduli extra o personalizzazioni avanzate. Anche qui troviamo produttività AI e sicurezza di livello professionale, ma il focus è meno “fleet management” e più equilibrio fra prestazioni, prezzo, semplicità e dotazione per il lavoro quotidiano.

I P5 G2 potete acquistarli anche direttamente in negozio, anche se lavorate in autonomia. ASUS ExpertBook B5 Flip G2 deve invece passare per il reparto acquisti dell’azienda. E, forse, è anche per questo che si presenta in maniera così concreta: deve convincere una platea di esperti IT, non stupire un pubblico di appassionati.

ASUS ExpertBook B5 Flip G2, concretezza prima dell’effetto wow

Dopo averlo visto a Taipei, la sensazione è che ASUS ExpertBook B5 Flip G2 non voglia essere il prodotto più rumoroso del Computex. ASUS sa che quando si parla di affari non conta stupire, bisogna convincere con la concretezza.

Il formato convertibile non è una decorazione: serve a lavorare meglio in contesti diversi. La penna integrata non è un accessorio da brochure: può diventare utile per formazione, appunti, firma digitale e interazione con contenuti. Le certificazioni di sicurezza e resistenza non sono un riempitivo tecnico: sono il motivo per cui questo dispositivo può entrare in ambienti dove un semplice laptop consumer non basta. L’essere un Copilot+ PC serve ad aumentare la produttività senza compromettere i dati aziendali.

Il nuovo ExpertBook B5 G2 non è il prodotto più strabiliante che abbiamo visto in fiera. Ma, probabilmente, è uno dei migliori.




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 Stefano Regazzi

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