Imprezzabile, Berisha davanti al gip il 26 giugno


Il servizio pubblicato il 23 giugno documentava il rinvenimento del SUV a Pioltello quando il conducente non era ancora identificato. L’arresto di Berisha e l’udienza davanti alla gip aggiungono fatti che allora non erano disponibili.

Posizioni nel fascicolo: l’arresto riguarda la fuga pericolosa. L’omicidio stradale è contestato a piede libero e le parole di Berisha appartengono alla difesa.

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Berisha ammette la fuga e nega l’urto

Nel colloquio a San Vittore con l’avvocato Fabrizio Cardinali, Berisha ha confermato di avere accelerato davanti all’alt e di avere superato altre vetture. La negazione riguarda il contatto con la moto di Imprezzabile e la percezione della caduta. «Non mi sono accorto di nulla» è la frase riferita dal difensore.

La versione difensiva contiene un’ammissione sulla fuga e una contestazione sul rapporto con l’incidente. Le scuse rivolte allo Stato italiano e alla famiglia dell’agente non sostituiscono l’accertamento dei fatti. Il resoconto di ANSA coincide sui passaggi del colloquio.

Il motivo indicato da Berisha per la fuga

Berisha ha collegato la decisione di non fermarsi al timore di conseguenze per una quantità di hashish e alla misura che gli imponeva la firma periodica. Il racconto appartiene alla sua versione e riguarda la scelta compiuta davanti al controllo. Corriere Milano registra la stessa motivazione.

La ragione addotta non incide sull’esito degli esami sui veicoli. Il racconto colloca la fuga nel piano soggettivo contestato dalla Procura: il conducente vide l’alt e scelse di accelerare per evitare altri problemi giudiziari.

Nessun contatto tra il SUV e la moto

Gli esami compiuti sui due mezzi non hanno rilevato tracce di urto reciproco. L’ipotesi di uno speronamento esce dagli atti esaminati. Il Fatto Quotidiano pubblica il medesimo esito degli esami sui mezzi.

L’assenza di urto non chiude l’indagine per omicidio stradale. La Procura collega la fuga alla caduta perché l’inseguimento nacque dal mancato rispetto dell’alt. Il giudizio richiede la prova del rapporto causale. La sola violazione stradale non attribuisce la morte al conducente.

Il peso diverso degli atti già acquisiti

Le immagini fissano l’inversione del SUV e l’avvicinamento della moto. Gli esami sui veicoli escludono il contatto. Il verbale d’arresto attribuisce a Berisha sorpassi azzardati e tratti contromano. Le dichiarazioni del conducente riguardano ciò che sostiene di avere percepito e la ragione addotta per la fuga.

L’assenza di urto è un esito materiale. La mancata percezione della caduta è una dichiarazione personale. La guida pericolosa è una contestazione formalizzata nel verbale. Il rapporto con il decesso richiede una decisione giudiziaria.

Da Ponte Lambro a Peschiera Borromeo

Il SUV invertì la marcia alla vista del controllo nell’area di Ponte Lambro. Imprezzabile lo raggiunse in moto e intimò l’alt con sirena e lampeggiante. La vettura accelerò con sorpassi azzardati e tratti percorsi contromano. Al seguito c’erano altre due moto della Polizia locale e una pattuglia della Polizia stradale.

La moto cadde in via Milano nel territorio di Peschiera Borromeo. Imprezzabile urtò il guardrail e fu sbalzato oltre la carreggiata. Il SUV proseguì e venne rinvenuto a Pioltello. Berisha fu rintracciato a Monza. La presenza di sirene e lampeggianti sui mezzi di servizio coincide con il resoconto di RaiNews.

Il reato di fuga pericolosa introdotto nel 2026

L’arresto è fondato sul comma 7-bis dell’articolo 192 del Codice della strada, inserito nel 2026. Il delitto riguarda chi viola il dovere di fermarsi e fugge con modalità tali da mettere in pericolo altre persone. La pena va da sei mesi a cinque anni di reclusione. Sono previste la sospensione della patente da uno a due anni e la confisca del veicolo quando appartiene all’autore.

La modifica del codice ha esteso l’arresto differito ai casi nei quali l’intervento immediato metterebbe in pericolo l’incolumità pubblica o individuale. Il testo è pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Berisha è stato rintracciato a Monza dopo l’abbandono del SUV e l’arresto è ora sottoposto al vaglio della gip.

Il SUV risultava noleggiato. La confisca prevista dal comma 7-bis non colpisce il mezzo appartenente a una persona estranea al reato. Proprietà e disponibilità del veicolo incidono sulla sanzione accessoria. Nel fascicolo milanese la contestazione riguarda la guida definita pericolosa e imprudente durante l’allontanamento dal controllo.

Carcere per la fuga, indagine separata sulla morte

La formula indagato a piede libero per omicidio stradale non indica che Berisha sia fisicamente libero. La detenzione a San Vittore deriva dall’arresto per fuga pericolosa. Sull’omicidio stradale non è stato eseguito un secondo arresto.

La richiesta depositata dalla pm contiene entrambe le imputazioni. L’omicidio stradale entra nella domanda cautelare pur senza un arresto autonomo per quel titolo. La convalida resta riferita al fermo già compiuto per fuga pericolosa.

Il 26 giugno la decisione su arresto e carcere

Venerdì mattina Berisha sarà interrogato a San Vittore dalla gip Giulia Masci. La pm Francesca Crupi ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere indicando il pericolo di reiterazione. Repubblica Milano colloca l’interrogatorio nella mattina del 26 giugno.

La gip si pronuncerà sui presupposti del nuovo reato e sul pericolo di reiterazione indicato dalla Procura. La difesa oppone l’assenza di contatto e la mancata percezione della caduta. Sono argomenti riferiti al rapporto con il decesso e non cancellano l’ammissione della fuga.

Tre posizioni separate per favoreggiamento

Accanto alla posizione di Berisha risultano tre indagati per favoreggiamento. Il filone è distinto dalle contestazioni di fuga pericolosa e omicidio stradale. Le iscrizioni riguardano condotte successive all’inseguimento. Il Giorno registra lo stesso numero di posizioni.

Le tre posizioni saranno esaminate separatamente. Nessuna riguarda la guida del SUV nel tratto dell’inseguimento attribuito a Berisha.

Lutto cittadino nel giorno delle esequie

Milano osserverà un giorno di lutto cittadino in coincidenza con le esequie di Francesco Imprezzabile. La data del funerale non è stata fissata. La decisione è stata annunciata dal sindaco Giuseppe Sala.


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 Junior Cristarella

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