PD approva all’unanimità il documento su “la sanità pubblica nel territorio perugino”


Perugia, 23 giugno 22026 -L’Assemblea Comunale del Partito Democratico di Perugia ha discusso e approvato all’unanimità il documento “La Sanità Pubblica nel Territorio Perugino”, punto di arrivo di un percorso di ampia partecipazione, dal Gruppo di Lavoro SANITA’ (oltre 25 persone portatrici di competenze ed esperienze specifiche in ambito sanità coordinato dalla Dottoressa Elisabetta Rossi), ai/alle segretari/e di tutti i circoli, fino alla sintesi prodotta dalla Segreteria Comunale.

Il Segretario Comunale del Partito Democratico Stefano Moretti ha introdotto la discussione evidenziando come, di fronte alle condizioni critiche in cui è stata ridotta la sanità in Umbria, occorre una vera e propria riforma del sistema socio sanitario regionale, che sarà tale solo se verrà data una risposta concreta e tangibile ai bisogni dei cittadini/e, se questi/e toccheranno con mano un reale miglioramento dei livelli e della qualità dei servizi socio-sanitari.

C’è grande attesa tra i cittadini e le cittadine; in Umbria il tema Sanità è stato decisivo prima per la sconfitta e poi per il successo elettorale e sarà decisivo anche per il futuro.

Abbiamo altresì assunto a riferimento, ha precisato il Segretario, quanto contenuto nel programma elettorale della Presidente Proietti, il “contratto” con cui si sono fissati gli impegni verso i cittadini e le cittadine dell’Umbria.

Venendo ai punti essenziali del documento, il Segretario li ha così sintetizzati:

  • la Sanità Territoriale, il fattore chiave della riforma per cui si deve dare piena attuazione al DM77 che significa affermare il ruolo centrale del Distretto socio-sanitario – binomio inscindibile con le zone sociali – luogo primario del rapporto con i comuni; realizzare e far funzionare le Case di Comunità (la situazione di Perugia è gravemente carente e va risolta) e in modo coordinato tutte le strutture e i servizi territoriali.

Senza i medici di base le Case di Comunità non potranno funzionare; in Umbria occorre un accordo integrativo come già fatto in altre regioni.

  • l’Ospedale di Perugia, il maggior presidio regionale di alta specialità e l’ospedale del territorio si trova in condizioni critiche a causa del distacco con i servizi territoriali e le istituzioni del territorio, una dotazione tecnologica inadeguata e obsoleta, carenza di personale, un modello organizzativo burocratico e gerarchizzato; tutto ciò rende difficile trattenere ed attirare professionisti qualificati.

E’ necessario intervenire urgentemente per rimuovere tali criticità.

E’ parimenti necessario pervenire quanto prima alla sottoscrizione della Convenzione tra Università e Regione per definire e regolare i reciproci rapporti e assicurare la migliore integrazione tra formazione, ricerca e cura.

  • un sistema informativo sanitario, unitario e integrato, tecnologicamente avanzato da implementare in modo strutturato perché il governo dei dati sanitari è parte essenziale del governo della Sanità e la Regione deve riprendere la  guida della Sanità digitale.
  • il ruolo del privato, che deve essere sussidiario e complementare al pubblico e pertanto la Regione dovrà almeno stabilizzare l’ammontare delle risorse destinate al convenzionamento e viceversa impiegare prioritariamente le risorse disponibili verso l’incremento dell’offerta pubblica.
  • un nuovo modello di governance del sistema socio-sanitario regionale, che veda la Regione riprendere pienamente la responsabilità politica e il ruolo guida che le compete nella definizione delle strategie, nella programmazione e nel controllo del sistema sanitario. Un modello strutturato che faccia della partecipazione un elemento distintivo e che coinvolga tutti i soggetti del sistema socio-sanitario umbro e le rappresentanze territoriali.

Partecipazione da praticare a partire dal PSSR, sia nella attuale fase di costruzione e condivisione dei contenuti che in quella successiva di attuazione delle scelte.

Anche in merito all’assetto istituzionale del sistema sanitario regionale e ad una migliore integrazione tra le 4 aziende sanitarie regionali, condividiamo le chiare indicazioni contenute nel programma elettorale della Presidente Proietti.

Con questo lavoro, intenso e partecipato, ha concluso il Segretario comunale, il PD di Perugia, come richiesto dallo stesso vertice regionale del partito, ha inteso mettere a disposizione un proprio contributo per il confronto e la discussione che il Partito intende sviluppare in merito alla riforma del Sistema Sanitario Regionale e alla elaborazione in corso del Piano Socio-Sanitario Regionale. Un contributo focalizzato sul territorio perugino, ma con la consapevolezza del ruolo di Perugia nel contesto del sistema sanitario regionale e la responsabilità che abbiamo come capoluogo dell’Umbria.

Il successivo dibattito ha visto numerosi interventi di militanti e rappresentanti del PD ai vari livelli, anche in quanto operatori e operatrici della Sanità, di amministratrici e amministratori comunali (Costanza Spera e Federico Phellas) e regionali (Sarah Bistocchi e Cristian Betti), dando vita a una discussione intensa, approfondita e partecipata.

I lavori dell’assemblea sono stati conclusi dal Segretario regionale del Partito Democratico Damiano Bernardini, il quale ha apprezzato il lavoro del partito perugino capace di elaborare proposte concrete, valorizzare le competenze presenti nel territorio e contribuire con spirito costruttivo alle scelte strategiche per il Sistema Socio-Sanitario.

Il Segretario regionale, richiamando anche le sue recenti dichiarazioni pubbliche, ha confermato l’intenzione e l’impegno del Partito Democratico, maggiore forza della coalizione di governo, per elaborare linee strategiche e proposte concrete, che caratterizzino la necessaria riforma della Sanità in Umbria, da portare al confronto con le altre forze politiche di maggioranza al fine di indirizzare l’azione del governo regionale, riaffermando così il ruolo proprio del partito e della politica.

Il prossimo appuntamento sarà quindi un’assemblea regionale, di imminente convocazione, come ulteriore tappa per mettere a punto posizionamento e proposta del Partito Democratico, con l’obbiettivo di un Piano Socio-Sanitario Regionale fatto di visione strategica e di azioni concrete, che sia prodotto in modo partecipato e nel più breve tempo possibile e che soprattutto contenga gli elementi caratterizzanti la riforma strutturale necessaria e attesa dai cittadini e dalle cittadine dell’Umbria.

 

 

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 Gilberto Scalabrini

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