il paradosso delle banche piemontesi


Gli sportelli bancari diminuiscono, centinaia di Comuni rimangono senza una filiale e perfino il bancomat sotto casa scompare. Allo stesso tempo, però, il numero degli occupati nel settore creditizio piemontese cresce. È il paradosso che emerge dai dati Fabi: 378 filiali chiuse tra il 2020 e il 2025, mentre gli addetti regionali sono passati da 39.452 a 45.360.

I numeri delle banche in Piemonte

– Sportelli chiusi tra 2020 e 2025: 378
– Riduzione delle filiali: -19,9%
– Comuni senza presenza bancaria: 774 su 1.180
– Dipendenti del settore nel 2020: 39.452
– Dipendenti del settore nel 2025: 45.360
– Variazione degli occupati: +15%

Dipendenti bancari Torino 2026: cresce l’occupazione mentre calano le filiali

Il tema dei dipendenti bancari Torino 2026 racconta una trasformazione che va oltre il semplice numero degli sportelli.

In Piemonte, tra il 2020 e il 2025, il personale del settore creditizio è passato da 39.452 a 45.360 addetti.

L’aumento è pari a circa il 15%.

Il dato riguarda l’intera regione e non la sola città di Torino, ma il capoluogo emerge come principale punto di concentrazione delle funzioni bancarie mentre una parte crescente del territorio perde i servizi di prossimità.

Dal 2020 chiuse 378 filiali in Piemonte

Il quadro degli sportelli va nella direzione opposta.

Nel giro di cinque anni il Piemonte ha perso 378 filiali operative, con una diminuzione del 19,9%.

Significa che è scomparso quasi uno sportello ogni cinque.

La contrazione indicata supera anche il dato nazionale, fermo al -18,5%.

Sono 774 i Comuni senza una banca

La riduzione delle filiali pesa soprattutto sui piccoli centri.

Su 1.180 Comuni piemontesi, 774 risultano privi di una presenza bancaria.

Si tratta del 65,6% del totale.

Negli ultimi cinque anni oltre cento Comuni avrebbero inoltre perso anche l’ultimo presidio bancario presente sul territorio.

Quando scompare anche il bancomat

La chiusura di una filiale non significa soltanto perdere gli sportelli tradizionali.

In alcuni centri viene meno anche la possibilità di utilizzare un bancomat vicino a casa.

Il problema riguarda soprattutto anziani, famiglie e piccoli commercianti, costretti in alcuni casi a raggiungere centri più grandi per accedere ai servizi bancari.

Alessandria è la provincia con il calo maggiore

La riduzione degli sportelli non è stata uniforme.

La provincia di Alessandria registra la contrazione più pesante indicata nei dati, con un calo del 31,4%.

Seguono Novara, con il -28,4%, e il Verbano-Cusio-Ossola, con il -27%.

Asti contiene maggiormente la riduzione

Situazione differente nella provincia di Asti, dove la diminuzione viene indicata al 7,3%.

Nel quadro riportato, una maggiore tenuta viene collegata alle realtà con una forte presenza territoriale e al credito cooperativo.

Anche il Cuneese mostra una maggiore capacità di resistere alla riduzione degli sportelli.

Il paradosso di Torino

È qui che emerge l’aspetto più interessante.

Mentre in numerosi Comuni vengono meno le filiali, il sistema bancario tende a concentrare funzioni e attività nei centri maggiori.

Torino assume quindi un ruolo sempre più centrale nell’organizzazione del credito piemontese.

Il fenomeno consente di comprendere come possano convivere due dati apparentemente opposti: meno sportelli sul territorio e più lavoratori complessivi nel settore.

In Piemonte gli occupati salgono a 45.360

Il numero complessivo dei dipendenti del credito regionale è infatti arrivato a 45.360.

Cinque anni prima erano 39.452.

La crescita del 15% va inoltre in controtendenza rispetto al quadro nazionale riportato, dove gli occupati del settore sono diminuiti del 6,7%.

Meno lavoro allo sportello, più funzioni accentrate

La trasformazione sembra quindi riguardare soprattutto il modo in cui il sistema bancario organizza le proprie attività.

Il modello basato su una rete capillare di filiali viene progressivamente ridimensionato.

Parallelamente aumentano l’accentramento delle funzioni e il peso delle strutture operative concentrate nei poli principali.

Torino diventa così uno dei punti centrali di questa trasformazione regionale.

Il tema dell’Intelligenza Artificiale

Nel dibattito entra anche l’Intelligenza Artificiale.

Secondo il quadro presentato in vista del congresso Fabi, l’AI potrebbe incidere ulteriormente sui modelli organizzativi del settore bancario.

Non è però corretto attribuire automaticamente all’Intelligenza Artificiale le 378 chiusure registrate dal 2020.

Il tema riguarda piuttosto il possibile impatto futuro della digitalizzazione sulla struttura delle banche e sull’organizzazione del lavoro.

Il problema della desertificazione bancaria

La riduzione degli sportelli era già emersa come uno dei problemi più importanti per numerosi Comuni piemontesi.

La novità di questi dati è soprattutto il confronto con l’andamento dell’occupazione.

La desertificazione bancaria non coincide quindi necessariamente con una riduzione equivalente del numero degli addetti: può essere accompagnata da uno spostamento del lavoro verso strutture più grandi e centralizzate.

Un sistema bancario sempre più concentrato

Il quadro che emerge è quindi quello di un sistema in profonda trasformazione.

Da una parte ci sono 378 sportelli in meno e centinaia di Comuni senza una presenza bancaria.

Dall’altra il Piemonte registra un aumento degli occupati del settore, con Torino che rafforza il proprio ruolo come centro delle funzioni operative.

Due fenomeni apparentemente contraddittori che raccontano, in realtà, lo stesso cambiamento: il passaggio da una banca diffusa fisicamente sul territorio a un modello sempre più concentrato e digitalizzato.

FAQ –

Quanti dipendenti bancari ci sono in Piemonte?

I dati riportati indicano 45.360 addetti al settore creditizio, contro i 39.452 del 2020.

Gli occupati sono aumentati?

Sì. Tra il 2020 e il 2025 viene indicata una crescita del 15%.

Il +15% riguarda Torino?

No. Il dato riguarda l’intero Piemonte. Torino emerge invece come centro di accentramento di attività e funzioni bancarie.

Quante filiali hanno chiuso in Piemonte?

Tra il 2020 e il 2025 sono scomparsi 378 sportelli, pari a una riduzione del 19,9%.

Quanti Comuni piemontesi non hanno una banca?

Sono 774 su 1.180, pari al 65,6% del totale.

Quali province hanno perso più sportelli?

Tra i dati riportati, Alessandria registra il calo maggiore con il -31,4%, seguita da Novara con il -28,4% e dal Verbano-Cusio-Ossola con il -27%.

L’Intelligenza Artificiale ha causato le chiusure?

Il materiale non permette di affermarlo. L’AI viene indicata come un elemento che potrebbe incidere sulla futura organizzazione del settore, non come causa accertata delle chiusure avvenute dal 2020.




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