Olimpia Milano, 32° scudetto dopo l’86-72 a Venezia


Il nostro articolo su Gara 2 documenta il successo che aveva portato Milano sul 2-0. Venezia ha riaperto la serie nella prima partita al Taliercio. Due giorni dopo l’EA7 ha chiuso il campionato nello stesso palazzetto.

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Dal 20-19 al 45-40: il primo scarto nasce nel secondo quarto

Il tabellone ha tenuto le squadre separate da un solo punto dopo dieci minuti. Milano ha vinto il secondo periodo 26-20 e si è presentata all’intervallo sul 45-40. Il referto ufficiale registra la stessa scansione.

Il cambio si è visto nella qualità delle ricezioni. L’EA7 ha portato il lungo verso il ferro dopo il blocco e ha aperto l’angolo per il passaggio di uscita. La Reyer ha continuato a produrre vicino al canestro, però ha dovuto spendere più secondi per arrivare al primo tiro. Cinque punti di margine a metà gara hanno assunto un peso superiore allo scarto numerico: Milano aveva già imposto la zona del campo da cui costruire i possessi.

Il 23-16 del terzo periodo apre la distanza

Milano ha guadagnato altri sette punti di margine nel terzo quarto. Il 23-16 del periodo ha portato il punteggio sul 68-56. La pressione difensiva e i tiri di Brooks hanno tolto alla Reyer la possibilità di giocare alla pari fino all’ultimo possesso. Il racconto ufficiale di Olimpia Milano registra lo stesso snodo.

Il lavoro sul palleggiatore ha accorciato la finestra per servire il rollante. Sul lato opposto la difesa veneziana ha dovuto scegliere se proteggere l’area o restare aderente ai tiratori. Milano ha ottenuto tiri aperti sugli scarichi proprio quando il punteggio richiedeva alla Reyer di aumentare il numero di possessi. L’ultimo quarto è iniziato con dodici punti di differenza e la squadra di Poeta ha potuto amministrare senza rallentare del tutto l’attacco.

Sette triple in più valgono ventuno punti dall’arco

Milano ha tirato 12/32 da tre. Venezia ha chiuso 5/13. Le percentuali sono vicine, 37,5% contro 38,5%. Il volume è radicalmente diverso. Le sette triple aggiuntive valgono 21 punti e superano i 14 punti del divario finale. Il Giorno pubblica gli stessi numeri nel tabellino della partita.

L’EA7 ha ricavato 36 punti dalla lunga distanza contro 15. Venezia ha recuperato sedici punti nel confronto dei canestri da due, 44 contro 28. Dalla lunetta Milano ne ha guadagnati altri nove. Il calcolo chiude sul +14 finale e mostra che la separazione nasce dal tipo di tiro ottenuto molto più che dalla percentuale oltre l’arco.

Il 42-35 a rimbalzo protegge i possessi

Milano ha chiuso con 42 rimbalzi contro 35. Il dato della Reyer Venezia coincide con il conteggio dei tabellini nazionali. Il +7 sotto i tabelloni ha aumentato le occasioni di chiudere i possessi difensivi e di allungare quelli offensivi nei minuti meno produttivi al tiro.

La distribuzione dei tiri racconta due attacchi diversi. Venezia ha tentato 52 tiri da due e 13 da tre. Milano ha diviso il volume tra 27 tiri interni e 32 esterni. L’EA7 ha obbligato la difesa a coprire una superficie maggiore. La Reyer ha cercato più spesso il ferro, una scelta legata alle caratteristiche di Cole e Tessitori.

Brooks riceve il premio delle Finals

Armoni Brooks è stato nominato MVP delle Finals 2026. La nomina premia l’intera serie. La guardia ha dato a Milano il tiro immediato sugli scarichi e la capacità di attaccare il closeout quando la difesa usciva lunga. Sky Sport registra 31 minuti nella partita del 18 giugno e l’incidenza del tiratore nell’allungo dopo l’intervallo.

Il suo peso nel terzo periodo deriva dalla posizione delle ricezioni. Brooks ha giocato spesso oltre l’arco con i piedi già orientati verso il canestro. La prima minaccia era il tiro. L’uscita aggressiva del difensore apriva subito la linea di penetrazione. Venezia ha dovuto proteggere entrambe le opzioni e ha lasciato più spazio sul lato debole.

Cole e Tessitori tengono Venezia nella partita

RJ Cole ha chiuso con 17 punti e Amedeo Tessitori con 15. Sono i due migliori marcatori veneziani nella gara del titolo. Il dato compare anche nella cronaca di Quotidiano Nazionale. La somma dei loro punti vale il 44,4% del totale della Reyer.

La concentrazione del punteggio su due giocatori ha reso più arduo sostenere il ritmo offensivo dopo l’intervallo. Quando Milano ha alzato la pressione su Cole, Venezia ha avuto meno creazione primaria dal palleggio. Il lavoro interno di Tessitori ha mantenuto una via verso il ferro, però non ha compensato il divario creato dai tiri da tre e dalla lunetta.

Il 3-1 si forma tra Forum e Taliercio

Milano ha aperto la serie con il 100-80 e ha raddoppiato con il 92-79, entrambi al Forum. Venezia ha risposto al Taliercio con il 109-97. L’EA7 ha chiuso nello stesso palazzetto con l’86-72. Eurosport pubblica la medesima successione.

Il vantaggio era stato accumulato prima del viaggio a Mestre. Con il 2-0 Milano ha attraversato la sconfitta successiva senza perdere il controllo matematico della serie. Venezia doveva vincere entrambe le gare casalinghe per riportare la finale al Forum. La seconda occasione esterna ha consegnato il titolo a Poeta.

Nove vittorie in undici gare playoff

Il cammino verso il titolo misura nove vittorie e due sconfitte. Milano ha eliminato Reggio Emilia 3-0 nei quarti. La semifinale con Brescia e l’ultimo turno contro Venezia sono finiti entrambi 3-1. Gazzetta dello Sport riporta lo stesso conto.

La squadra ha perso una volta in semifinale e una in finale. Il margine accumulato nelle serie ha evitato gare da dentro o fuori e ha contenuto il totale a undici partite.

Il primo triplete arriva nell’anno dei 90

Lo scudetto arriva dopo una stagione già segnata dalla Supercoppa e dalla Coppa Italia. Nella storia dell’Olimpia, i tre trofei nazionali non erano mai finiti nella stessa annata. Milano diventa la quarta società italiana riuscita nell’impresa. Il totale dell’era Armani sale a diciotto trofei. Sette sono scudetti. Le Coppe Italia sono cinque e le Supercoppe sei.

La coincidenza con il novantesimo anniversario è registrata anche da ANSA. È la prima stagione conclusa dopo la scomparsa di Giorgio Armani nel settembre 2025. La Supercoppa appartiene all’avvio dell’annata. La Coppa Italia arriva a febbraio. Lo scudetto chiude giugno. Il club ha vinto in finestre diverse del calendario nazionale senza concentrare i successi in un solo periodo.

Poeta vince dopo il cambio in panchina

Giuseppe Poeta ha assunto la guida della squadra durante la stagione dopo le dimissioni di Ettore Messina a novembre 2025. Ha poi vinto la Coppa Italia e lo scudetto da capo allenatore. Il registro storico della LBA lo indica come il secondo tecnico capace di conquistare il campionato dopo un subentro in corsa. Dusko Ivanovic è il precedente.

Il cambio di guida ha conservato la struttura difensiva del gruppo tecnico e ha redistribuito i possessi nei minuti ad alta pressione. L’ultima gara mostra una rotazione capace di alternare i creatori senza dipendere da un solo quintetto.

Il titolo numero 32 amplia il primato italiano

Il 32° scudetto allunga il primato dell’Olimpia nell’albo d’oro maschile. È il settimo conquistato nell’era Armani. Tuttosport registra lo stesso totale nel palmarès nazionale.

Il campionato 2025/26 occupa un posto distinto nel palmarès: arriva dopo altri due trofei nazionali e chiude la prima tripletta domestica del club. Il successo di Venezia consegna alla stagione una doppia misura. Il numero 32 racconta la continuità. Il triplete certifica un primato mai raggiunto nelle precedenti annate biancorosse.


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 Junior Cristarella

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