Il decimale che separa i due partiti appartiene a una sola onda di rilevazione. Astenuti e indecisi sono collocati a parte al 32,3%. La Supermedia diffusa nella medesima giornata aggrega più sondaggi e restituisce un ordine diverso. Fondere le due misure in una classifica unica produrrebbe un risultato inesatto.
Avvertenza statistica: il vantaggio di 0,1 punti è inferiore al margine massimo dichiarato di ±3,4. Il termine “sorpasso” descrive l’ordine delle percentuali pubblicate e non una distanza consolidata.
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Il decimale pubblicato il 18 giugno
ANSA e Reuters riportano la medesima coppia di percentuali. È la prima onda YouTrend nella quale il partito di Vannacci precede il Carroccio. Le tavole mostrano una cifra decimale e omettono i centesimi. L’arrotondamento lascia ignota l’ampiezza esatta dello scarto interno.
Il termine “sorpasso” fotografa l’ordine stampato. Non certifica una separazione statistica. Una differenza al decimale resta compatibile con valori molto vicini prima dell’arrotondamento e con oscillazioni campionarie più grandi dello scarto osservato.
Venti giorni e 1,6 punti di movimento relativo
Il 29 maggio Futuro Nazionale era al 4,4% e la Lega al 5,9%. Il divario favoriva il Carroccio di 1,5 punti. Il nuovo ordine rovescia quel margine per un decimale. La distanza relativa compie uno spostamento di 1,6 punti.
Su quel movimento, 1,5 punti dipendono dall’aumento di Futuro Nazionale e 0,1 dalla flessione leghista. La crescita del partito di Vannacci equivale al 34,1% della base del 29 maggio: 1,5 è l’aumento in punti percentuali e 34,1% è l’incremento relativo. La Stampa pubblica le stesse variazioni fra le due onde.
Il pareggio SWG del 15 giugno al 5,3% aveva già collocato le due forze sulla stessa quota. Le percentuali di istituti diversi non formano una serie omogenea. La successione ravvicinata registra prima la parità in SWG e poi il vantaggio di Vannacci in YouTrend.
Il campione non certifica una distanza stabile
La raccolta CAWI si è svolta il 16 e 17 giugno su 825 residenti maggiorenni in Italia. La scheda campionaria pubblica quote incrociate per sesso ed età e una stratificazione per titolo di studio e regione Istat. La scheda indica il 95% come soglia fiduciaria. Il margine massimo dichiarato è 34 volte il decimale che separa i partiti.
La classifica numerica attribuisce a Futuro Nazionale la posizione superiore nel confronto con la Lega. La scheda campionaria non dimostra una distanza stabile fra le due percentuali. Il ±3,4 rappresenta il margine massimo dell’indagine e non una fascia identica da applicare a ogni lista. La sua ampiezza resta sufficiente per escludere una separazione robusta fondata sul solo decimale.
Moltiplicare il 5,9% o il 5,8% per 825 non restituisce un conteggio grezzo affidabile: campionamento e arrotondamento separano la stima pubblicata dal numero fisico delle risposte. Il decimale non equivale alla preferenza di un singolo intervistato.
La graduatoria oltre il confronto Vannacci-Salvini
Fratelli d’Italia è al 27,8% e il Partito Democratico al 22,2%. Il Movimento 5 Stelle si attesta al 12,1%. Forza Italia raggiunge l’8,2% e Alleanza Verdi e Sinistra il 6,8%. RaiNews registra le medesime quote e le variazioni rispettive: +0,1 per FdI, +0,5 per il PD, -1,4 per M5S, +0,4 per FI e +0,4 per AVS.
Sotto la coppia Futuro Nazionale-Lega, Azione è al 3,1% e Italia Viva al 2,1%. Libdem si ferma all’1,2% e Ora! all’1,1%. +Europa è all’1,0% e Noi Moderati allo 0,9%. Le altre liste sommate valgono l’1,8%. Agenzia Nova e Adnkronos pubblicano la stessa sequenza.
Azione e Italia Viva cedono entrambe 0,1 punti. Libdem e Ora! restano ferme. +Europa perde 0,2 punti e Noi Moderati 0,1. L’aggregato delle altre liste cala di 0,9 punti.
Astenuti e indecisi insieme raggiungono il 32,3%. La quota supera quella attribuita a ogni singolo partito. Trattarla come una forza politica sarebbe improprio: riunisce l’assenza di scelta dichiarata e l’intenzione di non votare.
QN colloca il vantaggio del Carroccio a 1,6 punti nell’aggregato diffuso nella stessa data. La Supermedia usa i sondaggi realizzati dal 4 al 17 giugno e applica pesi differenti alle rilevazioni. L’anzianità e la numerosità campionaria incidono sulla ponderazione.
La singola onda colloca Futuro Nazionale un punto sopra la quota di Supermedia e la Lega 0,7 punti sotto. L’indagine del 16-17 giugno attribuisce pieno peso a quel campo. La Supermedia distribuisce il peso fra più date e comprende rilevazioni raccolte prima del 16 giugno. Le due pubblicazioni misurano intervalli temporali differenti e non si annullano.
Due quote del 4,9% con origini diverse
Nel materiale pubblicato il 18 giugno il 4,9% compare due volte. Una quota appartiene alla Supermedia e sintetizza più sondaggi. L’altra nasce dalla domanda sulle coalizioni con Futuro Nazionale presentato fuori dai due blocchi. L’identità numerica non costituisce una conferma reciproca.
Il 5,9% appartiene alla stima di lista della rilevazione principale. Il 4,9% coalizionale incorpora l’assetto proposto nella domanda e un effetto di concentrazione del voto. Sostituire una percentuale con l’altra altererebbe il significato delle risposte raccolte.
Due ipotesi di coalizione producono risposte diverse
Con i partiti separati, il campo progressista è al 44,3%. Il centrodestra segue al 43,2%. Futuro Nazionale compare al 4,9% fuori dai due blocchi. Il margine tra i primi due è 1,1 punti. LaPresse pubblica questa simulazione.
Nell’ipotesi con Futuro Nazionale dentro il centrodestra, il campo progressista sale al 46,4% e l’alleanza avversaria arriva al 45,4%. L’area centrista è al 5,0%. L’Espresso riporta la stessa distribuzione. La somma aritmetica del 43,2% e del 4,9% darebbe 48,1%. La coalizione unitaria si ferma 2,7 punti più in basso, scarto presente anche nei numeri pubblicati dal Fatto Quotidiano.
La formulazione della domanda sull’alleanza modifica la distribuzione delle risposte. Il 4,9% assegnato a Futuro Nazionale quando corre da solo non confluisce integralmente nel centrodestra. Il campo progressista cresce di 2,1 punti fra le due ipotesi.
Il campo avviene dopo la costituente romana
La costituente romana di Futuro Nazionale del 13 e 14 giugno precede le interviste del 16 e 17 giugno. La nuova percentuale raccoglie opinioni espresse dopo l’assemblea e prima della pubblicazione del 18 giugno.
La sequenza temporale non attribuisce il +1,5 a quell’evento. Il questionario sulle intenzioni di voto registra la scelta dichiarata nel periodo di campo e non isola l’effetto della costituente. L’associazione fra i due fatti resta cronologica.
Due tempi diversi per la competizione a destra
L’onda più recente premia Futuro Nazionale. L’aggregato conserva un vantaggio leghista. La serie interna YouTrend misura un’accelerazione di Vannacci concentrata fra il 29 maggio e il 18 giugno. La Supermedia registra una diffusione meno avanzata del medesimo movimento nell’insieme dei sondaggi.
Il confronto disponibile produce una doppia misura: prevalenza di Futuro Nazionale nell’ultima raccolta e prevalenza della Lega nell’aggregato. La portata politica del 5,9% risiede nella velocità dello spostamento relativo. La prova di un ribaltamento consolidato non è contenuta nelle percentuali pubblicate.
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Junior Cristarella
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