Il carnet Sinfonica raccoglie ventiquattro date. Include il recital di Yunchan Lim e i concerti vocali. Restano separati tre recital classificati Extra.
Il computo fissato dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino coincide anche con ANSA e Ape Musicale. La scansione delle due aperture corrisponde alle cronache del 19 giugno pubblicate da Blasting News e Firenze e Dintorni.
Anno delle date: gli spettacoli citati appartengono al 2027. Il 19 giugno e il 10 luglio indicano le finestre di vendita del 2026.
Sommario dei contenuti
I dodici titoli e la provenienza delle produzioni
Dieci titoli avranno una messinscena. Tosca e Macbeth adotteranno la forma di concerto. Il mondo alla roversa e Il trovatore ricevono nuovi impianti scenici nei primi mesi. A Midsummer Night’s Dream e Tristan und Isolde seguono durante il Festival. Elektra e Anna Bolena allargano il gruppo nel corso dell’anno. Don Giovanni completa i sette nuovi allestimenti a dicembre.
La traviata e Norma tornano in produzioni del Maggio. Adriana Lecouvreur arriva dall’Opéra Royal de Wallonie-Liège. Il titolo di Galuppi nasce con l’Academia Montis Regalis. L’opera di Britten riunisce Teatro Real di Madrid e Royal Opera House di Londra. Anna Bolena è costruita con il Teatro Lirico di Cagliari.
Da La traviata al Trovatore
La traviata occupa la Sala Grande il 15, 17, 20 e 22 gennaio. Alessandro Bonato dirige l’allestimento del 2024 firmato da Stefania Grazioli. Anthony Ciaramitaro canta Alfredo. Luca Salsi interpreta Giorgio Germont nelle prime due recite. Min Kim canta la parte il 20 e il 22.
Il Teatro Goldoni ospita Il mondo alla roversa o sia le donne che comandano il 30 e il 31 gennaio con una terza recita il 2 febbraio. Chiara Cattani sale sul podio. Paola Rota firma la regia. Le parti spettano ai finalisti del Concorso Internazionale di Canto Barocco Pietro Antonio Cesti di Innsbruck. La brochure del 19 giugno non pubblica i nomi. Le tre recite sono fuori abbonamento.
Il trovatore entra in Sala Grande il 23, 26 e 28 febbraio con ultima recita il 2 marzo. Daniele Gatti dirige il nuovo spettacolo di Leo Muscato. Gabriele Viviani è il Conte di Luna. Mariangela Sicilia canta Leonora. Valentina Pernòzzoli affronta Azucena. Antonio Poli canta Manrico. Riccardo Zanellato interpreta Ferrando.
Il lago dei cigni e i Nouveaux Ballets Russes
Il lago dei cigni va in scena dal 14 al 21 marzo con sei recite. Quella del 17 è riservata alle scuole. Xander Parish firma la coreografia. James Conlon dirige l’Orchestra del Maggio. Jean-Romain Vesperini firma la regia. Bruno de Lavanère disegna le scene ed Étienne Guiol realizza i video. La coproduzione coinvolge la Fondazione New Generation Festival.
Lo spettacolo segna la nascita dei Nouveaux Ballets Russes, compagnia formata da danzatori di diverse nazionalità usciti dai teatri russi dopo l’invasione dell’Ucraina. Il progetto prosegue il lavoro fiorentino sviluppato nel 2025 attorno a Xander Parish e al gruppo Reunited in Dance con documentazione pubblicata da Portale Giovani del Comune di Firenze.
Le opere dell’89° Festival
A Midsummer Night’s Dream apre il Festival il 18 aprile con repliche il 24 e il 28. Ivor Bolton dirige la produzione di Deborah Warner. Iestyn Davies canta Oberon. Jennifer France è Tytania. Sam Furness interpreta Lysander e Jacques Imbrailo è Demetrius.
Tristan und Isolde segue il 20, 23, 26 e 29 maggio. Alexander Soddy sale sul podio. Keith Warner firma il nuovo allestimento. Simon O’Neill e Anja Kampe affrontano i due ruoli eponimi. Okka von der Damerau è Brangäne. Iain Paterson canta Kurwenal.
Elektra arriva il 20, 23, 26 e 28 giugno. Daniele Gatti sale sul podio. Stéphane Braunschweig firma il nuovo allestimento. Ricarda Merbeth interpreta Elektra. Violeta Urmana è Klytämnestra. Vida Miknevičiūtė canta Chrysothemis. Christof Fischesser assume la parte di Orest.
Cherubini per l’intitolazione a Vittorio Gui
Il 21 aprile Riccardo Muti dirige la Troisième Messe Solennelle in la maggiore per l’incoronazione di Carlo X di Luigi Cherubini con Orchestra e Coro del Maggio. Il concerto inaugura la sezione sinfonica del Festival e coincide con l’intitolazione ufficiale del teatro a Vittorio Gui.
Gui fondò l’Orchestra Stabile Fiorentina nel 1928 e diede vita al Festival nel 1933. La richiesta pubblica di Muti affinché l’edificio assumesse il nome del fondatore risale al dicembre 2025 ed è documentata dal Corriere Fiorentino. La serata del 2027 trasforma quella richiesta in atto istituzionale.
Dalla Cavea a Don Giovanni
La Cavea accoglie Tosca in forma di concerto il 22 luglio. Riccardo Frizza dirige Aleksandra Kurzak come Floria Tosca. Francesco Meli canta Cavaradossi e Luca Salsi interpreta Scarpia. La serata è fuori abbonamento.
Macbeth riapre la serie lirica il 12 settembre con Nicola Luisotti sul podio. Ludovic Tézier affronta il protagonista. Anna Netrebko canta Lady Macbeth. Alexander Köpeczi è Banco e Vincenzo Costanzo interpreta Macduff. La serata entra nell’abbonamento Tutto Maggio.
Norma occupa la Sala Grande il 16, 19, 22 e 25 settembre. Stefano Montanari dirige la produzione del Maggio firmata da Andrea De Rosa. Vasilisa Beržanskaja canta Norma con Dmitry Korchak come Pollione. Simon Lim interpreta Oroveso e Federica Guida è Adalgisa.
Adriana Lecouvreur è in cartellone il 10, 14, 17 e 19 ottobre. Francesco Lanzillotta dirige l’allestimento di Arnaud Bernard proveniente da Liegi. Chiara Isotton canta Adriana nelle prime tre recite. Marta Mari subentra il 19. Piero Pretti è Maurizio e Ksenia Dudnikova interpreta la Principessa di Bouillon.
Anna Bolena apre il 7 novembre con repliche il 9, 12 e 14. Michele Spotti dirige il nuovo spettacolo di Andrea Bernard. Jessica Pratt canta Anna Bolena. Alex Esposito è Enrico VIII. Raffaella Lupinacci canta Giovanna Seymour e René Barbera interpreta Lord Riccardo Percy.
Don Giovanni chiude l’opera in scena il 3, 5, 7, 9 e 11 dicembre. Daniele Gatti dirige il nuovo allestimento di Daniele Menghini. Alex Esposito interpreta Don Giovanni. Jongmin Park è il Commendatore. Mariangela Sicilia canta Donna Anna. Michèle Losier è Donna Elvira e Luca Micheletti affronta Leporello.
Recital Extra e concerti vocali nel carnet Sinfonica
Beatrice Rana il 9 gennaio e Grigorij Sokolov il 10 maggio sono classificati Extra. La stessa collocazione riguarda Maxim Vengerov con Polina Osetinskaya l’11 giugno. Yunchan Lim suona il 7 maggio ed entra invece nel carnet Sinfonica.
I concerti vocali sono distribuiti fra gennaio e ottobre. Pretty Yende canta con Ludovic Tézier il 10 gennaio. Alessandro Praticò siede al pianoforte. Kristina Mkhitaryan e Aigul Akhmetshina arrivano il 1° ottobre. Pavel Nebolsin le accompagna. Marina Rebeka e Jonas Kaufmann cantano il 24 ottobre. Jochen Rieder dirige l’Orchestra. Le serate vocali e Lim appartengono al carnet Sinfonica. I recital Extra restano acquistabili separatamente.
I venti programmi sinfonici da gennaio a dicembre
Zubin Mehta apre la serie il 23 gennaio con la Sinfonia concertante di Haydn e la Nona di Schubert. Daniele Gatti dirige Elīna Garanča il 7 febbraio in Mahler e Berg prima della Prima Sinfonia di Bruckner. Il 27 febbraio Francesco Piemontesi suona il Secondo Concerto di Brahms nella serata che comprende la Seconda di Bruckner. James Conlon dirige la Sinfonia n. 32 di Mozart il 5 marzo. Seguono la Sinfonia n. 104 di Haydn e la Seconda di Beethoven.
Giulio Prandi dirige il 26 marzo la Grande Fuga beethoveniana nella versione per orchestra d’archi e il Requiem di Mozart. Renaud Capuçon conduce l’Orchestre de chambre de Lausanne il 7 aprile. L’ouverture Coriolano precede il Secondo Concerto di Beethoven con Martha Argerich. La Settima Sinfonia conclude la serata. Il concerto di Muti segue il 21 aprile. Ivor Bolton chiude il mese il 30 con la Prima Sinfonia e la Sesta Messa di Schubert.
Alexander Soddy dirige il 6 maggio il Concerto per violino di Čajkovskij con Salvatore Quaranta e la Quinta di Šostakovič. Diego Ceretta guida l’Orchestra della Toscana il 19 maggio in pagine da Hamlet di Šostakovič e nelle musiche di scena di Mendelssohn per A Midsummer Night’s Dream. Pietari Inkinen affianca Mao Fujita il 28 maggio nel Quinto Concerto di Beethoven prima della Settima di Dvořák. Kirill Petrenko arriva il 14 giugno con la Gustav Mahler Jugendorchester per Hindemith e la Quinta di Mahler.
Gatti torna il 22 giugno con Apollon musagète di Stravinskij. L’ouverture delle Creature di Prometeo precede la Jupiter di Mozart. Il 30 giugno apre con il Divertimento op. 86 di Strauss. Malin Byström canta i Vier letzte Lieder prima di Tod und Verklärung. Philippe Jordan affronta la Settima di Mahler il 24 settembre. Emmanuel Tjeknavorian apre il 16 ottobre con l’Adagio da Spartacus di Chačaturjan. La Nona di Šostakovič precede i Quadri di un’esposizione.
Dmitry Matvienko celebra il centenario della nascita di Mstislav Rostropovich il 13 novembre con Ettore Pagano nella Sinfonia concertante di Prokof’ev. La Quarta di Brahms completa la serata. Gatti e Andrea Lucchesini affrontano il Primo Concerto di Brahms il 19 novembre prima della Quarta di Bruckner. Il 4 dicembre Gatti dirige la Terza di Bruckner. Camilla Nylund canta i Wesendonck-Lieder. Il Preludio e la Morte di Isotta da Tristan und Isolde completano il programma. George Petrou chiude il 19 dicembre con il Messiah di Händel.
Nove incarichi per Daniele Gatti nel 2027
Il direttore musicale firma tre nuove produzioni liriche e sei concerti. Il trovatore occupa febbraio ed Elektra giugno. Don Giovanni aggiunge il titolo di dicembre. Sul versante sinfonico il ciclo biennale di Bruckner presenta nel 2027 le Sinfonie n. 1, n. 2, n. 4 e n. 3 in questo ordine. Le altre due serate affidate a Gatti sono il programma classico del 22 giugno e l’omaggio a Strauss del 30.
L’integrale beethoveniana del giugno 2026 aveva avviato il nuovo rapporto stabile fra Gatti e l’Orchestra del Maggio, passaggio documentato da La Nazione. Il programma 2027 prolunga quella presenza e la distribuisce fra buca e podio sinfonico.
Le date destinate a famiglie e scuole
Fantasia Live in Concert arriva il 3 gennaio alle 17 e il 4 gennaio alle 20 dopo la prima del 31 dicembre 2026. Timothy Brock dirige l’Orchestra del Maggio sulle immagini di Fantasia e Fantasia 2000.
La produzione didattica di Venti Lucenti ispirata a Shakespeare occupa la Sala Zubin Mehta dal 16 al 21 marzo. Pietro Mazzetti dirige il lavoro di Manu Lalli con l’ensemble dell’Accademia. Così fan tutti. L’amore è un gioco segue il 27 e il 28 novembre per il pubblico. Le recite scolastiche cadono il 30 novembre e il 1° dicembre.
La quarta edizione di C’è Musica & Musica 4.0 comprende sette appuntamenti. Il carnevale degli animali è fissato il 16 gennaio. Storie di amori e creature fantastiche segue il 20 febbraio. I racconti di Mamma Oca arriva il 3 aprile. Pierino e il lupo è in programma il 22 maggio. Tris di primi occupa il 2 ottobre. Lorenzo Baglioni racconta Giacomo Puccini il 6 novembre. Il Concerto di Natale del Coro di voci bianche chiude la serie il 12 dicembre.
Abbonamenti e vendita dei singoli posti
Le formule sono quattro. Tutto Maggio 2027 comprende dieci opere e il balletto. Ventiquattro concerti portano il pacchetto a trentacinque spettacoli. Il mondo alla roversa e Tosca non entrano nel carnet. Macbeth è invece compreso.
Opera e Balletto 2027 raccoglie nove opere sceniche e Il lago dei cigni. Opera 2027 conserva le stesse nove opere senza il balletto. Sinfonica 2027 comprende le serate vocali e il recital di Lim oltre alla serie orchestrale. Il turno A identifica le prime rappresentazioni. Le repliche ricadono nel turno B. La sigla P distingue le recite pomeridiane.
Rinnovi e nuove sottoscrizioni sono aperti dal 19 giugno 2026. Dal 10 luglio entrano in vendita i biglietti singoli e il Carnet Maggio Open da cinque date con riduzione del 15 per cento. I listini dei singoli spettacoli rimangono quelli della stagione precedente.
Dal Festival 2026 al programma del 2027
L’apertura con Britten arriva un anno dopo The Death of Klinghoffer con Lawrence Renes sul podio nella produzione di Luca Guadagnino. Il passaggio da Adams a Britten conserva nel posto inaugurale un titolo del Novecento e cambia però il rapporto con il repertorio: l’opera del 2027 nasce da Shakespeare ed entra attraverso una coproduzione con Madrid e Londra.
Zubin Mehta torna il 23 gennaio dopo il concerto per i suoi novant’anni con la Nona di Beethoven. La presenza del direttore onorario a vita apre la serie sinfonica ordinaria prima che Muti assuma il concerto istituzionale del Festival.
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Junior Cristarella
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