NetZero Milan 2026: elettrificazione e decarbonizzazione per la competitività europea
Dal 20 al 22 ottobre, l’Expo-Summit organizzato da Fiera Milano all’Allianz MiCo ha riunito istituzioni, imprese, investitori ed esperti per discutere il futuro energetico europeo, tra sicurezza degli approvvigionamenti, innovazione tecnologica e nuovi investimenti industriali.
La transizione energetica si è confermata una questione centrale per il futuro economico e industriale dell’Europa. Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, contenere i costi dell’energia e rafforzare la competitività delle imprese sono state alcune delle principali sfide al centro della seconda edizione di NetZero Milan, l’Expo-Summit di Fiera Milano che si è svolto dal 20 al 22 ottobre 2026 presso Allianz MiCo, a Milano.
L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese, mondo finanziario e comunità scientifica, con l’obiettivo di approfondire le condizioni economiche, tecnologiche, finanziarie e regolatorie necessarie per accompagnare la transizione verso un’economia a basse emissioni.
In questo scenario, l’elettrificazione è stata indicata come una leva strategica per diminuire la dipendenza energetica europea e sostenere lo sviluppo industriale. Secondo le stime della Commissione europea richiamate nel comunicato di presentazione dell’evento, l’obiettivo di portare la quota di elettrificazione al 46% entro il 2040 avrebbe potuto contribuire a ridurre di 260 miliardi di euro all’anno la spesa dell’Unione europea per le importazioni di combustibili fossili.
Tre giornate di confronto sulle sfide della transizione
Il programma di NetZero Milan 2026 è stato aperto da tre Opening Session, una per ciascuna giornata, pensate per mettere in relazione le trasformazioni geopolitiche, economiche e industriali che stavano ridefinendo il panorama energetico europeo.
Energia, competitività europea e nuovi equilibri geopolitici
La prima giornata, il 20 ottobre, è stata dedicata al rapporto tra transizione energetica, competitività e sicurezza degli approvvigionamenti. Il dibattito ha affrontato le nuove dinamiche della competizione internazionale, segnate dall’espansione delle tecnologie pulite in Cina e dal ruolo degli Stati Uniti nel settore dei combustibili fossili.
Tra i protagonisti della sessione figuravano Paolo Gentiloni, presidente del Global Advisory Council della Banca europea per gli investimenti (BEI), Francesco Decarolis, Enel Foundation Chair in Competitiveness and Transition presso l’Università Bocconi, Nicola Pesaresi, capo unità presso la Direzione generale della Concorrenza della Commissione europea, ed Enrico Letta, rettore di IE University Madrid e presidente dell’Institut Jacques Delors di Parigi.
Il confronto ha approfondito le scelte necessarie per sostenere la trasformazione energetica europea, con particolare attenzione alle condizioni economiche, infrastrutturali e di mercato indispensabili per accompagnare gli investimenti e preservare la capacità industriale del continente.
Politiche economiche e investimenti per l’elettrificazione
Il 21 ottobre, la seconda Opening Session ha spostato l’attenzione sugli strumenti economici, finanziari e regolatori necessari per accelerare l’elettrificazione dell’economia.
Jan Rosenow, professore di Energia e Clima presso l’Università di Oxford, Paola Bresesti, Managerial Adviser for Electricity Networks della BEI, e Francesco Starace, partner di EQT Group, hanno contribuito al confronto sulle strategie per favorire gli investimenti e definire politiche efficaci.
Uno dei temi affrontati è stato quello della necessità di evitare inefficienze e stranded asset, ossia investimenti destinati a perdere valore prima di aver raggiunto i risultati economici attesi. La transizione ha richiesto, infatti, non soltanto la disponibilità di tecnologie adeguate, ma anche una pianificazione capace di coordinare infrastrutture, risorse finanziarie e obiettivi di decarbonizzazione.
Innovazione, concorrenza e nuovi modelli di crescita
La giornata conclusiva, il 22 ottobre, è stata dedicata al rapporto tra trasformazione energetica e sviluppo industriale, con un approfondimento sulle condizioni necessarie a favorire l’innovazione e la creazione di valore.
Il momento centrale è stato la Lectio Magistralis di Philippe Aghion, Premio Nobel per l’Economia 2025, incentrata sul legame tra innovazione, politica industriale e obiettivi climatici e di decarbonizzazione.
A seguire, Aghion si è confrontato con rappresentanti di importanti fondi di investimento internazionali, tra cui Algebris, Ambienta e Apollo, sulle strategie per sostenere la transizione energetica attraverso i capitali privati. Il dibattito ha posto l’attenzione sul ruolo degli investimenti nel promuovere l’innovazione, accelerare la decarbonizzazione e rafforzare la competitività del sistema produttivo.
Dalle strategie alle opportunità per le imprese
Accanto alle tre sessioni inaugurali, NetZero Milan ha proposto quindici Vertical Conference, dedicate alle principali dimensioni della transizione energetica. I temi hanno spaziato dalla domanda e dall’offerta di energia alla decarbonizzazione dei settori industriali più difficili da elettrificare, passando per le politiche pubbliche, la finanza e i nuovi scenari per l’industria dei trasporti.
L’area espositiva e le attività di business matching hanno completato il programma, creando occasioni d’incontro tra fornitori di tecnologie, investitori, imprese e operatori internazionali. L’obiettivo è stato favorire la trasformazione del confronto strategico in opportunità concrete di collaborazione e sviluppo.
L’edizione 2026 ha visto Amazon e Intesa Sanpaolo nel ruolo di Main Partner, con il contributo di knowledge partner provenienti dal mondo della consulenza, della ricerca, dell’università e dell’analisi energetica. L’iniziativa si è inoltre svolta con il patrocinio del Parlamento europeo, della Commissione europea, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Una transizione che ha riguardato l’intero sistema industriale
NetZero Milan 2026 ha messo in evidenza come la decarbonizzazione non potesse essere considerata esclusivamente una questione ambientale. Il percorso verso un’economia a basse emissioni ha chiamato in causa anche la sicurezza energetica, la competitività delle imprese, la capacità di attrarre capitali e lo sviluppo di nuove tecnologie.
Il confronto tra istituzioni, mondo scientifico, industria e finanza ha offerto una prospettiva integrata sulle condizioni necessarie per affrontare questa trasformazione, sottolineando l’importanza di coordinare politiche pubbliche, investimenti e innovazione.
La manifestazione si è così proposta come una piattaforma di dialogo tra i diversi protagonisti della transizione energetica, con l’ambizione di contribuire alla costruzione di nuovi percorsi di crescita per l’industria europea.
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