L’Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera al disegno di legge sulle variazioni di bilancio, ribattezzato “Coesione e crescita”, che prevede uno stanziamento complessivo di circa 1,4 miliardi di euro. Il provvedimento, promosso dal governo Schifani, mette in campo finanziamenti destinati al sistema produttivo, al sostegno delle famiglie e alle amministrazioni locali, oltre a una serie di investimenti per affrontare le principali criticità dell’Isola e favorirne lo sviluppo economico e sociale. Ecco le reazioni di maggioranza e opposizione.
Sammartino: “Aiuti all’agricoltura e contro il caro carburanti”
Dall’aiuto contro il caro carburante ai sostegni per i produttori cerealicoli, dai fondi per i forestali agli interventi a favore dei consorzi di bonifica. L’Ars, si legge in una nota della Regione, dà il via libera a un pacchetto di misure per sostenere l’agricoltura siciliana, un comparto strategico per l’economia della regione. Ammontano a quasi 80 milioni di euro le risorse stanziate attraverso le variazioni di bilancio e approvate dall’Ars, con una serie di interventi mirati a sostenere le imprese, tutelare i lavoratori e affrontare le criticità che stanno mettendo a dura prova il settore.
“Mettiamo a terra – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – un pacchetto di interventi che punta a dare risposte immediate alle difficoltà delle imprese agricole siciliane, sostenendo la continuità produttiva, il reddito dei lavoratori e la tenuta di settori fondamentali per l’economia e l’occupazione dell’Isola. Sono risorse in grado di dare una boccata d’ossigeno a un comparto che vive una fase particolarmente delicata. È soltanto un primo passo, per quanto serio e concreto. Serve un impegno collettivo da parte del governo centrale e dell’Europa”.
Nel dettaglio, si spiega dalla Regione, vengono stanziati altri 23 milioni di euro per contrastare il caro carburante a favore delle aziende, con un contributo di circa 35 centesimi al litro per il gasolio agricolo prelevato nel periodo compreso tra il primo marzo e il 31 ottobre. Per quanto riguarda i Consorzi di bonifica, sono previsti 7,9 milioni di euro di contributi straordinari destinati a quelli di Agrigento, Enna e Palermo, per garantire la continuità degli stipendi e dell’attività irrigua. E, infine, un intervento significativo è rivolto al comparto cerealicolo, con 50 milioni di euro a sostegno dei produttori, penalizzati sul fronte dei prezzi dalle condizioni di insularità della Sicilia.
Turano: “Oltre 35 milioni di euro per scuola e università”
Ammontano a oltre 35 milioni di euro le risorse per scuola e università contenute nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio approvato oggi dall’Assemblea regionale siciliana. I principali interventi, promossi dal governo Schifani, rende noto la Regione, riguardano la creazione di un fondo da 20 milioni di euro per dotare le scuole di condizionatori, 10 milioni serviranno per la realizzazione di un’infrastruttura di intelligenza artificiale per gli Enti regionali per il diritto allo studio, 3 milioni andranno al polo universitario di Enna, 2 milioni di euro finanzieranno gli sportelli di ascolto e supporto psicologico negli istituti, 1,8 milioni saranno impiegati per l’acquisto di nuovi scuolabus e un fondo da un milione è stato stanziato per le accademie di belle arti e i conservatori dell’Isola.
La manovra, inoltre, contiene un pacchetto di misure dedicate alle persone con disabilità visiva: dai fondi per la stamperia Braille di Catania a quelli per l’Istituto dei ciechi di Palermo. “Il via libera del parlamento regionale al ddl sulle variazioni di bilancio – afferma l’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano – consente al governo siciliano di dare una primissima risposta alle richieste del mondo della scuola. Richieste che ho raccolto negli incontri che ho effettuato all’inizio dell’anno scolastico in tutti i territori dell’Isola”. “Questa manovra ci consente di passare ai fatti e impiegare le risorse a disposizione per gli impianti di climatizzazione nelle aule e per attivare sportelli di supporto psicologico nelle scuole, utili a contrastare il disagio giovanile. Avevamo preso un impegno con la comunità educante siciliana e lo abbiamo mantenuto, perché ogni euro speso per le nostre scuole è un investimento nel futuro della Sicilia”, conclude Turano.
Minardo: “Forza Italia protagonista della manovra all’Ars”
“Forza Italia ha fatto la propria parte fino in fondo: un gruppo compatto, presente in ogni passaggio, che ha lasciato un segno chiaro su questa manovra”. Così Nino Minardo, commissario regionale di Forza Italia in Sicilia, commenta l’approvazione della variazione di bilancio arrivata stamattina all’Ars dopo una seduta di quasi ventiquattro ore. “Il primo grazie va ai nostri deputati regionali e al capogruppo Stefano Pellegrino, che hanno portato al traguardo misure attese da famiglie, imprese e lavoratori”, prosegue Minardo, che ringrazia anche “il presidente Renato Schifani, l’assessore Alessandro Dagnino e l’intera squadra di governo per il lavoro di queste settimane”.
Tra le misure qualificanti Minardo richiama gli incentivi per favorire il rientro in Sicilia di giovani laureati e diplomati tecnici, il sostegno all’acquisto della prima casa per gli under 40 e gli interventi a favore delle imprese che investono nell’intelligenza artificiale. “Particolarmente importante – dice – anche lo stanziamento di circa 200 milioni di euro per il credito d’imposta Zes, con cui il governo Schifani dà seguito agli impegni assunti nei confronti delle imprese che hanno investito in Sicilia. A questo si aggiungono gli interventi a sostegno dell’agricoltura e della filiera cerealicola, insieme alle misure per fronteggiare il caro carburante nel settore agricolo e nell’autotrasporto. Sono risposte concrete alle esigenze del nostro sistema produttivo”.
“Questa manovra conferma anche la ritrovata compattezza di Forza Italia, il clima di unità e l’entusiasmo che accompagnano il lavoro del nostro partito. È il risultato di un impegno condiviso, che ci consente di guardare con fiducia e determinazione ai prossimi appuntamenti politici e parlamentari, a cominciare dalla Finanziaria”, conclude il commissario azzurro.
Assenza: “Maggioranza compatta a sostegno dei settori in crisi”
“Con il Ddl ‘Coesione e crescita’ abbiamo anzitutto dato risposte concrete alle emergenze attuali della Sicilia, sostenendo ad esempio il comparto cerealicolo, il settore della pesca e gli autotrasportatori. Inoltre abbiamo garantito la copertura dell’intero fabbisogno del credito d’imposta per gli investimenti nella Super Zes. Lo abbiamo fatto con una maggioranza finalmente compatta e dopo un iter condotto magistralmente in commissione Bilancio dal presidente Daidone e qui in aula dal presidente Galvagno, con Fratelli d’Italia in prima linea”. Lo afferma Giorgio Assenza, capogruppo di Fdi. “Respingiamo con fermezza – prosegue – le accuse delle opposizioni, che vorrebbero sminuire l’importanza di questa manovra puntando l’indice contro i fondi per gli investimenti territoriali. Fit che difendiamo con forza, perché finanziano interventi importanti che hanno ricadute positive sui territori e, ricordiamolo, sono già dotati di progetti immediatamente realizzabili”.
“I colleghi delle opposizioni hanno dimenticato che più volte in passato loro stessi si sono vantati pubblicamente di avere fatto finanziare interventi di questo tipo e non solo? – si chiede – Allora erano atti di pregevole politica e ora diventano vili mance? Dovremmo forse vergognarci, ad esempio, di avere garantito fondi per cittadelle giudiziarie, ospedali, porti, cimiteri, chiese, riqualificazioni urbane, oratori e impianti sportivi?” “Noi – conclude Assenza – siamo orgogliosi di avere portato a termine una manovra che contemporaneamente dà risposte concrete alle emergenze e viene incontro alle legittime istanze provenienti dai territori della nostra Sicilia”.
Pellegrino: “Governo Schifani ha rimesso in ordine i conti”
“Se oggi l’Ars ha potuto approvare una manovra da circa 1,4 miliardi di euro è perché a monte c’è stato un lavoro paziente e rigoroso del governo Schifani che ha rimesso in ordine i conti, riorganizzando la spesa e accompagnando la crescita dell’economia regionale, che a sua volta produce maggiori entrate per centinaia di milioni”. Lo dichiara Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Ars, commentando il voto sull’assestamento di bilancio.
“Al di là dei singoli provvedimenti – aggiunge – è questo il dato politico da sottolineare, il risultato di scelte fatte negli anni con costanza, spesso senza clamore. Grazie a quel lavoro possiamo dare risposte a chi oggi ne ha urgente bisogno per una crisi economica e un quadro nazionale e internazionale gravato da conflitti e cambiamento climatico. Penso prima di tutte alle categorie produttive che oggi sono schiacciate fra aumento dei costi di produzione, difficoltà di filiera e costi bassissimi di vendita: primi fra tutti gli agricoltori, a partire da chi coltiva grano, e i pescatori”.
“E non posso non pensare – osserva Pellegrino – alle comunità del Trapanese colpite dal maltempo, che possono sentire e sanno di avere la Regione al loro fianco. Sono emergenze sempre nuove, in un quadro nazionale e internazionale difficile, e possiamo affrontarle perché i conti della Regione oggi lo consentono. Dispiace che una parte delle opposizioni abbia scelto l’ostruzionismo, rallentando misure attese da tanti siciliani. Non è di questo che la Sicilia ha bisogno”. “Adesso – conclude – il nostro impegno è far arrivare queste risorse a destinazione nel più breve tempo possibile, perché chi le aspetta possa vederne presto gli effetti”.
D’Agostino: “209 milioni per la SuperZes: bravo Schifani”
“Sono stato piacevolmente sorpreso per i 209 milioni che il presidente Schifani ha voluto destinare alla SuperZes, onorando un impegno preso con gli imprenditori”. A dirlo è Nicola D’Agostino, deputato regionale di Forza Italia. “Non sono stati utilizzati fondi extra regionali, ma denaro contante nella disponibilità della cassa della Regione. Ringrazio Renato Schifani ed anche Alessandro Dagnino: avevo proposto lo scorso anno il provvedimento che il Presidente aveva fatto proprio, averlo portato a realizzazione è un fatto di enorme importanza per la politica economica della Sicilia. I fondi statali stanziati per la Zes siciliana per il 2025 non erano stati sufficienti e con questo poderoso intervento il segnale verso il nostro sistema economico è davvero rilevante e di fiducia anche oltre i confini dell’isola. La manovra di oltre 1 miliardo di euro farà storia ed i meriti vanno riconosciuti al presidente Galvagno e ad una maggioranza che finalmente si è dimostrata unita e compatta come non mai”.
Germanà: “Opposizione in mano a novelli Torquemada”
“La variazione di bilancio approvata dall’Assemblea regionale siciliana porta anche la firma politica della Lega, grazie all’ottimo lavoro svolto dal nostro gruppo parlamentare a Sala d’Ercole, che ha saputo portare al centro della manovra interventi concreti per comparti strategici dell’economia e per le esigenze quotidiane dei cittadini. Un lavoro di squadra che ha permesso di sostenere misure importanti per la Sicilia”. Lo afferma Nino Germanà, senatore e segretario regionale della Lega in Sicilia.
“Abbiamo voluto dare risposte precise al mondo agricolo – continua – che rappresenta una colonna portante della nostra economia: sono previsti 50 milioni di euro per la filiera cerealicola, risorse per le cantine sociali e sostegni per il gasolio agricolo, oltre agli interventi per i Consorzi di bonifica, la zootecnia e le aziende serricole. Misure fondamentali per aiutare le imprese a fronteggiare i costi e difendere la competitività delle produzioni siciliane. Attenzione concreta anche alla pesca, con il rafforzamento delle risorse a sostegno del comparto e interventi per le marinerie, le imprese e i lavoratori che affrontano difficoltà economiche e costi crescenti”.
“Un altro capitolo importante riguarda la scuola: gli stanziamenti per la climatizzazione degli istituti scolastici puntano a migliorare le condizioni degli ambienti in cui studiano i nostri ragazzi. Investire nella scuola significa investire nel futuro della Sicilia. Abbiamo inoltre sostenuto le misure a favore delle famiglie e dei giovani, a partire dai contributi per abbattere gli interessi sui mutui a tasso variabile per l’acquisto della prima casa, con un rafforzamento del contributo massimo previsto. Un aiuto importante per chi vuole costruire il proprio futuro e affrontare con maggiore serenità il peso delle rate”.
“Ringrazio i deputati regionali della Lega per l’impegno, la determinazione e la capacità di tradurre le esigenze dei territori in proposte concrete. Adesso la priorità è fare in modo che le risorse approvate arrivino rapidamente ai destinatari. Voglio sottolineare la tenuta straordinaria della maggioranza davanti al voto segreto, unico strumento utilizzato da un’opposizione che ormai appare guidata da novelli Torquemada”.
Figuccia: “Il nostro impegno non si esaurisce qui”
“Una lunga notte all’Assemblea Regionale Siciliana, tra emendamenti, confronti serrati e risultati concreti. Una manovra che dà risposte importanti a famiglie, lavoratori e imprese: dai forestali agli ASACOM, dalla sanità al diritto alla casa, dall’agricoltura alla pesca, dagli autotrasportatori alle infrastrutture, fino ai professionisti dell’ARPA”. Lo dichiara Vincenzo Figuccia, deputato questore dell’Assemblea Regionale Siciliana, sottolineando il legame tra l’attività parlamentare e le battaglie portate avanti quotidianamente nei territori.
“Ma il nostro impegno non si esaurisce tra i banchi del Parlamento – precisa – Continua nelle strade, accanto agli autotrasportatori contro il caro carburante, alle famiglie che affrontano il caro vita, ai lavoratori che rivendicano dignità e ai cittadini che chiedono risposte concrete. Gli oltre 400 Comitati per i Diritti dei Cittadini rappresentano oggi una straordinaria esperienza di partecipazione e mobilitazione popolare. Nati nei quartieri di Palermo e cresciuti in tutta la Sicilia, stanno superando i confini regionali, con nuove realtà che prendono forma anche a Milano, Torino, Napoli e Salerno”.
“Non si tratta di semplici sigle, ma di comunità attive, donne e uomini che scelgono di organizzarsi, avanzare proposte e trasformare i problemi quotidiani in vertenze collettive. Una rete che assume ormai una dimensione nazionale e che rappresenta la forma più autentica di partecipazione e progettazione dal basso”. “È questo il modello di politica in cui crediamo: ascoltare, unire, agire – conclude – Portare nelle istituzioni le istanze raccolte nei territori e trasformare il lavoro parlamentare in risultati tangibili per i cittadini. Nelle istituzioni con responsabilità, nelle strade con coraggio, tra la gente senza mai arretrare. Con Palermo nel cuore e la Sicilia nella mente, la nostra battaglia continua”, conclude Figuccia.
Pace: “Maggioranza ha dimostrato spirito unitario”
“La manovra economica promossa dal governo Schifani e approvata dal Parlamento siciliano stanzia ben 1,4 miliardi di euro a sostegno di famiglie, territori, investimenti e attività produttive. Si tratta di misure e iniziative economiche corpose che da un lato garantiscono risposte immediate e concrete di fronte alle emergenze e ai settori che stanno attraversando la grave crisi che conosciamo, dall’altro guardano al futuro con interventi strutturali in settori strategici per l’economia e la crescita del nostro territorio”. Lo dichiara Carmelo Pace, capogruppo Dc all’Ars.
“Rilevante il sostegno all’agricoltura, con 50 milioni di euro per il comparto cerealicolo e ulteriori 20 milioni che si aggiungono ai 10 già stanziati in tema di supporto e investimenti per un comparto che rappresenta un ambito di eccellenza – sottolinea – L’approvazione di questo importante disegno di legge è stata resa possibile dai conti in ordine della Regione Siciliana e dalla compattezza e dalla coesione della maggioranza a sostegno del governo, che ha dimostrato, in un momento di forte criticità per interi settori economici, spirito unitario e di coalizione”.
“I fondi per gli investimenti territoriali, che diversi colleghi dell’opposizione contestano pubblicamente, rappresentano una voce e una leva importante per realizzare infrastrutture nei territori a beneficio dei cittadini e delle comunità. Un ringraziamento al Presidente Schifani, al governo, all’Assessore all’Economia Dagnino per la proposta politica, al Presidente Galvagno per la gestione dell’Aula, soprattutto in frangenti delicati, e al gruppo parlamentare della DC per l’approvazione di ogni iniziativa a sostegno della crescita dell’isola”, conclude Pace.
La Vardera: “Dopo 21 ore di aula no stop si sono spartiti l’osso”
“Dopo 21 ore di aula e mentre la Sicilia affonda la maggioranza ha pensato bene di bruciare i soldi dei siciliani spendendo 5 milioni per campi da padel e 27 milioni per le chiese. L’ennesima follia siciliana perché, guarda caso ai comuni in cui ci sono sindaci deputati piovono mancette”. Lo afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera. “Ad esempio a Ribera (il sindaco è il deputato Pace) 2 milioni, mentre a Modica 10 milioni. Potrei continuare per ore – afferma – Ma non ripeto questa terra oggi è amministrata in modo assurdo: se hai deputati in paradiso ti arrivano soldi, altrimenti muori. Parliamo di 190 milioni spartiti come un osso con i deputati che hanno preso da 2 a 3 milioni”. “Vergogna, consegnerò i documenti in mio possesso alla procura”, conclude La Vardera.
Barbagallo: “Dal centrodestra schiaffo a siciliani’
“Le piazze sono piene di giovani che chiedono misure per il diritto alla casa, contro il lavoro povero, per scuole e università. Strade e porti bloccati da autotrasportatori e agricoltori che non possono più reggere il caro energia. Il prezzo del carburante continua ad essere insostenibile. Le famiglie siciliane sono massacrate dal carovita. Ma per il governo regionale, degnamente guidato dall’ologramma di Schifani, mai visto in Aula durante questa sessione, l’emergenza sono i campi da padel”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, al termine della maratona in cui l’Ars ha approvato le variazioni di bilancio.
“Una variazione ‘monstre’ da oltre 1 miliardo, di cui 200 milioni di euro – prosegue l’esponente Dem – parcellizzati in micro interventi che riflettono l’unica emergenza sentita dai deputati del centrodestra: il mantenimento del seggio all’Assemblea regionale siciliana. Qui non si discute più soltanto di mancette ma di vera e propria caccia al consenso personalissimo con risorse pubbliche che – conclude – svilisce il ruolo del parlamento, della sua funzione legislativa e del concetto stesso di democrazia. Insomma uno schiaffo in faccia a milioni di siciliani”.
Cracolici: “Distribuito ‘mangime’ ai Comuni, non ‘mancette’”
“Ogni primato è stato battuto, avete distribuito il ‘mangime’ per le galline, che sono i Comuni, altro che le ‘mancette’, è passata l’idea di poter comprare il consenso nei territori attraverso il ‘mangime’ distribuito con questa operazione finanziaria, è inaudito”. Lo ha detto il deputato Pd Antonello Cracolici nel dibattito all’Ars sulla variazione di bilancio, prima di abbandonare l’aula col resto dell’opposizione per non partecipare al voto finale.
“Non mi era mai capitato di fare una variazione da oltre un miliardo – ha aggiunto – ma il modo di spenderli dimostra che questa Regione, in un momento in cui la Sicilia sta vivendo una particolare tensione, è più propensa a costruire un sistema di elargizione che genera consenso elettorale, anziché risolvere i problemi. Oltre 1.500 interventi finanziati individuando strade, numeri civici, persino marciapiedi di circa 250 comuni. Mai visto niente di simile: i soldi pubblici piegati allo scambio elettorale, senza alcun rossore da parte dei deputati del centrodestra. Abbiamo assistito alla peggiore cultura clientelare, con interventi a partire da 50.000 euro per oltre 170 milioni di euro”.
“Non siete degni – ha concluso Cracolici riferendosi ai deputati di maggioranza – di essere considerati classe dirigente di questa Regione, questo Parlamento sta scrivendo una delle sue pagine più bieche: pensare che i siciliani siano dei servi e non dei cittadini ai quali garantire pienezza e universalità dei diritti è veramente una delle pagine più buie della sua storia. Prima si scioglie questa pantomima, prima si può tentare di far ripartire la Sicilia, perché voi non siete in grado di farlo”.
Catanzaro: “Comuni divisi tra figli e figliastri”
“Dopo un’intera notte di lavori d’Aula è apparso chiaro il vero obiettivo della maggioranza: trasformare una variazione di bilancio nata per affrontare le emergenze della Sicilia, in una distribuzione di contributi utili alla prossima campagna elettorale”. Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea regionale siciliana.
“Sostenere i territori rientra nei compiti di un deputato – continua – ma le risorse devono rispondere a una programmazione, a criteri trasparenti e a un’idea di sviluppo. Parcellizzare i finanziamenti in contributi da 40 o 50 mila euro significa costruire consenso elettorale. Nel provvedimento trovano spazio circa 250 Comuni, mentre gli altri rimangono esclusi perché privi del referente politico o dell’emendamento giusto. È una Sicilia divisa tra figli e figliastri”.
“Le opposizioni hanno garantito l’approvazione delle misure urgenti per famiglie, lavoratori e imprese, comprese quelle destinate ai comparti agricolo e della pesca, e hanno chiesto di fermarsi agli interventi concordati. Il centrodestra ha scelto invece di proseguire con la spartizione – conclude Catanzaro –. Noi abbiamo dato risposte ai siciliani; alla maggioranza lasciamo la responsabilità politica di una manovra delle mancette”.
Giambona: “Oltre 900 micro interventi e sindaci al guinzaglio”
“Oltre 900 micro interventi scoordinati tra loro. Questa non è la manovra che i siciliani aspettavano“. Lo dichiara Mario Giambona, vicepresidente del gruppo del Pd all’Ars, al termine dei lavori sulla variazione di bilancio. Il deputato Dem punta il dito contro “il metodo seguito dalla maggioranza”. “Questa manovra manca di un disegno complessivo – osserva – con la tecnica del FIT sono stati ben 310 i comuni beneficiari di somme, ma con forti sperequazioni. C’è chi ha ottenuto 4 milioni di euro e chi non ha avuto nulla. È evidente che il centrodestra intende tenere al guinzaglio i sindaci siciliani. Ma la nostra lettura è un’altra: quella di una maggioranza inadeguata ad affrontare i temi cari ai siciliani”.
Il vicepresidente del Pd rivendica “il lavoro svolto dall’opposizione”. “Noi – sostiene – abbiamo dato dignità a quei temi, prevedendo più risorse per i comuni, per l’integrazione affitto, per la scuola, per le attività produttive. Volevamo certificare che un’alternativa a questa maggioranza esiste”. “Racconteremo ai siciliani – annuncia Giambona – come la maggioranza ha scelto di sperperare oltre 150 milioni di euro in interventi territoriali. Sarà la cartina di tornasole rispetto a quanti oggi protestano: gli autotrasportatori, gli agricoltori, chi lotta contro la povertà e per il diritto alla salute”. “Per una manovra che vale un miliardo di euro – conclude – Schifani ha deciso di non essere presente. Questa è la fotografia di un governo inadeguato e fallimentare, che non è in grado di affrontare i problemi della Sicilia e dei siciliani”.
Di Paola: “Maxiemendamento è la tomba della giustizia sociale”
“Mentre mezza Sicilia è in subbuglio per il caro vita, dagli autotrasportatori ai negozianti, dagli agricoltori ai pescatori, i deputati regionali di Meloni, Salvini e Tajani si spartiscono una torta da 170 milioni di euro per campetti da padel, micro canili municipali, campanili di chiese, bagni pubblici e altri interventi tutt’altro che urgenti. Le 50 pagine del maxiemendamento approvato all’Ars sono la tomba della giustizia sociale”. Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 stelle Sicilia e deputato all’Ars, Nuccio Di Paola.
“Come era prevedibile – aggiunge – quel centrodestra che voleva presentarsi come nuovo e smacchiato, non è altro che il solito manipolo di soggetti che puntano a utilizzare la Regione come un bancomat per le proprie campagne elettorali, servendosi dello scudo del presidente Schifani per favorire interessi localistici. Il dato che emerge è duplice: da un lato, la spaccatura del centrodestra, con alcuni deputati che ottengono somme più consistenti da gestire e altri meno; dall’altro, la compattezza delle opposizioni. Il Movimento 5 Stelle, insieme al PD e a Controcorrente, ha portato fuori da queste mura quello che stava perpetrando la maggioranza, mantenendo una linea comune e, soprattutto, distante dalle logiche di spartizione”.
“Sono certo – sottolinea il vicepresidente dell’Ars – che le famiglie stritolate dal costo della vita, i pazienti che non riescono ad accedere alle cure e i cittadini che non riescono ad accedere all’edilizia popolare ricorderanno chi sta calpestando i loro sacrosanti diritti. Il mio compito per dare una speranza di un futuro diverso ai siciliani è di unire le forze alternative. Insieme siamo nella condizione di poter spazzare via questi soggetti: siamo compatti e pronti a governare la Sicilia”.
A. De Luca: “La colla delle ‘mancette’ più forte di tutto”
“Abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare per smontare una delle manovre peggiori della legislatura, ma contro questa maggioranza compattata come non mai dalla colla delle mancette c’era poco da fare”. Lo afferma il capogruppo del M5a all’Ars Antonio De Luca al termine della maratona di Sala d’Ercole. “Noi comunque siamo soddisfatti per avere portato a casa le principali norme che aspettavano i siciliani – prosegue – e per aver fatto stralciare articoli tutt’altro che urgenti e importanti. In un momento drammatico come questo per la Sicilia sottrarre la folle cifra di quasi 150 milioni di euro ai bisogni della collettività per spartirli ai deputati della maggioranza è veramente vergognoso e il governo dovrebbe solo vergognarsi per aver partorito un abominio del genere”.
Nel corso del dibattimento i deputati di opposizione hanno dato vita a interventi fiume “per cercare – dice De Luca – di convincere governo e maggioranza a rinunciare alle ingenti somme stanziate per quelli che il governo ha chiamato Fondi per interventi territoriali, ma che in realtà non sono altro che mancette sotto mentite spoglie”. “Noi – continua – perché è impensabile fare clientele nel proprio territorio quando quei soldi possono essere usati per finanziare, come siamo riusciti a fare, categorie che in questo momento di crisi sono in ginocchio e mi riferisco alle famiglie in difficoltà per il pagamento degli affitti, al comparto cerealicolo, ai trasportatori con l’acqua alla gola per il caro carburanti, alle marinerie”.
“Siamo riusciti a ottenere stanziamenti anche per l’abbattimento delle liste d’attesa nella sanità, per la climatizzazione delle scuole – aggiunge – A questi provvedimenti vanno aggiunti la deroga al blocco delle assunzioni per tutto il personale in servizio nelle Asp e misure per il personale a tempo determinato dell’Arpa, e l’incremento delle ore lavorative del personale stabilizzato e per stanziamenti in favore degli enti locali”. “Finché questo centrodestra continuerà a perseguire la politica degli interessi personali piuttosto che gli interessi della politica – conclude De Luca – saranno tempi duri per la Sicilia. Per fortuna le elezioni sono ormai imminenti e io credo che i siciliani dentro la cabina elettorale si ricorderanno anche delle mancette, oltre che dei numerosi disastri del governo Schifani e degli scandali a ripetizione che hanno travolto il centrodestra”.
Mannino: “Classe politica non degna di guidare la Sicilia”
“Con le variazioni di bilancio si è toccato il fondo. Le risorse sono state distribuite in un’ottica chiaramente clientelare, la solita politica delle mance, senza dare risposta a nessuno dei problemi aperti e neanche alle emergenze che vivono i cittadini. Senza creare nessuna prospettiva di sviluppo. Questa è una classe politica non degna di guidare la Sicilia”: è il duro giudizio del segretario della Cgil Sicilia, Alfio Mannino.
Mannino ricorda che “ quando nei primi di agosto la Cgil lanciò un allarme sulla manovra della Giunta, che lasciava quasi 200 milioni alla trattativa parlamentare, cioè alle operazioni clientelari, fummo aggrediti da esponenti della maggioranza con argomenti pretestuosi, come se fosse il sindacato a fare campagna elettorale, quando invece stava solo facendo il suo mestiere a tutela e promozione dei diritti dei lavoratori”. “In quella fase – aggiunge- ci è stato peraltro detto dal governo che con le variazioni si sarebbero affrontate solo questioni urgenti e straordinarie. Invece quanto accaduto dimostra che avevamo visto bene: nella maggioranza ci si stava organizzando per usare i fondi pubblici per i propri scopi”.
Mannino sottolinea che “non è questa la politica di cui ha bisogno la Sicilia per crescere e garantire benessere, questa è una politica che offende i siciliani. E figuriamoci – aggiunge – cosa accadrà con la legge Finanziaria, quando questo governo avrà a disposizione almeno 5 miliardi per le sue manovre preelettorali”. Il segretario della Cgil afferma che “anche contro questa politica becera e i suoi fautori sarà lo sciopero generale del 20 novembre. E’ il momento che i siciliani facciano sentire forte la propria voce – conclude -se vogliono che qualcosa cambi”.
Cisl Sicilia: ”Alcune misure raccolgono le nostre proposte”
“Il disegno di legge sulle variazioni di bilancio approvato dall’Assemblea regionale siciliana, contiene una serie di misure che possono contribuire a dare risposte a diverse emergenze e a sostenere comparti importanti dell’economia e del sistema produttivo dell’Isola. Riconosciamo lo sforzo del Governo e del Parlamento regionale di intervenire su questioni che richiedono risposte immediate”. Lo afferma il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana.
“Tra gli interventi che riteniamo particolarmente significativi – prosegue – c’è l’attenzione rivolta alle Zes, al sostegno agli investimenti e alle attività produttive, insieme alle diverse misure previste per affrontare situazioni di difficoltà e sostenere specifici settori. Si tratta, in alcuni casi, di interventi che riprendono richieste e proposte che la Cisl Sicilia ha avanzato nei mesi scorsi e che registriamo positivamente siano state raccolte e recepite dal Governo e dal Parlamento regionale”.
Leggi anche
“È un fatto importante – aggiunge La Piana – perché dimostra che il confronto e il dialogo sociale possono contribuire concretamente a orientare le scelte verso le esigenze dei territori, delle imprese e dei lavoratori. Le misure sulle Zes e quelle a sostegno del sistema produttivo possono rappresentare un’opportunità per rafforzare la capacità della Sicilia di attrarre investimenti, sostenere l’occupazione e accompagnare i processi di crescita”.
Per la Cisl Sicilia, “è necessario che alle misure emergenziali si affianchino sempre più politiche capaci di produrre sviluppo e lavoro stabile. La Sicilia ha bisogno di utilizzare tutte le risorse disponibili per rafforzare il sistema produttivo, le infrastrutture, i servizi, il welfare e la sanità, sostenendo al tempo stesso giovani, aree interne e territori più fragili”. La Cisl Sicilia sollecita ancora governo e Parlamento ad avviare un confronto stabile e partecipato con i sindacati, “indispensabile – rimarca il segretario generale Leonardo La Piana – per superare la logica degli interventi frammentari ed elaborare insieme una vera agenda di sviluppo”.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link








