Una galleria d’arte senza pareti, dove lo sguardo non ha confini e dietro all’opera si intravedono boschi e montagne. Una galleria d’arte dove sentire il profumo del legno e dei fiori, vedere gli animali passeggiare tra le sculture. In Trentino, anche l’arte vive a contatto con la natura. Sono numerosi i  parchi d’arte, dove artisti da tutto il mondo hanno realizzato importanti opere di  Land Art, sfruttando gli elementi che la natura generosa offre. Sassi, rami, alberi, erba, cielo, fiumi. Tutto concorre a dare vita a opere d’arte spettacolari, ecologiche e piene di significato, in continua evoluzione, come l’ambiente naturale che le ospita. Non è semplice conoscere davvero tutti i parchi d’arte disseminati tra i monti e i laghi del Trentino. Occorre una mappa, una guida dettagliata, una rete. Ed ecco che si sta sviluppando l’ambizioso progetto di realizzare la prima rete dei soggetti che promuovono progetti tra arte e natura. La rete, supportata dalla Provincia di Trento, Trentino marketing, in collaborazione con varie APT locali, mira a diffondere la conoscenza di luoghi dedicati alla Land Art. Una delle sfide principali riguarda la possibilità di fare crescere tali progetti affrontando le sfide di oggi tra crisi climatica e over-turismo. L’altra è la creazione di una mappatura completa, che possa includere anche realtà minori e meno note, ma di ampio valore.

Henrique Oliveira, Radice Comune. Photo Giacomo Bianchi © Arte Sella

Arte Sella – Borgo Valsugana

Arte Sella, sicuramente la più conosciuta anche a livello internazionale, è molto più di un museo all’aperto: è un processo creativo, un modello di interazione tra l’uomo e l’ambiente in continua mutazione, come la natura stessa. Le materie prime delle opere d’arte sono i doni stessi della natura che rimangono sul posto, per fondersi con l’ambiente circostante. Dal 1986 più di trecento artisti internazionali hanno contribuito a realizzare questo luogo, con elementi che fanno ormai parte del paesaggio, e che si trasformano ogni giorno al ritmo delle stagioni.

Ledro Land Art. Photo Claudia Zanfi
Ledro Land Art. Photo Claudia Zanfi

Ledro Land Art – Pur

Altri esempi meno noti meritano una visita, anche per scoprire borghi poco affollati e di interesse culturale. A pochi passi dal  Lago di Ledro, immerso nella pineta di Pur, si sviluppa il percorso Ledro Land Art. Qui la creatività artistica si fa complice della natura attraverso il lavoro di reinterpretazione degli spazi e interazione con gli elementi presenti sul luogo. Lungo il suggestivo sentiero che costeggia il torrente Assat e conduce a Malga Cita, il paesaggio si fa custode e interlocutore degli interventi d’arte site-specific, che ogni anno vengono realizzati sul posto durante la stagione estiva.

Federico Seppi, Origine Glaciale, 2020, Parco d'Arte Lusan
Federico Seppi, Origine Glaciale, 2020, Parco d’Arte Lusan

Parco d’Arte Lusan – Vallelaghi

Salendo verso la Valle dei Laghi, è visibile un progetto più recente: il Parco d’Arte Lusan. Lungo il Sentiero Geologico Antonio Stoppani a Vezzano, ci si incammina in una facile passeggiata naturalistica famosa per i suoi spettacolari pozzi glaciali. Le opere sono disseminate lungo il percorso che ad anello copre circa cinque chilometri. Qui è possibile scoprire le “Marmitte dei Giganti”, profonde cavità scavate nella roccia oltre 35mila anni fa dall’azione erosiva degli antichi ghiacciai. Il tracciato prende il nome dall’abate Antonio Stoppani, lo scienziato dell’Ottocento che per primo descrisse queste meraviglie geologiche nel suo celebre libro Il Bel Paese.

Open Air Gallery, Drena
Open Air Gallery, Drena

Open Air Gallery Drena

Sopra alla Valle dei Laghi si scopre il percorso Open Air Gallery. Si tratta di un anello in mezzo ai boschi, di fronte al Castello del piccolo Comune di Drena. Creato dall’artista Annabella Hoffman nel 2000, questo itinerario nel verde e fra le pietre, ha visto nel corso degli anni la collaborazione di altri 40 artisti, di cui passeggiando si possono ammirare le opere d’arte. Tante installazioni diverse e inaspettate, sculture o macchie di colore, che trasformano il bosco in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. L’idea alla base di questo percorso nasce da una considerazione: oggi gli archeologi cercano testimonianze dei popoli passati per ricostruire la loro identità, la loro cultura e la loro storia attraverso oggetti e manufatti. L’Open Air Gallery vuole essere una sorta di ‘sito archeologico del futuro’, un’opera di arte e artigianato che possa venire interpretata dalle generazioni future. 

Il progetto RespirART a Pampeago. Photo Claudia Zanfi
Il progetto RespirART a Pampeago. Photo Claudia Zanfi

Respirart – Pampeago

A questa rete di parchi trentini di Land Art si aggiunge il percorso di arte più alto al mondo (a oltre 2mila metri di altitudine): Respirart a Pampeago, in Val di Fiemme. Fondato nel 2011 dalla curatrice Beatrice Calamari e dall’artista Marco Nones, il parco si sviluppa su un anello di 3 chilometri dove si possono ammirare installazioni di land art create con materiali naturali da artisti internazionali come Hidetoshi Nagasawa, Duilio Forte, Jan Langer e Markus Gasser, usando in prevalenza legno e pietra, pensati per mutare nel tempo e riassorbirsi nella natura stessa.

Una rete di parchi di Land Art in Trentino

Questo progetto di rete si pone l’obiettivo di fare conoscere i principali siti di interesse storico, culturale e naturalistico presenti nel territorio trentino, mediante installazioni artistiche. I materiali utilizzati sono prevalentemente naturali e le opere sono esposte agli effetti degli agenti atmosferici e allo scorrere inesorabile del tempo. Per evitare congestioni di un turismo di massa, il progetto si pone l’obbiettivo di sensibilizzare il primo turista per eccellenza: il residente, colui che abita quei luoghi tutto l’anno. Oltre a promuovere l’uso sostenibile della mobilità. Difatti i vari siti sono facilmente raggiungibili anche a piedi o in bicicletta. 

Claudia Zanfi

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 Claudia Zanfi

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