La quarta edizione del Festival di Fondazione Fenice Impresa Sociale punta sull’interprofessionalità e sul passaggio dalla teoria alla pratica quotidiana in classe: molti gli appuntamenti che si terranno a Padova all’interno dell’importante evento dedicato alle scuole il 26 settembre dalle 9.30 alle 16.30. Posti limitati, iscriviti subito!
Un solo Festival, molti modi diversi di “Equipaggiarsi”
Il cuore formativo della mattinata del Festival, che quest’anno si intitola “Equipaggiati”, sono gli otto workshop paralleli, tra cui è possibile scegliere un solo percorso al momento dell’iscrizione. I workshop hanno tutti un taglio decisamente innovativo. Quelli che vengono descritti di seguito sono solo una parte dell’offerta formativa della giornata ma restituiscono bene lo spirito dell’edizione 2026 del Festival: non un insieme di iniziative scollegate, ma un percorso coerente che affronta molte possibili difficoltà della vita scolastica. L’evento è completamente gratuito. I posti sono limitati, quindi non conviene aspettare per iscriversi. Il programma completo e il modulo di iscrizione si trovano qui.
“Prime tracce”, supporto pedagogico nella fascia 0-6 anni affronta un tema su cui la scuola italiana investe ancora troppo poco: il riconoscimento precoce dei bisogni educativi dei bambini più piccoli. Il workshop lavora su come accompagnare precocemente lo sviluppo del bambino, un aspetto centrale per chi opera nei nidi, nelle scuole dell’infanzia e nel primo ciclo, dove intercettare per tempo una difficoltà, una fragilità o un bisogno educativo può fare la differenza per tutto il percorso scolastico successivo. È un workshop pensato non solo per gli specialisti della prima infanzia, ma anche per dirigenti e docenti che vogliono capire come integrare uno sguardo pedagogico più attento fin dai primi anni di vita del bambino, in coerenza con l’approccio interprofessionale che il festival propone in tutta la sua programmazione.
“Docenti in gioco”: team building e formazione tra insegnanti ribalta la prospettiva più comune quando si parla di benessere a scuola: l’attenzione si concentra su chi insegna. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la coesione del corpo docente attraverso confronto e attività ludiche, partendo dal presupposto — ormai ampiamente condiviso dalla ricerca pedagogica — che un collegio docenti coeso, capace di confrontarsi apertamente e di collaborare, è una delle condizioni più solide per un buon clima scolastico e per la qualità dell’apprendimento degli studenti. Le attività ludiche sono lo strumento scelto per lavorare su dinamiche di gruppo, fiducia reciproca e comunicazione tra colleghi, in un formato pensato per essere sperimentato direttamente durante il workshop e non solo raccontato.
“Educare alla gestione delle emergenze”: esperienze di volontariato e Service Learning, punta a formare studenti e docenti a rispondere alle emergenze con competenze emotive, civiche e operative. Il progetto è promosso dal Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova, insieme alla Protezione Civile e a Psicologi per i Popoli. L’obiettivo è aiutare i ragazzi a comprendere come funziona la risposta allo stress e alla paura, ad acquisire strategie per mantenere il controllo in situazioni critiche (come nel caso di eventi naturali improvvisi o gravi incidenti causati dall’uomo), a sapere come chiedere aiuto in modo efficace e a conoscere da vicino il ruolo della Protezione Civile e del volontariato — rafforzando allo stesso tempo la responsabilità sociale in coerenza con con gli obiettivi di educazione civica.
La tavola rotonda: “Dalla frammentazione alla stabilità” con Daniele Novara
Il momento conclusivo della giornata, dalle 14.30 alle 16.30, è la tavola rotonda “Dalla frammentazione alla stabilità”, dedicata alle strategie di intervento sistemico nelle scuole attraverso l’equipe interprofessionale. A moderare la discussione di sarà il maestro di scuola primaria Fabio Rocco e come relatore principale ci sarà Daniele Novara, tra i pedagogisti italiani più conosciuti: dal 1989 dirige a Piacenza il CPP, il Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, ed è l’ideatore del Metodo Maieutico e del metodo “Litigare bene”, applicato in centinaia di scuole italiane per insegnare a bambini e ragazzi a gestire i conflitti in modo costruttivo. Assieme a Novara discuteranno Matteo Burattin, Dirigente Scolastico dell’IIS De Nicola di Piove di Sacco, e due docenti dell’Università di Padova: Sara Scrimin del DPSS e Luca Agostinetto del FISPPA. Il tema al centro del confronto è quello che attraversa tutto il festival: come far diventare stabile — e non episodico — il supporto di psicologi, pedagogisti e altre figure professionali accanto ai docenti, per superare la frammentazione degli interventi e costruire una rete che davvero funzioni nella scuola di tutti i giorni.
L’appuntamento quindi è al Fenice Green Energy Park, in Lungargine Gerolamo Rovetta 28, a Padova, il 26 settembre dalle 9.30 alle 16.30. E’ disponibile un ampio parcheggio in loco. L’iscrizione garantisce l’accesso a tutta la giornata: saluti istituzionali, workshop, light lunch e plenaria pomeridiana. L’evento è completamente gratuito e si terrà anche in caso di maltempo. Il programma completo, la scheda dei relatori e il modulo di iscrizione sono disponibili nella pagina dedicata, clicca qui. L’evento è pensato espressamente per docenti e dirigenti scolastici, rientra nella formazione professionale continua: a ogni partecipante viene rilasciato un attestato valido per la richiesta di esonero scolastico a fini formativi.
Fondazione Fenice Impresa Sociale – Fenice Green Energy Park
Lungargine Gerolamo Rovetta, 28 – 35127 Padova (PD)
Tel. (+39) 351 913 6311 – [email protected]
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