Soource, round seed da 3 milioni


Soource ha chiuso un round seed da 3 milioni di euro per accelerare lo sviluppo della propria piattaforma di data intelligence applicata al procurement. L’operazione è stata guidata da Vertis, attraverso il fondo “Vertis Venture 5 Scaleup”, con la partecipazione di Tenity, 360 Capital e Club degli Investitori. Con questo investimento, la startup porta a oltre 5 milioni di euro il capitale raccolto dal 2025.

Fondata nel 2024 a Bolzano, Soource lavora su uno dei nodi meno appariscenti ma più sensibili della trasformazione digitale enterprise: la gestione dei dati sui fornitori. Il procurement, nelle grandi aziende, dipende ancora spesso da database incompleti, informazioni non verificate, ricerche manuali e processi di qualificazione lenti. L’intelligenza artificiale può automatizzare molte attività, ma solo se la base informativa è solida. È qui che la startup ha costruito il proprio posizionamento.

Le nuove risorse saranno utilizzate per consolidare la presenza in Italia e sostenere l’espansione nei principali mercati europei. La società è già attiva con clienti nei settori utilities, farmaceutico, energia, assicurazioni, alimentare, industria e costruzioni.

La piattaforma che ordina i dati dei fornitori

Soource si presenta come una piattaforma unica per cercare, arricchire, automatizzare e monitorare informazioni sui fornitori. Alla base c’è un database internazionale proprietario composto da dati verificati e certificati. Su questo livello informativo opera un sistema di agenti AI specializzati, ciascuno progettato per gestire una fase diversa del lavoro degli uffici acquisti.

Gli agenti supportano attività come supplier discovery, qualificazione dei fornitori, comparazione, outreach e data enrichment. Processi che normalmente richiedono ore di lavoro manuale vengono automatizzati, lasciando ai team procurement le decisioni a maggiore valore aggiunto. Il passaggio, nella visione dell’azienda, è da un modello “copilot”, in cui l’AI assiste l’operatore, a un modello “autopilot”, in cui una parte significativa delle attività viene eseguita automaticamente mantenendo dati affidabili al centro del processo decisionale.

È un tema molto concreto per i grandi gruppi. In molti contesti, scegliere un fornitore non significa soltanto comparare prezzi. Significa verificare solidità aziendale, copertura geografica, certificazioni, rischi ESG, capacità produttiva, compliance e coerenza con policy interne. Senza una base dati strutturata, l’automazione resta fragile. Soource prova a intervenire proprio su questa frizione.

Una startup nata a Bolzano con ambizioni europee

Il team di Soource conta oggi 17 persone e opera presso il NOI Techpark di Bolzano. La società prevede di raddoppiare l’organico entro la fine del 2027, un obiettivo coerente con la nuova fase di crescita commerciale e di prodotto.

La startup è stata fondata da Maicol Verzotto, Nazareno Mario Ciccarello, Silvia Chiarot, Serena Galli e Luca Taddeo. Verzotto, CEO e co-founder, ha un percorso non comune nel mondo startup: oro europeo di tuffi, medagliato mondiale, olimpionico a Rio 2016 e capitano della Nazionale italiana di tuffi, è stato anche co-fondatore e CEO di Functional, società che ha generato oltre 9 milioni di euro di ricavi in tre anni e raccolto più di 2 milioni di capitali.

Nazareno Mario Ciccarello, co-founder, è laureato in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli e ha conseguito un MBA presso IE Business School. Ha maturato esperienza nei settori healthcare e banking ed è visiting professor di imprenditorialità presso IE Business School.

Dal go-to-market ai clienti enterprise

A poco più di un anno dall’ingresso sul mercato, Soource si colloca tra le soluzioni AI enterprise italiane a più rapida crescita, secondo quanto comunicato dalla società. Il dato più rilevante non è solo il capitale raccolto, ma la capacità di entrare in settori complessi, dove i cicli di vendita sono lunghi e le esigenze di integrazione sono elevate.

Nel procurement enterprise, l’adozione di nuove piattaforme richiede fiducia, sicurezza del dato e capacità di dimostrare ROI operativo. Ridurre il tempo dedicato alla ricerca dei fornitori, migliorare la qualità delle anagrafiche e automatizzare le attività ripetitive può incidere direttamente su costi, tempi di sourcing e resilienza della supply chain.

“Il procurement delle aziende deve lavorare sui dati: noi li rendiamo accessibili, e ci costruiamo sopra agenti AI”, ha dichiarato Maicol Verzotto. Il CEO ha definito il round un passaggio importante per accelerare lo sviluppo della piattaforma, rafforzare il team e consolidare la leadership in Italia, con l’obiettivo di portare Soource nei principali mercati europei.

Gli investitori puntano sulla supplier intelligence

Per Vertis, lead investor dell’operazione, il vantaggio competitivo di Soource risiede nella qualità e nella strutturazione dei dati su cui lavorano gli algoritmi. Alessandro Pontari, Partner del fondo “Vertis Venture 5 Scaleup”, ha sottolineato la capacità del team di conquistare clienti di primaria importanza e sviluppare una piattaforma con potenziale di scalabilità internazionale.

Tenity vede nella società una risposta a un comparto del procurement ancora poco digitalizzato. Guillermo Forteza, Investment Lead Europe di Tenity, ha evidenziato l’execution commerciale del team e l’evoluzione della ricerca fornitori verso un sistema di vendor intelligence per grandi gruppi industriali.

Anche 360 Capital, che aveva guidato il pre-seed attraverso il fondo 360 Digitaly nel gennaio 2025, conferma il proprio supporto. Lucrezia Lucotti, Partner di 360 Capital, ha indicato Soource come una realtà che sta diventando un riferimento per la supplier intelligence nel mercato italiano.

Il procurement entra nella fase autopilot

Il round da 3 milioni arriva in una fase in cui le imprese stanno cercando applicazioni AI meno sperimentali e più integrate nei processi core. Il procurement è uno di questi ambiti: lavora su dati esterni, rischi operativi, fornitori distribuiti e decisioni che impattano margini, continuità produttiva e compliance.

La scommessa di Soource è trasformare una funzione spesso reattiva in una capacità più predittiva, capace di leggere il mercato fornitori con maggiore rapidità e precisione. Per riuscirci, non basta aggiungere AI a processi esistenti. Serve ricostruire il layer dati. È su quel punto, oggi, che la startup bolzanina sta cercando di costruire il proprio vantaggio competitivo.


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 Redazione Startup-news

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