La rassegna TAU Teatri Antichi Uniti arriva alla XXVIII edizione con un impianto diffuso: una rete di siti in cui il luogo entra nella grammatica della serata. Il calendario mette insieme classici greci e latini, recital, comicità colta, musica dal vivo, teatro civile e lavori prodotti nelle Marche.
Per chi vuole scegliere una data: le righe seguenti raccolgono calendario, sedi, orari, prezzi e percorso culturale della rassegna in forma discorsiva, senza rimandare il lettore a schede separate.
Sommario dei contenuti
Le cifre del TAU 2026 e l’assetto istituzionale
Il TAU 2026 si svolge dal 19 giugno all’11 settembre con 37 appuntamenti distribuiti in 15 Comuni e 17 luoghi storici. La cabina organizzativa è affidata ad AMAT con Regione Marche, Ministero della Cultura, Direzione regionale Musei nazionali Marche, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e amministrazioni comunali coinvolte.
La densità del programma deriva da una costruzione più ampia della somma delle date. Le sedi formano un asse territoriale che attraversa costa e colline interne: anfiteatri romani, chiostri, corti storiche, rocche, un porto peschereccio e due teatri al chiuso. La scelta rende il calendario riconoscibile anche geograficamente, perché ogni tappa porta pubblico verso un sito diverso e distribuisce l’offerta su più sale.
I 15 Comuni e la rete dei luoghi
I Comuni indicati nel perimetro del TAU sono Ancona, Ascoli Piceno, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Cupra Marittima, Falerone, Fano, Macerata, Matelica, Pesaro, Porto San Giorgio, San Severino Marche, Senigallia, Sirolo e Urbisaglia. Dentro questa geografia si collocano la Corte Malatestiana, il Chiostro di Sant’Agostino, l’Anfiteatro Romano di Ancona, l’Anfiteatro Romano di Suasa con la Domus dei Coiedii, l’Area Archeologica di Santa Maria in Portuno, il Parco archeologico naturalistico Civita, il Teatro Romano di Falerone, il Cortile di Palazzo Buonaccorsi, i Giardini delle Scuole Spontini, il Parco Miralfiore, Rocca Tiepolo, le Terme Romane di Septempeda, l’Area Archeologica La Fenice, il Teatro La Fenice, il Teatro Cortesi e il Parco archeologico di Urbs Salvia.
La mappa ha un effetto immediato sulla fruizione: chi segue più serate incontra titoli diversi e cambia scala di ascolto. Un testo di Eschilo dentro un anfiteatro romano produce una relazione diversa rispetto a un recital in un chiostro; una riscrittura portata in una rocca chiede al pubblico una postura ancora diversa. Il TAU lavora proprio su questo attrito fra parola scenica e pietra storica.
L’apertura con Alessandro Preziosi tra Fano e Ascoli Piceno
Il primo fine settimana porta Alessandro Preziosi in due luoghi e con due testi di peso. Venerdì 19 giugno, alla Corte Malatestiana di Fano, va in scena Le memorie di Adriano, tratto dal romanzo di Marguerite Yourcenar, con drammaturgia di Tommaso Mattei e musiche originali dal vivo di Giacomo Vezzani. Sabato 20 giugno, al Chiostro di Sant’Agostino di Ascoli Piceno, Preziosi affronta Le confessioni di Sant’Agostino, ancora con adattamento di Mattei e live electronics di Paky De Maio.
La partenza sceglie due figure della scrittura occidentale legate alla parola autobiografica come primo ingresso nella rassegna. È una decisione netta: il festival comincia dalla voce che ripercorre potere, tempo, colpa e destino prima di aprire la sezione più dichiaratamente tragica con Eschilo, Sofocle, Euripide e Aristofane.
Dal 26 giugno al 12 luglio: il cartellone prende corpo
Dopo il doppio avvio con Preziosi, il 26 giugno Cupra Marittima accoglie al Parco archeologico naturalistico Civita Lo strillo della farfalla di Cesare Catà , lezione-spettacolo su Jim Morrison e il mito di Dioniso. Il 28 giugno l’Anfiteatro Romano di Ancona ospita I Persiani di Eschilo, con Enrico Campanati, Pietro Giannini, Valentina Picello e regia di Giovanni Ortoleva. Il 30 giugno il programma si sdoppia: a Pesaro la Chiesa dell’Annunziata accoglie La notte della Bona Dea di Frida Neri, a Senigallia l’Area Archeologica La Fenice ospita Panem et circenses di Filippo Mantoni.
La prima metà di luglio alza il tasso tragico. Il 3 luglio Cupra Marittima porta Baccanti Reloaded: estasi e furia con Urban Studios Ancona; il 4 luglio Falerone ospita Arianna e Teseo. Una storia tragiridicola con Tiziana Foschi e Antonio Pisu; il 9 luglio Urbisaglia accoglie Sette a Tebe con regia di Gabriele Vacis. Il 10 luglio Cupra Marittima mette in programma Edipo: il male allo specchio, mentre Castelleone di Suasa apre tre sere consecutive all’Anfiteatro Romano con Odissea. Un viaggio ancora, Elettra e Rane, precedute ogni volta da Play Domus alla Domus dei Coiedii alle 19.
La seconda metà di luglio tra Cevoli, Lavia, Pennacchi e le produzioni marchigiane
Il 12 luglio Macerata inserisce nel Cortile di Palazzo Buonaccorsi Odissea Juke Box di Cesare Catà . Il 21 luglio Senigallia ospita Il labirinto e l’abbandono, ancora con Catà e Urbisaglia accoglie Paolo Cevoli con Figli di Troia; il titolo torna il 22 luglio al Chiostro di Sant’Agostino di Ascoli Piceno. Nella stessa data Gabriele Lavia porta ad Ancona Lavia legge Edipo Re.
Il 24 luglio Cupra Marittima ha in programma Danaides con Mirco Abbruzzetti, Cecilia Menghini, Federica Pepi, Simona Ripari e Nadia Ristori. Il 27 luglio San Severino Marche apre le Terme Romane del Parco archeologico di Septempeda a Le scelte impossibili degli eroi. Il 28 luglio si concentra su due sedi: Ancona con Andrea Pennacchi in Una piccola Odissea e Urbisaglia con Baccanti di Anagoor; Senigallia, nello stesso giorno, ospita Se sei Perseo di Catà . Il 29 luglio Ascoli Piceno accoglie La canzone di Giasone e Medea con Elena Bucci e Marco Sgrosso, poi Enrico Galiano porta Sei un mito! il 30 luglio a Corinaldo e il 31 luglio a Matelica.
Agosto e settembre: chiusura lunga tra costa, rocche e teatri
Agosto apre il 4 al Teatro Romano di Falerone con Itaca per sempre, interpretato da Enrico Lo Verso e Chiara Dimaggio con regia di Alessandra Pizzi. Il 5 agosto Arianna Porcelli Safonov porta Minotauri Contemporanei a Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio; il giorno dopo la stessa proposta arriva al Parco Miralfiore di Pesaro. Il 7 agosto Ancona ospita Elettra 1944 con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa, mentre l’8 agosto lo stesso titolo approda a Urbisaglia.
La costa fermana rientra nel calendario il 16 e 17 agosto al Porto Peschereccio di Porto San Giorgio con Elettra, firmata da Andrea Caimmi, Rosetta Martellini, Cecilia Menghini, Fabrizio Pagliaretta e Fabio Tartuferi. Il 24 agosto Rocca Tiepolo accoglie narcIsO con Stefano De Bernardin e Stefano Tosoni. Settembre chiude la rassegna: il 4 Sirolo ospita Cassandra, il 5 Senigallia porta al Teatro La Fenice Assenza. Euridice e Orfeo da Valeria Parrella e l’11 settembre il Teatro Cortesi di Sirolo accoglie Metamorfosi con Filippo Mantoni, Francesca Berardi e Paolo Frigo Montesi.
Il segmento Made in Marche
La dicitura TAU Made in Marche agisce come sezione portante. Dentro quella sezione compaiono Cesare Catà , Frida Neri, Urban Studios Ancona, Associazione Culturale Nuova Linfa, Collettivo CollegaMenti, Geografie Teatrali e altri nuclei artistici del territorio. Il risultato è una seconda linea del calendario: la rassegna ospita nomi nazionali e al tempo stesso usa il patrimonio locale come piattaforma per artisti marchigiani.
Questa scelta incide sul tipo di pubblico atteso. I grandi nomi portano riconoscibilità ; le produzioni regionali creano radicamento nei Comuni che prestano siti, biglietterie, personale e promozione territoriale. Così il festival importa spettacoli compiuti e mette alla prova una filiera marchigiana che lavora su mito, racconto, musica e riscrittura scenica.
Orari e prezzi comunicati per il pubblico
L’orario base del TAU è 21.30, con eccezioni già fissate: Ancona e il Teatro La Fenice di Senigallia alle 21; Castelleone di Suasa, Cupra Marittima, Macerata, Pesaro, Porto San Giorgio e Sirolo alle 21.15; Play Domus a Castelleone alle 19; Porto San Giorgio al Porto Peschereccio alle 18.30.
Sui prezzi, il ventaglio è ampio. Ancona prevede posto unico numerato a 22 euro con ridotto a 20 e carnet di quattro spettacoli a 80 euro, ridotto 72. Ascoli Piceno indica 20 euro con ridotto 15. Castelleone di Suasa distingue primo settore a 12 euro, ridotto 10, secondo settore a 10 euro, ridotto 8, mentre Play Domus costa 4 euro. Corinaldo e Falerone fissano 15 euro con ridotto 12; Cupra Marittima indica 10 euro e gratuità sotto i 12 anni. Fano ha settore A a 27 euro e settore B a 22; Macerata 10 euro; Matelica 15 euro con ridotto 12; Pesaro 25 euro con ridotto 20 e La notte della Bona Dea alla Chiesa dell’Annunziata a 10 euro.
Porto San Giorgio cambia prezzo in base alla sede e al titolo: Minotauri Contemporanei costa 20 euro, ridotto 15; narcIsO costa 15 euro, ridotto 10; Elettra al porto è a 15 euro con ridotto 5. San Severino Marche segnala ingresso gratuito. Senigallia indica posto unico non numerato a 10 euro, mentre il Teatro La Fenice scende a 5. Sirolo è a 10 euro, ridotto 7. Urbisaglia distingue Figli di Troia ed Elettra 1944 a 18 euro, ridotto 15, da Sette a Tebe e Baccanti a 15 euro, ridotto 12.
Perché questa edizione pesa nel calendario teatrale estivo
La XXVIII edizione ha un tratto netto: il TAU usa i siti storici come parte del dispositivo teatrale. I Persiani ad Ancona, Sette a Tebe a Urbisaglia, Rane a Suasa, Metamorfosi a Sirolo e Le memorie di Adriano a Fano cambierebbero temperatura dentro un teatro neutro. Il luogo diventa misura del testo, distanza fra pubblico e parola, materia che condiziona la serata.
Il tracciato che emerge dal calendario AMAT coincide con le schede pubblicate da Marche Spettacolo, Teatri di Pesaro, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Ancona, Eventi Marche e ANSA; per la partenza fanese, la scheda Vivaticket conferma data, sede e orario di Le memorie di Adriano. La rassegna si presenta quindi con un impianto già leggibile prima dell’apertura: una dorsale culturale marchigiana che mette in fila sito archeologico e produzione dal vivo lungo la mobilità del pubblico.
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 Junior Cristarella
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