Pietralata diventa il primo fascicolo sportivo che misura i poteri del commissario Sessa su un’opera collegata a Euro 2032. Il provvedimento apre una finestra amministrativa corta, pubblica e con scadenze già assegnate. Il cantiere arriverà solo dopo l’autorizzazione.
Avviso redazionale: il pezzo distingue l’autorizzazione amministrativa dai lavori. La firma dell’ordinanza non equivale ad avvio del cantiere.
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L’ordinanza Sessa e il ruolo del commissario
La prima ordinanza del commissario straordinario Massimo Sessa interviene sul PFTE della Roma e assegna alla pratica un calendario da 90 giorni. Il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri aveva già fissato l’incarico di Sessa fino al 31 dicembre 2032 per le opere necessarie alla fase finale di UEFA Euro 2032, con compiti di indirizzo e coordinamento sull’attuazione degli stadi chiamati a rispettare i requisiti UEFA.
La novità dell’atto sta nella sede decisionale: la Conferenza di Servizi decisoria viene indetta dentro la procedura commissariale. I pareri delle amministrazioni non viaggiano in canali separati. Confluiscono nel provvedimento unico che comprende anche la VIA.
Il calendario amministrativo dei 90 giorni
La griglia temporale ha un profilo netto per chi segue il fascicolo: dentro il tetto massimo di 90 giorni compaiono cinque scansioni espresse dall’atto. La verifica della documentazione e le eventuali integrazioni del proponente ricevono 5 giorni ciascuna. Seguono 30 giorni per osservazioni pubbliche e verifiche sui contenuti, altri 30 giorni per integrazioni e controdeduzioni, poi 10 giorni per la seduta conclusiva della Conferenza. La sequenza è quella diffusa dal commissario e ripresa da Adnkronos.
Il PAUR ordinario misura il taglio dei giorni: la procedura regionale classica, richiamata anche dal Corriere dello Sport, supera i sei mesi quando include la Valutazione di Impatto Ambientale. Qui la scansione viene compressa nel binario commissariale e il vaglio ambientale rimane dentro il procedimento.
Il PFTE passato da Giunta e Assemblea
Il fascicolo arrivato alla Conferenza ha già percorso la trafila capitolina. AS Roma ha consegnato il PFTE il 23 dicembre 2025. La Giunta capitolina lo ha licenziato il 26 febbraio 2026 e l’Assemblea Capitolina lo ha approvato il 13 marzo 2026, prendendo atto dell’ottemperanza alle condizioni fissate nel maggio 2023 e confermando il pubblico interesse.
Roma Capitale ha collocato il progetto nel quadrante di Pietralata. Il doppio voto politico-amministrativo consegna alla fase commissariale un fascicolo già misurato su prescrizioni, raccomandazioni e compatibilità urbanistica. La Conferenza ora lavora sul rilascio dell’autorizzazione, non sulla scelta del sito.
Capienza, investimento e funzioni aperte
Il PFTE fissa una capienza di 60.605 posti e una Curva Sud da 23.000 posti. L’investimento indicato negli atti capitolini ammonta a 1.047,79 milioni di euro, con 696,37 milioni destinati alla costruzione dello stadio e la quota restante assorbita da urbanizzazioni e costi di costruzione.
Il complesso supera la sola funzione sportiva. Sono previsti 1.600 mq per il museo, 1.800 mq per il fan store, 30 punti vendita, 245 mq per il bar del parco e 21.000 mq per hospitality e attività congressuali. Sky Sport ha intercettato la stessa linea progettuale già nella fase di approvazione capitolina, con l’impianto posto dentro Pietralata e non dentro l’attuale quadrante del Foro Italico.
Parchi e suolo pubblico nel progetto
L’area di progetto occupa 27 ettari. Gli atti assegnano 11,6 ettari a verde pubblico e 3,5 ettari a piazze e percorsi pedonali, per circa 15 ettari di spazi pubblici scoperti. Il parco dello stadio copre 6,7 ettari, mentre il parco centrale arriva a 6,9 ettari.
La pedonalizzazione dell’ex via Sublata ha un peso urbanistico netto: separa la fruizione quotidiana dal solo giorno gara e lega il podio dello stadio a piazze, aree gioco accessibili, spazi fitness e servizi di ristoro. Repubblica Roma ha collocato questa parte dentro il voto capitolino di marzo, nel quale il fascicolo viene trattato anche come intervento urbano.
Mobilità, sosta e accessi al quadrante
La parte sulla sosta lavora su due livelli. Nel comparto stadio e nel Piano particolareggiato sono previsti 2.606 posti auto e 5.712 posti moto, mentre i parcheggi pubblici e privati a uso pubblico sommano 91.426 mq. La rete esterna aggiunge 2.577 posti auto nei parcheggi di scambio lungo la linea B, dei quali 1.901 nei giorni di gara.
Lungo la linea FL2 sono conteggiati 1.660 posti, con 996 destinati al match day. Il sistema ciclopedonale porta nel fascicolo tre velostazioni, 3.582 posti bici, due passerelle verso Tiburtina, uno scavalco ferroviario verso via Livorno e una passerella su via dei Monti di Pietralata.
Euro 2032 nella pratica amministrativa
L’interesse nazionale attribuito all’impianto viene agganciato al calendario UEFA. L’Italia deve portare alla selezione finale stadi compatibili con gli standard del torneo e il commissario entra in scena per comprimere tempi autorizzativi su opere funzionali alla competizione. La cronaca di ANSA sul messaggio del ministro Abodi allinea Pietralata alla partita più ampia sugli impianti italiani.
Nel pezzo del 3 giugno su Euro 2032 e stadi avevamo già fissato il tema: la scelta delle sedi richiede fascicoli autorizzabili e infrastrutture sorrette da atti. L’ordinanza su Pietralata consegna al fascicolo italiano il primo caso effettivo della stagione commissariale.
Osservazioni pubbliche e margine per i residenti
La procedura tagliata a 90 giorni conserva 30 giorni per le osservazioni pubbliche. È la finestra nella quale residenti, comitati e soggetti interessati depositano rilievi sul progetto dentro il procedimento autorizzativo, evitando che la discussione resti confinata a canali informali.
Il precedente contenzioso sulle alberature rientra nella cronologia amministrativa. Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso relativo al taglio di 26 alberi il 18 maggio 2026. Corriere Roma ha documentato lo stesso esito giudiziario. La Conferenza parte da un fascicolo che ha già assorbito una fase cautelare ambientale.
Autorizzazione unica: il limite dell’atto
L’ordinanza non autorizza ancora la costruzione. Stabilisce tempi e sede del procedimento che dovrà produrre il provvedimento unico, con le regole interne alla Conferenza. Il cantiere resta subordinato all’esito della Conferenza e al rilascio dell’atto finale, nel quale confluiranno pareri, VIA e prescrizioni.
La Roma ottiene un calendario certo. Sul Campidoglio pesa la qualità delle risposte amministrative. Nel quartiere il tratto dei 30 giorni dedicati alle osservazioni concentra le obiezioni che dovranno trovare controdeduzioni.
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Junior Cristarella
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