Calendario economico oggi: mercoledì conta solo l’inflazione britannica, ed è l’ultima prima del 5 novembre — 21 ottobre 2026


Questo numero del calendario economico oggi contiene due calendari: quello commentato della prossima seduta, mercoledì 21 ottobre, e in fondo l’elenco non commentato degli appuntamenti della seduta di oggi, martedì 20, con accanto il dato effettivamente uscito. Il primo serve a prepararsi, il secondo a controllare.

Mercoledì ha un appuntamento vero, e uno soltanto: alle 08:00 l’istituto di statistica britannico pubblica l’inflazione di settembre. È il secondo dei due numeri che la Bank of England vede prima di decidere sui tassi il 5 novembre, e il primo dei due è uscito stamattina: il mercato del lavoro britannico ha mostrato una disoccupazione più bassa dell’attesa e oltre centomila occupati in più, cioè il contrario di quello che serve a chi si aspetta un taglio. Mercoledì mattina si chiude il conto.

Intorno a quel numero la giornata è vuota, e il vuoto ha tre cause precise. L’area euro non pubblica niente di rilevante: il ciclo dei prezzi di settembre si è chiuso venerdì scorso col dato definitivo, e le stime rapide di ottobre arrivano a fine mese, dopo il consiglio della BCE del 29. Gli Stati Uniti portano solo domande di mutuo, scorte di greggio e due aste, e la Federal Reserve è nel periodo di silenzio fino alla riunione del 27-28 ottobre. E il grosso della settimana è venerdì, con gli indici PMI provvisori di ottobre su quattro economie: davanti a quelli, il mercato non prende posizione il mercoledì.

Resta una cosa da guardare che i due calendari di settore non segnalano: mercoledì parlano quattro voci delle banche centrali europee, fra cui Christine Lagarde, e lo fanno nell’ultimo giorno utile prima che si chiuda la finestra di silenzio della BCE.

Gli orari di mercoledì 21 ottobre 2026, con il Peso Veda

Tutti gli orari sono italiani. Le stelle sono il nostro Peso Veda, spiegato in fondo: dicono quanto una voce muove di norma euro, dollaro, sterlina, yen, franco e oro, non che cosa fare.

Ora Valuta Voce Atteso Precedente Peso Veda
00:30 AUD Reserve Bank of Australia — intervento del vicegovernatore Andrew Hauser — — ★☆☆☆☆
01:50 JPY Giappone — bilancia commerciale, esportazioni e importazioni, settembre saldo −181 miliardi di yen secondo Trading Economics, −260 secondo ForexFactory · esportazioni +20,1% · importazioni +19,6% sull’anno −1.105,6 miliardi · +19,3% · +28,0% ★★☆☆☆
04:00 NZD Nuova Zelanda — spesa con carte di credito (elencata dal solo ForexFactory) — +3,5% sull’anno ★☆☆☆☆
05:35 JPY Bank of Japan — acquisto ordinario di titoli di Stato — — ★☆☆☆☆
06:15 EUR BCE — Philip Lane a un incontro a Shanghai, con testo pubblicato — — ★★★☆☆
08:00 GBP Regno Unito — inflazione di settembre: prezzi al consumo, componente di fondo e indice RPI +3,4% sull’anno e +0,3% sul mese · di fondo +2,8% secondo ForexFactory, +2,7% secondo Trading Economics · RPI +3,9% +3,1% · +0,5% · di fondo +2,6% · RPI +3,4% ★★★★☆
08:00 GBP Regno Unito — prezzi alla produzione, settembre in entrata +1,3% secondo ForexFactory, +1,6% secondo Trading Economics · in uscita +0,7% sul mese in entrata +0,3% · in uscita +0,7% ★★☆☆☆
08:00 GBP Regno Unito — indebitamento netto del settore pubblico, settembre 23,8 miliardi di sterline secondo ForexFactory, 23,9 secondo Trading Economics 18,3 miliardi ★★☆☆☆
09:15 EUR Bundesbank — intervento del presidente Joachim Nagel — — ★★★☆☆
10:00 EUR BCE — presentazione di Piero Cipollone al comitato esecutivo dell’ABI (dal calendario della BCE, non nei due feed) — — ★☆☆☆☆
10:30 GBP Regno Unito — affitti privati e prezzi delle case (ONS) +1,2% sull’anno +1,4% ★☆☆☆☆
11:10 CNY Cina — investimenti diretti esteri da inizio anno, settembre — −5,3% ★☆☆☆☆
12:00 EUR Bundesbank — rapporto mensile (elencato dal solo ForexFactory) — — ★★☆☆☆
12:10 EUR Aste di titoli a 3, 6 e 12 mesi dell’Unione europea — 2,638% · 2,827% · 3,109% ★☆☆☆☆
13:00 EUR Eurostat — notifica d’autunno su disavanzo e debito pubblico (dal calendario della BCE, non nei due feed) — — ★★☆☆☆
13:00 USD Stati Uniti — domande settimanali di mutuo (MBA) — −2,7% ★☆☆☆☆
15:00 GBP Bank of England — il governatore Andrew Bailey in conversazione all’OMFIF, a Londra — — ★★★☆☆
15:15 EUR Bundesbank — intervento di Sabine Mauderer (elencato dal solo Trading Economics) — — ★☆☆☆☆
16:30 USD Stati Uniti — scorte settimanali di greggio secondo l’agenzia federale per l’energia −0,1 milioni di barili secondo ForexFactory, −0,3 secondo Trading Economics −8,557 milioni ★★☆☆☆
17:30 USD Stati Uniti — asta di titoli a 17 settimane — 4,195% ★☆☆☆☆
18:30 EUR BCE — conversazione pubblica di Christine Lagarde a Wiesbaden, senza testo — — ★★☆☆☆
19:00 USD Stati Uniti — asta di titoli a 20 anni — 5,420% ★★☆☆☆
23:45 NZD Nuova Zelanda — prezzi al consumo del terzo trimestre (elencata dal solo ForexFactory; a Wellington è già giovedì) +0,8% sul trimestre +1,5% ★☆☆☆☆

Due divergenze chiuse sulla fonte primaria. L’orario dell’inflazione britannica: il comunicato dell’ONS lo fissa alle 7:00 del Regno Unito, cioè le 08:00 italiane, e la pubblicazione è segnata come confermata. L’orario di Lagarde: Trading Economics la dava alle 18:00, il calendario settimanale della BCE la mette alle 18:30, e abbiamo scritto 18:30. Dallo stesso calendario arrivano due voci che nessuno dei due feed elenca: la presentazione di Cipollone alle 10:00 e la notifica d’autunno di Eurostat alle 13:00. Le attese che restano discordi sono scritte in tabella così come sono: non le abbiamo arbitrate.

Le tre voci spiegate a fondo

08:00 · GBP · Regno Unito, inflazione di settembre ★★★★☆

Atteso +3,4% sull’anno e +0,3% sul mese · componente di fondo attesa +2,8% (ForexFactory) o +2,7% (Trading Economics) · precedenti +3,1%, +0,5% e +2,6%

Che cos’è. L’Office for National Statistics, l’istituto di statistica britannico, pubblica ogni mese di quanto sono cresciuti i prezzi al consumo. Escono insieme tre misure: l’indice generale, la componente di fondo — che toglie alimentari ed energia, le due voci che saltano di più da un mese all’altro, per vedere la pressione che resta sotto — e il vecchio indice RPI, che il Regno Unito continua a calcolare perché è quello cui sono agganciati molti contratti e titoli di Stato indicizzati.

Perché conta. Perché è l’ultima rilevazione dei prezzi che la Bank of England vede prima della riunione del 5 novembre: il dato di ottobre arriva a metà novembre, cioè dopo. La banca ha quindi due numeri su cui decidere, il mercato del lavoro uscito stamattina e questo. E l’attesa è di un’inflazione che risale, dal 3,1% al 3,4% sull’anno: il doppio dell’obiettivo del 2%.

Come si legge. Non conta il numero in sé, conta la distanza dall’attesa. Un 3,4% esatto è, per il mercato, un non-evento: è già nei prezzi. Muove il 3,6% o il 3,1%. E si guarda prima la componente di fondo: se l’indice generale sale per l’energia ma quella di fondo scende, la pressione vera si sta allentando; se sale la componente di fondo, è il contrario.

Che cosa succede in pratica. Di norma la sterlina si muove più del solito nei minuti dopo le 08:00, e di norma si muove nella direzione che rende più o meno probabile un taglio dei tassi: un’inflazione sopra l’attesa tende a sostenere la sterlina, perché allontana il taglio; una sotto l’attesa tende a indebolirla. Storicamente l’effetto si vede anche sui titoli di Stato britannici, e da lì sul cambio euro-sterlina più che sulla sterlina-dollaro.

L’errore che fanno in molti. Guardare solo il dato sull’anno. Il confronto annuo si trascina dietro i mesi vecchi, e può salire o scendere per quello che è uscito dodici mesi prima: è l’effetto base. La sorpresa sta nel dato mensile, ed è il numero che gli operatori leggono per primo.

Perché quattro stelle e non cinque. Perché la decisione è ancora lontana sedici giorni, e perché la giornata più pesante della settimana non è mercoledì ma venerdì, con gli indici PMI provvisori. La quinta stella l’abbiamo considerata — un dato solo in una giornata vuota, davanti a una decisione già fissata — e non l’abbiamo data. Nel numero di domani sera scriveremo se era la scelta giusta.

15:00 · GBP · Bank of England, il governatore Bailey in conversazione all’OMFIF ★★★☆☆

Che cos’è. Una conversazione pubblica — non un discorso con un testo consegnato in anticipo — che Andrew Bailey, governatore della Bank of England, tiene a Londra presso un centro studi sulle banche centrali. Il tema annunciato è l’indipendenza delle banche centrali in un’epoca di instabilità finanziaria: un tema istituzionale, non di politica monetaria.

Perché conta. Non per il tema, ma per l’ora: il governatore prende la parola sette ore dopo il numero che deciderà il voto del 5 novembre, in un formato con domande dal pubblico. La domanda sull’inflazione gliela faranno.

Come si legge. Si guarda se cambia la condizionalità: quali condizioni dice di voler vedere prima di muovere i tassi. Il lessico da tradurre: restrittivo vuol dire tassi tenuti alti per frenare i prezzi, accomodante tassi bassi per sostenere l’economia, punto base un centesimo di punto percentuale.

Che cosa succede in pratica. Un intervento di questo tipo di norma non muove nulla da solo. Quando muove, muove perché qualcuno ottiene una frase sul prossimo voto, e allora l’effetto arriva senza preavviso, a mercato aperto.

L’errore che fanno in molti. Dare a un intervento lo stesso peso di un dato. Un numero esce all’ora prevista e si confronta con un’attesa; una conversazione può non produrre niente di nuovo. Tre stelle qui sono il massimo che ci sentiamo di dare, e solo per l’orario: senza il dato delle 08:00 davanti, ne valeva due.

06:15 · EUR · BCE, intervento di Philip Lane a Shanghai ★★★☆☆

Che cos’è. Philip Lane è il capo economista della Banca centrale europea: è la persona che presenta al consiglio direttivo il quadro su cui si decide. Mercoledì partecipa a un incontro a porte chiuse a Shanghai su un tema di sistema, la dipendenza dell’economia mondiale dal dollaro. Il calendario della BCE segnala che il testo sarà pubblicato.

Perché conta. Per due motivi. Il primo è il testo: un intervento con testo pubblicato è leggibile e confrontabile con il precedente, e lì si vedono gli spostamenti di una parola. Il secondo è la data: il 29 ottobre la BCE decide, e nei giorni immediatamente prima vale una consuetudine di silenzio. Mercoledì è l’ultima occasione utile.

Come si legge. Si confronta con l’ultima volta, non si legge da zero. Conta se cambia il giudizio sulla direzione dei prezzi nell’area euro e su quanto la BCE si sente vicina al punto di arrivo.

Che cosa succede in pratica. Alle 06:15 il mercato europeo dei cambi è aperto ma sottile. Di norma la reazione, se c’è, si vede più tardi, quando aprono Londra e Francoforte e il testo è stato letto.

L’errore che fanno in molti. Fermarsi al titolo dell’evento. Un panel su un tema di sistema può contenere, in una riga, l’unica frase sui prezzi dell’area euro pronunciata quella settimana da chi scrive le previsioni della BCE.

La verifica del Peso Veda di oggi: due sbagliati, e lo scriviamo

Le stelle le assegniamo noi, quindi gli errori sono nostri. Ecco come sono andate le voci della seduta di oggi, martedì 20 ottobre, misurate su quanto si sono discostate dall’attesa.

Mercato del lavoro britannico, ★★★★☆ — giusto, se non prudente. La disoccupazione è scesa al 4,7% contro il 4,9% atteso, gli occupati sono aumentati di 102 mila contro i 20 mila attesi, le retribuzioni senza bonus sono salite al 3,7% contro il 3,6% atteso. È il tipo di sorpresa che sposta le attese su una banca centrale, e quattro stelle le ha meritate tutte.

Prezzi alla produzione tedeschi, ★★☆☆☆ — sbagliato, troppo poco. Attesi +0,8% sul mese, usciti +1,9%; sull’anno dal +4,6% al +6,7%. Era la voce su cui le due fonti non concordavano, e proprio quella ha portato lo scostamento più grande della giornata. Tre stelle erano il minimo, e la lezione è che quando le attese divergono di quasi un punto il dato per quello stesso motivo pesa di più, non di meno.

Tassi di riferimento cinesi, ★★★☆☆ — sbagliato, troppo. Usciti a 3,00% e 3,50%, cioè identici all’attesa e identici al mese prima. Una decisione che si ripete invariata da mesi non è una decisione discrezionale: due stelle erano il peso onesto.

ZEW di Germania e area euro, ★★★☆☆ — giusto. Le aspettative tedesche sono scese a 28,1 contro i 30 attesi e i 34,7 di settembre, quelle dell’area euro a 18,5 contro 23,6. Uno scarto netto, su un sondaggio che però misura l’umore degli analisti e non l’economia: tre stelle, non quattro.

Partite correnti dell’area euro, ★★☆☆☆ — giusto. Il saldo destagionalizzato di agosto è crollato a 8,71 miliardi contro i 25,2 attesi. Lo scostamento è grande, il peso resta piccolo: è un saldo contabile su un mese già chiuso da quasi due mesi, e non entra in nessuna decisione.

Le voci americane del pomeriggio. Permessi di costruire e cantieri avviati, ★★★☆☆ — giusto. I permessi sono usciti a 1,40 milioni, in linea; i cantieri a 1,221 milioni contro 1,30 attesi, con il mese prima rivisto a 1,288. Una sorpresa sui cantieri, ma su un dato edilizio che la Fed non usa direttamente: tre stelle bastavano. Case in attesa di rogito, ★★☆☆☆ — sbagliato, troppo poco. Attese −0,5% sul mese, uscite −7,3%, il livello più basso della serie secondo l’associazione degli agenti immobiliari (NAR). Due stelle descrivono bene questo indicatore in un mese normale; uno scarto di sette punti dall’attesa ne vale almeno tre. Occupazione settimanale ADP, ★★☆☆☆ — giusto. +18,5 mila posti, senza un’attesa di consenso con cui confrontarli: è un indizio sul lavoro, non ancora una misura. Restano l’intervento di Greene alle 19:00 e le scorte di greggio API delle 22:30, che escono dopo la chiusura di questo numero.

Che cosa dice il calendario economico oggi sul resto della settimana

Giovedì 22. Fiducia delle imprese francesi alle 08:45; indagine della Confindustria britannica sugli ordini industriali alle 12:00; di nuovo Bailey alle 12:50; alle 14:30 le richieste settimanali di sussidio americane — 199 mila la settimana prima — insieme ai prezzi alla produzione canadesi; alle 16:00 la stima rapida della fiducia dei consumatori dell’area euro.

Venerdì 23: è questa la giornata della settimana. All’01:30 l’inflazione giapponese di settembre, alle 08:00 le vendite al dettaglio britanniche, e poi la raffica degli indici PMI provvisori di ottobre: Francia alle 09:15, Germania alle 09:30, area euro alle 10:00, quindi il Regno Unito in mattinata e gli Stati Uniti nel primo pomeriggio. Sono indici di diffusione: sopra 50 vuol dire espansione, sotto 50 contrazione, e non misurano di quanto si cresce ma quante imprese dicono che va meglio del mese prima. Sono anche il primo sguardo su ottobre, mentre tutto il resto di questa settimana parla di agosto e settembre.

La settimana dopo, e qui c’è tutto. La Federal Reserve decide il 27-28 ottobre, senza le proiezioni trimestrali; la Banca del Canada il 28; la BCE giovedì 29; la Bank of England il 5 novembre, con il rapporto trimestrale. Ed è il motivo per cui mercoledì è quasi vuoto: il mercato sta aspettando quelle quattro date, e i dati di queste giornate contano quasi solo per come le riempiono.

Il calendario economico di oggi: i risultati

Qui sotto, senza commento, gli appuntamenti della seduta di oggi — martedì 20 ottobre — quelli che avevamo elencato e spiegato nel calendario economico di ieri sera, con accanto il dato effettivamente uscito. Dove al momento della chiusura di questo numero il dato non era ancora disponibile, resta scritto l’orario di uscita: non stimiamo niente.

Ora Paese Voce Atteso Precedente Dato uscito
00:50 Australia Intervento di Ellis Connolly (Reserve Bank of Australia) — — —
03:00 Cina Tassi di riferimento sui prestiti a 1 e 5 anni, ottobre 3,00% e 3,50% 3,00% e 3,50% 3,00% e 3,50%
08:00 Regno Unito Tasso di disoccupazione, agosto 4,9% 4,9% 4,7%
08:00 Regno Unito Retribuzioni medie con bonus, agosto, sull’anno +3,8% +3,9% +3,7%
08:00 Regno Unito Retribuzioni medie senza bonus, agosto, sull’anno +3,6% +3,6% (rivisto) +3,7%
08:00 Regno Unito Variazione degli occupati, agosto +20 mila +67 mila +102 mila
08:00 Regno Unito Richieste di sussidio di disoccupazione, settembre +19,4 mila +7 mila (rivisto) +30,3 mila
08:00 Regno Unito Dipendenti nelle buste paga HMRC, settembre — +1 mila (rivisto) +13 mila
08:00 Germania Prezzi alla produzione, settembre, sul mese +0,8% +1,1% +1,9%
08:00 Germania Prezzi alla produzione, settembre, sull’anno — +4,6% +6,7%
10:00 Area euro Saldo delle partite correnti destagionalizzato, agosto 25,2 miliardi 27,17 miliardi (rivisto) 8,71 miliardi
10:00 Area euro Saldo delle partite correnti non destagionalizzato, agosto — 35,9 miliardi (rivisto) 7,7 miliardi
10:00 Italia Produzione nelle costruzioni, agosto, sull’anno — −0,1% (rivisto) −2,2%
10:00 Italia Saldo delle partite correnti, agosto — 7.634 milioni 2.766 milioni
11:00 Area euro Produzione nelle costruzioni, agosto, sull’anno — −1,7% (rivisto) +1,4%
11:00 Spagna Bilancia commerciale, agosto — −5,22 miliardi −7,81 miliardi
11:00 · 11:30 Regno Unito · Germania · Sudafrica Aste di titoli di Stato — gilt 2036 5,383% · Bund 30 anni 3,60% · Bobl 5 anni 2,49% 5,418% · 3,79% · 3,08%
11:05 Germania Indice ZEW delle aspettative, ottobre 32,0 34,7 28,1
11:05 Germania ZEW, giudizio sulla situazione corrente, ottobre −45 −47,1 −35,9
11:05 Area euro Indice ZEW delle aspettative, ottobre 24,2 25,8 18,5
14:15 Stati Uniti Variazione settimanale dell’occupazione secondo ADP — +24.750 posti +18,5 mila
14:30 Regno Unito Intervento di Sasha Mills (Bank of England) — — —
14:30 Stati Uniti Permessi di costruire, settembre 1,39-1,40 milioni 1,403 milioni 1,40 milioni
14:30 Stati Uniti Cantieri residenziali avviati, settembre 1,30-1,31 milioni 1,288 milioni (rivisto) 1,221 milioni
16:00 Stati Uniti Vendite di case in attesa di rogito, settembre, sul mese −0,5% +0,3% −7,3%
19:00 Regno Unito Intervento di Megan Greene (Bank of England) — — alle 19:00
22:30 Stati Uniti Scorte settimanali di greggio secondo l’associazione dei produttori (API) −1,3 milioni di barili −11,1 milioni alle 22:30
senza orario Cina Investimenti diretti esteri da inizio anno, settembre — −5,3% —
senza orario Spagna Fiducia dei consumatori, settembre — 84,1 —

La legenda del Peso Veda

Le stelle di questa rubrica le assegniamo noi, non sono quelle di un fornitore di dati. Descrivono la reazione tipica del mercato per chi guarda euro, dollaro, sterlina, yen, franco svizzero e oro: non sono una previsione e non dicono a nessuno cosa fare.

★★★★★ Può cambiare il tono della settimana. Decisioni di banca centrale, inflazione americana, dati sul lavoro negli Stati Uniti.
★★★★☆ Di norma il cambio si muove più del solito nei minuti successivi.
★★★☆☆ Conta, ma non abbastanza da cambiare la giornata. Si vede sulla sua valuta, meno sulle altre.
★★☆☆☆ Muove poco e quasi solo la sua valuta. Utile per il quadro d’insieme.
★☆☆☆☆ Non muove i cambi. Serve a capire, non a stare attenti.

Il peso nasce da sei criteri: chi pubblica il dato, se è una decisione o una misura, se è una prima stima o una revisione, quanto quel dato sorprende di solito, se tocca le nostre valute, e se arriva da solo o in mezzo ad altri — perché lo stesso dato pesa di più in una giornata vuota, e di più se precede una decisione che lo userà. E ogni sera verifichiamo il peso del numero precedente, anche quando ci siamo sbagliati: oggi, due voci su cinque.

In una riga

Mercoledì si guarda alle 08:00 e poi si aspetta: una giornata con un dato solo dice che il mercato sta trattenendo il respiro davanti a qualcosa che arriva dopo, e in questo caso è la raffica degli indici di ottobre di venerdì e le quattro banche centrali delle due settimane successive. Se volete il quadro tecnico completo, una volta a settimana lo scriviamo per intero in Le Fasi Veda.

Orari in ora italiana. Fonte di orari, attese e valori precedenti: Trading Economics e ForexFactory, rilevati nel pomeriggio precedente. Orari e dettagli delle voci principali verificati sulle fonti primarie: il calendario delle pubblicazioni dell’ONS, le date delle riunioni della Bank of England, il calendario settimanale della BCE e le statistiche settimanali sul petrolio dell’EIA. Il Peso Veda è nostro.

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