Catanzaro. La “vigna” di Occhiuto: la Finanza ricostrusce il giro (fittizio) di soldi e il falso in bilancio per far cadere nella trappola A2R Srl



L’annotazione della Guardia di Finanza di Catanzaro allegata al decreto di perquisizione nell’ambito dell’inchiesta con l’ipotesi di reato di corruzione voluta dalla procura che coinvolge direttamente Roberto Occhiuto svela – sia pure con decine di “omissis” – qual è l’obiettivo dei magistrati. Ci si trova davanti a gigantesche e pacchiane truffe con i fondi europei e “patti scellerati” tra il presidente della Regione e il suo ex socio. Uno scenario squallido che finora non è mai stato riportato nella sua interezza. 

Oggi siamo alla terza puntata e i finanzieri riprendono il loro racconto dalla fase precedente alla cessione delle quote. Perché Occhiuto, a un certo punto della storia, si tira indietro e pretende anche i soldi… pur se non ha mai “cacciato” neanche un euro… 

Opzione di acquisto quote a favore di Valentina CAVALIERE: il 21.10.2019 è stato formalizzato un atto “non avente per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale” (registrato in data 20.11.2019 presso l’ufficio del registro di Cosenza al n. 2276 serie 3 anno 2019, il cui contenuto non è consultabile) tra Roberto OCCHIUTO, Valentina CAVALIERE e Paolo POSTERARO.

Dovrebbe trattarsi di un’opzione di acquisto di quote che la CAVALIERE avrebbe potuto esercitare a fronte del conferimento di denaro, erogato, a titolo di finanziamento, nella cassa aziendale (€ 75.000,00 che, sulla base delle attuali evidenze, le sono stati parzialmente rimborsati).
La circostanza è desumibile dalla nota integrativa a! bilancio 2022 della TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL, ove, a proposito di Valentina CAVALIERE, si legge essere stata “consulente fiscale nonché finanziatore della Società avendo apportato alla stessa un prestito infruttifero, in data 21 ottobre 2019, dell’importo di € 75.000,00 (settantacinquemila/00), a fronte di un’opzione d’acquisto di una quota pari al 10% del capitale sociale della Tenuta del Castello, come risulta da una scrittura privata, tra la stessa Valentina Cavaliere e la Società, rinvenuta negli atti sociali. Tale acquisto, come risulta da un decreto ingiuntivo notificato dalla Cavaliere successivamente alla sua estromissione da Amministratore Unico, non si sarebbe perfezionato per mancato esercizio nei termini previsti dell’opzione e la Società aveva iniziato la restituzione del prestito, in parte non trascurabile”.

Cessione del credito in favore di EDIEUREKA Srl
Ulteriore negozio giuridico (rogitato dal notaio dott. MAZZOTTA di Cosenza, in data 14.10.2020 — repertoriato al n. 7809 racc. 6077 e registrato in data 17.10.20 al n. 14237) è stato concluso tra TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL, nell’atto rappresentata, quale procuratore speciale, da Giovanni VADACCHINO, e la società EDIEUREKA SRL, rappresentata da Paolo POSTERARO (all’epoca amministratore anche della
prima).

Con tale atto, avente a oggetto una cessione di crediti, TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL ha ceduto alla controparte alcune partite creditorie per un ammontare pari a € 31.639,95 (cristallizzate in un elenco di fatture poste a corredo del negozio giuridico), a fronte di un corrispettivo pari a € 24.637,67, che la cessionaria sì era impegnata a erogare in due rate da € 12.318,84 (la prima all’atto della stipula e la restante con bonifico bancario, che si sarebbe dovuto perfezionare entro il 30.11.2022).

Situazione debitoria al momento della cessione alla A2R SRL:
all’atto della vendita, la società era gravata dalle sottoelencate pendenze debitorie di natura erariale, a fronte di cartelle esattoriali iscritte a ruolo nel 2020 in ragione del mancato versamento di imposte e tasse (IVA – tributi locali, liquidazione 770)…




Fase successiva alla cessione societaria.
Dopo la cessione delle quote della TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL alla A2R SRL:
– la TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL, dal 26.08.2022 — ossia dal momento dell’acquisizione — fino al 28.03.2023, è stata amministrata dalla già citata Valentina CAVALIERE;
– in data 13 agosto 2024 è stato approvato il bilancio dell’esercizio chiuso al 31.12.2022 {riportante una perdita di € 35.000,08), dalla cui nota integrativa si rileva quanto segue:

Con riferimento alla figura di CAVALIERE Valentina, viene puntualizzato:
“La società è stata acquisita nel corso del 2022 dalla A2R srl. Il trasferimento della totalità delle quote si è perfezionato in data 26.08.2022. Sempre in data 26.08.2022 veniva sostituito l’Organo Amministrativo, con la nomina ad Amministratore Unico della Dr.ssa Valentina Cavaliere, già consulente fiscale nonché finanziatore della Società avendo apportato alla stessa un prestito infruttifero, in data 21 ottobre 2019, dell’importo di € 75.000,00 a fronte di un’opzione di acquisto di una quota pari al 10% del capitale sociale della Tenuta del Castello, come risulta da una scrittura privata tra la stessa Valentina Cavaliere e la Società, rinvenuta negli atti sociali. Tale acquisto, come risulta da un decreto ingiuntivo notificato dalla Cavaliere successivamente alla sua estromissione da Amministratore Unico, non si sarebbe perfezionato per mancato esercizio nei termini previsti dell’opzione e la Società aveva iniziato la restituzione del prestito in parte non trascurabile”.

Con riferimento all’acquisto della società da parte della A2R SRL:
“L’acquisto della Società, per volontà delle parti intervenienti nel rogito, in relazione ai rapporti pregressi tra i contraenti ispirati a reciproca fiducia, non è stata preceduta dalla consueta due diligence contabile e finanziaria. Nella fase di trasferimento della documentazione contabile, fiscale ed amministrativa emergevano diverse incongruenze e difformità tra quanto prospettato dai soci venditori, nelle fasi interlocutorie alla predetta compravendita e la documentazione che veniva progressivamente consegnata. Tale situazione generava la necessità per il nuovo Organo Amministrativo di procedere, per quanto possibile, alla ricostruzione completa della contabilità aziendale attraverso la documentazione ricevuta e/o resa disponibile a seguito di verifiche, anche autonomamente operate presso ferzi.
Tale operazione, che ha richiesto un anno di lavoro, ha confermato l’esistenza di diverse “irregolarità contabili”, che vanno dall’erronea registrazione degli accadimenti aziendali, alla non sempre corretta contabilizzazione dei costi, secondo il principio di competenza, all’omissione completa di registrazione di partite — quali, ad esempio, le imposte di competenza dell’esercizio precedente a quello di chiusura — e di passività potenziali a seguito di impegni contrattuali emersi ed ancora non oggetto di puntuale qualificazione e quantificazione”;
“Le erronee, irregolari ed omesse registrazioni contabili, sulla base di quanto è stato possibile ricostruire, in scienza e coscienza, hanno impattato complessivamente sul conto economico dell’esercizio di competenza, facendo apparire un risultato di esercizio molto più positivo rispetto a quello reale e soprattutto hanno nascosto, nel contempo, la reale posizione debitoria della Società”.

 


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Iacchite

Source link

Di