21 agosto 2026 – ore 16:30 – Il Regolamento europeo 2025/1208 del 12 giugno ha stabilito che, a partire dal 3 agosto 2026, le carte d’identità cartacee non possono più essere utilizzate come documento valido per l’espatrio nei Paesi dell’Unione Europea, anche se non ancora scadute. Nel giugno 2025, a Trieste risultavano ancora in circolazione circa 27mila documenti cartacei. In previsione dell’aumento delle richieste legato all’applicazione delle nuove disposizioni europee, il Comune di Trieste ha introdotto alcune modifiche organizzative, ampliando gli orari di apertura al pubblico e predisponendo aperture straordinarie degli uffici nei pomeriggi di martedì, giovedì e venerdì. I risultati delle misure adottate sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore alle Politiche delle Risorse Umane, Stefano Avian; il sottosegretario al MEF e assessore alle Politiche dei Servizi Generali, Sandra Savino; il direttore generale, Fabio Lorenzut; e il direttore del Dipartimento Innovazione e Servizi al cittadino, Luigi Leonardi. L’assessore Avian ha spiegato che la situazione straordinaria determinata dalle disposizioni europee ha richiesto un rafforzamento dei servizi comunali, con l’obiettivo di sostenere gli operatori e garantire ai cittadini un accesso più efficiente agli sportelli.

“Di fronte a questa situazione, l’Amministrazione ha adottato una serie di misure straordinarie con l’obiettivo di alleggerire il carico di lavoro degli operatori, che quotidianamente si trovano a gestire un numero elevato di richieste, e allo stesso tempo garantire ai cittadini un servizio più efficiente e accessibile”, ha dichiarato Avian. Il Comune ha fatto ricorso al lavoro straordinario del personale dei centri civici e ha assegnato temporaneamente agli uffici dipendenti provenienti da altri Dipartimenti. Da maggio l’orario di chiusura è stato posticipato dalle 16 alle 16:30, mentre a luglio l’apertura al pubblico è stata anticipata dalle 8:30 alle 8. In tutti i centri civici è stato inoltre introdotto un servizio di portineria, pensato per supportare gli operatori nella gestione dell’afflusso degli utenti e rendere più ordinato e scorrevole il servizio. “Tutte queste misure sono state adottate nella consapevolezza che ci trovavamo di fronte a una situazione eccezionale, che richiedeva risposte altrettanto straordinarie. Il risultato ottenuto è frutto soprattutto dell’impegno, della professionalità e della disponibilità dimostrati quotidianamente dal personale”, ha aggiunto Avian.

Un servizio dedicato alle persone fragili

Sandra Savino, dopo aver ringraziato il personale e tutti coloro che hanno contribuito a individuare soluzioni per affrontare una problematica di carattere nazionale, ha illustrato gli interventi messi in campo dall’Amministrazione. “C’è stato un potenziamento delle strutture e desidero ringraziare tutti coloro che hanno accettato di svolgere lavoro straordinario, mettendosi a disposizione per agevolare i cittadini. Ci siamo trovati in una situazione di forte pressione, ma abbiamo ritenuto necessario intervenire con misure concrete per rispondere alle esigenze dell’utenza”, ha dichiarato. Particolare attenzione è stata rivolta alle persone impossibilitate a raggiungere gli sportelli, come i cittadini allettati nella propria abitazione, ospitati nelle case di riposo o ricoverati in ospedale. Il rinnovo del documento risultava necessario anche per svolgere alcune operazioni presso banche e uffici postali, compresa la riscossione della pensione. Da gennaio 2026 è stato quindi attivato un servizio che consente al personale comunale di recarsi direttamente al domicilio o nel luogo di degenza delle persone fragili. Attraverso questa modalità sono state sostituite circa 1.150 carte d’identità. Il servizio è stato rafforzato con l’aggiunta di due unità dedicate.

Validità permanente per gli over 70

Un’altra novità riguarda i cittadini che, al momento del rinnovo, hanno già compiuto 70 anni. Dal 1° luglio 2026, infatti, la loro carta d’identità elettronica ha validità permanente. “Si tratta di una misura importante, perché da un lato riduce il carico di lavoro per gli uffici comunali e, dall’altro, evita agli stessi cittadini over 70 di dover tornare periodicamente allo sportello per rinnovare il documento. È un ulteriore esempio di come la semplificazione amministrativa possa tradursi concretamente in un servizio migliore per i cittadini”, ha sottolineato Savino. A incidere sul lavoro degli uffici è stata anche la gestione delle carte d’identità per gli iscritti all’AIRE, affidata dal Ministero dell’Interno ai Comuni. Per affrontare le iniziali carenze delle dotazioni informatiche, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro ha messo a disposizione del Comune otto ulteriori postazioni.

Rilasci raddoppiati nei primi sette mesi

Nei primi sette mesi del 2026 sono state rilasciate 24.802 carte d’identità, contro le 12.270 dello stesso periodo del 2025: un dato sostanzialmente raddoppiato. Considerando il periodo compreso tra gennaio e agosto, i documenti emessi sono stati circa 26mila, rispetto ai 13mila dell’anno precedente. Restano ancora da sostituire circa 8mila carte d’identità di cittadini italiani e 3mila documenti appartenenti a cittadini stranieri. L’attività dei centri civici non si limita, tuttavia, al rilascio delle carte d’identità. Gli uffici si occupano anche dei certificati anagrafici, tra cui quelli di nascita, morte, residenza, cittadinanza, stato di famiglia e matrimonio, oltre alle autenticazioni di firma, alle autocertificazioni e al rilascio dei codici PIN e PUK necessari per utilizzare le carte elettroniche. Nei centri civici operano infine, a rotazione, tre facilitatori digitali incaricati di aiutare i cittadini nell’attivazione dei nuovi documenti elettronici.

Articolo di Francesco Ferrari 




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