Il segnale della tensione sta in un Parere lungo una cartella e diviso su due paginette con carta intestata della Regione Lazio. Nulla di che, in apparenza: burocrazia. Sono i tempi di invio a marcare la profondità di quel segnale e l’intensità della tensione politica all’interno del gruppo dirigente della Lega in provincia di Frosinone. Quel documento parte ‘per errore‘ dalla mail di un addetto alla Segreteria dell’assessore alle Politiche Abitative. E lo fa una manciata di minuti dopo che giornali cartacei ed on line hanno pubblicato la notizia dell’appalto per il Palazzo Multicolor di Frosinone. (Leggi qui: Cavoni, l’incompiuta diventa una svolta: 3,7 milioni per il Multicolor e nuovi spazi).

Il ‘combinato disposto’

Pasquale Ciacciarelli

Si chiama combinato disposto e nel Diritto è un principio in base al quale se si leggono insieme due norme diverse se ne ottiene come conseguenza una terza non scritta. Nel caso specifico: i due elementi di partenza sono 1) il Comunicato con cui il Comune di Frosinone annuncia la fase finale del cantiere Multicolor dopo dieci anni di stop, 2) il Parere della Regione Lazio che sblocca quei fondi e li assegna a Frosinone. Letti insieme, tradiscono la scollatura interna. Perché nel Comunicato del sindaco civico di indicazione leghista non si fa alcun cenno all’assessore regionale ed al suo ruolo. Ed al tempo stesso è la squadra dell’assessore leghista di indicazione ciociara Pasquale Ciacciarelli a ricordare che proprio quegli uffici hanno dato al Ministero delle Infrastrutture l’indicazione indispensabile per sbloccare i fondi ed assegnarli al Comune di Frosinone per completare quell’opera in particolare.

Una situazione che in altri tempi sarebbe stata risolta con una telefonata, un messaggio su WhatsApp, una Comunicato emendato ed integrato con un paio di righe in più. Non è arrivato, non è partito, non è mai stato scritto.

Alta tensione

Nicola Ottaviani con Matteo Salvini

È il segnale della tensione che attraversa il Carroccio anche in provincia di Frosinone. Risente dei riassetti interni che sono in atto proprio in questi giorni a via Bellerio.

Nelle ore scorse c’è stato l’affondo del governatore della Lombardia Attilio Fontana: ha chiesto al segretario Matteo Salvini di valutare un passo indietro. A stretto giro è arrivato il segnale da un altro generale: il capogruppo in Senato Massimiliano Romeo con il suo nuovo libro. Il titolo è già piuttosto esplicativo: ‘Fare la Lega, agenda per il rinnovamento‘. Un manifesto con cui Romeo (che è anche segretario lombardo del Carroccio) rimette al centro l’importanza della base e del movimento come “sindacato del territorio” in un momento “per noi complicato“.

Non sono polemiche di agosto. In ambienti vicini alla Segreteria nazionale sottolineano che Matteo Salvini sta lavorando per il ministero, per la Lega, per Pontida e non si dedica alle polemiche. Sembra di sentire gli ambienti vicini al sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli che ormai da due anni ha deciso di ignorare le beghe interne ai Partiti che compongono la sua amministrazione, preferendo portare avanti i cantieri, i parcheggi, le scuole, le piazze, i giardini da consegnare a Frosinone.

Riassetto interno

Mario Abbruzzese

Le prossime settimane saranno strategiche per decidere il futuro nazionale della Lega. Ed a cascata anche quello sui territori. Sul Partito con una visione nazionale non si torna indietro, su questo sono tutti d’accordo: ma deve essere “capace di custodire le identità territoriali e trasformare l’Italia in una Repubblica federale“, con le parole chiave che tornano quelle di un tempo, su tutte autonomia e federalismo, ma anche quel “celodurismo” di bossiana memoria.

Nella serata di domani Massimiliano Romeo farà un anticipo di presentazione alla Versiliana, affiancato non a caso dal governatore Attilio Fontana. Insieme, i due hanno cavalcato quel “malessere” esploso plasticamente durante l’ultimo direttivo lombardo a cui ha partecipato anche Salvini. E durante il quale, per la prima volta, diversi amministratori e segretari provinciali hanno chiesto al segretario di farsi da parte.

Riccardo Mastrangeli (Foto © Stefano Strani)

All’intervista di Fontana, gli esponenti più vicini a Salvini avevano replicato inondando la chat WhatsApp del Consiglio Federale con messaggi di vicinanza al vicepremier e anche con un certo fastidio per le continue polemiche sulla stampa. Attorno al segretario, si mettono in fila i recenti avvenimenti. Il direttivo, poi le parole di Fontana e ora il libro con tanto di presentazione insieme. Un’operazione “non spontanea”, si ragiona, ma meditata, da cui inevitabilmente esce offuscata l’immagine del leader, si commenta in diversi settori del partito.

Tensioni locali

C’è anche questo dietro alle recenti tensioni locali. L’attuale gruppo dirigente della Lega in provincia di Frosinone viene da lontano e dallo stesso luogo politico: Forza Italia. Proprio per questo non ha attraversato crisi di rigetto. Il Segretario provinciale e deputato Nicola Ottaviani, il Segretario Organizzativo del Lazio Mario Abbruzzese, l’assessore regionale alla Protezione Civile – Porti e Politiche della Casa Pasquale Ciacciarelli, il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli: erano l’ossatura della Forza Italia di Silvio Berlusconi. Se ne sono andati quando è stato chiaro che il Partito non sarebbe mai stato scalabile.

Il Palazzo Multicolor

Hanno trovato collocazione politica in una Lega che in quel periodo aveva creato uno spazio proprio per una visione politica più moderata ed operativa. Alle scorse Regionali hanno sviluppato insieme oltre 22mila voti. Che salgono di molto se si considerano le preferenze date senza barrare il simbolo del Partito.

Ora si tratta di decidere cosa fare, dove andare, come andarci. Nascono da qui le tensioni di questi giorni. Frutto di piccole dimenticanze, sbadataggini. Dallo staff del sindaco Riccardo Mastrangeli evidenziano che proprio nei giorni precedenti c’era stata una nota in cui si ringraziava la Regione Lazio per il ruolo svolto nella pratica del Multicolor. Dallo staff dell’assessore Pasquale Ciacciarelli nessun commento e nessuno ammette di avere fatto partire ‘per errore‘ quel Parere verso la stampa.

Tra poco la sabbia delle spiagge si raffredderà e gli ombrelloni verranno ripiegati. Sarà quello il momento nel quale si comincerà a fare sul serio..


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse. Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link  Martina Ottaviani
Source link

Di