Gioia Tauro. Il bilancio farlocco e la domanda delle cento pistole: “Perché il cognato della sindaca non ha denunciato subito le pressioni del boss Piromalli, che gli aveva chiesto ben 18 assunzioni?”



IL TEATRO DELL’ASSURDO Cronache di Resistenza Politica e Verità Documentate a cura di Aldo Alessio (Ulisse) ◆ Comunicato N°42 ◆ 15 giugno 2026

MISS BALLE SPAZIALI alias La Capasanta – (Samān) Cronaca di un governo all’insegna dell’arroganza — Quarantaduesima Edizione — « La Capasanta (Samān) ci informa quotidianamente delle magnifiche opere che compie nel suo reame, per il bene supremo di tutti. È serena. Proseguirà la sua missione fino all’ultimo respiro.

» Sul bilancio consuntivo 2025: smontiamo le balle spaziali della Capasanta, una per una. Parte seconda

Una corretta lettura comparativa dei dati non può prescindere dal contesto storico in cui si è svolta l’attività dell’Amministrazione Alessio (1995–2024). 1. Carenza di figure apicali e blocco delle assunzioni. Gli uffici erano carenti di figure apicali a tempo pieno e a tempo indeterminato, con organici del personale fortemente ridotti. A causa del dissesto finanziario, era vigente il divieto assoluto di procedere a nuove assunzioni e di bandire concorsi pubblici fino al 31 dicembre 2022. L’amministrazione ha dovuto operare per anni con una struttura tecnico-amministrativa sottodimensionata, affrontando compiti straordinari – risanamento, recupero tributario, gestione emergenziale – senza poter colmare i vuoti di organico che si allargavano ogni anno per effetto dei pensionamenti, senza alcuna possibilità di ricambio.

2. Il Risultato di Amministrazione: quadro generale – Il risultato di amministrazione rappresenta il “saldo complessivo” dei conti del Comune al 31 dicembre di ogni anno. Un valore positivo non significa tuttavia che il Comune sta bene: occorre guardare alla sua composizione. Voce Rendiconto 2024 Rendiconto 2025 Risultato di amministrazione (A) € 35.027.528,25 € 37.447.792,66 di cui: Parte accantonata (B) € 54.930.535,72 € 75.536.633,31 di cui: Parte vincolata (C) € 2.860.471,10 € 2.848.885,85 di cui: Parte investimenti (D) € 98.710,15 € 98.710,15 PARTE DISPONIBILE (E = A-B-C-D) -€ 22.862.188,72 -€ 41.036.436,65 Attenzione: il risultato lordo è aumentato di circa 2,4 milioni di euro, ma la parte disponibile è peggiorata drasticamente, passando da – 22,9 milioni a – 41 milioni di euro. Questo significa che il Comune non ha risorse libere da utilizzare e anzi deve ripianare un disavanzo molto più grande, Il forte peggioramento è dovuto principalmente all’iscrizione obbligatoria del Fondo Anticipazione di Liquidità (FAL) che ha fatto lievitare la parte accantonata da 54,9 milioni a 75,5 milioni di euro e di cui ne abbiamo già parlato nel numero precedente.

3. Parere sul disavanzo dal FAL (Fondo anticipazione di Liquidità) – Valutazione complessiva: il maggior disavanzo di € 19.472.889,79 derivante dal FAL, che si è formata negli anni 2013/2015, è di natura tecnico-contabile obbligatoria imposto dalla Legge di Bilancio 2026 e dal DL 73/2021. La scelta di ripianare questo maggior disavanzo in 10 anni con quote costanti di € 1.947.288,98 annui (ai sensi dell’art. 52, comma 1-bis, DL 73/2021 confermato dalla sentenza Corte Costituzionale n. 80/2021) appare l’unica soluzione percorribile per un Comune in dissesto, ed è coerente con quanto previsto dalla legge.

Si segnala tuttavia che: • L’equilibrio complessivo W3 risulta negativamente influenzato dalla reiscrizione del FAL di € 19.434.777,99, confermando che la situazione finanziaria strutturale del Comune rimane critica; • La copertura del piano decennale farà gravare sui bilanci dal 2026 al 2035 una quota annua fissa di circa 1,95 milioni di euro, riducendo ulteriormente le risorse disponibili per i servizi;

• L’Organo di revisione ha correttamente certificato la regolarità contabile dell’operazione pur rilevando che nella relazione sulla gestione non è stata data adeguata evidenza della copertura delle rate di ammortamento delle anticipazioni. 4. Analisi dei tributi comunali (2024 vs 2025)

4.1 IMU – Imposta Municipale Propria Voce 2024 2025 Accertamenti IMU € 11.243.763,06 € 11.898.162,68 Riscossioni (cassa + residui) circa € 2.621.610 circa € 2.500.000 est. Tasso di riscossione <25% <25% Punto critico: il Comune di Gioia Tauro ha una capacità teorica IMU di oltre 6 milioni di euro l’anno, ma riscuote meno del 25% del dovuto. Questo significa che ogni anno si accumula un enorme arretrato di imposte non pagate, con alto rischio di inesigibilità. L’Organo di revisione ha più volte segnalato che il grado di evasione IMU è molto elevato.

4.2 TARI – Tassa Rifiuti Le entrate TARI accertate nel 2025 ammontano a circa € 2.963.917, in lieve calo rispetto al 2024. Il tasso di riscossione in conto competenza è solo del 13,80%: questo significa che la quasi totalità della TARI viene accertata ma non riscossa nell’anno di emissione. L’Organo di revisione ha sollecitato l’emissione degli avvisi di pagamento nell’anno stesso di competenza.

4.3 Attività di recupero evasione – Su questo fronte si registrano segnali positivi nel periodo 2023–2024, attribuibili in larga parte all’amministrazione precedente che è riuscita ad inviare ai contribuenti i ruoli tributari aggiornati al 31 dicembre 2023: • Approvazione liste di carico IMU/TASI 2017, 2019, 2020 per importi complessivi superiori a 14 milioni di euro; • Approvazione liste di carico TARI 2019-2023 per circa 966.000 euro; • Approvazione liste canone idrico 2021-2023 per oltre 5 milioni di euro; • Affidamento esterno del supporto alla riscossione IMU/TASI 2000-2023.

5. Invio delle richieste di pagamento entro fine mandato (20 giugno 2024). L’amministrazione Alessio ha completato, entro il 20 giugno 2024, l’invio ai contribuenti delle seguenti richieste di pagamento, i cui incassi hanno beneficiato la nuova amministrazione: Maggiori accertamenti IMU 2019, TASI 2019, IMU 2020; Solleciti TARI 2019; Morosi 2020; Maggiori accertamenti TARI 2019–2022; Ordinari TARI 2023, IDRICO 2023, CUP 2023. L’attività di accertamento svolta nella fase finale del mandato ha quindi generato un flusso di entrate tributarie che si è riversato sugli esercizi successivi, a beneficio della nuova amministrazione.

Nel 2025 si registra il recupero evasione IMU di € 2.000.000 (accertato), con riscossioni effettive di circa € 1.005.532. 6. Conclusioni della parte seconda La Capasanta, anziché continuare ad addossare tutte le responsabilità sull’Amministrazione Alessio, ci spieghi finalmente come si è formato il debito del FAL di € 19.434.777,99 nel triennio 2013-2015, precisamente quando lei – superesperta su tutto, come ci ha insegnato a sapere – era responsabile della Ragioneria e dell’Ufficio Tributi.

Attendiamo fiduciosi la risposta. Ma non tratteniamo il respiro. Anzi, in campagna elettorale, pur di rastrellare qualche voto in più, aveva promesso solennemente l’abbattimento di tutti i tributi comunali. Di fatto, sono tutti aumentati. E il prossimo anno, grazie al suo brillante operato, le aliquote schizzeranno ulteriormente verso l’alto, come a confermare quell’autocitazione che si porta orgogliosamente in petto: “dimostrerò a tutti quanto vale questa donna alta un metro e cinquanta”. Signora Capasanta, ora che ha dimostrato al mondo intero il suo valore, la conosciamo tutti assai meglio di quanto non la conoscessimo prima, ai tempi della campagna elettorale. E possiamo affermare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il suo valore vale esattamente quanto vale la sua parola: molto poco.

L’interrogatorio in consiglio comunale della Ragioniera – Abbiamo rivisto la registrazione dell’“interrogatorio” che la Capasanta ha condotto alla Ragioniera del Comune durante la seduta del consiglio comunale. La scena è istruttiva: la funzionaria viene convocata in aula, ufficialmente per rispondere ai dubbi dei consiglieri sul bilancio. I consiglieri, fedeli alla consolidata tradizione del silenzio assenso, hanno taciuto. E allora è entrata in scena la Capasanta, che ha assunto il ruolo di pubblico ministero, testimone e giudice insieme, conducendo il colloquio con l’unico scopo di sentir dire ciò che già sapeva di voler sentire.

La Ragioniera è apparsa visibilmente imbarazzata, impacciata, forse anche intimorita: non ha trovato la forza di raccontare pubblicamente con quali uffici ridotti all’osso, con quale personale ridotto ai minimi storici e con quali mezzi di fortuna l’Amministrazione Alessio abbia lavorato per recuperare otto anni di rendiconti arretrati – fermi al consuntivo 2015 all’inizio del mandato – approvando tutti e otto i rendiconti in arretrato, con il consuntivo 2023 approvato e il bilancio previsionale triennale 2024/2026 licenziato prima della scadenza naturale del mandato. La storia sul rendiconto 2025 continua con la terza puntata… Che sarà pubblicata a breve.

P.S. Sull’affaire Mangione la Capasanta ha preferito, ieri, lanciare un sobrio invito a “non parlarne più”. Non ha convocato un consiglio comunale aperto, non ha promosso una dichiarazione ufficiale di condanna della ‘ndrangheta. Eppure l’imprenditore Antonio Mangione, CEO della Biemme Infissi, era molto presente durante la campagna elettorale della Capasanta: lui e alcuni suoi dipendenti, in bella evidenza sotto il palco, con le magliette recanti la scritta “BIEMME Finestre”. Adesso rimangono in sospeso alcune domande semplici, cui la Capasanta non sembra avere fretta di rispondere: perché il cognato non ha denunciato immediatamente le pressioni del boss Pino Piromalli, che nel corso degli anni gli aveva chiesto di effettuare ben 18 assunzioni? E lei, che di sé stessa dice di sapere tutto di tutti, era al corrente di quella situazione che probabilmente si sarà verificata anche nel periodo in cui ha lavorato suo marito alla Biemme? E se sì, quale consiglio ha dato a suo cognato? Come già dopo l’Operazione Res Tauro, anche oggi – di fronte alle gravi rivelazioni del cognato – l’amministrazione comunale ha mancato l’appuntamento con la storia: nessuna condanna consiliare netta, niente di scritto contro la ‘ndrangheta gioiese capeggiata da Pino Piromalli. Non ancora. E probabilmente non arriverà mai, visto il collaudato talento della Capasanta nel girare la frittata dall’altra parte prima che bruci. Al netto delle fotocopie dei comunicati di elogio alle forze dell’ordine – sempre utili per fare bella figura a basso costo – val la pena ricordare che il comunicato diffuso all’indomani dell’Operazione Res Tauro fu definito dal Sostituto Procuratore Antimafia di Reggio Calabria, dott. Musolino, con un aggettivo solo: “anonimo”, con l’invito formale all’amministrazione a riscriverlo. L’amministrazione obbedì. Ma la frittata era già stata servita in tavola. Aldo Alessio (Ulisse) già Sindaco di Gioia Tauro 


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