Egregio Direttore di Tp24,
ho avuto modo di leggere l’articolo, privo di firma e dunque da ricondurre alla responsabilità della testata da Lei diretta, dal titolo “Erice, la funivia che doveva risolvere la mobilità: ma conviene davvero?”.
Ritengo necessario aggiungere alcuni elementi che nell’articolo non emergono e che, se omessi, rischiano di restituire ai lettori una rappresentazione parziale e, per alcuni aspetti, distorta della situazione che, infatti, ha fatto ringaluzzire qualche leone da tastiera e alcuni noti soggetti che bramano fallimenti e attendono con ansia di poter scatenare il proprio personale livore contro questa società nel tentativo di colpire me. Per questo Le chiedo cortesemente di voler pubblicare questa mia replica.
Parto dalle cabine. Che avessero bisogno di essere rinnovate è un fatto che non intendo negare, tanto che è già previsto un intervento di riqualificazione delle stesse.
Le cabine verranno lavorate sei alla volta e l’intervento comprenderà la sostituzione dei vetri, dei sedili e della pavimentazione, oltre alla lucidatura della carrozzeria. Perché sei cabine alla volta? Per consentire di mantenere la continuità del servizio e, allo stesso tempo, di verificare progressivamente la qualità dei lavori eseguiti.
I lavori sarebbero dovuti partire a maggio. La società che ha vinto la gara per questo intervento ha chiesto una proroga ad ANSFISA, che è stata concessa, pertanto i lavori inizieranno da settembre. Non siamo, dunque, davanti a un problema scoperto oggi. Esiste da tempo un programma di interventi.
C’è poi un altro dato che mi preme ricordare, ed è il fatto che la Funivia sia stata recentemente sottoposta alla manutenzione straordinaria ventennale per un importo di 3,5 milioni di euro (molti di più rispetto alla stima errata, da parte di qualcuno nel passato, di 1,6 mln), quella prevista per questo genere di impianti, effettuata peraltro con fondi propri, senza la necessità di un supporto economico da parte dei due enti proprietari.
Non mi sembra quindi corretto che possa passare il messaggio di una struttura sulla quale non vengono effettuati controlli o interventi di manutenzione.
Sul rumore farei invece una distinzione. Che un passeggero possa percepire un rumore e trovarlo fastidioso è del tutto legittimo. Ma altra cosa è parlare di un’anomalia dell’impianto. ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali) nei controlli effettuati non ha mai rilevato anomalie di tale natura né tantomeno “ingranaggi lenti” (dicitura che fatico a comprendere).
Una sensazione personale, per quanto rispettabile, non può diventare automaticamente un giudizio tecnico. Non intendo certamente sostituirmi ai giornalisti, ma credo che una percezione soggettiva non possa essere presentata come un fatto accertato.
Anche sul prezzo del biglietto credo sia necessario qualche confronto in più.
I 15 euro sono la tariffa A/R per i visitatori non residenti in Sicilia. Il sistema tariffario, però, prevede diverse riduzioni: un residente in Sicilia paga 11 euro A/R, un residente nella provincia di Trapani 6,50 euro. La tariffa ridotta è di 4 euro per gli utenti dai 3 ai 16 anni compiuti, per i residenti nel Comune di Erice, ad esclusione di quelli residenti nel Centro Storico, e per le scolaresche. I residenti nel Centro Storico pagano invece 2 euro A/R.
Credo sarebbe stato utile riportare anche questi dati, perché raccontano una realtà ben diversa da quella che potrebbe percepire il lettore leggendo esclusivamente il riferimento ai 15 euro.
Il dato va inoltre rapportato alla lunghezza del percorso: la Funivia Trapani-Erice percorre oltre tre chilometri.
Per capire se si tratta davvero di un prezzo “fuori mercato” basta guardare cosa accade in altre località italiane. Al Sass Pordoi, per esempio, l’andata e ritorno costa 32 euro; per gli impianti Canazei-Pecol-Col dei Rossi si arriva a 28 euro A/R. E la Funivia dell’Etna, per la sola tratta in funivia dal Rifugio Sapienza, arriva a 54 euro A/R per un adulto.
Sono cifre sensibilmente superiori ai 15 euro della Funivia di Erice. Qualsiasi cittadino può documentarsi in tal senso e fare confronti omogenei.
Naturalmente ogni impianto ha caratteristiche proprie e non ha senso fare paragoni meccanici. Ma proprio per questo non trovo corretto presentare i 15 euro come se fossero, di per sé, una tariffa anomala nel panorama italiano, soprattutto senza considerare la lunghezza del percorso e il sistema di agevolazioni previsto per residenti e altre categorie.
Infine, la pulizia. Prendiamo atto di quanto riportato nell’articolo, ma non possiamo accettare che passi il messaggio che le nostre cabine siano semplicemente “sporche”. Una pulizia straordinaria, in aggiunta a quelle ordinarie, è stata effettuata circa tre settimane fa e un ulteriore intervento è già previsto prima delle festività patronali.
Anche questo rientra nella gestione ordinaria e straordinaria del servizio.
Insomma, volendo tirare le somme, non intendo in alcun modo sostenere che la nostra Funivia sia perfetta o che non ci sia nulla da migliorare. Al contrario, sappiamo dove intervenire e lo stiamo facendo. Ma una cosa è evidenziare ciò che può essere migliorato, altra cosa è descrivere una struttura come abbandonata, trascurata o priva di manutenzione.
È sempre necessario fornire ai lettori un quadro complessivo delle informazioni. Diversamente, si rischia inevitabilmente di generare una percezione diversa dalla realtà dei fatti.
Per questo rivolgo anche un invito diretto A Lei, Direttore, e alla redazione di TP24, nel pieno rispetto che ci caratterizza. Contattatemi e, una volta avviati i lavori, organizzeremo un sopralluogo insieme all’Amministratore Unico di Funierice, dott. Gandolfo Spagnuolo.
Potremo vedere direttamente le cabine in lavorazione, verificare gli interventi e confrontarci, sul posto, sulle questioni sollevate nell’articolo.
Credo sia il modo più semplice e trasparente per verificare direttamente le cose e, soprattutto, per offrire ai lettori un quadro il più possibile completo.
Senza alcuna volontà polemica, ma con spirito costruttivo e con la disponibilità a confrontarsi sui fatti.
La Sindaca
Daniela Toscano
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
redazione@tp24.it (Luca Sciacchitano)
Source link







