Voucher Cloud & Cybersecurity: la domanda si compila prima del “click day”


1. La tematica

Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal D.M. 18 luglio 2025, è un contributo a fondo perduto, concesso in regime de minimis, finalizzato al sostegno dell’acquisto da parte di Pmi e lavoratori autonomi di prodotti e servizi di cloud computing e cyber security da fornitori accreditati nell’elenco Mimit.

Un requisito imprescindibile per l’accesso alla misura è l’upgrade tecnologico: è ammissibile solo l’acquisizione di soluzioni nuove e aggiuntive e/o più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso dal soggetto.

La barriera all’ingresso è rappresentata dal criterio di connettività minima, idoneo a garantire l’effettiva fruibilità dei servizi: il soggetto proponente deve disporre di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità nominale o massima in download pari o superiore a 30 Mbps (Faq n. 49).

Gli investimenti agevolabili rientrano in cinque categorie: A) soluzioni hardware cyber security (firewall, firewall di nuova generazione, router/switch, IDS/IPS); B) soluzioni software cyber security (antivirus e antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia, SIEM, gestione delle vulnerabilità), ammesse anche on premise; C) servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma (virtual machine, storage & backup, VPN e servizi DDoS, database); D) servizi cloud SaaS (contabilità, HRM, ERP anche con funzionalità di intelligenza artificiale, CMS ed e-commerce, CRM, UCC e PABX); E) servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, entro il 30% del piano e collegati alle altre voci.

Prodotti e servizi possono essere acquisiti tramite acquisto diretto, abbonamento di durata non inferiore a 24 mesi o una combinazione delle due modalità. Non è invece ammissibile la modalità a consumo (pay per use), anche tramite credito prepagato, poiché il corrispettivo non è determinabile in sede di domanda (Faq n. 52).

L’incentivo ammonta al 50% delle spese ammissibili, con un piano di spesa minimo di 4.000 euro e un contributo massimo di 20.000 euro; la dotazione è di 150 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo Coesione 2014-2020, di cui 71.065.813,34 euro riservati alle regioni del Mezzogiorno.

La procedura è a sportello, con istruttoria condotta secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande: esaurite le risorse, il Mimit dispone la chiusura anticipata e le domande prive di copertura restano sospese in attesa di eventuali economie.

L’elemento caratteristico dell’iter di accesso alla misura consiste nella separazione tra fase di precompilazione e invio delle domande e nella rilevanza, per l’aggiudicazione del voucher, delle tre settimane comprese tra il 20 ottobre e il 9 novembre.

Dalle ore 12 del 20 ottobre 2026 è possibile precompilare la domanda (fase in cui non assume rilevanza l’ordine cronologico), ottenendo un codice di invio.

Dalle ore 12 del 10 novembre 2026 si accede al “click day”, inserendo il codice di invio della precompilata.

2. Normativa, prassi e calendario

La disciplina agevolativa si compone del D.M. 18 luglio 2025, istitutivo della misura; del D.D. 21 novembre 2025, che riguarda l’elenco dei fornitori e i requisiti di accreditamento; del D.D. 29 luglio 2026, che dispone l’elenco dei fornitori abilitati; del D.D. 4 agosto 2026, che regola termini e modalità dello sportello.

Le Faq ministeriali, rivolte a fornitori e beneficiari e aggiornate al 12 ottobre 2026, sono disponibili sul sito Mimit: https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/sostegno-domanda-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security-risposta-alle-domande-frequenti-Faq.

È inoltre pubblicata, sempre sul sito ministeriale, la modulistica richiesta in sede di precompilazione della domanda: fac-simile di domanda (da compilare direttamente sulla piattaforma Invitalia), format di offerta del fornitore e DSAN polizza catastrofale (solo per le Pmi; i lavoratori autonomi sono esonerati).

Nel corso del webinar del 15 ottobre 2026 organizzato dal Mimit, è stato illustrato lo sportello dimostrativo di Invitalia: una linea guida alla piattaforma interattiva, che riproduce le schermate della procedura con dati non memorizzati, da percorrere prima di compilare la domanda.

3. Il caso operativo

La società Alfa S.r.l., piccola impresa con sede operativa a Bari, intende sostituire il firewall in uso con un firewall di nuova generazione (acquisto diretto) – categoria A- e adottare un CRM erogato in modalità SaaS (abbonamento di 24 mesi) – categoria D -, con 3.000 euro di servizi di configurazione – categoria E-, per un piano complessivo di spesa di 24.000 euro. Il system integrator che li fornisce è accreditato per la categoria A, ma non per la D.

4. La soluzione

Il piano di Alfa rispetta i parametri della misura: soluzioni nuove o migliorative, servizi di categoria E pari al 12,5% e collegati alle altre voci, spesa superiore alla soglia minima. Il contributo atteso è di 12.000 euro, con accesso alla riserva del Mezzogiorno.

Trattandosi di un piano misto, la durata da indicare è di 24 mesi; il CRM va inserito con il codice del produttore accreditato, mentre offerta e fattura restano in capo al system integrator (Faq n. 50).

4.1 Accreditamento, deleghe e documenti

Il primo passaggio che Alfa deve effettuare in fase precompilatoria è il censimento del soggetto proponente nel sistema separato “Anagrafica e deleghe” di Invitalia.

Una volta accreditata l’impresa, il legale rappresentante può delegare alla compilazione (non alla firma) un consulente con la funzione “Nuova delega”: sceglie incentivo, linea di intervento e fasi, con permesso di sola lettura o anche di scrittura.

La firma digitale del modulo di domanda spetta sempre al legale rappresentante (o al lavoratore autonomo), oppure al procuratore speciale registrato con l’apposita procedura: il delegato non può sostituirlo (Faq n. 32).

Gli strumenti, documenti e informazioni di cui disporre in fase di accesso alla precompilata sono principalmente i seguenti:

  • SPID, CIE o CNS e firma digitale del legale rappresentante o lavoratore autonomo o procuratore speciale;
  • descrizione della situazione tecnologica di partenza e del miglioramento atteso dal piano di investimento;
  • durata prevista in mesi per la realizzazione del piano di spesa (massimo 12 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione in caso di acquisto diretto; 24 mesi se il piano prevede un abbonamento, anche in combinazione con acquisto diretto);
  • offerte dei fornitori, secondo le informazioni contenute nella modulistica pubblicata dal Mimit;
  • DSAN sulla polizza catastrofale (per le sole Pmi);
  • in caso di procuratore speciale, l’atto notarile di conferimento della procura;
  • contratto di connettività fissa ad almeno 30 Mbps, anche intestato a un terzo se riferito alla sede indicata, da allegare alla richiesta di erogazione.

La scelta del fornitore avviene nell’elenco Mimit, che associa a ciascuna impresa le tipologie per cui è accreditata e i relativi codici identificativi. Se il fornitore, ad esempio un system integrator, è accreditato per la tipologia interessata, può offrire anche prodotti o servizi di terzi non presenti nell’elenco, indicando il proprio codice; se non lo è, può includere nell’offerta prodotti o servizi di un altro fornitore accreditato per quella tipologia, indicandone nome e codice identificativo, da riportare anche nella domanda, mentre offerta e fatturazione restano in capo al system integrator (FAQ n. 50).

Il documento cruciale da allegare alla domanda di voucher è l’offerta, firmata dal fornitore, che deve contenere i seguenti elementi:

  • il fornitore accreditato o il produttore accreditato;
  • i prodotti e servizi richiesti, con i codici identificativi dell’elenco;
  • le singole voci di costo;
  • lo stato di partenza della dotazione tecnologica e il miglioramento garantito o, per un nuovo servizio, la sua attuale indisponibilità (Faq n. 35 e n. 48).

4.2 La compilazione: i punti di attenzione

Lo sportello dimostrativo Invitalia segnala, nelle diverse schermate, alcuni elementi di attenzione su cui concentrarsi.

Descrizione del piano di spesa. I campi aperti “Stato di partenza” e “Obiettivi del piano” (fino a 5.000 caratteri ciascuno) sono funzionali a dimostrare il requisito di upgrade tecnologico: la descrizione deve essere concreta e coerente con l’offerta.

Spese previste dal piano di spesa. Si inserisce una voce per ogni prodotto o servizio, nella scheda della categoria corrispondente (da A ad E): fornitore, codice identificativo, descrizione e importi devono corrispondere all’offerta allegata. Per gli abbonamenti l’imponibile è la somma dei canoni dei primi 24 mesi (FAQ n. 34). La scheda “Totale programma” consente di verificare la soglia di 4.000 euro e il limite del 30% della categoria E; oltre 40.000 euro di spesa il contributo non aumenta.

Dichiarazioni sostitutive di atto notorio. Il soggetto proponente deve dichiarare il possesso dei requisiti di accesso e l’assenza di cause di esclusione. Il superamento delle soglie dimensionali in un solo esercizio non fa perdere lo status di Pmi (Faq n. 3).

Generazione domanda e allegati. Offerte e Dichiarazione sostitutiva di atto notorio della polizza catastrofale (solo per Pmi) si caricano firmate digitalmente (p7m o pdf).

4.3 Dal codice di invio al “click day”

Il codice di invio generato in esito alla fase di precompilazione va trascritto manualmente nello sportello, accessibile dall’avviso che comparirà nella scrivania della piattaforma dalle ore 12 del 10 novembre 2026. All’invio si ottengono l’attestazione di presentazione e il CUP, da riportare su ogni fattura con il codice identificativo del prodotto o servizio. Il codice va custodito e chi effettuerà l’invio deve aver verificato in anticipo il proprio accesso. Ogni soggetto presenta una sola domanda; più imprese della stessa impresa unica possono presentarne una ciascuna, ferma la verifica del massimale de minimis (FAQ n. 13).

4.4 Tempistiche di realizzazione del piano di spesa

L’effetto incentivante della misura impone che l’avvio del piano di spesa sia sempre successivo alla data di presentazione della domanda (10 novembre e ss.).

In caso di acquisto diretto, le spese devono essere sostenute entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione.  Il contratto di abbonamento va sottoscritto dopo la presentazione della domanda ed entro 30 giorni dal provvedimento di concessione. Le relative spese ammesse sono quelle sostenute nei primi 24 mesi di abbonamento, decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. La rendicontazione delle spese deve essere presentata entro 30 giorni dalla conclusione del progetto.

5. Gli errori da evitare

Gli errori più insidiosi nascono dal disallineamento tra offerta del fornitore e domanda di voucher: codici, descrizioni o importi non coincidenti o codice di un rivenditore non accreditato per quella tipologia. Da evitare anche l’incoerenza tra durata e modalità: 12 mesi indicati con un abbonamento nel piano oppure canoni oltre i primi 24 mesi.

Sul piano dell’ammissibilità restano esclusi i rinnovi, le estensioni di licenze e l’aumento di postazioni (Faq nn. 22-23), l’hardware generico come un server (Faq fornitori n. 36), gli ERP e CRM on premise (Faq n. 18) e le formule a consumo “pay per use” o a credito prepagato (Faq n. 52). I servizi di categoria E devono restare entro il 30% ed essere collegati a prodotti delle categorie A-D inclusi nel piano: non è ammissibile la sola configurazione di apparati già posseduti (Faq nn. 45 e 47).

Infine, è bene porre attenzione a non commettere errori procedurali: trasmissione del modulo firmato dal delegato o in una versione superata, stato di partenza del piano di investimento generico e spese avviate prima dell’invio della domanda.

6. La checklist di verifica

La griglia traduce le indicazioni di decreti, Faq e sportello dimostrativo in un controllo da completare prima della precompilazione della domanda e al massimo entro il 9 novembre 2026:

7. Conclusioni

Ai fini dell’accesso al Voucher Cloud & Cybersecurity conta la preparazione e precisione in sede di precompilata.

La separazione tra fase di precompilazione e invio sposta la competizione dal “click day” del 10 novembre alle settimane precedenti, dal 20 ottobre al 9 novembre: accreditamento, deleghe, offerte, piano di spesa vanno definiti in tempo utile per rinviare al 10 novembre solo la trascrizione del codice.

Il ruolo del consulente è centrale: verificare i requisiti di accesso, costruire con il fornitore un’offerta coerente con il piano, descrivere in modo puntuale lo stato di partenza e l‘upgrade tecnologico. Una domanda precompilata correttamente reggerà in sede di istruttoria e di rendicontazione.

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