La vicenda si muove su due binari separati. Da un lato c’è il procedimento davanti alla sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Bologna. Dall’altro c’è la continuità dei cantieri, delle vendite e della rete commerciale, che Ferretti presenta come invariata.
Nota per il lettore: il procedimento non riguarda consegne, qualità dei prodotti o contratti commerciali. Riguarda la validità e l’efficacia di alcune delibere assembleari.
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Una causa sul voto, non sui cantieri
Ferretti S.p.A., quotata su Euronext Milan con ticker YACHT e su Hong Kong con codice 09638, ha ricevuto l’atto con cui Azur, veicolo di KKCG Maritime, contesta le principali delibere assembleari del 14 maggio 2026. La società ha reagito con una comunicazione price sensitive: organi sociali pienamente operativi e attività industriale ordinaria in corso.
La distinzione è rilevante per azionisti, clienti e fornitori. Un’impugnativa assembleare apre un fronte di validità del voto. La produzione di yacht, la gestione dei contratti e l’esecuzione del piano aziendale seguono invece la catena industriale già attiva. È su questa separazione che Ferretti costruisce il messaggio al mercato.
La richiesta di Azur davanti al Tribunale di Bologna
Azur chiede al Tribunale Civile di Bologna di intervenire sulle delibere con cui l’assemblea ha determinato il numero dei componenti del CdA, nominato il nuovo consiglio e nominato il collegio sindacale. La domanda include la richiesta di sospendere l’efficacia degli atti contestati in attesa del giudizio sul merito.
Il meccanismo processuale scelto mira a un risultato immediato: bloccare l’esecuzione delle delibere e ottenere un nuovo conteggio dei voti. Ferretti ha risposto annunciando difesa in giudizio, consulenze legali dedicate e volontà di far accertare la correttezza del proprio operato nella sede competente.
Sospensione e annullamento seguono tempi diversi
La sospensione cautelare agisce prima della decisione sul merito e serve a congelare provvisoriamente gli effetti delle delibere contestate. L’annullamento o la nullità sono esiti del giudizio e richiedono una verifica piena delle ragioni dedotte dalle parti.
Senza un provvedimento che sospenda l’efficacia delle delibere, il board nominato rimane formalmente operativo. La formula usata da Ferretti sulla continuità del management nasce da qui: il procedimento è aperto, l’assetto societario comunicato al mercato resta quello risultante dal voto assembleare.
Il voto del 14 maggio e il margine tra le liste
L’assemblea ordinaria del 14 maggio 2026 si è tenuta con mezzi elettronici e voto online. Su 338.482.654 azioni aventi diritto, risultavano rappresentate 321.829.338 azioni, pari al 95,08% del capitale. Questo livello di partecipazione rende il voto difficilmente marginale: la contesa riguarda il computo dei diritti di voto, non la presenza assembleare.
La lista presentata da Ferretti International Holding, società collegata al gruppo Weichai, deteneva circa il 39,517% del capitale ordinario e ha ricevuto il 52,312% dei voti espressi per il CdA. La lista di Azur, titolare di circa il 23,234%, ha raccolto il 47,443%. Da quel divario nasce l’argomento aritmetico di KKCG: senza il conteggio dei voti FIH, la lista Azur avrebbe ottenuto il risultato determinante.
Il board in carica e i nomi da cui passa la gestione
Il nuovo consiglio ha nove componenti e rimane in carica fino all’assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2028. Tan Ning è presidente esecutivo e Stassi Anastassov è amministratore delegato. La pagina governance di Ferretti Group indica anche i comitati interni già associati ai consiglieri.
Zhang Xiaomei e Jin Zhao sono consiglieri non esecutivi della lista di maggioranza. Katarína Kohlmayer è la consigliera non esecutiva indicata dalla lista Azur e rappresenta l’unico seggio di minoranza nel CdA. Il comunicato assembleare segnala per lei anche 43.426 azioni detenute direttamente, pari allo 0,01% del capitale.
La componente indipendente non esecutiva comprende Patrick Sun e Federica Marchionni. A loro si affiancano Zhu Yi e Donatella Sciuto. Questa architettura è rilevante nella causa perché l’eventuale sospensione delle delibere toccherebbe il sistema di deleghe, comitati e controllo societario costruito dopo l’assemblea.
Golden Power, l’argomento che sorregge l’impugnativa
Il nucleo della contestazione di Azur riguarda i diritti di voto di FIH/Weichai. La tesi di KKCG Maritime sostiene che quei voti fossero sospesi per mancati adempimenti legati alla normativa italiana sul Golden Power, applicabile agli investimenti in società con asset e competenze strategiche.
La richiesta di ricalcolo segue una logica aritmetica: eliminare dal computo il blocco FIH e applicare il risultato alla lista Azur. Il tema Golden Power inserisce la cantieristica di lusso in un campo più ampio, quello del know-how marittimo e delle possibili applicazioni dual use. Reuters aveva già collocato la segnalazione KKCG all’interno della verifica governativa italiana su possibili violazioni delle regole speciali sugli asset strategici.
Perché Ferretti insiste sulla continuità industriale
Ferretti ha una ragione industriale evidente per isolare la lite societaria dalla produzione. Il gruppo governa marchi ad alta riconoscibilità come Riva e Wally. A questi si aggiungono Ferretti Yachts, Pershing, Itama, CRN e Custom Line, cioè un portafoglio che richiede continuità commerciale su cantieri, dealer, assistenza e consegne.
I numeri più recenti aiutano a capire la scelta comunicativa. Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi netti da nuovi yacht per 1.231,7 milioni, EBITDA adjusted di 202,8 milioni, utile netto di 90,1 milioni, order intake di 1.136,6 milioni, order backlog di 1.715,7 milioni e cassa netta per 111,0 milioni.
Nel primo trimestre 2026 i ricavi netti da nuovi yacht sono stati pari a 302,1 milioni, con margine EBITDA adjusted al 16,1%, utile netto a 21,0 milioni e posizione finanziaria netta positiva per 18,4 milioni. L’order intake a 179,6 milioni segnala un rallentamento delle conversioni, già recepito nella guidance 2026: ricavi netti da nuovi yacht in area 1,250-1,265 miliardi e margine EBITDA adjusted tra 16,2% e 16,6%.
Dividendo e conti: il calendario rimane separato dalla lite
Il calendario finanziario segue una traiettoria propria. L’assemblea ha approvato il bilancio separato con utile di 44.635.297,39 euro e ha destinato 37.233.091,94 euro al dividendo ordinario di 0,11 euro per azione. Il pagamento è fissato al 17 giugno 2026, con data di stacco 15 giugno e record date 16 giugno.
La differenza tra utile separato e utile consolidato da 90,1 milioni dipende dal perimetro contabile: il dividendo viene deliberato sull’utile della capogruppo. Questa precisazione evita di sovrapporre due piani che nel dibattito pubblico finiscono spesso nello stesso contenitore, bilancio civilistico per la distribuzione e risultato consolidato per la performance del gruppo.
Il precedente del 14 aprile su Sbircia
Il 14 aprile Sbircia la Notizia aveva già collocato KKCG nel ruolo di secondo socio rilevante, con una quota destinata a salire al 23,248335% dopo la chiusura dell’offerta parziale. Nel pezzo dedicato alla chiusura dell’offerta erano indicati le adesioni per 29.611.598 azioni, il prezzo di 3,90 euro per azione cum dividend e l’assemblea del 14 maggio come data chiave.
Quel calendario ora mostra il nesso tra l’offerta e le liste, arrivate poi all’impugnativa. La sequenza ha valore sostanziale: KKCG ha costruito la propria presenza assembleare prima del rinnovo degli organi e oggi usa quel risultato come base per chiedere al giudice un nuovo computo.
Atti pubblici consultati
La formula sulla continuità operativa compare nel comunicato Ferretti Group depositato su HKEX e coincide con il lancio ANSA del 11 giugno. Radiocor su Borsa Italiana ha registrato lo stesso perimetro societario. Teleborsa ha dato il contenuto dell’istanza KKCG del 10 giugno. SuperYacht Times consente di collocare i dati trimestrali nel mercato internazionale degli yacht di fascia alta.
Il quadro informativo utile al lettore non nasce dalla somma di comunicati. Nasce dalla separazione dei piani: validità del voto, governo societario, calendario finanziario e tenuta industriale. Ogni piano ha tempi diversi e soggetti competenti diversi.
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Junior Cristarella
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