Si è conclusa con la premiazione di questa mattina delle sette migliori tesi di laurea la seconda edizione di ‘Gli studenti raccontano le imprese sostenibili’, il riconoscimento ai migliori elaborati dedicati alla sostenibilità, alla transizione energetica e alle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) ideato da Confindustria Piemonte-Enterprise Europe Network (EEN) con Unioncamere Piemonte, realizzato con il sostegno del gruppo Bper Banca.
Ad aggiudicarsi il primo premio di 2.000 euro è stata Francesca Chiari, dell’Università del Piemonte Orientale, che per concludere il suo corso di Laurea in Management e Finanza ha scritto la tesi dal titolo Il processo di rendicontazione di sostenibilità aziendale: il caso di studio Memc Electronic Materials S.p.A., azienda italiana leader nella microelettronica specializzata nella produzione di wafer al silicio con sedi a Sinigo (Bolzano) e Novara, mille dipendenti e fatturato superiore ai 420 milioni di euro. Il secondo premio da 1.500 euro è andato a Giulia Busso che per la sua Laurea Magistrale in Georisorse e Gestione Ecosostenibile d’Impresa all’Università di Torino ha scritto la tesi dal titolo La sostenibilità integrata nella gestione delle PMI automotive: il caso Spesso Gaskets s.r.l., azienda torinese del settore automotive.
Il terzo premio da 1.000 euro è andato Giulia Pantoni studentessa del Politecnico di Torino con la tesi dal titolo An Analysis of Critical Success Factors and Barriers to the Implementation of the Digital Product Passport in the Textile Supply Chain: The MagnoLab Case Study. Al quarto, quinto e sesto posto è riservato un premio di 700 euro ed è stato assegnato a Marta De Francesco, Rita Scarola e Viviana Perino. Allo studente del Politecnico di Torino Edoardo La Hara è infine stato assegnato il premio extra per la miglior tesi sulla transizione energetica con affondo sulle CER per il suo lavoro dal titolo Power-to-Hydrogen-to-Power: a case study from a single farm to a Renewable Energy Community, svolto presso l’azienda agricola La Cerea di Pralormo (Torino).
“L’iniziativa ‘Gli studenti raccontano le imprese sostenibili’ è un’azione strategica per mettere la sostenibilità al centro dello sviluppo economico piemontese – dichiara Gian Paolo Coscia, Presidente di Unioncamere Piemonte – siamo orgogliosi di aver promosso questo premio insieme a Confindustria Piemonte e con il contributo di BPER Banca per valorizzare le tesi di laurea più innovative e premiare i giovani talenti capaci di guidare il cambiamento. In un panorama in cui la sostenibilità è una leva competitiva globale e locale, fare rete tra università, imprese e settore bancario è essenziale per diffondere le migliori pratiche di responsabilità sociale e ambientale”.
Marco Piccolo, Presidente della Commissione ESG di Confindustria Piemonte e CEO di Reynaldi s.r.l. Società Benefit sottolinea che “Gli argomenti trattati nelle tesi selezionate e ancora di più in quelle vincitrici, confermano una volta di più come la sostenibilità sia anche sinonimo di innovazione e tecnologia. Chi scegli la sostenibilità è sempre più un leader nello sviluppo di soluzioni avanzate che rivoluzionano anche i cicli produttivi generando al contempo una riduzione evidente di sprechi e consumi, ma anche portando nelle imprese una cultura del dato e della rendicontazione, sempre più fondamentale nelle catene del valore dove le nostre imprese si trovano ad operare”.
Mentre Giuseppe La Boria, Direttore Regionale Liguria Piemonte BPER Banca ricorda che “Collaboriamo ormai da anni a questo importante progetto che dimostra come la sostenibilità sia un obiettivo concreto il cui raggiungimento richiede competenze e capacità di visione. Lo sviluppo di questa iniziativa che cresce grazie al forte impegno dei tre Atenei piemontesi, conferma come i valori ESG si stiano radicando nella coscienza collettiva ed in particolare dei giovani. Siamo pertanto orgogliosi di poter affiancare Confindustria Piemonte e UnionCamere Piemonte nel sostegno a un progetto che valorizza i giovani talenti e lo sviluppo di una regione in cui siamo fortemente presenti. Premiando le migliori tesi dei laureati delle Università del Piemonte accompagniamo l’impegno di questi giovani, delle istituzioni accademiche e dell’intero sistema produttivo, nel costruire un mondo più equo e sostenibile”.
“Accompagnare gli studenti in questo percorso significa offrire loro l’opportunità di confrontare le conoscenze acquisite durante il percorso accademico con le dinamiche gestionali e strategiche delle imprese. Le tesi premiate testimoniano la capacità di una nuova generazione di laureate e laureati di interpretare la sostenibilità non come un adempimento formale, ma come una leva di competitività, di innovazione e di trasparenza nei confronti del mercato e degli stakeholder. Desidero ringraziare Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte e BPER Banca per aver promosso un’iniziativa che riconosce e valorizza il lavoro delle nostre studentesse e dei nostri studenti” commenta Alain Devalle professore ordinario in Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Torino.
E Paola Vola, Associate Professor Business Administration – Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica – DISSTE /Sustainable Development and Ecological Transition dell’Università del Piemonte Orientale ritiene che “Le tesi che abbiamo avuto modo di esaminare dimostrano come questi giovani siano in grado di integrarsi nel mondo delle imprese, fornendo valore aggiunto apprezzato dal mercato e veicolando temi innovativi legati alla sostenibilità. Ringraziamo gli studenti e le imprese che hanno accettato questa sfida, oltre a Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte e BPER Banca che credono in questa iniziativa e che nel tempo la supportano”.
“Siamo lieti di partecipare nuovamente a questa seconda edizione, un’iniziativa che valorizza il contributo dei giovani alla trasformazione sostenibile delle imprese. Le tesi che hanno partecipato mostrano come competenze scientifiche e tecnologiche, ricerca applicata e capacità progettuale possano contribuire a sviluppare nuove soluzioni per la sostenibilità. Il confronto tra università e imprese è fondamentale per mettere queste competenze al servizio dell’innovazione e trasformarle in soluzioni concrete” affermano Chiara Ravetti e Andrea Tuni, Assistant Professor e Associate Professor Department of Management and Production Engineering del Politecnico di Torino.
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