BraceLet, il bracciale salvavita che ha vinto i campionati dell’imprenditorialità studentesca


La mini impresa BraceLet dell’Istituto di istruzione superiore “Antonio Badoni” di Lecco ha conquistato a Roma il Tim Innovation Award ai Campionati di imprenditorialità 2026, organizzati da Junior Achievement Italia (la più diffusa organizzazione non profit dedicata
all’educazione economico-imprenditoriale nelle scuole italiane) in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del merito. Il team si è distinto per il più alto livello di innovazione digitale, grazie all’ecosistema tecnologico integrato BraceLet (composto da braccialetto intelligente, app mobile e dashboard web) per monitorare in tempo reale i parametri vitali di anziani e persone fragili e supportare caregiver e strutture sanitarie con dati e avvisi tempestivi. I vincitori, che ora saranno inseriti nell’Albo nazionale delle Eccellenze, hanno ricevuto una borsa di studio dalle mani di Michele Ricci, marketing manager Cards & Digital payments di Nexi Group, finanziata dall’Azienda attraverso il progetto #fuoriclassedellascuola, promosso dallo stesso ministero e da Feduf.

I vincitori dei Campionati 2026

Il gruppo di studenti della 5°AI era composto da Lorenzo Piazza (project manager), Daniele Fusi, Azan Khan, Michele Sala, Tommaso Paredi, Francesco Paccagnella, Riccardo Manzini e Mouhamed Diene, che è stato seguito sin dai primi passi dai docenti Fabrizio Montanaro e Igor Castelnuovo (insegnanti di Gestione progetto e Organizzazione impresa). Il progetto si è avvalso della collaborazione di Casa Prina, Croce di Malta, Fondazione Sironi e Confapi Lecco Sondrio.

Il bracciale BraceLet

«Per noi è una gran bella soddisfazione, arrivata a poche settimane dall’esame di maturità», spiega Lorenzo Piazza, 19 anni. «Con i 3mila euro del premio, abbiamo potuto acquistare il brevetto per portare avanti la nostra idea. Già alcune Rsa ci hanno contattati per aiutarle a svilupparla. Avevamo anche pensato a un secondo step da svolgere in autonomia, ma è piuttosto complicato pur aiutati dagli insegnanti. Abbiamo consultato un esperto del settore, che ci sta aiutando a gestire i rapporti con le aziende e le Rsa. Questo progetto nasce da situazioni di fragilità presenti in alcune delle nostre famiglie. Ci siamo resi conto che avere dei parenti distanti e tenersi in contatto, talvolta comporta delle difficoltà. BraceLet ci permette di essere costantemente certi che i nostri cari siano in ottimo stato di salute e non ci sia motivo di preoccuparsi. È un bracciale minimal, integrato con sistemi di intelligenza artificiale per la gestione delle famiglie o collegato a una dashboard per le Rsa. Io, dopo il diploma, proseguirò al Politecnico di Milano in Ingegneria informatica. Ma non escludo che qualche compagno avvii un’attività d’impresa o comunque cerchi lavoro, sfruttando il percorso di formazione professionale che abbiamo fatto nelle ore di alternanza scuola-lavoro. Per ora, è una bella gratificazione. E un’iniezione di energia in vista degli esami, per tutta la nostra classe: anche gli altri due gruppi, che non sono arrivati alle selezioni finali, hanno partecipato alla nostra gioia».

Alcune Rsa ci hanno contattati per aiutarle a sviluppare BraceLet

Lorenzo Piazza, 19 anni, project manager

La prima volta dei Campionati a Roma

«Questa quarta edizione segna un momento importante per Ja Italia: per la prima volta i Campionati arrivano a Roma, e lo fanno con numeri che raccontano una crescita straordinaria», sottolinea Anna Gionfriddo, presidente di Junior Achievement Italia. «Dietro ogni team che ha calcato questo palco oggi, c’è un anno di lavoro reale: decisioni prese, errori corretti, idee difese. Siamo qui con le istituzioni italiane ed europee perché crediamo che sia arrivato il momento di trasformare quello che questi giovani hanno vissuto in un’opportunità per tutti: passare dalla sperimentazione a un sistema strutturale, in cui ogni studente e studentessa abbia almeno un’esperienza imprenditoriale nel proprio percorso. La scuola abilitante non è un’aspirazione, è già una realtà in queste scuole. Dobbiamo fare in modo che lo diventi ovunque».

Poca formazione imprenditoriale per i giovani italiani

Il 55% dei 18-24enni e il 50% dei 25-29enni non ha mai ricevuto nemmeno un’ora di formazione imprenditoriale. Eppure, i giovani sono più aperti della media nazionale all’idea di avviare un’impresa (17% vs. 9%). È il paradosso emerso dalla ricerca Tra formazione e lavoro: gli italiani e l’imprenditorialità, realizzata da Swg per JA Italia: un gap tra potenziale e opportunità che Junior Achievement Italia cerca di colmare da oltre vent’anni nelle scuole italiane. Ed è per questo che, per la prima volta a Roma, 200 studenti e studentesse da tutta Italia e 60 mini-imprese finaliste si sono presentati con un’idea, un prototipo e tre minuti per convincere una giuria.

Un’immagine della finale dei Campionati di imprenditorialità 2026 a Roma

Il team Natural Shield Ja dell’Itt “Ettore Majorana” di Milazzo (Messina) ha ricevuto il Premio Miglior mini-impresa JA, grazie allo sviluppo di un polistirolo ecologico completamente biodegradabile, ricavato da materie prime vegetali e da residui fibrosi della filiera agroindustriale che normalmente verrebbero scartati. Questa mini-impresa volerà in Europa per rappresentare l’Italia a Gen-E 2026, la più grande manifestazione europea dedicata all’imprenditorialità, in programma a Riga dal 7 al 10 luglio 2026.

Da Milazzo, vince il polistirolo ecologico biodegradabile

La finale è stata l’ultima tappa di un cammino durato un anno intero. I team in gara hanno partecipato, durante l’anno scolastico, a percorsi di educazione imprenditoriale nelle scuole secondarie di secondo grado, tra cui Impresa in Azione, il programma di Junior Achievement Italia che nell’edizione 2026 ha coinvolto oltre 6.000 studenti. A maggio, 330 team si sono confrontati nelle competizioni territoriali: 14 tappe in altrettante regioni italiane, con giudici locali e sfide di fronte alle aziende del territorio. Le vincitrici di ogni tappa si sono poi qualificate per la finale nazionale di Roma. Solo nell’ultima fase di selezione, quasi 900 tra docenti, volontari e giudici hanno contribuito a decretare i migliori team.

«La scuola e l’impresa devono essere strettamente collegate», ha sottolineato il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, in un messaggio inviato all’evento finale. «Non dobbiamo avere paura di creare imprenditorialità, perché farlo significa distribuire ricchezza, creare posti di lavoro, creare innovazione, dare voce e sostanza al nostro straordinario Made in Italy».

La platea all’Ex Mattatoio di Testaccio per la finale 2026

La scelta di Roma non è stata una coincidenza. I Campionati 2026 infatti si sono svolti in parallelo con l’High-level event della European Alliance for apprenticeships – Eafa, promosso dalla direzione generale Occupazione della Commissione europea, che ha portato a Roma formatori, imprenditori e decisori da tutto il continente per affrontare il futuro dell’apprendistato e della formazione imprenditoriale. Due iniziative, una stessa convinzione: investire nelle competenze dei giovani è una priorità che non si esaurisce nei confini nazionali.

«Nel mondo in rapido cambiamento di oggi, le competenze sono la nuova valuta dell’Europa in tutti i settori», ha detto Mario Nava, direttore generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione europea. «Ecco perché l’Unione delle competenze è più di una strategia: è il nostro impegno collettivo per affrontare la carenza di manodopera e dare a tutti la possibilità di prosperare sul mercato del lavoro. Nove posti di lavoro su dieci nell’Ue che affrontano carenze richiedono una formazione professionale, quindi, il momento di agire è ora. La prossima strategia Ue per la formazione professionale aiuterà i lavoratori europei a essere pronti per le sfide future».

Gli altri premi dell’edizione 2026

Tra i premi conferiti nella giornata, segnaliamo “Shoppymap JA” dell’Iis “Salvo D’Acquisto” di Bagheria: una piattaforma digitale che aiuta i clienti a orientarsi nei punti vendita fisici, cercando un prodotto, visualizzandone la posizione esatta nel negozio e scoprendo le promozioni attive (Premio Impresa 5.0, pensato per avvicinare i giovani al mondo del digitale e delle tecnologie dello smart manufacturing).

Annalisa Celeste (Itc “A. Zanon” di Udine), Milena Mauri (Iis “Badoni” di Lecco), Emilia Pirovano (Iis Badoni di Lecco), Ambra Quarantelli (Isiss Solari di Parma) e Valentina Ronzulli (Iiss “Aldo Moro” di Margherita di Savoia) sono le cinque studentesse che più si sono distinte nel progetto dedicato ad abbattere gli stereotipi di genere e ad avvicinare le ragazze allo studio delle materie Stem (Girls in STEM Award)

Gianfranco Benenati (Itt “E. Majorana” di Milazzo), Clizia Giuffredi (Is “Magnaghi-Solari” di Fidenza), Simone Esposito (“Bernini De Sanctis” di Napoli) hanno ricevuto l’Helkin Talent Award e andranno in vacanza studio per una settimana in Irlanda o nel Regno Unito.

Il miglior business plan dell’edizione 2026 (un riconoscimento alla capacità di costruire un piano solido, in grado di sostenere economicamente e strategicamente il progetto imprenditoriale) è andato a Exploria Ja, che si è distinta per la capacità di trasformare un’esigenza reale e concreta in un modello di business innovativo, con una visione di crescita chiara e sostenibile supportata da un business plan impostato secondo criteri di sostenibilità economica.

La mini-impresa Step Ja dell’Itis “Enrico Fermi” di Roma ha ricevuto l’HuManpower Award per aver creato un progetto capace di unire innovazione e valore umano, dimostrando come siano le persone a fare davvero la differenza.

Il Premio UpSshift – Generazione Pari è andato alla mini-impresa EquiDolls dell’Iis “Luigi Russo” di Caltanissetta, grazie a un progetto che promuove inclusione, rispetto e parità di genere attraverso attività creative per bambine e bambini. Il Leadership Alumni Award, invece, è stato assegnato a Giorgia Gullifa dell’Itt “E. Majorana” di Milazzo, Daniele Bellomo dell’Itis “E. Fermi” di Roma, Tommaso Miani dell’It “A. Zanon” di Udine: studenti che si sono distinti per leadership, creatività e capacità di lavorare in team.

Alla mini-impresa Fleeve, nata dall’idea di dodici studenti dell’Itc “Antonio Zanon” di Udine è andato il premio Social Shaker Awardcon per Mobble, la prima borraccia termica modulare progettata per adattarsi a uno stile di vita in costante movimento.

I Campionati di Imprenditorialità 2026 sono stati organizzati con il supporto della Città metropolitana di Roma Capitale e con il patrocinio di Roma Capitale, della Città metropolitana di Roma Capitale, dell’Università Roma Tre e di Unioncamere.

Credits: foto di Samuel D’Alessandro e Lisa D’Ambrosi (in apertura alcuni giovani della mini impresa BraceLet)

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 Luigi Alfonso

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