L’anno di nascita è il 2025, ma si può dire che la fiera di antiquariato Turris Antiqua lo scorso anno ha soprattutto acceso i motori, con l’obiettivo di consolidarsi. Ne è sostenitore convinto il Sindaco Stefano Nicotra, nato nel 1970 nel veronese, appartenente ad una famiglia di collezionisti da generazioni, che dall’anno della sua elezione, nel 2024, ha fatto della relazione tra arte e territorio il suo cavallo di battaglia. Non è un caso che nel 2024 il Castello Scaligero del suo comune abbia raggiunto lo status di museo, con una ristrutturazione imponente della grande Limonaia, Torri del Benaco sia diventata città, e sia nata per l’appunto la fiera di antiquariato che coprendo l’intera storia dell’arte ospiterà 20 espositori provenienti da tutto lo Stivale, proprio all’interno del castello, inaugurando il 12 giugno alle 18. Ci siamo fatti raccontare questo percorso, in attesa della manifestazione, proprio da Stefano Nicotra in questa intervista.
Intervista a Stefano Nicotra, Sindaco di Torri del Benaco
Partiamo dagli inizi: quella che si inaugura sabato è la seconda edizione di Turris Antiqua. Si può però dire di fatto che la manifestazione del 2025 sia stata un po’ un “numero zero”, le prove tecniche di ciò che sta avvenendo oggi. Perché avete deciso di dotarvi di un progetto del genere e quali sono state, appunto, le impressioni e le riflessioni scaturite dall’edizione dello scorso anno?
C’è un dato fondamentale da non ignorare. Dal 29 luglio del 2025 siamo diventati Città di Torri del Benaco. E abbiamo voluto fortemente esserlo attraverso un progetto ben chiaro, tale che il Presidente della Repubblica ci ha poi concesso la grande opportunità di essere una città. E di certo, quando scegli di aumentare di scaletta, aumentare il livello, devi di conseguenza aumentare di livello in tutte le forme: nei lavori pubblici, nelle manutenzioni, nella nell’istruzione, nella cultura, nell’arte, nella storia. Poi noi siamo una città turistica, quindi la promozione è il nostro il pane quotidiano.
Spieghiamolo bene. Siete passati nel 2025 allo status di città, mentre prima eravate…?
Un comune semplice, che che arrivava ad avere come residenti circa 2.836 persone. Va però detto che a livello turistico, nei mesi pieni, con le seconde case e d’estate, riusciamo a coprire una popolazione che va oltre alle 16.000 presenze, grazie alle tante unità abitative presenti sul nostro territorio. E poi, e questo credo che sia una cosa importante, abbiamo un museo che da gennaio 2024 è diventato museo a tutti gli effetti.
Il Museo del Castello Scaligero.
Esatto, è nato negli Anni Ottanta, ma negli scorsi anni abbiamo seguito tutto l’iter per renderlo museo a tutti gli effetti. È all’interno del nostro castello medievale e racconta la storia del nostro territorio e, in generale, di tutto l’Alto Garda.

Turris Antiqua come si inserisce in tutto questo?
Mi sembra che i presupposti ci siano tutti: volevamo creare qualcosa di differente per il Lago di Garda. Ovviamente c’è anche una mia passione personale per l’arte e l’artigianato…
Perché lei, infatti, è anche un collezionista.
I miei bisnonni, i nonni e il papà erano collezionisti. Mi hanno trasmesso questa febbre, questa voglia di riflessione sull’arte, perché si può dire che l’arte sia anche questo no? Oltre alla bellezza, a raccontarti la storia e l’immagine dell’Italia all’interno dell’Europa e nel mondo, ti offre costantemente degli spunti di riflessione. Con Turris Antiqua però volevamo soprattutto promuovere il nostro territorio che è fatto di tradizioni – la vita di Torri è una vita di pescatori, di agricoltori, di amanti dell’ambiente, che nel Lago hanno fatto la loro ricchezza sociale ed economica.
Certo. Lei però non si è accontentato di rimanere nei suoi confini, ha cercato di creare anche un network di comuni intorno a questo progetto.
Ho chiesto ai miei colleghi sindaci di collaborare e sono arrivati oltre 70 patrocini su 98 comuni.
Un bel numero
Ci conosciamo, facciamo spesso squadra con gli altri comuni del territorio. Hanno dunque aderito al progetto e ci hanno aiutato nella promozione. Ma poi ovviamente c’è anche la provincia, la Regione Veneto, per offrire una immagine di territorialità ampia dell’evento. Perché Turris Antiqua ha bisogno di essere guardata, studiata. Ci sono antiquari e collezionisti che vengono da tutta Italia e ognuno porta la propria realtà all’interno ed è l’arte che crea questa magia.
Quali sono gli highlights di questa edizione, secondo lei, più significativi?
Sabato mattina ci sarà un evento importante con il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. Ma poi ovviamente il fiore all’occhiello è l’inaugurazione della ristrutturazione, messa in sicurezza e rifacimento, dopo due anni abbondanti di lavori, dell’apertura della grande Limonaia che abbiamo all’interno dell’area del Castello. È la più antica Limonaia del Lago di Garda, nella sponda Veneto, Lombarda e Trentina. Penso che stiamo facendo un grande lavoro.
E tra gli stand?
Ci saranno i vetri, la ceramica, quadri importanti, arredi, oggettistica. Anche un po’ di arte contemporanea, arrivando fino al Novecento. E abbiamo inserito all’interno dell’area parco del Castello una tensostruttura, chepermetterà di ospitare tutto ciò che non siamo riusciti a inserire nella struttura dello Scaligero.

I suoi obiettivi futuri per questa manifestazione quali sono?
Di consolidarla sempre di più. E di fare conoscere questo mondo dell’arte, dell’antiquariato e delle nostre tradizioni a molti altri collezionisti, aumentando le presenze. E questo lo fai dimostrando nell’arco di tre anni – perché eventi come Turris Antiqua devono avere come banco di prova tre anni di attività – che hai lavorato bene. Se ci sono le presenze, allora prendi fiducia e con te anche tutti coloro che oggi osservano e domani vorranno essere protagonisti. Dagli antiquari ai collezionisti.
Va detto che comunque il Veneto è un territorio molto ricco in termini di collezionismo, quindi, insomma, partite già bene, no?
Io dico: attendiamo. È un momento storico della vita economica e sociale particolare. Le persone viaggiano poco all’estero, hanno paura degli investimenti, di vivere diversamente un momento di vita sociale e culturale e non c’è una reale comprensione di cosa stia realmente avvenendo. Dopo il Covid-19 abbiamo visto come le situazioni possono cambiare in soli due anni in maniera radicale.
Dopo il Covid-19 come è cambiato il turismo nel vostro territorio?
Sicuramente manca il turismo proveniente dalla Germania, che sta vivendo un momento di forte difficoltà economica. C’è però tanta Europa, Stati Uniti, persino Giappone. E poi sicuramente sta tornando il turismo italiano che preferisce rimanere nei confini nazionali.
Lei, tra l’altro, oltre a creare un network con i comuni, ci ha tenuto a creare anche un collegamento con AMAB, la grande fiera di antiquariato che c’è in Umbria, un territorio molto diverso. Vi unisce il turismo di qualità e la passione per l’antiquariato.
Viaggio moltissimo: Bergamo, Modena, Montichiari, Parma, Assisi, Cortona, Cuneo, Arezzo, Siena. Giro, vedo, osservo, ho la fortuna di avere in squadra degli organizzatori di questi eventi, perché come per ogni cosa dobbiamo offrire a chi si muove per stare dieci giorni a Torri, spostando opere, oggetti e persone, credibilità.
Un bel lavoro di talent scouting. E con Assisi?
Con Assisi abbiamo lavorato insieme nel promuovere l’appuntamento di Torri del Benaco all’interno di AMAB. Una mostra bellissima, cresciuta ogni anno in qualità e offerta. E d’altra parte quando si affronta un percorso come quello che stiamo facendo noi si viaggia anche per imparare dagli altri, no?
Turris Antiqua nasce dalla passione ma è anche un progetto di valorizzazione integrata di un territorio? Cosa può fare, secondo lei, l’arte per i territori?
L’arte unisce i territori. E in questi tre anni di programma, oltre a consolidare il progetto, lavoreremo per esprimere al meglio il nostro, l’identità, l’ambiente e la storia di Torri del Benaco e del Garda.
Santa Nastro
Torri del Benaco (VR)//Dal 13 al 21 giugno 2026
Turris Antiqua – 2° edizione
Castello Scaligero
Inaugurazione 12 giugno alle ore 18
Orari: lunedì-venerdì 16.00-21.00 | sabato-domenica 10.00-13.30 / 16.00-21.00
[email protected]
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Santa Nastro
Source link


