Cala Goloritzé è una piccola insenatura di ciottoli bianchi nel comune di Baunei, nel cuore del Golfo di Orosei, e arrivarci richiede un po’ di preparazione: prenotare in anticipo e mettersi in cammino. Bisogna, infatti, percorrere un sentiero e godersi un panorama che toglie il fiato e un monolite di calcare alto 143 metri che fa da guardiano. Monumento Naturale della Regione Sardegna dal 1993 e Monumento Nazionale Italiano dal 1995, è stata più volta inclusa tra le spiagge più belle del mondo. Ecco, allora, cosa sapere su Cala Goloritzé.
Come visitare Cala Goloritzé
Si arriva a Cala Goloritzé solo a piedi, percorrendo il sentiero che scende dall’Altopiano del Golgo, e l’accesso è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria.
Il sentiero dal Golgo
Il percorso classico parte dalla località Su Porteddu, sull’altopiano di Golgo, a pochi minuti d’auto dal paese di Baunei. Da lì il tracciato attraversa il canyon del Bacu Goloritzé tra lecci e antichi ovili. Conviene partire presto. Il sentiero apre alle 7:30, e le prime ore del mattino regalano luce migliore, meno caldo e una spiaggia ancora semivuota. La discesa al sentiero in genere si chiude intorno alle 14:00, mentre sulla spiaggia si può restare fino al pomeriggio.
La prenotazione tramite Heart of Sardinia
La prenotazione si effettua tramite l’app ufficiale Heart of Sardinia (gratuita per iOS e Android) oppure dal sito ufficiale, che gestisce gli accessi per conto del Comune di Baunei. Viene rilasciato un QR code che il personale controlla sia alla partenza del sentiero sia all’arrivo in spiaggia. In particolare:
- Apertura delle prenotazioni: fino a 72 ore prima (cioè 3 giorni). In alta stagione i posti spariscono in pochi minuti, quindi conviene collegarsi a mezzanotte esatta del giorno in cui si aprono.
- Tetto giornaliero: massimo 250 persone al giorno.
- Prenotazioni in giornata: chiudono alle 7:30.
- Cani: non ammessi, nemmeno al guinzaglio.
Via mare non si può approdare
Cala Goloritzé si può ammirare dal mare, ma è vietato l’approdo: dal 2007 la navigazione è interdetta in prossimità della riva (fino a 200 metri), proprio per proteggere la cala. Le escursioni in battello da Santa Maria Navarrese o Cala Gonone la inquadrano da lontano.
Quanto costa l’ingresso a Cala Goloritzé
L’ingresso a Cala Goloritzé costa 7 euro a persona nel 2026, ed è gratuito per i bambini sotto i 6 anni e per i residenti del Comune di Baunei. Il ticket comprende tre cose: il percorso del sentiero, il parcheggio a Su Porteddu e l’accesso alla spiaggia.
Inoltre, la prenotazione tramite app, di per sé, è gratuita. Bisogna poi ricordare che a Cala Goloritzé non ci sono bar, ombrelloni né servizi igienici. È una spiaggia completamente selvaggia, e vige l’obbligo di riportare a casa i propri rifiuti.
Quanto dura la camminata per Cala Goloritzé: la difficoltà
La camminata dura circa un’ora e mezza all’andata (in discesa) e arriva fino a due ore al ritorno, perché la risalita può essere dura. Il sentiero misura circa 3,5 chilometri con un dislivello che si aggira intorno ai 470-500 metri.
Tecnicamente non è un percorso complicato: non servono attrezzature né esperienza alpinistica. È però impegnativo, e sottovalutarlo è l’errore più comune. La discesa mette alla prova le ginocchia su tratti rocciosi e irregolari; il ritorno chiede fiato e gambe sotto il sole. Per affrontarlo serenamente c’è quindi bisogno di:
- Scarpe adatte (trekking o almeno sneaker robuste con buona suola).
- Acqua abbondante, perché lungo il sentiero non ci sono fontane.
- Protezione solare alta, cappello e occhiali.
- Bastoncini da trekking, un aiuto prezioso per le articolazioni in salita e in discesa.
- Scarpette da scoglio, comode poi sui ciottoli della spiaggia.
Le caratteristiche di Cala Goloritzé
A rendere unica Cala Goloritzé è l’incontro tra acqua cristallina, ciottoli bianchissimi e formazioni rocciose che sembrano scolpite. È piccola — circa 150 metri di lunghezza per 30 di larghezza — ma concentra una varietà geologica rara. Tra i suoi punti più iconici:
- L’Aguglia (Monte Caroddi). È il simbolo della cala: un pinnacolo di roccia calcarea alto 143 metri, affusolato e verticale, che domina la spiaggia.
- L’arco di roccia. Sul lato sud della baia, la falesia si assottiglia e si protende verso il mare formando un arco naturale, ciò che resta di un’antica grotta costiera crollata.
- L’acqua e i colori. Il mare passa dal turchese all’azzurro al verde smeraldo, con un fondale basso e luminoso. Le sorgenti d’acqua dolce che sgorgano dal fondale rendendo l’acqua meno salata e più limpida.
- L’arenile. Niente sabbia dorata: qui si trovano piccoli ciottoli bianchi levigati, mescolati a granuli di sabbia chiara. Belli da vedere, un po’ scomodi a piedi nudi — ecco perché le scarpette da scoglio fanno comodo.
Dove andare se Cala Goloritzé è piena
Se i 250 posti sono esauriti, l’Ogliastra ha alternative all’altezza, alcune raggiungibili anche in maniere più semplici. Le migliori sono:
- Cala Mariolu: vicina geograficamente e altrettanto spettacolare, con i suoi sassolini rosa e bianchi. Anch’essa a numero chiuso e su prenotazione, ma con un tetto giornaliero più alto (circa 700 persone), quindi spesso più facile da prenotare, nonostante sia tra le spiagge più famose al mondo.
- Cala Biriola: meno conosciuta, incorniciata da falesie e ginepri, con acqua trasparente.
- Cala Sisine: raggiungibile a piedi dal Golgo lungo la codula di Sisine, ampia e selvaggia.
- Cala Luna: celebre mezzaluna tra Baunei e Dorgali, con grotte alle spalle della spiaggia e ingressi giornalieri più capienti.
- Pedra Longa: monumento naturale con il suo pinnacolo di 128 metri a strapiombo sul mare, raggiungibile comodamente in auto.
Vivere a Baunei
Baunei è un borgo di poco più di 3.600 abitanti aggrappato a circa 400-500 metri d’altezza sul costone calcareo del Monte Santo, e vivere qui significa stare sospesi tra montagna e mare, lontani dal ritmo delle città. È la “porta del Supramonte“, e la sua è una storia di pastori. La leggenda racconta che un capraro lo fondò intorno al 1015 arroccandolo sulla roccia per sfuggire alle incursioni saracene.
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Matteo Squillante
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