Quanto costa chiudere la partita IVA? Ecco cosa sapere — idealista/news


La chiusura di una Partita IVA è un’operazione che può sollevare diversi dubbi, soprattutto in merito ai costi, agli adempimenti fiscali e al momento più opportuno per farlo. Sebbene la procedura sia spesso più semplice di quanto si immagini, è importante conoscere le regole previste per evitare errori o spese inutili. Quanto costa chiudere la Partita IVA? Per i liberi professionisti non è previsto alcun costo se la procedura viene eseguita direttamente attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Le spese possono però cambiare a seconda del tipo di attività svolta e della scelta di affidare la pratica a un commercialista o a un altro intermediario abilitato.

Cosa devo pagare se chiudo la Partita IVA?

Chi decide di interrompere la propria attività imprenditoriale o professionale, deve compiere un passaggio importante, ossia chiudere la Partita IVA. Che si tratti di un libero professionista, di un lavoratore in regime forfettario o del titolare di una ditta individuale, è fondamentale conoscere le procedure corrette e i costi da sostenere. Chi stai valutando se cessare l’attività oppure mantenerla insieme a un impiego come dipendente, farà bene ad approfondire quando è possibile avere contemporaneamente Partita IVA e lavoro dipendente.

Chiudere la Partita IVA ha un costo? Questa operazione di per sé, non comporta il pagamento di un’imposta specifica all’Agenzia delle Entrate e la comunicazione di cessazione è gratuita. A seconda però del tipo di attività, ci sono dei costi da sostenere che prescindono però dal regime fiscale.

Anche chi opera nel regime agevolato, spesso si chiede quanto costa chiudere una Partita IVA in regime forfettario. In realtà, se la posizione fiscale è regolare e non ci sono adempimenti particolari, la chiusura può essere completamente gratuita se effettuata autonomamente.

Diverso il diverso per la chiusura della Partita IVA di una ditta individuale iscritta al Registro delle Imprese, visto che una situazione di questo tipo può richiedere ulteriori comunicazioni agli enti competenti, come Camera di Commercio, INPS e, in alcuni casi, INAIL.

Quanto costa chiudere una Partita IVA individuale? Se l’attività è iscritta alla Camera di Commercio, bisogna provvedere alla cancellazione dal Registro delle Imprese e questo comporta inevitabilmente dei costi. Nel dettaglio, è previsto il pagamento di un imposta di bollo pari a:

  • 17,5 euro per le imprese individuali;
  • 59 euro per le società di persone;
  • 65 euro per le società di capitali. 

A questa si devono aggiungere poi i diritti di segreteria che ammontano a:

  • 0 euro per le imprese individuali;
  • 18 euro per le società semplici;
  • 90 euro per tutte le società, ad eccezione di quelle semplici, con una riduzione del 50% per le cooperative sociali, più 30 euro per i bolli relativi ai modelli telematici UL e S5.

Come chiudere una Partita IVA gratis?

La chiusura di una Partita IVA senza sostenere alcun costo è possibile, ma non per tutti, visto che dipende non solo dal tipo di attività, ma anche dalla modalità di presentazione della pratica. Chiudere una Partita IVA è gratis per i liberi professionisti e le ditte individuali iscritti solo all’Agenzia delle Entrate.

Per capire come chiudere la Partita IVA senza commercialista, bisogna sapere i passi da seguire: dal sito dell’Agenzia è necessario scaricare e compilare il modello AA9/12, avendo cura di barrare la casella 3 del Quadro A. Si devono poi inserire il numero di Partita IVA e la data della chiusura, per poi presentarlo entro 30 giorni dalla cessazione dell’attività, in uno dei seguenti modi:

  • via Pec: specificando nell’oggetto “cessazione di attività;
  • di persona: presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate;
  • tramite raccomandata: allegando la copia di un documento d’identità del dichiarante e inviando il tutto a uno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

È anche possibile chiudere la Partita IVA online, utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, previa autenticazione con una delle credenziali SPID, CIE o CNS, rispettando sempre il termine dei 30 giorni dalla cessazione dell’attività.

Quando si tratta di ditte individuali e società iscritte al Registro delle Imprese, la procedura cambia perché bisogna fare ricorso al sistema ComUnica, tramite il quale chiudere contemporaneamente le posizioni relative alla Camera di Commercio, all’INPS e all’Inail, sostenendo i costi dei diritti di segreteria e dell’imposta di bollo.

Quanto costa chiudere una Partita IVA da un commercialista?

Per evitare errori e assicurarsi che tutti gli adempimenti vengano completati correttamente, molte persone preferiscono affidarsi a un professionista. Il costo del commercialista varia in base alla complessità della pratica, alla tipologia di attività e al tariffario da lui applicato.

Il compenso può oscillare tra 50 e 150 euro per una pratica standard, nel caso ad esempio di un libero professionista non iscritto alla Camera di Commercio. Per la ditta individuale o le società con iscrizione al Registro delle Imprese, il costo può variare tra 100 e 300 euro, ma può salire fino a 500 euro, se è necessario predisporre dichiarazioni fiscali, liquidazioni IVA, cessazioni presso altri enti o verificare eventuali debiti contributivi.

In che mese conviene chiudere la Partita IVA?

La Partita IVA si può chiudere in qualsiasi periodo dell’anno e la scelta di un determinato mese piuttosto che di un altro, dipende soprattutto dalla situazione economica dell’attività e dagli obblighi ancora da adempiere. In linea generale conviene chiudere la Partita IVA entro il 31 dicembre, quindi entro la fine dell’anno solare.

In tal modo si può archiviare l’esercizio fiscale in maniera ordinata, concentrando gli ultimi adempimenti in un unico periodo e riuscendo a semplificare l’intera procedura, avendo così il vantaggio di ridurre anche i costi di gestione che saranno richiesti dal commercialista, qualora si decida di rivolgersi a un professionista.

In generale, chi non svolge attività ormai da un certo periodo di tempo, dovrebbe valutare la cessazione ufficiale, ma spesso si chiede quanto costa chiudere una Partita IVA inattiva. La buona notizia è che anche in questo caso l’operazione è del tutto gratuita se gestita in autonomia. 


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 Davide Pantaleo

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