L’Italia sta assistendo a un fenomeno sempre più diffuso, quello di comuni che mettono in vendita abitazioni abbandonate al prezzo simbolico di un euro per contrastare il declino demografico dei borghi storici. Non si tratta di semplice marketing territoriale. Il progetto delle case a 1 euro in Abruzzo è uno degli esempi più solidi e documentati a livello nazionale, con un paese che ha attirato l’interesse di acquirenti italiani e stranieri diventando uno dei casi più osservati nell’ambito delle iniziative di recupero dei borghi storici.
Il progetto case a 1 euro in Abruzzo
Il meccanismo in cui si articola il progetto Case a 1 euro è relativamente semplice: i proprietari privati mettono a disposizione immobili disabitati o in stato di abbandono attraverso un bando comunale, che disciplina la procedura di vendita al prezzo simbolico di un euro. L’obiettivo dell’iniziativa case a 1 euro è duplice: salvare il patrimonio edilizio storico dal degrado e attrarre nuovi residenti in territori che soffrono di calo demografico da decenni.
L’Abruzzo si inserisce in questo circuito con un approccio più articolato rispetto ad altre regioni: la regione offre anche contributi per chi sposta la residenza in un comune montano, tra cui un bonus da 2.500 euro per i nuovi arrivati in Abruzzo. Si tratta di una misura distinta dal progetto Case a 1 euro, che può rappresentare un ulteriore incentivo al trasferimento in borghi che altrimenti faticherebbero a competere con le grandi città in termini di servizi e opportunità di lavoro.
Acquistare al prezzo simbolico di 1 euro comporta comunque altri costi reali e degli obblighi precisi. Chi compra non può infatti limitarsi a pagare 1 euro e considerarsi proprietario senza vincoli: il nuovo proprietario si impegna a ristrutturare l’immobile entro i tempi stabiliti dal bando, a depositare un progetto di intervento nei termini previsti e ad avviare i lavori entro pochi mesi dall’ottenimento dei permessi necessari.
Il mancato rispetto di queste condizioni comporta sanzioni economiche o, nei casi più gravi, la restituzione dell’immobile.
Dove trovare case in Abruzzo a 1 euro
Non tutti i comuni abruzzesi aderiscono all’iniziativa Case a 1 euro e l’offerta varia continuamente. Il modo più diretto per individuare le opportunità disponibili è consultare i siti istituzionali dei comuni interessati, dove vengono pubblicati i bandi con l’elenco degli immobili, corredati di fotografie e documentazione catastale.
Il caso più noto e consolidato della regione è quello di Pratola Peligna.
Pratola Peligna
Pratola Peligna è un comune della Conca Peligna, in provincia dell’Aquila, incastonato tra il Massiccio della Maiella e quello del Morrone. Il primo rogito nell’ambito del progetto Case a 1 euro a Pratola Peligna risale al luglio 2021, e negli anni successivi l’iniziativa è proseguita, con nuove manifestazioni di interesse e compravendite.
La procedura è lineare: il Comune pubblica online la vetrina degli immobili disponibili con fotografie e piante catastali; chi è interessato scarica un modulo dal sito istituzionale e lo invia. La priorità viene assegnata in base all’ordine di arrivo, ma l’acquirente ha poi due settimane per il sopralluogo e per confermare l’intenzione. Dopo il rogito, ci sono sei mesi per presentare il progetto di ristrutturazione e quattro anni per ultimare i lavori.
Pratola Peligna non è però solo un’opportunità immobiliare: è un borgo con una storia e un’identità culturale ben definite. Il centro storico ospita il Santuario della Madonna della Libera, fondato nel XVI secolo, le chiese di Santa Maria delle Pietà e della Madonna delle Grazie – entrambe dichiarate monumenti nazionali – e il Museo della Civiltà Contadina, allestito nell’antico Mulino dei Celestini.
Il borgo è attraversato dalla ferrovia Pescara-Sulmona-Roma e servito dall’autostrada A25, il che lo rende più accessibile rispetto a molti altri centri dell’entroterra abruzzese. A questo si aggiunge una tradizione gastronomica radicata, con piatti come la sagna riccia con ricotta e i fagioli tipici locali, e un tessuto sociale accogliente che ha contribuito non poco al successo dell’iniziativa.
Come acquistare una casa a 1 euro?
Non esistono requisiti reddituali o patrimoniali per partecipare: possono farlo cittadini italiani e stranieri, purché in possesso di un codice fiscale italiano, ottenibile anche all’estero tramite un ufficio consolare. Questo documento è essenziale sia per la registrazione dell’atto sia per il pagamento delle imposte.
I costi effettivi dell’operazione vanno ben oltre il prezzo simbolico d’acquisto, e possono variare in base al Comune e alle caratteristiche dell’immobile. Tra le principali voci di spesa da considerare rientrano:
- lavori di ristrutturazione, per una spesa minima stimata tra i 20.000 e i 25.000 euro, da completare entro i termini del bando;
- polizza fideiussoria (quando prevista): alcuni Comuni richiedono una fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dell’impegno a ristrutturare l’immobile entro i termini fissati dal bando. L’importo varia in base al regolamento comunale e viene generalmente svincolato una volta completati gli interventi previsti;
- spese notarili: registrazione, volture e accatastamento, con costi che in molti casi superano i 1.000 euro;
- imposte sull’immobile: dovute indipendentemente dallo stato dell’edificio. Chi possiede già una prima casa in Italia vede la nuova trattata come seconda casa;
- consulenze professionali: architetto, geometra e, dove necessario, supporto legale.
In Abruzzo, il Comune di Pratola Peligna non impone vincoli sulla destinazione d’uso: l’immobile può essere adibito a residenza privata o a uso commerciale in base alle scelte del nuovo proprietario. Prima di impegnarsi, visitare di persona il borgo permette di valutare le condizioni reali dell’edificio, la qualità dei servizi locali e la distanza dai centri più grandi.
Vivere in Abruzzo
Che si decida o meno di aderire al progetto Case a 1 euro in Abruzzo, la regione offre numerose opportunità immobiliari per chi è interessato a investirvi o a trasferirvisi; per consultare tutti gli annunci sempre aggiornati è possibile affidarsi al portale di idealista.
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Gabriella Dabbene
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