ordine d’arrivo e Mondiale F1


A Monaco il podio conta solo dopo i commissari. La domenica di Montecarlo ha avuto un leader quasi sempre identico sul monitor dei tempi ma l’ordine alle sue spalle è passato attraverso Safety Car, bandiera rossa, ripartenza da fermo e penalità post gara. Il risultato utile per il Mondiale è quello omologato: Antonelli primo, Hamilton secondo, Hadjar terzo, Alonso decimo.

Ordine d’arrivo completo senza tabella

Il podio del Formula 1 Louis Vuitton Grand Prix de Monaco 2026 è formato da Antonelli, Hamilton e Hadjar. Subito dietro entrano in zona punti Oscar Piastri quarto a +24.261, Liam Lawson quinto a +26.553, Arvid Lindblad sesto a +29.010, Pierre Gasly settimo a +30.369, Alexander Albon ottavo a +33.413, Esteban Ocon nono a +37.140 e Alonso decimo a +41.899.

Fuori dalla zona punti risultano Gabriel Bortoleto undicesimo, George Russell dodicesimo, Nico Hülkenberg tredicesimo, Franco Colapinto quattordicesimo e Pérez quindicesimo. La sequenza dei piloti non classificati racconta un Principato severo: Carlos Sainz si ferma a 70 giri, Charles Leclerc a 64, Lance Stroll a 56, Lando Norris a 43, Oliver Bearman a 27, Valtteri Bottas a 15 e Max Verstappen non completa alcun giro valido.

Tempo totale, distanza e giro più veloce

La gara si chiude sui 260,286 km previsti dal formato monegasco dopo 78 giri. Il tempo di Antonelli, 2:23:31.243, corrisponde a una media di 108,814 km/h. Il dato va interpretato dentro una corsa interrotta: il ritmo reale della Mercedes era superiore a quanto suggerisce la media finale, rallentata da neutralizzazioni e sospensione.

Il giro più veloce appartiene ancora ad Antonelli: 1:13.481 al giro 76 con media di 163,487 km/h. Arriva nel tratto conclusivo, quando la gara si era già riaccesa dopo lo stop. Questo numero segnala che la Mercedes ha conservato temperatura gomme e trazione anche dopo la ripartenza da fermo, il contesto più pericoloso per chi guidava il gruppo.

La pole da 43 millesimi che ha deciso l’aria pulita

La domenica di Antonelli nasce dal sabato. Il giro da 1:12.051 in Q3 lo porta davanti a Verstappen per 43 millesimi. Hamilton parte terzo con 1:12.279 e Leclerc quarto con 1:12.351. In un tracciato in cui il sorpasso richiede errore altrui o strategia estrema, quei millesimi hanno consegnato alla Mercedes la corsia più preziosa del weekend.

Hadjar si qualifica quinto in 1:12.434, Russell sesto in 1:12.445, Piastri settimo in 1:12.624 e Norris ottavo in 1:12.765. Il gruppo era compresso ma la posizione in pista ha trasformato la pole in controllo. Antonelli ha potuto impostare il ritmo senza esporre la vettura a traffico diretto nella prima finestra di gara.

Prima dello stop: gestione di vantaggio e traffico

Nella prima parte Antonelli prende distanza con metodo. Intorno al giro 10 il margine supera i 5 secondi. La fase di traffico lo comprime sotto i 3 secondi ma la Mercedes torna ad allargare il distacco quando la gara si riallinea. Dopo la sosta di Hamilton e Leclerc, Antonelli rientra più tardi e si ritrova ancora davanti con margine largo.

Ferrari aveva anticipato i pit stop delle proprie vetture prima di metà gara. Mercedes non risponde in modo immediato e usa la posizione di pista come protezione. La scelta funziona finché il Gran Premio rimane lineare: Hamilton non arriva mai in zona attacco diretta e Leclerc non riesce a sfruttare la pista libera per rovesciare l’ordine.

Dal giro 60 al nuovo via da fermo

La corsa cambia volto al giro 60. Stroll colpisce il muro all’Antony Noghes e attiva la Safety Car. La ripartenza al giro 66 dura pochissimo: Leclerc finisce contro le barriere nella stessa area e la direzione gara sospende il Gran Premio. I commissari devono liberare la pista dai detriti e verificare il degrado dell’asfalto all’ingresso dell’ultima curva.

Dopo circa 40 minuti la gara riparte da fermo con Antonelli e Hamilton in prima fila. L’attacco Ferrari si decide nei metri verso Sainte Dévote. Antonelli copre l’interno e impedisce al rivale di affiancarlo nella staccata. Da lì restano pochi giri, abbastanza però per trasformare una domenica controllata in una prova di sangue freddo.

Pérez perde il punto: due errori sulla posizione di partenza

La classifica di Cadillac cambia per due episodi distinti. Al via iniziale Pérez occupa la piazzola lasciata vuota da Bortoleto, partito dalla pit lane, così si colloca di fatto sedicesimo invece che diciottesimo. Per questo riceve un drive through durante la gara. La seconda infrazione arriva al restart dopo la bandiera rossa: la ruota anteriore destra della sua vettura non è dentro la casella di partenza.

I 10 secondi assegnati dopo il traguardo cancellano l’ingresso in zona punti. Pérez scende quindicesimo e Alonso sale decimo. La modifica ha un riflesso immediato sui Costruttori: Aston Martin incassa il primo punto stagionale, Cadillac rimane a zero nonostante la possibilità concreta vista sul traguardo.

La pit lane incide su Russell e Gasly

Gasly attraversa il traguardo davanti a Hadjar ma due eccessi di velocità in pit lane, entrambi da 5 secondi, lo fanno scendere al settimo posto. Russell perde la propria gara nella gestione di una penalità da 5 secondi per velocità in pit lane: il provvedimento non viene servito correttamente al pit stop e arriva poi un drive through. Il risultato è il dodicesimo posto, senza punti.

Altri provvedimenti completano il verdetto. Colapinto riceve 5 secondi per velocità in pit lane. Stroll paga 5 secondi per track limits. Hülkenberg viene penalizzato di 10 secondi per il contatto con Sainz al tornante. Hamilton conserva il secondo posto dopo il controllo su un episodio in regime di Safety Car e Piastri rimane quarto pur con una sanzione legata alla pit lane.

Hadjar confermato: Red Bull non sostituisce componenti

Il podio di Hadjar passa anche dal controllo sul lavoro effettuato in regime di bandiera rossa. L’ipotesi riguardava un intervento su candele e bobine, elemento sensibile perché le norme limitano gli interventi consentiti sulle vetture durante una sospensione. La squadra prova l’intervento ma non procede alla sostituzione.

Il via libera dei commissari lascia Hadjar terzo e assegna alla Red Bull 15 punti preziosi in una giornata in cui Verstappen non entra in gara. Il confronto interno è brutale sul piano numerico: Hadjar sale a quota 29 nel Mondiale, Verstappen resta a 43 e la squadra chiude il weekend a 72 nei Costruttori.

Ferrari prende 18 punti, Mercedes allunga

Hamilton consegna a Ferrari un secondo posto pesante. I 18 punti lo portano a quota 90 e al secondo posto del Mondiale piloti davanti a Russell. Il ritiro di Leclerc, però, impedisce a Maranello di trasformare il weekend monegasco in una vera rimonta sui Costruttori.

Mercedes esce dal Principato con un bilancio asimmetrico: Antonelli firma il pieno e Russell chiude senza punti. La somma basta comunque per arrivare a 244 nel Mondiale team. Il margine su Ferrari sale a 79 punti, cifra che rende Barcellona una tappa di gestione del vantaggio prima ancora che una gara da inseguire.

Mondiale piloti dopo Monaco

Antonelli comanda con 156 punti. Hamilton è secondo a 90, Russell terzo a 88, Leclerc quarto a 75, Piastri quinto a 60, Norris sesto a 58 e Verstappen settimo a 43. Il primo blocco del Mondiale indica una frattura chiara: Mercedes ha il leader in fuga e Ferrari porta un solo pilota dentro la soglia dei 90 punti.

Alle loro spalle Hadjar sale a 29, Lawson e Gasly sono appaiati a 26, Bearman rimane a 18, Colapinto a 15, Lindblad raggiunge 13, Sainz resta a 6, Albon arriva a 5, Ocon sale a 3, Bortoleto resta a 2 e Alonso apre il proprio conto con 1. Hülkenberg, Bottas, Pérez e Stroll sono ancora senza punti.

Costruttori: il dato corretto su Red Bull e Aston Martin

Il Mondiale Costruttori presenta questa graduatoria: Mercedes 244, Ferrari 165, McLaren 118, Red Bull 72, Alpine 41, Racing Bulls 39, Haas 21, Williams 11, Audi 2, Aston Martin 1 e Cadillac 0. Il punto di Alonso è quindi l’unico bottino Aston Martin dopo Monaco.

La cifra Red Bull è la più esposta a fraintendimenti perché il podio di Hadjar non cambia la posizione del team. I 72 punti non bastano per avvicinare McLaren, terza a 118. Ferrari invece guadagna su Woking ma perde da Mercedes nel confronto diretto di giornata, dato che Antonelli compensa da solo l’assenza di punti di Russell.

Prossima tappa: Barcellona dal 12 al 14 giugno

Il calendario porta ora il Mondiale al Circuit de Barcelona-Catalunya dal 12 al 14 giugno 2026. Il passaggio da Monaco alla Spagna cambia il tipo di esame: dal tracciato a bassa velocità e carreggiata stretta a una pista che misura carico aerodinamico, efficienza nelle curve medio-veloci e degrado gomma su stint più leggibili.

Per Antonelli il vantaggio di 66 punti permette di correre senza forzare duelli inutili. Hamilton arriva però con slancio da secondo posto iridato. Russell deve interrompere la perdita di terreno interna. Ferrari ha bisogno di trasformare il rendimento di una singola vettura in punteggio di squadra. Red Bull cerca una gara pulita di Verstappen dopo lo zero monegasco.

Controllo dei numeri pubblicati

I numeri presenti in questo articolo coincidono con la classificazione definitiva di Formula1.com; il documento ufficiale FIA fissa tempo totale, giri completati, media, giro veloce e sanzioni. La vicenda Pérez-Alonso è stata confrontata con Reuters; l’esito sul podio Hadjar coincide con The Race e Motorsport.com. Adnkronos conferma il nucleo della notizia: Antonelli primo davanti a Hamilton e Hadjar a Montecarlo.


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 Junior Cristarella

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