Torna in autunno il Salone internazionale della sposa con tante idee per realizzare i sogni delle coppie. In mostra le soluzioni delle diverse categorie merceologiche che compongono il settore wedding, tra sfilate e tendenze. Novità di quest’anno la sezione dedicata ai pat, i prodotti agroalimentari tradizionali, con area food e cooking show. Le migliori soluzioni per il giorno del sì, tra tante novità e tendenze del mondo wedding, proposte da 300 espositori: tornain autunno Romasposa, il Salone Internazionale della Sposa che nel 2026 giunge alla sua 62a edizione e porta in mostra a La Nuvola, dal 30 ottobre al 1 novembre, tante idee per realizzare i sogni delle coppie.
Romasposa è da oltre 30 anni uno degli appuntamenti più amati e attesi del calendario fieristico, perché è l’occasione imperdibile per scoprire in poco tempo e in un solo luogo le migliori soluzioni delle diverse categorie che compongono il settore wedding, tra location, intrattenimento, addobbi, bomboniere, abiti, acconciatura, make-up, foto, autonoleggi e viaggi di nozze. In mostra alla fiera a Roma oltre 2000 brand dedicati al mondo dei matrimoni e rappresentanti 15 settori merceologici differenti, un’opportunità per ricevere consigli che soddisfano le richieste più diverse, dal galateo al look di futuri sposi e invitati, in un viaggio a 360° nel mondo del wedding. Ricco il calendario delle sfilate della fiera della sposa, sotto la Nuvola di Fuksas, con più di 1000 abiti in passerella realizzati sapientemente da atelier nazionali e internazionali, con modelli per la regina delle nozze, per lo sposo e da cerimonia. Nell’area Wed academy tornano le creazioni innovative per un matrimonio unico e ricercato, un laboratorio di idee dove professionisti e artisti del mondo del settore wedding accompagnano gli sposi alla scoperta di tutto il potenziale immaginabile per il giorno del sì in una vera e propria accademia di stile dedicata al rito nuziale
“Oltre 20mila – sottolinea il presidente Ottorino Duratorre – sono stati i visitatori nel 2025 RomaSposa è una manifestazione che da sempre cattura altissima partecipazione da parte di pubblico e operatori del settore per l’alta qualità e la grande professionalità dei servizi offerti per il giorno delle nozze, proposte da espositori provenienti da diverse parti di Italia. Presenti anche le imprese del territorio, con la partecipazione della Camera di commercio di Roma e de La Regione Lazio. La 62a edizione porterà creatività e gusto, all’interno di un progetto iconico come il Roma convention center La Nuvola, che ben rappresenta l’ingegno e il saper fare italiano. Il ricco calendario di sfilate, l’evento nell’evento di Romasposa, permetterà di vedere indossati abiti di altissima sartorialità e originalità, vanto della tradizione del Made in Italy che tutto il mondo ci riconosce”.
Nell’anno in cui la cucina italiana è stata ufficialmente dichiarata Patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO, non può mancare nella fiera di Roma dedicata ai matrimoni un occhio di riguardo al food: a Romasposa 2026 è in programma un’area dedicata ai ap, i prodotti agroalimentari tradizionali apprezzati per la loro unicità in tutto il mondo. Il riconoscimento – un traguardo storico che premia l’intero sistema gastronomico nazionale per i suoi valori di convivialità, rispetto delle materie prime e diversità bioculturale – rappresenta perfettamente l’attenzione oggi sempre più riservata nei matrimoni alla cerimonia, che deve essere un’immersione nella cultura e nell’enogastronomia del territorio.
La richiesta delle coppie è di sorprendere i propri ospiti con menù di alta qualità, ricchi di sapori autentici e genuini, che sappiano soddisfare i palati e suscitare curiosità per la riscoperta di ricette tradizionali, in un inno al gusto e alla storicità del piatto. Un legame con il passato che si ripercuote anche nella scelta del luogo in cui celebrare e festeggiare le nozze, per cui molto apprezzate sono ville storiche e castelli, vigneti e agriturismi, resort sul mare o sui laghi, fino a un’esperienza fiabesca in borghi medievali e giardini. Nell’area riservata al food, operatori e produttori proporranno ai futuri sposi le loro prelibatezze attraverso esposizione e cooking show, con tante idee per realizzare eventi indimenticabili per gusto e autenticità.
In vista del matrimonio estivo, ogni elemento avrà un carattere deciso e contribuirà a rendere l’atmosfera suggestiva: perle, bouquet da sposa in formato XXL dai colori accesi, allestimenti con tessuti in seta e velluto, abiti da sposa con corpetti seducenti e vestiti da sposo con pattern e accessori che confermano ancora una volta il ritorno dello stile dandy. A dirlo Matrimonio.com che ricorda come il 2026 è sicuramente l’anno della dualità: da un lato abbiamo matrimoni minimalisti, sobri ed eleganti; dall’altro, il grande ritorno dello stile rococò, rivisitato in chiave glam con elementi creativi e spettacolari. Sebbene possano sembrare due mondi opposti, riescono ad intersecarsi perfettamente, creando atmosfere idilliache. Il matrimonio minimal è un classico intramontabile, adatto alle coppie che amano distinguersi per l’eleganza sofisticata senza eccessi. Già presente nelle tendenze matrimonio 2025, questo trend viene riconfermato dai professionisti del settore nozze anche per il 2026. Abiti da sposa semplici con linee pulite, bouquet con un solo fiore e XXL che rendono il bridal look magnetico, location allestite con specchi e drappeggi. Una cerimonia minimal è tutt’altro che noiosa, in questo stile ogni dettaglio diventa protagonista e incanta per la sua bellezza autentica.
Il 2026 ha visto emergere una tendenza che celebra lo stile minimalista in tutto il suo fascino, una nuova tipologia di bouquet da sposa semplice ma con la caratteristica esclusiva ‘one big flower’, ovvero composto da un unico fiore di dimensioni maxi. Il bouquet da sposa con un solo fiore conquista non solo per l’effetto wow, ma anche per l’eleganza che porta con sé. Il bouquet da sposa si fa XXL e diventa il vero protagonista del look nuziale della sposa Gen Z. Composizioni glamour in formato maxi e una palette di forte impatto che trasformerà ogni singolo fiore in un racconto di stile e personalità. La gamma di colori sarà variopinta e i fiori che andranno per la meglio saranno le immancabili peonie, dalie e ortensie impreziosite dai rami di eucalipto.
Ma se il minimalismo non piace ci si può scegliere il fascino del rococò glam: un concetto di lusso moderno che nasce dal barocco, molto in voga negli ultimi anni nel mondo delle nozze, che punta tutto su un leitmotiv pittoresco e la voglia di brillare che non deve mai mancare in un matrimonio. Uno stile che si distingue per il gusto e la spettacolarità e destinato a lasciare un segno nei matrimoni 2026 con un’ondata di eleganza eccentrica che si tradurrà in adorni che ricordano il fasto di un tempo, come ad esempio gli allestimenti color oro o argento, lampadari di cristallo, tessuti con arabeschi floreali, imponenti torri di champagne e tanto altro.
Gli abiti nuziali, invece, saranno sapientemente confezionati in versione moderna e glamour con tessuti pregiati come il raso e lurex e presenteranno dettagli esclusivi come fiocchi, balze, merletti e piume. E per le coppie che vogliono terminare il ricevimento in bellezza con una wedding cake stilosa che richiami l’opulenza dell’arte barocca, la torta matrimonio in stile rococò glam è senza dubbio la scelta più azzeccata. Viene elaborata con impasti soffici farciti con deliziose creme e decorata con meringhe, donuts, macarons, glassature a specchio e fiori commestibili dall’effetto iperrealistico. A renderla unica sono i dettagli artistici – ghirlande e ornamenti in pasta di zucchero – che solo l’abilità dei migliori pastry chef del settore wedding riesce a trasformare in autentiche opere d’arte all’altezza di un giorno memorabile come quello delle nozze.
Se i futuri sposi sognano delle nozze ispirate alla Francia del XVIII secolo ma con un’allure tutta moderna, il matrimonio rococò revival porta in scena elementi vintage dall’eleganza senza tempo che danno vita ad un’atmosfera romantica. Sono davvero numerosi gli elementi tipici del matrimonio barocco che possono donare un tocco fiabesco alle vostre nozze, ogni piccolo dettaglio di questo stile diventa ‘instagrammabile’ e cattura per la sua intensa vena romantica: candelabri voluminosi sui toni dell’oro, tappezzerie in velluto e seta con ricami artigianali, composizioni floreali variopinte da set cinematografico, calici intarsiati con motivi arabeschi, lampadari a sospensione in cristallo, decorazioni murali con fil rouge naturale.
Gli specchi non saranno dei semplici elementi per decorare gli spazi, ma diventeranno dei veri e propri alleati per conferire profondità agli spazi. Verranno disposti nelle varie zone in cui si svolgerà il ricevimento e spesso avranno anche una funzione di tableau de mariage. Per quanto riguarda la mise en place, invece, la parola d’ordine sarà sobrietà, il banchetto nuziale si contraddistinguerà per i tovagliati naturali con dettagli botanici, runner in stile country, tocchi di natura viva e i richiami al mondo marino. Il 2026 è l’anno dei tessuti, in particolar modo quelli drappeggiati che cadono in maniera fluida e delicata sull’altare, i veli che conferiscono un aspetto candido agli spazi della cerimonia e del banchetto e, dulcis in fundo, le tende che trasformano la pista da ballo in un set cinematografico. E non finisce qui, il draped style sarà accompagnato da fiori e palloncini che daranno vita ad un’atmosfera incantata.
Sono sempre più numerose le coppie che chiedono ai propri invitati di mettere i cellulari in modalità aereo per vivere i momenti più salienti del matrimonio senza distrazioni. Nasce così il matrimonio unplugged, una tendenza che ha l’obiettivo di frenare, almeno per qualche ora, l’overconnessione. A catturare gli attimi più salienti e a condividerli in tempo reale sui social ci sarà un wedding content creator, un professionista che si incaricherà di produrre contenuti creativi e di interagire con i propri followers. Ma, assicura Matrimoni.com, per tutti quegli invitati che proprio non riescono a rinunciare al piacere di scattare foto durante la cerimonia, ci saranno tante welcome bag con macchine fotografiche colorate usa e getta e altri indispensabili per la giornata. Per le coppie che hanno a cuore la sostenibilità e l’ambiente, un’alternativa alle fotocamere usa e getta può essere un photobooth con polaroid e gadget divertenti che gli ospiti potranno utilizzare per scattare delle foto istantanee. Un corner creativo in cui tutti potranno fare un tuffo nel passato e vivere un’esperienza tecnologica alternativa.
Un’altra novità è rappresentata dalle perle. La leggenda dice che le perle portano lacrime? E invece i matrimoni 2026 le incoronano come simbolo delle nozze, rompendo totalmente i canoni convenzionali. Le perle saranno presenti non solo nei gioielli, ma soprattutto negli outfit nuziali e nell’allestimento della cerimonia. Il perlage irradierà ogni singolo elemento delle nozze conferendogli un mood sofisticato, lo vedremo infatti nelle ghirlande che impreziosiscono l’altare, nelle decorazioni con perle nella zona del ricevimento, sui calici per lo champagne e sui tavoli del banchetto.
Ma cosa si intende per bouquet da sposa con perle? Dall’effetto voluminoso della classica nebbiolina riprodotta esclusivamente con sole perle, ai bouquet cascata perle e fiori, alle composizioni artistiche con tulle e fiori freschi, fino agli intrecci di fili di perle con calle stabilizzate. Anche nei look sposa le perle saranno un vero e proprio must have, e verranno intese non più come semplici dettagli ma come protagoniste assolute. Le vedremo ricamate su strati di tulle leggero, chiffon o sul mikado, lungo l’abbottonatura posteriore dell’abito, sulle scarpe e gli accessori, come collane e orecchini di perle sposa, trasformando il bridal look in un inno di luce. E per chi punta all’effetto teatrale si possono inserire nella zona in cui avrà luogo la funzione, civile o religiosa, nella sala del banchetto mediante fili di perle in formato maxi, nelle composizioni floreali collocate nei punti più strategici degli spazi e anche nelle stoviglie, come ad esempio sui calici, tovaglie e segnaposto.
Un’altra delle tendenze matrimonio più innovative del 2026 è il roaming bar. Il banchetto nuziale diventa dinamico e i bar saranno in movimento, questo fa sì che commensali possano degustare le pietanze mentre si chiacchiera o si assiste ad uno show musicale. Il personale di sala porterà nelle varie aree della location stuzzichini e degustazioni di ogni tipo, oltre a quel pizzico di originalità che non guasta mai.
Ultima, ma non meno importante novità è il photo booth matrimonio: servizio di intrattenimento che consiste in un angolo allestito con un particolare sfondo, diversi gadget da indossare (detti ‘props’) e macchine fotografiche istantanee con le quali gli ospiti possono scattarsi divertenti fotografie che potranno portare a casa e/o attaccare su un eventuale guestbook di nozze. Spesso, però, si tratta anche di una cabina fotografica, in pratica quella che si usa per le fototessere ma molto più tecnologica, che dà la possibilità di cambiare sfondi digitalizzati e di condividere le immagini sui social.
Sono corner, assicura Matrimoni.com, con tutto l’occorrente per scattarsi foto con l’intento di animare la giornata delle nozze. Ciò che c’è di positivo, oltre al divertimento, è che si tratta di un angolo molto semplice da allestire – e pertanto non troppo dispendioso – e che gli ospiti potranno utilizzare in totale autonomia e tutte le volte che vorranno.
La luna di miele continua a evolversi, insieme agli sposi che oggi esprimono età, esigenze, abitudini e aspettative sempre più differenziate. Cambiano le disponibilità di spesa, i tempi della prenotazione, il livello di personalizzazione richiesto e il tipo di esperienza desiderata. Da questa evidenza prende forma la III edizione dell’Osservatorio viaggi di nozze di Cartorange, un’analisi costruita su un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025 e che restituisce una fotografia concreta e attuale del mercato honeymoon in Italia: chi parte, quanto investe, quando sceglie di viaggiare, quali formule privilegia e come cambiano comportamenti e priorità da una generazione all’altra. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme. A rafforzare l’analisi è anche la specificità del punto di osservazione: Cartorange presidia dal 1998 il segmento dei viaggi di nozze, con un approccio consulenziale e tailor made, interpretando dall’interno un mercato ad alta personalizzazione, in cui il dato rilevato acquista ancora più valore perché nasce da un’esperienza diretta, continuativa e specializzata.
Dichiara Gianpaolo Romano, amministratore delegato di Cartorange: “Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato”.
Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%. Il quadro che emerge è un comparto ancora fortemente trainato dalla generazione oggi dominante nel mercato honeymoon, ma sempre più influenzato dall’ingresso di sensibilità, aspettative e modelli di consumo nuovi.
Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.
A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Il divario negli investimenti sembra riflettere, ancora una volta, approcci differenti al viaggio: le generazioni più mature investono maggiormente in comfort e qualità dei servizi, mentre i più giovani puntano a costruire esperienze ricche e personalizzate con una maggiore attenzione al budget. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.
Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.
Se le generazioni interpretano il viaggio di nozze in modi sempre più diversi, restano però alcuni elementi comuni che attraversano il mercato e si confermano nel tempo. L’Osservatorio mostra innanzitutto una forte continuità nei principali indicatori del mercato. Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Le due settimane restavano la formula di riferimento, capace di tenere insieme scoperta, qualità dell’itinerario e momenti di relax.
Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Una flessione contenuta ma significativa, considerando il generale aumento dei costi nel settore turistico, che suggerisce un consumatore più attento nel calibrare investimento e aspettative, senza rinunciare alla qualità del viaggio. Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.
Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva. La luna di miele si costruisce oggi come un’esperienza composita, in cui itinerario e relax si combinano in modo sempre più calibrato sulle aspettative della coppia.
Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento. La luna di miele viene quindi collocata sempre più spesso in finestre percepite come favorevoli, non necessariamente coincidenti con i picchi turistici tradizionali.
Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.
L’Osservatorio mostra come la luna di miele stia diventando uno specchio preciso delle trasformazioni sociali, anagrafiche e culturali in atto. Se in passato il viaggio di nozze seguiva modelli relativamente omogenei – per durata, destinazioni, stagionalità e tipologia di esperienza – oggi il mercato appare sempre più frammentato e plurale, e l’idea stessa della luna di miele standardizzata è stata superata. Cambiano i tempi di vita delle coppie, a partire dal momento in cui ci si sposa, la disponibilità di spesa e il significato stesso attribuito al viaggio di nozze. La luna di miele resta un’esperienza ad alto valore emotivo, ma viene interpretata secondo logiche differenti: c’è chi privilegia viaggi lunghi e articolati, chi investe maggiormente in comfort ed esclusività e chi, invece, sceglie itinerari iconici oppure punta su formule più originali e meno convenzionali. Oggi non esiste più un unico modello dominante di luna di miele: il mercato honeymoon si struttura attorno a scelte sempre più diverse, espressione di valori, priorità e stili di consumo differenti. E’ in questa pluralità, particolarmente visibile anche sul piano generazionale, che si coglie uno dei cambiamenti più significativi del mercato.
Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.
Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.
“L’Osservatorio di quest’anno – conclude l’amministratore delegato – ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. E’ in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per Cartorange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti”.
(di Sabrina Rosci)
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