Cosenza. “Mai più prigionieri di un incubo”: ciao Gargamella, il popolo rossoblù rinascerà con il suo vero simbolo



Cosenza sportiva sull’orlo di una crisi di nervi ma ormai finalmente concentrata sul futuro che, a questo punto, può essere soltanto uno: fondare una nuova società e mandare affanculo Guarascio e chi gli sta ancora dietro. Di seguito, una selezione di commenti della tifoseria. 

Bisogna riconoscere che Genuzzu é stato in grado di scrivere una trama a metà tra la spy story alla 007 e il poliziesco del commissario Lo Gatto…

Ma secondo voi chi vuole comprare il Cosenza non sta analizzando da cima a fondo la situazione patrimoniale andando ben oltre quello che c’è scritto nel bilancio che è indietro di sei mesi? Secondo voi non se li sono già guardati gli ultimi tre bilanci? Eddai su. Anzi magari si capisce perché le trattative non si concludono mai. Sempre ammesso che le carte le abbiano viste tutte e su questo qualche dubbio ce l’avrei.

Non sono i semplici tifosi (ingegneri, saldatori, pizzaioli o barbieri vari) a fare i post con titoli shock, dando dettagli e le cose per fatte, riportando virgolettati di frasi che sarebbero state dette durante queste riunioni, o mille altri esempi. Se il tifoso legge che Guarascio vuole il 10% e ha litigato col figlio, il tifoso si chiederà pure: com’è possibile che vengono pubblicati da giornali e non in chat whatsapp questi dettagli? Com’è possibile che si conoscono questi dettagli e non si dice altro? C’è qualcuno che partecipa a questi incontri e spiffera? E nel momento in cui ‘ste cose falliscono e solo in rari casi ci sono state conferme almeno dell’esistenza della trattativa, come può un tifoso, ingegnere o arrotino che sia, capire cosa è vero e cosa è stato inventato o sentito pe ra via e spacciato per vero dal “giornalista”, e cosa invece viene da una fonte attendibile? Troppo facile dire che la fonte è riservata, chi se ne frega di chi è la fonte, ma nel vai e vieni di “notizie” più o meno improbabili, certezze sparate probabilmente “per sentito dire”, notizie dette da uno e riprese da 40 con aggiunte di dettagli che fanno sembrare che ci siano più fonti, scaricare la colpa di questo caos sui tifosi è na pocu na vigliaccata. Guarascio chiede lo stadio alla Vibonese, e la Vibonese smentisce. La cordata è di canadesi, ma no in realtà non c’è nessun canadese. Non è colpa dei tifosi se è impossibile capire cosa è vero e cosa è inventato, e in assenza di riscontri a notizie mai verificabili è impossibile capire chi dice cose vere e chi no.

La mia paura continua ad essere sempre la stessa: andare dietro a queste trattative toglie tempo alla vera unica soluzione: creare una nuova realtà calcistica e ripartire anche dall’Eccellenza… se fai le cose per bene sarà lo stesso pubblico a finanziare il costo di gestione dei campionati che dovrai fare a vincere chiaramente… Mirabelli insegna… tutti questi tira e molla sembrano creati ad arte per allungare il brodo e far si che si arrivi poi ad una tempistica insufficiente per iscrivere una nuova squadra… io non dico che non c’è una trattativa io dico che Guarascio la utilizza per un suo tornaconto e credo che poi neanche cederà… allora chiedo: vogliamo rivedere la stessa situazione di quest’anno oppure vogliano dare un futuro al calcio cosentino?

Una società con circa 15 milioni di euro di debiti non è vendibile ed è destinata al fallimento.
I lecchini avevano detto che i debiti da 10 erano scesi a 5 perché Guarascio aveva messo 5 milioni di euro cosa che non sembra.
I lecchini fanno finta di non capire cosa significhi avere 15 milioni di euro di debiti seppure spalmati che sempre debiti sono, con rate mensili ed interessi altissimi perché le banche i soldi se li fanno pagare eccome. Si pensasse subito ad una nuova società ripartendo da categoria inferiori senza perdere ulteriore tempo… Se per salire dall’Eccellenza alla Serie C ci vogliono 2 milioni di euro è sempre meglio che 15 di debito che anche se rateizzato sempre debito rimane….
Se vendo una casa con un mutuo sempre un debito rimane con rate che in caso di debito milionario sono ingentissimi e con altrettanti interessi perché anche con il prestito covid l’interesse c’è non è che non c’è… lo sanno tutti…

Mai più prigionieri di un incubo. Stadio: San Vito-Gigi Marulla. Simbolo: Il Lupo. Colori: Rossoblu. Non chiamatela seconda squadra.

È il momento di agire, ma oggi, perché domani sarà già tardi: citrigno, i canadesi, rota, non mi interessa chi, ma chiunque abbia la volontà di fare le cose seriamente, prenda immediatamente un titolo di eccellenza o (meglio) di D e si faccia una società nuova, si programmi subito una stagione di rinascita. A questo punto verrebbe anche meno il giochino per lui di pretendere lo stadio, diventerebbe semplicemente abusivo, più di quanto già non lo sia.

Il Cosenza non esiste più… Spero la capiscano “tutti”. C’è tanta voglia di ripartire, anche dai campionati minori

Ma facciamola sta seconda squadra che poi sarà la vera in assoluto

Non esiste più la prima a questo punto, questa è l’unica bandiera sotto la quale una tifoseria intera, carica e affamata di passione può e deve rinascere!

Soluzione moralmente dura, in ritardo di un paio d’anni ma l’unica percorribile…. Avanti tutta su questa strada!!

UNA SOCIETA’ NUOVA PER FARE MORIRE LA GUARASCESE DI MERDA!!!!

Non ci sono alternative occorre procedere, basta con questo scempio , occorre contattare imprenditori tifosi per acquistare un titolo di serie D o Eccellenza

Oggi stesso imprenditori come Rota e altri dovrebbero sedersi al tavolo invitando imprenditori, proprietari di squadre della provincia militanti in Serie D o Eccellenza e trovare una soluzione condivisa, in modo da unirsi e ripartire sotto questo simbolo e nome, COSENZA 1914!

E’ inutile cercare altre strade (senza via di uscita…) lasciatelo cuocere nel suo brodo! Cosenza può rinascere perché ha una tifoseria da Numeri Uno! Sarà questa la forza, tra un paio di anni sarà nuovamente competitiva tra le categorie più importanti, secondo il mio parere da sportivo (non nell’ ambito del calcio…) si è data troppa ” importanza” a questo scellerato!

Non pensavo mai di doverlo dire, ma a malincuore non ci sono alternative davanti a questo psicopatico.


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