GUFANDO GUFANDO – DIARIO SETTIMANALE UMORISTICO E DI FANTASIA (reale) DELLA CALABRIA “STRAORDINARIA” – OGNI SABATO SU IACCHITE’
-Marco Ambrogio: “… Se volete che San Giovanni in Fiore continui sui 5 anni di bellezze, di sorrisi di colori, di bambini, di asili, di scuole, di piazze, di mense e di tante altre cose belle votate per Marco Ambrogio”. E in omaggio: scuola sci gratis, abbonamento ski pass in omaggio, una batteria di pentole inox che piace sempre. E tante altre cose belle. Dalla Grande Bellezza di Sorrentino alla grande Schifezza di Rosaria e Marco a ‘mbroglia.
– Marco a ‘mbroglia: “Se volete che San Giovanni in Fiore ritorni nella spazzatura al primo piano, nel dissesto, nell’obliò e nel commissariamento votate per Barile. Sono certo che i sangiovannesi continueranno a sorridere e soprattutto i bambini continueranno a sorridere, a festeggiare perchè il futuro conttinua“. Invece con Marco a ‘mbroglia, dieci piani di morbidezza e cinque anni di minchiate in tecnocolor. Ridi ridi che domenica e lunedì i sangiovannesi ti fanno gli gnocchi e poi Rosaria ti fa… la festa.
– Marco Ambrogio: “Io incontro i ragazzi per strada, già cantano la mia canzone ma soprattutto trovo bambini che dicono… se potessi votare voterei per te. Vado nelle scuole, negli asili e c’è una gioia immensa. Pensare che questi bambini potrebbero avere un sindaco buio, triste, lugubre, logorato“. Solo tra cinque anni potremo calcolare i traumi psicologici subiti dai ragazzi di San Giovanni in Fiore e Reggio a furia di ascoltare queste bagianate e gli inni dell’obbrobrio. Cose che pure i lupi della Sila si deprimono. Ma il garante dell’infanzia non ha un cazzo da dire sull’uso propagandistico fatto dei ragazzi?
-Marco a ‘mbroglia: “Mi raccontano delle scene di andiriviene di ambulanze del 118 che venivano a prendere i dipendenti comunali maltrattati da Antonio Barile quando era sindaco“. Fortunati loro che a quei tempi l’ambulanza c’era e arrivava in tempo. Pensate al povero Serafino Congi che si rivolta nell’aldilà a sentire queste minchiate.
-Marco Ambrogio: “Mi dicevano che non hanno mai visto Antonio Barile mangiare una pizza a San Giovanni in Fiore, e lui stesso diceva che quando deve mangiare una pizza va a Rocca di Neto“. Lui invece solo nel ristorante stellato in compagnia di Rosaria… Anzi ci hanno detto che se lo sono proprio “comprato”. O no?
-Marco a ‘mbroglia: “A San Giovanni in Fiore continueremo con le bellezze, le bellezze che Rosaria ha divulgato in questi anni, la gentilezza, la gentilezza che Rosaria ha divulgato in questi anni, la gentilezza, ha ingentilito anche l’ambiente, i luoghi, partendo dai bambini dai dettagli dei particolari, le piazze, le strade. Tanto grigiore che abbiamo trovato,tanta polvere“. Grazie a Rosaria, le piazze sono gentili, le strade sono gentili, la polvere chiede scusa prima di posarsi. I lampioni dicono “buonasera”, i marciapiedi “permesso”. Prima c’era tanto grigiore, ora pure i sanpietrini danno del “lei”.
Marco Ambrogio: “Ma soprattutto che quando è stato sindaco è stato schiavo di quella politica di Scopelliti che ha chiuso l’ospedale nel 2010. Chiude l’ospedale con sindaco Antonio Barile e con lui sindaco il comune va in dissesto”. Marco non ne azzecca una. Il sindaco non ha potere sulla sanità. Scopelliti era presidente di centrodestra e chiuse l’ospedale con il consenso anche di Roberto Occhiuto attuale presidente. Lo stesso Scopelliti che manda in dissesto il comune di Reggio e oggi è grande artefice della vittoria di Cannizzaro a Reggio. Occhiuto e Cannizzaro suoi sostenitori, con cui ha concluso la campagna elettorale al grido “cchiu’ pilu pe tutti”. Mancava solo Peppe Scopelliti e i quattro dell’apocalisse erano al completo
-Marco a ‘mbroglia: “Abbiamo premiato una figura come Rita Pisano che non è vicina al centro destra ma che è stata una grande donna di sinistra che io avvicino a Rosaria Succurro perchè entrambe avevano a cuore San Giovanni In Fiore e la perla Lorica e perchè entrambe sono nate il 15 agosto e quindi sono state due sindaci di valori“. Peccato che Picasso sia morto. Altrimenti avrebbe ritratto anche la Rosaria. Picasso definì la Pisano: “la jeune fille de Calabre”. Della Rosaria avrebbe detto: “la vieille fille de Calabre”. La Pisano organizzò gli incontri silani portando a Lorica Guttuso, Vespignani, Purificato, Carlo Levi e Raphael Alberti. La Succurro al festival del costume ha portato Valeria Marini, Manuela Arcuri e Ronn Moss di Beautiful. Uguaglio!
-Marco Ambrogio: “Non mi sento uno straniero, ho lavorato come capo gabinetto prima e come assessore dopo. Non mi sento straniero, quando straniero è stato Gioacchino da Fiore“. Il Neto mormorò: “Non passa lo straniero !”.Con questa faccia da straniero…/ metà pirata metà artista/un vagabondo un musicista/che ruba quasi quanto dà/Con questa bocca che berrà/a ogni fontana che vedrà/e forse mai si fermerà… ù
– Marco a ìmbroglia: “Lorica, la perla della Sila, nel parco Nazionale, abbiamo realizzato questo lungolago che è il piu’ bello lungolago d’Italia con questo meraviglioso pontile. La piscina naturale nel cuore del lago. E’ un lungolago bellissimo con 22 nuove attività”. Ma non si sono fermati solo a questo. Ben presto avremo nel lago Arvo l’arrivo di Nessie, il mostro di Loch Ness. Stufo del clima umido e freddo della Scozia si vuole trasferire qui da noi. Dopo aver visto la foto di Marco, naturalmente…
I desideri di Rosaria – Ambrogio, ho un leggero languorino. La mia non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di buono. Forse è voglia di poltrone e cadreghe. Mi ero permesso di pensarci, Rosaria. Bravo Ambrogio, pensi proprio a tutto. Marco Ambrogio è come il Rocher della Ferrero, soddisfa la voglia di buono.,,
–Rosaria, la più amata dai sangiovennesi. Rosaria, quando ti vedo, sai, mi manca l’aria… della Sila… purtroppo tu sei originaria… Catastrofica, dannosa, irresistibile… piacere, Rosaria”. Rosaria, è come l’arancia, ricca di vitamina P, potere a volontà.
-Rosaria e la casa – E qui comando io e questa e casa mia,ogni dì voglio sapere, ogni dì voglio sapere; e qui comando io e questa è il Comune mio, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va.
– Marco Ambrogio, strada per strada, piazza per piazza, TV per TV, a combattere. Contro gli avversari? No, contro Rosaria, che se perde lo sperisce a Donnici a fare… il vino…
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