Udine, il bilancio sociale racconta la città


Il Comune di Udine ha presentato il Bilancio sociale 2025 in occasione della Giornata della trasparenza, alla presenza delle istituzioni, autorità civili e rappresentanti delle categorie economiche e portatori d’interesse della città. Il documento restituisce un quadro dell’attività politica e amministrativa dell’anno passato, mettendo in relazione le risorse impiegate, i servizi offerti e i risultati raggiunti per la comunità.

I primi interventi sono stati affidati alle assessore Arianna Facchini, che ha introdotto il documento e dati contenuti all’interno, e Gea Arcella a cui è invece spettata la presentazione del nuovo innovativo portale digitale https://dati.comune.udine.it/maps#/, dove chiunque può accedere facilmente a infografiche, dati, sintesi e contenuti informativi sulla città. È intervenuto in seguito Angelo Maria Savazzi, Organismo indipendente di valutazione del Comune, e, in chiusura, il sindaco Alberto Felice De Toni, che ha illustrato i principali interventi dell’amministrazione. Il nuovo bilancio prosegue il percorso avviato nel 2025, quando l’amministrazione De Toni ha voluto dotarsi per la prima volta di uno strumento di rendicontazione rivolto alla cittadinanza, alle istituzioni e ai portatori di interesse, per rendere più accessibili e valutabili le scelte pubbliche.

“Oggi rinnoviamo un patto di fiducia con la nostra comunità”, ha dichiarato il sindaco Alberto Felice De Toni. “Il Bilancio sociale rende visibili i risultati delle nostre politiche e permette ai cittadini di conoscere come vengono utilizzate le risorse pubbliche. Racconta l’ampliamento che abbiamo voluto costruire dei servizi per l’infanzia, il sostegno alle persone più fragili, la trasformazione delle ex caserme in nuovi spazi per la città, la crescita delle opportunità turistiche, gli investimenti nel verde e nella mobilità sostenibile, la trasformazione digitale, le politiche giovanili e quelle culturali. Dietro ogni intervento c’è un valore che vogliamo generare per la comunità udinese: inclusione, equità, coesione e cura per il futuro. Rendere conto di questo lavoro è una responsabilità politica e civile, nonché la base per costruire le scelte future attraverso il confronto e la partecipazione”.

“Questa amministrazione ha voluto fare della partecipazione una base solida del governo della città. E alla base della partecipazione c’è la conoscenza: sapere come vengono spesi i soldi pubblici, quali obiettivi si pone un’amministrazione locale e quali sono i suoi ambiti di competenza”, commenta l’Assessora al bilancio Sociale Arianna Facchini. “Il Bilancio sociale mette queste informazioni a disposizione della comunità. In questi due anni abbiamo ottenuto risultati positivi, migliorando e ampliando molti servizi. Penso all’istruzione, alla crescita economica e turistica della città, ai progetti di sostenibilità ambientale e alla cura delle persone più fragili, grazie al lavoro dei colleghi e degli uffici. Il documento aiuta a leggere insieme questi interventi e individuare i bisogni che richiedono ancora risposte per la qualità della vita delle persone. Prima mancava uno strumento di questo tipo, oggi c’è e comprende anche una lettura della città da una prospettiva di genere, per riconoscere come le decisioni possano orientare le politiche verso una maggiore parità. È un passo avanti nella trasparenza e nella responsabilità verso la cittadinanza, perché conoscere la città significa poterla governare meglio e costruire le condizioni per il benessere di tutt e tutti”.

La struttura è articolata nei sei “capitali” già utilizzati nella prima edizione: umano, economico, naturale, intellettuale, relazionale e infrastrutturale. Una lettura che collega le diverse politiche comunali ai loro effetti sulla qualità della vita, con indicatori che consentono anche di confrontare l’andamento dei servizi nel triennio 2023-2025. Il punto di partenza, evidenziato dai dati, è una città con una popolazione stabile di poco meno di 100 mila residenti, dove l’età media cresce, i nuclei familiari si assottigliano (il 49% di quelli iscritti ha solo un componente) e i bisogni sono sempre più richiesti e urgenti.

I capitali

Sull’ampio versante del capitale relazionale, cioè le pagine dedicate all’attenzione dell’amministrazione verso le persone, i servizi e in generale la coesione sociale della comunità, il documento racconta da subito il rafforzamento del welfare e delle opportunità per giovani e famiglie. Si affiancano poi la rete contro la solitudine e la marginalità, i servizi per le persone con disabilità e l’attività di Zero Tolerance, con 188 donne inserite nell’ultimo anno in percorsi di uscita dalla violenza. Per i giovani emergono la crescita delle attività del Punto Incontro Giovani e delle Officine Giovani e il progetto DesTEENazione nell’ex caserma Osoppo. Lo sport trova spazio nei nuovi impianti e nei progetti di riqualificazione delle strutture esistenti, per 3 milioni di euro.

Per il capitale naturale, la parte del documento che esprime l’impegno verso una Udine più sostenibile e capace di rispondere alla crisi climatica, il bilancio registra in primis le nuove alberature nel 2025, 903, e l’introduzione del Piano Zero del Verde. La rete ciclabile è passata dai 50,8 chilometri del 2023 ai 60,7 del 2025, mentre il nuovo bike sharing ha raggiunto 69.266 noleggi. Il documento riporta anche la sperimentazione della Differenziata Smart, gli spazzini di quartiere e il Centro del Riuso, con 13.000 oggetti conferiti e oltre 11.000 ritirati gratuitamente. Gli impianti fotovoltaici dell’ente sono cresciuti da 7 a 13 tra il 2023 e il 2025.

Il capitale relazionale si esprime anche nell’ampliamento dei servizi educativi e nell’offerta culturale. I nidi contano 232 posti comunali e 194 convenzionati, questi ultimi in crescita rispetto ai 113 del 2023. Il doposcuola ha accolto 999 iscritti nell’anno scolastico 2025/2026 e i centri estivi hanno messo a disposizione 1.850 posti. Dal punto di vista dell’attrattività culturale, restituita dal cosiddetto capitale intellettuale, biblioteche, musei e manifestazioni hanno continuato a coinvolgere la comunità: la Notte dei Lettori ha registrato 7.800 presenze e i Civici Musei 65.287 visitatori nel 2025.

Ancora per quanto riguarda il capitale relazionale, questo trova una delle sue espressioni nei nove Consigli di Quartiere Partecipati, con 84 associazioni coinvolte. Il programma “Quartieri in movimento”, sostenuto da 81 mila euro, ha raccolto 16 progetti per servizi di prossimità e iniziative aggregative. A questa rete si affiancano le politiche contro le discriminazioni, le collaborazioni internazionali e la sicurezza partecipata, con 62 volontari formati e coordinati dalla Polizia Locale.

Infine, il capitale infrastrutturale racconta la trasformazione della città sotto tutti i suoi aspetti, da quello delle opere a quello della crescita economica e dello sviluppo. Nell’ex Osoppo il maxiprogetto Experimental City riunisce Palapattinaggio, ex Cavallerizza, polo per l’infanzia e DesTEENazione, insieme alle nuove funzioni residenziali e al parco di oltre 13.000 metri quadrati. Per l’ex Piave è stato approvato il progetto di bonifica e rinaturalizzazione. Il bilancio comprende inoltre il complesso PINQuA di San Domenico, con 73 appartamenti di edilizia convenzionata e spazi collettivi, i cui lavori si sono conclusi a giugno 2026, e gli interventi su piazze, scuole e collegamenti urbani. Nel 2025 le asfaltature hanno interessato circa 50 strade o tratti stradali e sono stati eseguiti 2.268 interventi di manutenzione dei fabbricati. Sul fronte dell’accessibilità, sono state risolte 63 criticità nel centro storico e riqualificati 2.734 metri quadrati di percorsi pedonali.

Se il capitale umano fa riferimento alla gestione del personale interno dell’amministrazione e il capitale economico fa riferimento ai conti e al bilancio del Comune di Udine, di capitale infrastrutturale si parla infine anche in merito alle misure per sostenere il commercio e gli investimenti. Nel 2025 il Comune ha destinato 1,4 milioni di euro al rilancio economico, favorendo investimenti sul territorio per 3 milioni. Il lavoro del Distretto del Commercio, la nascita di Udine Retail e del Distretto del Cibo si accompagnano alla capacità della città di ospitare grandi appuntamenti in collaborazione con diverse altre istituzioni, a cominciare dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dalla Supercoppa UEFA a Italia-Australia di rugby, da Friuli Doc al Far East Film Festival.

Il bilancio sociale 2025 del Comune di Udine è disponibile a questo link https://www.comune.udine.it/Amministrazione/Documenti-e-dati/Documenti-di-programmazione-e-rendicontazione/Bilancio-Sociale-2025-del-Comune-di-Udine e trovate tutte le geostorie su dati.comune.udine.it


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