A settembre di ogni anno, il/la Presidente della Commissione europea presenta al Parlamento europeo, il discorso sullo Stato dell’Unione (State of the Union – SOTEU). Si tratta di un’occasione per condividere la propria visione dell’UE, fare il punto sui risultati raggiunti e annunciare le principali iniziative future. 

Nel suo discorso di quest’anno, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha tracciato la strada per un’Europa più forte, indipendente e resiliente in uno scenario globale che ha descritto, parafrasando Charles Dickens, come il migliore di tutti i tempi e al contempo il peggiore di tutti i tempi. Davanti al Parlamento europeo a Strasburgo e alla presenza del Primo Ministro del Canada Mark Carney, la Presidente ha ribadito la necessità di rafforzare la sovranità dell’UE e la sua capacità di affrontare con tempestività i profondi cambiamenti del nostro tempo, cogliendone le opportunità e, al contempo, fronteggiandone le nuove di stare al passo con i tempi eccezionali di grandi possibilità e grandi pericoli a cui l’Unione è esposta. 

La Presidente ha concluso il discorso ricordando che nel 2027 si celebreranno i 70 anni del trattato di Roma, per l’occasione verrà convocato un nuovo Congresso dell’Europa per rilanciare il progetto di Unione.

Copyright immagine anteprima: European Union, 2026

Competitività e semplificazione

La Presidente von der Leyen ha definito il rilancio dell’economia europea come la priorità assoluta della Commissione. Ha sottolineato la necessità di completare la revisione del mercato unico entro la fine del prossimo anno, sulla scia dell’accordo politico sulla tabella di marcia “Un’Europa, un mercato”.

Fondamentale poi avanzare misure per accelerare autorizzazioni e investimenti per progetti strategici europei. Dunque, la Commissione ritiene cruciale la messa appunto di patto contro la sovra regolamentazione con la partecipazione degli Stati membri.  

Autonomia strategica ed energia

Von der Leyen ha messo in chiaro la questione delle dipendenze pericolose che ancora vincolano l’Unione. Ha parlato del rapporto sbilanciato con la Cina, mettendo in risalto la necessità di riequilibrare le relazioni commerciali e di diminuire i livelli di dipendenza in tema di materie prime critiche e terre rare. La Commissione darà priorità alla diversificazione, puntando su una maggiore sovranità europea anche attraverso l’istituzione di unanuova Compagnia europea per le materie prime critiche.  

Sul fronte energetico, chiaro l’obiettivo di raggiungere una maggior indipendenza europea puntando sull’intensificazione della produzione di energia pulita, accessibile e prodotta in UE. Per questo, von der Leyen ha sottolineato l’imperativo di elettrizzare il futuro dell’Europa, puntando sul raddoppio della quota di energia elettrica entro il 2040 e la necessità di accompagnare gli sforzi con un Pacchetto sulle reti. 

Resilienza e adattamento al cambiamento climatico 

Il tema dei cambiamenti climatici è stato affrontato soprattutto in relazione alle conseguenze disastrose dell’ondata di calore che ha invaso l’Europa nell’estate appena trascorsa. Per garantire una risposta più rapida una task force avanzerà proposte per istituire una futura flotta antincendio europea.  Considerato l’attuale quadro climatico in peggioramento, la Commissione intende implementare misure che promuovano mitigazione e adattamento: la prima tra queste sarà un nuovo quadro europeo per la resilienza climatica. Tra le altre iniziative proposte, un Piano europeo contro le ondate di calore e un’Alleanza per l’assicurazione contro i rischi climatici. Particolare allarme è stato posto sulla penuria idrica e sui rischi che ne derivano per agricoltura, energia e catene di approvvigionamento. Dunque, la Commissione proporrà una nuova iniziativa europea per l’acqua insieme a misure per migliorare lacune assicurative e gestione dei rischi.  

Relazioni esterne: partenariati commerciali e centralità del Canada  

La Presidente ha messo in risalto come prosperità e sicurezza si costruiscano anche al di fuori dei confini UE. È stato quindi annunciato un nuovo progetto di connettività attraverso il Corridoio centrale per collegare Caucaso meridionale e Asia centrale al mercato europeo. Lo strumento del Global Gateway sarà fondamentale per mobilitare fino a 12 miliardi di euro di investimenti, triplicare i flussi commerciali e ridurre i tempi di transito merci entro il 2030. 

Ad assumere una posizione di primo piano è stato il rafforzamento della cooperazione UE-Canada. Simbolica la presenza in aula del Primo ministro Mark Carney, con cui von der Leyen lavorerà per trasformare il CETA (Accordo economico e commerciale globale UE-Canada) in un’Alleanza per il futuro e per accogliere il Canada come primo membro associato dell’UE. Quanto all’allargamento dei confini dell’Unione, la Commissione proporrà delle tabelle di marcia per i candidati più avanzati nel percorso di adesione, nel rispetto dei valori non negoziabili UE e dello stato di diritto. 

Difesa europea e Ucraina  

Centrale nel discorso l’aumento della spesa per la difesa UE, cresciuta di quasi l’80% negli ultimi cinque anni. Per rafforzare capacità e forze europee, la Presidente ha annunciato un nuovo strumento europeo di abilitanti strategiciin linea con la NATO, una nuova strategia europea di sicurezza e un “articolo 4 europeo” per dotare l’Unione di un meccanismo di risposta coordinata alle minacce. Tra le proposte anche un Consiglio di sicurezza europeo che coinvolga partner come Canada, Norvegia, Regno Unito e Ucraina. Sul fronte dei rischi interni, von der Leyen ha richiamato le spinte antidemocratiche nei confini dell’Unione, accogliendo con favore il cambio di passo in Ungheria e proponendo di legare maggiormente il rispetto dello stato di diritto con l’elargizione dei fondi UE. 

Sull’Ucraina, è stato ribadito il sostegno dell’Unione per gli sforzi di Kyiv. La Presidente ha annunciato lo sviluppo congiunto del sistema missilistico modulare Freyja e ha rilanciato i fondi SAFE residui come una risorsa per nuovi progetti comuni con imprese ucraine. La Commissione intende poi aumentare la pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni e l’applicazione più stringente di quelle esistenti.  

Crisi umanitarie e migrazione

La Presidente ha espresso forte preoccupazione per le sofferenze della popolazione palestinese e per le violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania. Ribadendo la posizione europea a sostegno di una soluzione a due stati, von der Leyen ha espresso la necessità di superare le divisioni tra gli Stati membri affinché l’Unione possa essere più incisiva sul corso degli eventi.   

Sul fronte migratorio, la recente crisi di Ceuta è stata occasione per ribadire l’importanza di proteggere le frontiere UE. Dunque, la Commissione proporrà un nuovo quadro europeo di risposta alle emergenze, in parallelo ad un rafforzamento di Frontex. Fondamentale anche la cooperazione con il vicinato per ridurre la migrazione irregolare, riaffermata nell’iniziativa annunciata da von der Leyen per le competenze e l’occupazione dei giovani del Mediterraneo.

Intelligenza artificiale, nuove tecnologie e protezione dei minori online  

Sulla sfida strategica dell’IA, la Presidente ha affermato la necessità di bilanciare opportunità e rischi di questa tecnologia dirompente per sfruttarne il valore economico e sociale. A novembre la Commissione annuncerà iniziative per declinare le potenzialità industriali dell’IA in cinque settori chiave: sanità, trasporti, agroalimentare, industria manifatturiera avanzata, difesa e spazio. Von der Leyen ha poi messo l’accento sull’importanza di rafforzare, in parallelo, la sovranità tecnologica europea e la collaborazione con partner affini come Canada e Regno Unito in materia di sicurezza dell’IA, allarme rapido e verifica dei modelli.  

Ampio spazio è stato dedicato al tema del digitale, con particolare riferimento alla tutela dei minori online. Con la proposta odierna dell’EU KIDS Act, la Commissione intende stabilire un metodo graduale e differenziato, prevedendo specifici livelli di protezione per le diverse fasce di età dai 13 ai 18 anni e avanzando una stretta sull’accesso ai social media prima dei 13 anni. In un’ottica più ampia, la Commissione proporrà un atto legislativo sull’equità digitale.  

Pilastro sociale e lavoro 

Ricordando il decennale del Pilastro europeo dei diritti sociali, von der Leyen ha sottolineato la necessità di proteggere i valori fondamentali europei e di difendere con forza i diritti delle donne. Sul fronte del rapporto tra occupazione e trasformazione tecnologica, entro la fine dell’anno la Commissione proporrà un atto legislativo sui posti di lavoro di qualità. Nel discorso ha trovato spazio anche la crisi dell’edilizia abitativa. Infatti, la recente proposta di un Affordable Housing Act rappresenterà un punto di partenza per regolare affitti brevi e speculazioni immobiliari, oltre a dar attuazione al diritto di poter restare nella propria regione d’origine.  


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