Human Company, gruppo italiano e player di riferimento nel settore dell’hospitality, continua il proprio percorso di sostenibilità e presenta la terza edizione dell’Osservatorio “Turismo & Sostenibilità”, realizzato quest’anno in collaborazione con Ipsos Doxa e con Legambiente, con cui l’azienda toscana ha avviato una partnership dedicata ai temi del turismo a minor impatto e della valorizzazione dei territori.
La ricerca ha coinvolto un campione di 1000 viaggiatori italiani di età compresa tra i 18 e i 64 anni, che abbiano effettuato un viaggio di almeno tre giorni nell’ultimo anno. In Italia o all’estero. «L’obiettivo dell’indagine è approfondire le scelte e i comportamenti generali dei viaggiatori, per poi focalizzarsi sulla percezione del turismo sostenibile nel proprio vissuto e nelle intenzioni future. – afferma Davide Cilia, ricercatore senior di Ipsos-Doxa -.
I dati dell’Osservatorio mostrano come la crescente attenzione alla sostenibilità influenzi concretamente le scelte dei viaggiatori, comprese quelle relative alle strutture in cui soggiornare. Le strutture percepite come più sostenibili dagli italiani sono: agriturismi (90%), rifugi alpini e di montagna (86%) e campeggi (83%): forme di ospitalità capaci di valorizzare e raccontare in modo diretto e autentico il territorio. I risultati dell’osservatorio evidenziano che il concetto di sostenibilità sta diventando sempre più concreto nella mente degli italiani. Se in passato veniva associato alla tutela della natura e dell’ambiente, oggi la consapevolezza sta evolvendo verso una dimensione sociale.
Il viaggiatore sente di poter fare qualcosa per la comunità presso cui soggiorna e attiva una connessione di successo basata su tradizioni e anche cibo a chilometro zero che prende il nome di “community positive travel”. Tra i comportamenti sostenibili più condivisi emergono: il rispetto di flora e fauna e delle grandi risorse naturali; la gestione dei rifiuti (la ricerca ci dice che l’Italia è uno dei paesi che gestiscono meglio i rifiuti) e la riduzione degli sprechi energetici e idrici; l’uso dei trasporti pubblici e la scelta di mete meno affollate in bassa stagione per contrastare l’overtourism (turismo slow) e l’acquisto di souvenir artigianali e prodotti locali. L’indagine evidenzia un approccio ai viaggi sempre più attento e consapevole. – sottolinea Cilia – Le strutture percepite come più ecologiche sono agriturismi (90%) e campeggi (83%).
Il turismo outdoor è praticato dal 71% degli italiani e per il 79% e favorisce proprio il “community-positive travel”, connettendo ospiti e territori. La sfida per Human Company e di tutti gli operatori turistici si muove su due direttrici. – conclude – Da un lato occorre proporre iniziative pratiche che si integrino facilmente nelle abitudini di viaggio degli utenti. Dall’altro, c’è il tema dell’accessibilità, soprattutto economica. Sebbene l’87% degli intervistati riconosca il valore dell’economia locale e il 75% preferisca mete meno affollate e strutture gestite da realtà locali, la disponibilità a spendere di più per soggiornare in una struttura ecocompatibile scende drasticamente al 50%».
Chiara Ambrosioni
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Air Europa partecipa a The Aviation Challenge, l’iniziativa promossa dall’alleanza SkyTeam. In occasione della quinta edizione, la compagnia partecipa con due voli su altrettante rotte rappresentative del proprio network in America e in Europa, mettendo alla prova diverse misure volte a ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza operativa e promuovere l’economia circolare.
La compagnia spagnola ha avviato una collaborazione con una ong locale per evidenziare l’importanza di generare un impatto sociale positivo nelle destinazioni in cui opera. Il primo volo si è svolto lo scorso 22 settembre, collegando Madrid a Salvador de Bahia, in Brasile, con un Boeing 787 Dreamliner. Il secondo sarà operato questo venerdì sulla rotta Madrid-Amsterdam con uno dei nuovi Boeing 737 MAX della compagnia.
Tra le misure adottate figurano l’utilizzo di Saf, l’ottimizzazione delle rotte e dei profili di volo per ridurre il consumo di carburante e pianificarne correttamente il carico, nonché l’impiego dello strumento OptiClimb per minimizzare i consumi durante la fase di salita.
Due delle principali novità introdotte da Air Europa in questa edizione riguardano la gestione dei rifiuti e la promozione dell’economia circolare. La prima è il progetto Waste360, che mira a migliorare la tracciabilità nella gestione dei rifiuti, includendo quelli generati durante il volo dal catering e dalle attività di manutenzione.
A questa iniziativa si aggiunge il progetto “De consumible a rotable”, sviluppato insieme ad AIRE Cabin Solutions, azienda specializzata nella progettazione, produzione e manutenzione degli interni di cabina con cui la compagnia collabora da oltre vent’anni.
La dimensione sociale rappresenta un altro degli assi fondamentali della partecipazione di Air Europa a Tac 2026. In occasione del volo verso Salvador de Bahia, la compagnia ha avviato una collaborazione con la ong Teto Brasil, organizzazione sociale impegnata nel miglioramento delle condizioni di vita delle comunità vulnerabili attraverso la costruzione di abitazioni di emergenza prefabbricate in legno e progetti di sviluppo comunitario. Durante il volo, i passeggeri sono stati invitati a partecipare effettuando donazioni volontarie a bordo.
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«Nato a gennaio 2024 per premiare i nostri clienti più fedeli – si legge nella nota diffusa su Linkedin -, il programma Verafedeltà termina il 30 settembre. In questi quasi tre anni, però, Verafedeltà è diventato qualcosa di più di un programma fatto di punti, sconti e vantaggi. È diventato una community di persone che hanno scelto, vissuto e spesso scelto ancora Veratour per le proprie vacanze. Dietro ogni status raggiunto ci sono viaggi, ricordi ed emozioni. Ma soprattutto ci sono storie vere, come quelle dei nostri clienti che abbiamo avuto il piacere di incontrare e intervistare in questi anni: racconti che parlano di luoghi, persone, esperienze e di un legame con Veratour costruito vacanza dopo vacanza».
Risultati tangibili
«Ed è forse questo il risultato di Verafedeltà di cui siamo più orgogliosi – prosegue la nota -. Il 30 settembre si conclude quindi questa edizione del programma. I vantaggi già conquistati dai nostri Repeater, Fan e Lover continueranno a essere utilizzabili fino al 31 dicembre 2026. Poi inizierà un nuovo capitolo. Verafedeltà tornerà nel 2027, con nuovi vantaggi pensati per la nostra community e con la stessa idea da cui siamo partiti: dare ancora più valore alla fiducia di chi continua a scegliere Veratour. Grazie a tutti quelli che hanno fatto parte di questa storia».
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[post_content] => Un 2026 complesso: Gianpaolo Romano, founder e ceo di CartOrange, traccia un primo bilancio di un anno che porta con sé l’ennesima sfida per il comparto turistico.
«A marzo il turismo si è fermato. Gli eventi internazionali e una campagna mediatica distorta, specie sul tema della scarsità di carburante, hanno prodotto uno stop temporaneo dei viaggi, che tuttavia sono ripresi da aprile per rientrare nella norma durante la stagione estiva. Questa ripresa ci permette di archiviare un anno finanziario (chiuso al 31 agosto, ndr) su valori migliori rispetto a quanto ipotizzato a marzo, tendenzialmente in linea con i numeri registrati nel 2025».
Non ci sono state mete “da exploit”: «Chi preferiva non viaggiare, non ha rivisto i propri programmi scegliendo una destinazione “di riserva” ma ha semplicemente aspettato. Se mai, l’exploit positivo è stato quello evidenziato dal nostro tour operator interno, che ha messo a segno risultati con il più malgrado la flessione fisiologica delle prenotazioni patita nel periodo marzo-maggio. A questo andamento ha sicuramente contribuito il comportamento dei nostri consulenti di viaggio, che in un momento delicato hanno preferito affidarsi al t.o. interno al gruppo per avere garanzie di assistenza e affidabilità da trasferire ai clienti».
Il futuro
Quanto al futuro, in attesa della convention di CartOrange, che a novembre riunirà a Siracusa i consulenti per fare il punto della situazione e presentare i nuovi prodotti 2027, Romano delinea due tendenze. «La domanda va polarizzandosi fra chi prenota con grande un anticipo, anche di 7-8 mesi, e chi attende sotto data. In quest’ultimo caso tuttavia non si tratta più di un atteggiamento legato al prezzo, ma di una scelta che riguarda anche pratiche importanti, figlia di un’incertezza che continua a penalizzare le vendite».
Assume quindi particolare rilievo lo sforzo di CartOrange nella negoziazione dei migliori prodotti alle migliori condizioni di mercato per trasferire un vantaggio competitivo importante ai propri consulenti. «Il nostro è un prodotto complesso, ad alto valore aggiunto, forte di servizi ancillari che fanno la differenza. Si indirizza a una clientela medio alta e ritengo che in quest’ambito la partita sia tutta da giocare ed esistano ancora ampie potenzialità di sviluppo».
Ogni anno CartOrange registra una quota del 30-35% di repeater: «Il cliente ha sempre maggiore bisogno di sicurezza e avverte il valore aggiunto offerto dalla nostra rete. L’obiettivo per i prossimi anni sarà quello di rafforzare gli strumenti, in primo luogo tecnologici, che offriamo ai nostri partner senza perdere di vista il rapporto umano in un’ottica “high tech – high touch”».
Sul futuro, il manager ha le idee chiare: «Il turismo deve unire le forze. In un momento in cui il mondo è più che mai esposto ad elementi esogeni, è necessario fare sistema e in questo senso il ruolo delle associazioni sarà sempre più importante per fare rete dandosi obiettivi comuni. Pochi ma chiari. Una nuova alleanza è necessaria per combattere insieme le pratiche di cattiva comunicazione e di disinformazione che hanno preso di mira il settore, ma anche per fare fronte comune rispetto ai grandi player internazionali che presidiano il mercato».
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Bertini vanta oltre 26 anni di esperienza commerciale internazionale nei settori travel, partnership digitali, media e tecnologia e ha ricoperto posizioni senior presso importanti brand globali, come Expedia, KAYAK e Condé Nast.
Bertini assume il ruolo di responsabile della definizione e dell’implementazione della strategia commerciale del Gruppo in Italia, dello sviluppo della rete commerciale locale e del rafforzamento delle relazioni con aziende del settore travel e partner strategici.
Digitrips in Italia sta investendo nel mercato dei viaggi d’affari, dove il gruppo sta sviluppando soluzioni di connettività per Travel Management Company (TMC), Online Booking Tool (OBT) e piattaforme di viaggio internazionali.
«L’Italia è un mercato strategico per Digitrips – spiega Patrick Lemaire, Deputy ceo di Digitrips – con un significativo potenziale di crescita, in particolare nel settore dei viaggi d’affari. Da quando Federico è entrato a far parte del Gruppo, ha dato un forte impulso al nostro sviluppo nel Paese. La sua profonda conoscenza dell’industria travel italiana e la sua vasta esperienza commerciale saranno fondamentali per ampliare la nostra presenza locale e portare le nostre soluzioni a nuovi partner».
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Verrà inaugurato nel 2028 il Delano Puglia, che porterà il mix di eleganza spontanea ed energia culturale di Delano sulla costa adriatica pugliese, nella storica città portuale di Monopoli. Il resort sarà immerso in un paesaggio mediterraneo appartato, con calette rocciose e ampie vedute sul mare cristallino. Il suo design rifletterà l’eleganza e lo stile iconico del brand, fondendo ambienti luminosi e passaggi fluidi dai colori naturali, capaci di creare spazi contemporanei, attenti all’arte e alla cultura. Delano Puglia disporrà di 63 camere e 13 suite e offrirà una selezione accurata di esperienze dedicate al tempo libero, al benessere, alla socialità e allo shopping.
Dinamica l’offerta gastronomica, che comprenderà un ristorante firmato Paris Society aperto tutto il giorno, due bar a bordo piscina, una lobby lounge e una rivisitazione dell’iconico Rose Bar di Miami. Per vivere momenti di attività e benessere Delano porterà anche sulla costa pugliese il suo concept esclusivo di benessere e wellness The Source by Delano, con spazi dedicati al movimento e piscine. I momenti di interazione saranno possibili anche nelle aree per eventi interni ed esterni, sapientemente progettate e flessibili.
Delano Puglia sarà allora sia un tranquillo rifugio che una vivace destinazione social. Offrirà inoltre il suo esclusivo programma di membership con accesso a eventi ed esperienze selezionate in tutto il mondo, concepiti per creare connessioni e favorire il senso di community. «Delano è sinonimo eleganza, rilevanza culturale e serenità che superano i confini. – afferma Phil Zrihen, deputy group ceo di Ennismore – L’arrivo del brand in Puglia rappresenta un’evoluzione naturale di questa filosofia. La Puglia è infatti una straordinaria destinazione che offre un raro equilibrio fra bellezza, autenticità e raffinatezza discreta ed è quindi la cornice ideale per lo spirito sofisticato dei resort Delano. Delano Puglia segna anche un’importante pietra miliare per Ennismore: è la nostra prima proprietà in Puglia ed è espressione del nostro impegno nel creare destinazioni lifestyle iconiche nelle località più suggestive del mondo».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Mangia’s Hotels & Resorts consolida la partnership con Waterpolo Palermo. Il gruppo dell’ospitalità siciliana sarà premium partner della società palermitana anche nella stagione 2026/27.
La partnership accompagnerà le attività della Waterpolo Palermo nel corso della stagione, sostenendo un progetto che coinvolge il mondo pallanuoto, e in particolare la prima squadra che milita nel campionato nazionale maschile Fin di serie A2 girone Sud, il settore giovanile di pallanuoto e nuoto, e le attività di nuoto master, con particolare attenzione alla crescita del movimento e alla valorizzazione dello sport sul territorio.
Binomio vincente
Due realtà profondamente legate alla Sicilia che scelgono così di proseguire un percorso comune, mettendo al centro territorio, giovani e crescita.
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In questo percorso si inserisce il rinnovo della partnership con Waterpolo Palermo, espressione della volontà di contribuire alla crescita dello sport e alla valorizzazione del territorio.
«Siamo orgogliosi di rinnovare e rafforzare la partnership con Waterpolo Palermo – dichiara Marcello Mangia, Presidente e ceo di Mangia’s – una realtà con cui condividiamo un legame profondo con la Sicilia e l’attenzione verso le nuove generazioni. Crediamo nel valore dello sport come strumento di crescita, partecipazione e appartenenza e siamo felici di continuare a sostenere un progetto che contribuisce a valorizzare il nostro territorio. Diventare Premium Partner rappresenta per noi la naturale evoluzione di un percorso costruito nel tempo e che vogliamo continuare a far crescere insieme».
Rapporto di fiducia
«Il rinnovo della partnership con Mangia’s – aggiunge Antonio Coglitore, presidente Waterpolo Palermo – assume per noi un valore particolare perché nasce da un rapporto costruito negli anni e da una fiducia che continua a crescere. Il maggiore impegno scelto da Mangia’s per questa stagione rappresenta un segnale importante nei confronti del progetto che stiamo portando avanti. Siamo felici di continuare questo percorso insieme a una realtà fortemente legata alla nostra terra e che condivide con noi l’attenzione verso il territorio e le nuove generazioni».
Nel corso della stagione, la collaborazione potrà inoltre tradursi in iniziative congiunte e momenti di comunicazione e valorizzazione della partnership, coinvolgendo gli atleti Waterpolo Palermo e le strutture Mangia’s.
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[post_content] => Jackson Alexander Weech, nuovo direttore generale del turismo
Il Ministero del turismo delle Bahamas ha nominato Jackson Alexander Weech nuovo direttore generale, con effetto dal 1° ottobre 2026.
Weech è una figura di primo piano dell’industria alberghiera e turistica delle Bahamas e ha collaborato a stretto contatto con il governo, gli operatori del settore e i partner internazionali su temi quali lo sviluppo dei collegamenti aerei, la formazione e lo sviluppo della forza lavoro, le infrastrutture, e la competitività della destinazione.
Weech metterà a disposizione la sua vasta esperienza nel settore per fornire al ministero una guida tecnica, e punterà a consolidare i risultati positivi registrati dal turismo nel 2026.
«Jackson Weech porta al ministero una profonda esperienza nel comparto turistico, preziosa per il consolidamento del settore e garanzia a che il turismo continui a generare concrete opportunità economiche per il popolo bahamiano – sottolinea Hanna Martin, Ministro del Turismo – La sua esperienza, le sue relazioni e la sua conoscenza del comparto rafforzeranno la capacità del Ministero di attuare le nostre priorità in ambito turistico e di posizionare le Bahamas per una crescita continua».
La carriera di Weech comprende ruoli nell’ambito della gestione alberghiera, delle vendite e del marketing, della pianificazione strategica, della gestione finanziaria, delle relazioni sindacali e della rappresentanza degli interessi dell’industria turistica. Dal dicembre 2024 è presidente della Bahamas Hotel and Tourism Association e ha ricoperto il ruolo di vice president e general manager di The Royal Towers presso Atlantis Paradise Island.
All’inizio della sua carriera, Weech ha ricoperto incarichi nel settore delle risorse umane e delle relazioni sindacali, tra cui quello di Assistant Executive Director della Bahamas Hotel Employers’ Association.
«Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata – spiega Weech -Ho dedicato la mia carriera a questo settore e ho avuto il privilegio di lavorare al fianco di molte delle persone e delle organizzazioni che rendono il turismo bahamiano un successo. Non vedo l’ora di mettere questa esperienza al servizio del Ministero e di lavorare insieme al Ministro Hanna Martin, al team del Ministero e ai nostri partner di tutto il comparto per promuovere l’ulteriore crescita e sviluppo del turismo alle Bahamas».
Weech succede a Latia Duncombe, che ha guidato il Ministero in qualità di Direttore Generale per oltre quattro anni.
«Ringrazio Latia Duncombe per il servizio prestato come direttore generale – aggiunge il Ministro Hanna Martin – È stata soltanto la terza donna a ricoprire il ruolo di responsabile tecnico di questo Ministero e ha svolto il suo incarico con determinazione. Durante il suo mandato, il team di professionisti del turismo ha lanciato “A Lifetime of Islands”, portando tutte e 16 le nostre destinazioni insulari sulla scena internazionale. Le Bahamas hanno inoltre registrato tre anni consecutivi di record negli arrivi turistici, raggiungendo i 12,5 milioni di visitatori nel 2025. Il suo contributo è ormai parte integrante del tessuto del turismo bahamiano».
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[post_content] => Non è più soltanto una questione di destinazione. Per il pubblico tra i 21 e i 45 anni, la scelta del viaggio passa sempre più anche dalla formula, dalle esperienze previste e soprattutto dalle persone con cui condividerle. È su questo terreno che DreamPacker, il brand di Gattinoni Travel dedicato a questa fascia di clientela, sta sviluppando la collaborazione con GoFar Tribe, la community fondata dai content creator Gordon (Yuri Sterrore) e Farid Shirvani.
Un progetto che nel 2027 entra in una fase di ulteriore sviluppo, con sette viaggi realizzati insieme. Quattro sono già stati annunciati: Thailandia, con partenza il 27 febbraio, Giappone il 16 aprile, Grecia il 30 maggio e Sudafrica il 1° agosto. Le altre tre destinazioni saranno comunicate successivamente. Il percorso è già iniziato nel 2026, con tre partenze verso Islanda, Repubblica Dominicana e Stati Uniti. Entro la fine dell’anno sono inoltre previsti il Giappone il 13 ottobre, New York il 25 novembre, e Lapponia il 3 dicembre.
La collaborazione mette insieme due elementi che stanno modificando il modo di costruire e comunicare il prodotto per questo target: da una parte il viaggio organizzato, con itinerario, accompagnatore e attività programmate; dall’altra la capacità delle community digitali di aggregare persone intorno a interessi e linguaggi condivisi.
«DreamPacker nasce per interpretare modi diversi di viaggiare all’interno di una stessa generazione. La collaborazione con GoFar Tribe rafforza la dimensione della condivisione, trasformando una community digitale in un’esperienza reale», spiega Luca Prandini, direttore Rete diretta e prodotto interno Gattinoni Travel. «Con la programmazione 2027 continuiamo ad ampliare le possibilità di scelta, tra nuove destinazioni, esperienze e fasce di prezzo».
Un target, più modalità di viaggio
La lettura della domanda restituisce un pubblico tutt’altro che omogeneo. All’interno della fascia 21-45 anni convivono viaggiatori con una maggiore disponibilità di spesa, interessati soprattutto al lungo raggio e a itinerari ricchi di esperienze e occasioni di contatto con la cultura locale, e una componente più sensibile al prezzo, orientata verso destinazioni vicine e formule mare.
Per il primo segmento, nella programmazione DreamPacker emergono destinazioni come Perù, Vietnam e Cina; sul fronte più attento al budget trovano invece spazio mete come Lampedusa e Kos, insieme ad altre destinazioni del Mediterraneo. Una differenziazione che porta il prodotto a confrontarsi non solo con la necessità di individuare nuove destinazioni, ma anche con quella di costruire formule coerenti con disponibilità di spesa e aspettative differenti.
In quest’ottica si inseriscono anche le novità della programmazione 2027, che comprende destinazioni come Senegal e Mongolia. L’obiettivo è ampliare il ventaglio delle proposte senza perdere il filo conduttore del prodotto: un viaggio di gruppo nel quale la componente sociale non sia un elemento accessorio, ma parte dell’esperienza.
Dalla community al prodotto
È proprio la collaborazione con GoFar Tribe a rappresentare uno degli elementi più distintivi di questo modello. La community digitale diventa infatti un canale di aggregazione che si traduce in partenze concrete, mettendo in relazione comunicazione, prodotto e partecipazione.
Per la distribuzione, il progetto rappresenta al tempo stesso un prodotto riconoscibile da proporre a una clientela giovane e uno strumento per intercettare una domanda che spesso entra in contatto con il viaggio attraverso contenuti digitali e creator. Il tema, quindi, non riguarda soltanto il modo di promuovere una destinazione, ma anche come trasformare una relazione costruita online in una esperienza condivisa offline.
La direzione della programmazione 2027 sembra così muoversi lungo un equilibrio tra tre fattori: varietà delle destinazioni, contenuto dell’esperienza e accessibilità del prezzo. Con un denominatore comune: la possibilità di partire da soli, ma trovare nel gruppo e nella community una parte importante dell’esperienza di viaggio.
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