La villa segreta di Taormina che sedusse Picasso e Hemingway — idealista/news


A Taormina, una terrazza che abbraccia l’Etna e il mar Ionio introduce a una casa dove l’arte convive con la vita quotidiana da oltre un secolo. Qui si sono incrociati pennelli, taccuini e sguardi di giganti come Pablo Picasso ed Ernest Hemingway, in un laboratorio creativo che ha segnato l’immaginario della Sicilia. Oggi quella casa, Casa Cuseni, è un museo vivo che si visita solo su prenotazione e in piccoli gruppi, per entrare davvero nelle stanze e non restare dietro una corda rossa. 

Una casa vissuta che oggi è museo

Casa Cuseni è il Museo d’Arte della Città di Taormina e la più antica casa-museo della Sicilia. Il nome completo – “Museo delle Belle Arti e del Grand Tour della Città di Taormina” – rivela l’impianto culturale della villa.

L’edificio principale, progettato a cavallo tra Otto e Novecento e costruito tra il 1902 e il 1905, è legato al pittore e mecenate inglese Robert Hawthorn Kitson. Gli ambienti conservano arredi, tessuti, ceramiche e oggetti originali, con un lessico estetico che richiama l’Arts and Crafts e il pensiero di John Ruskin e William Morris. 

Un laboratorio internazionale tra pennelli e taccuini

Per decenni Casa Cuseni è stata un cenacolo internazionale dove si sono incontrati artisti e scrittori. Tra i frequentatori si ricordano Pablo Picasso, Salvador Dalí e Henry Moore, insieme a Ernest Hemingway, Ezra Pound e D. H. Lawrence, che in questa villa lavorò alla traduzione in inglese del “Mastro-don Gesualdo” di Giovanni Verga.

Con l’eredità a Daphne Phelps, la dimora continuò a essere un approdo creativo per Tennessee Williams, Greta Garbo, Roald Dahl, Bernard Berenson e Bertrand Russell. La cifra del luogo è il dialogo tra arti, letteratura e paesaggio, in continuità con lo spirito del Grand Tour inglese in Sicilia e in Oriente.

Le sale custodiscono acquerelli, tele, tappeti e oggetti raccolti tra il 1900 e il 1940 nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. Tra i nomi ricorrenti figurano i paesaggisti britannici Frank Brangwyn, Alfred East, George Clausen e lo stesso Kitson. Le opere non descrivono solo panorami: catturano luci precise – cieli lattiginosi sopra l’Etna, riflessi nei vicoli di Taormina, tramonti sullo Ionio tra aranci scuri e viole profonde – che aiutano a leggere ancora oggi la città con occhi nuovi.

La sala di Brangwyn, un unicum Arts and Crafts

Tra gli ambienti più sorprendenti spicca la dining room firmata da Frank Brangwyn: è considerata l’unica sala da pranzo interamente progettata dall’artista ancora esistente al mondo e uno dei massimi esempi di stile Arts and Crafts fuori dalla Gran Bretagna. Boiserie in legno scuro, tavoli massicci e sedute su disegno compongono un insieme coerente, concepito come un’opera totale. 

Sulle pareti si sviluppa un grande murale narrativo con rimandi a una storia complessa legata all’omosessualità nella prima metà del Novecento. L’opera, a lungo nascosta per ragioni morali e sociali del tempo, è oggi visibile e offre un livello di lettura inaspettato, capace di tenere insieme delicatezza e forza espressiva.

Il giardino storico: un teatro verde su Etna e Ionio

Realizzato tra il 1905 e il 1930 da Kitson, Brangwyn e altri artisti britannici come Alfred East e Cecil Arthur Hunt, il giardino è stato pensato come un teatro verde che incornicia il paesaggio. Terrazzamenti, scalinate e vasi guidano lo sguardo verso l’Etna e il mare, mentre alberi secolari – alcuni riconosciuti come alberi monumentali d’Italia – punteggiano il percorso. 

Negli anni Dieci del Novecento, Giacomo Balla e Fortunato Depero inserirono elementi decorativi ispirati alle avanguardie, con geometrie floreali che testimoniano l’arrivo del Futurismo anche in questo angolo di Taormina. Il giardino, di impronta teosofica, invita a leggere la natura come parte integrante del progetto estetico e spirituale della villa.

Riconoscimenti e patrimoni: il valore storico e culturale

Nel tempo, Casa Cuseni ha raccolto riconoscimenti che ne certificano il valore storico e artistico. La dimora è stata Monumento Nazionale Italiano ed è oggi il museo ufficiale della città di Taormina; fa parte della rete delle Case della Memoria ed è membro dei Grandi Giardini Italiani. Le collezioni, inclusi la biblioteca, l’archivio e la fototeca storica, sono considerate Patrimonio culturale nazionale. Dal 2023, la sua storia è iscritta nel registro dei Patrimoni Culturali Immateriali UNESCO, a testimonianza del ruolo svolto nella costruzione dell’immagine culturale di Taormina e della Sicilia.

Informazioni pratiche: dove si trova e come arrivare

Casa Cuseni si trova in Via Leonardo da Vinci 5-7, a Taormina, in una zona residenziale tranquilla e leggermente rialzata rispetto al flusso di Corso Umberto. Si raggiunge con una breve salita su strada asfaltata. 

Per arrivare a Taormina si può scegliere tra tre opzioni principali, da valutare in base ai tempi a disposizione e al punto di partenza. In auto, si percorre l’autostrada che costeggia lo Ionio, con uscita dedicata e risalita al centro tramite tornanti. In treno, si scende alla stazione Taormina-Giardini sulla linea Messina-Catania e si prosegue in autobus o in taxi verso il centro storico. In aereo, si atterra a Catania e si continua con bus di linea o auto a noleggio lungo la costa in direzione nord.

Come inserirla nell’itinerario di Taormina

Per chi sta pianificando un viaggio a Taormina, la visita a Casa Cuseni può occupare una mezza giornata, includendo il tempo per raggiungere la villa, partecipare al tour e sostare nel giardino per leggere prospettive e dettagli botanici. Il resto della giornata si può dedicare al Teatro Antico, a una passeggiata sul corso principale o a una discesa verso il mare. La biblioteca della villa, riconosciuta di notevole interesse, insieme a fototeca e archivi, aiuta a rimettere in fila le connessioni tra le idee che circolavano in Europa e le scelte estetiche di Kitson e degli ospiti: un punto di vista utile per rileggere anche le architetture liberty e i giardini pubblici della città.

Articolo visto su (travel.thewom.it) Il rifugio segreto in Sicilia che ha incantato Picasso e Hemingway: una villa da sogno sospesa tra vulcano e mare


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