Quante tonalità di rosso esistono e come sfruttarle al meglio in casa — idealista/news


Il design contemporaneo ha riscoperto il coraggio del colore, e il rosso è tornato al centro del dibattito tra interior designer e appassionati di arredamento. Non si tratta, infatti, di una scelta per pochi audaci: basta sapere quante tonalità di rosso esistono, capire quale sottotono si adatta meglio alla luce di ogni ambiente e scegliere dove posizionarlo, se sulle pareti, nei mobili o negli accessori. Ogni stanza della casa, infatti, risponde in modo diverso a questo colore primario, restituendo risultati che vanno dall’accogliente al raffinato, dal vivace al raccolto.

Quante tonalità di rosso ci sono?

Il rosso è uno dei tre colori primari, insieme al giallo e al blu, e la sua famiglia cromatica è tra le più ricche dello spettro visibile: citare tutte le sfumature del rosso, dunque, equivarrebbe a stilare una lista infinita.

La classificazione tradizionale si basa però sul sottotono, ossia sulla dominante cromatica che orienta ogni sfumatura verso una direzione precisa. Il calore del tono (freddo, neutro o caldo) determina poi la componente rossa: su questi principi si distinguono diversi gruppi per i sottotoni.

Per orientarsi tra tante varietà di rosso, è utile ragionare per macroaree dividendo il tutto in quattro grandi categorie:


  • rossi caldi: virano verso l’arancione e comprendono lo scarlatto, il corallo, il rosso Ferrari, il rosso Tiziano e il rosso pomodoro;
  • rossi freddi: tendono al violaceo o al bluastro come il ciliegia, il cremisi, il carminio, il rubino e l’amaranto;
  • rossi scuri e profondi: hanno dei sottotoni bruni o viola e comprendono il bordeaux, il granata, il borgogna, il vinaccia e il porpora;
  • rossi chiari e luminosi: questi si avvicinano al rosa come il fragola, il lampone, il magenta e il rosso corallo chiaro.

La distinzione tra categorie non è rigida: molte sfumature si collocano in zone di confine, e la percezione visiva cambia in base alla luce naturale o artificiale dell’ambiente.

I tipi di rosso nell’arredamento e nelle pareti di casa

Nell’interior design il rosso si declina in modo diverso a seconda che venga applicato alle pareti, ai mobili o agli accessori. Alcune sfumature, poi, si prestano meglio di altre a determinati usi o ad enfatizzare stili come quello classico, barocco e contemporaneo.

  • Rosso mattone: è ideale per stili rustici, industriali o bohémien, grazie alla sua capacità di richiamare materiali naturali.
  • Bordeaux: è adatto a pareti di grande impatto e a tessuti pregiati perché riesce a comunicare eleganza senza risultare aggressivo.
  • Corallo: brillante e luminoso, funziona bene in cucine e zone giorno dove si desidera energia senza appesantire.
  • Granata: profondo e terroso, si abbina ai legni naturali e ai toni neutri con risultati di grande calore.
  • Scarlatto: vivace e squillante, da usare con parsimonia, preferibilmente su una parete singola o in accessori.

Tonalità di rosso in cucina: quali usare e come

La cucina è l’ambiente della casa dove il rosso trova l’espressione più naturale: stimola la creatività e l’appetito, e si adatta a stili molto diversi a seconda della sfumatura scelta. Ogni tono di rosso in cucina si comporta però in modo diverso in relazione alla luce, alle dimensioni dell’ambiente e ai materiali presenti.

I rossi scuri e profondi, come il bordeaux, granata e mattone, rimandano un senso di calore e solidità:

  • il bordeaux si abbina bene al legno in una cucina in stile country o al grigio in un contesto moderno;
  • il granata funziona sia sulle pareti sia sulle ante della cucina, con piani in acciaio o pietra come contrappeso;
  • il rosso mattone è perfetto negli stili rustici e industriali, bilanciato da verdi, marmi bianchi o pensili in legno chiaro.

I rossi luminosi, come il corallo e lo scarlatto, sono più adatti a cucine che ricevono molta luce naturale: portano energia senza appesantire.


  • Il corallo su pensili o su un singolo mobile crea vivacità senza dominare.
  • Lo scarlatto, più acceso, va dosato su una sola parete o sulle ante dei mobili superiori, abbinato a basi in grigio antracite o bianco lucido.

La regola generale è semplice: più intensa è la sfumatura, più neutri dovranno essere gli altri elementi della cucina.

Come usare una o più tonalità di rosso nel soggiorno

Il soggiorno è lo spazio dove il rosso può esprimersi con maggiore libertà, purché venga dosato con criterio: un divano rosso di velluto o di pelle, ad esempio, è perfetto per un soggiorno in stile classico, specie se accostato a pareti turchesi, oppure bianche per un effetto più moderno.

Per chi desidera un approccio più cauto, la soluzione sta invece nei complementi d’arredo: cuscini, tappeti, lampade e quadri in toni di rosso permettono di testare il colore senza impegni strutturali. 

Se non si ha timore di osare, è sempre possibile scegliere la tecnica del colour block: dipingere pareti color rosso di una stanza in cui si vuol smorzare la luminosità, oppure alternare pareti rosse e bianche per dare un tocco di colore senza appesantire l’ambiente.

Le tonalità di rosso nella camera da letto

La camera da letto richiede un approccio più calibrato, poiché il rosso è per definizione un colore energizzante che può interferire con il riposo. Per questo il consiglio è di limitare l’utilizzo del rosso in camera da letto a complementi e accessori.


Detto questo, i rossi scuri e profondi come il bordeaux, il granata e il borgogna, hanno un effetto avvolgente che si presta bene alla zona notte. Il loro accostamento con mobili e la struttura letto in legno permette di avere una camera molto classica, quasi regale; il bianco rimane un abbinamento classico, soprattutto per chi teme di avere un ambiente troppo caldo e intenso.

Una parete a capo del letto dipinta in bordeaux, con il resto della stanza in grigio perla e biancheria in lino naturale, è una formula collaudata per creare un’atmosfera romantica senza compromettere il senso di quiete.

Idee per scegliere una tonalità di rosso in bagno

Il bagno è uno spazio dove il rosso può sorprendere positivamente, a condizione di scegliere la sfumatura giusta e di limitarne la diffusione. Il bordeaux, ad esempio, è una nuance di classe dai toni imperiali: una soluzione senza tempo per stoffe pregiate e pareti sorprendenti. Il bordeaux in bagno, declinato nelle sole pareti o nelle piastrelle di una doccia a effetto, crea un ambiente di grande carattere.

In bagni piccoli è preferibile puntare su un rosso corallo o su un mattone smorzato, evitando i toni troppo saturi che tenderebbero a rimpicciolire ulteriormente lo spazio. Un’alternativa efficace è quella di limitare il rosso agli accessori del bagno come asciugamani, tappetino, porta sapone, lasciando pareti e sanitari in bianco o grigio chiaro.

Chi dispone di un bagno di grandi dimensioni, invece, può osare con una parete in granata o bordeaux, completando con sanitari bianchi e rubinetteria in ottone.


Che colori si abbinano alle tonalità di rosso per la casa

Trovare i giusti abbinamenti è la chiave ideale per abbassare l’intensità del rosso e renderlo armonioso nell’arredo domestico. Il giusto abbinamento col rosso in arredamento, ad esempio, è quasi sempre quello con un colore che riesca a smorzarne i toni: le tinte neutre restano la strategia più efficace e versatile, ma non sono l’unica possibilità.

  • Rosso e bianco: si tratta del contrasto più classico, capace di dare luminosità e ordine a qualsiasi ambiente.
  • Rosso e grigio: una coppia sofisticata che funziona particolarmente bene con le nuance scure come bordeaux e granata.
  • Rosso e beige o tortora: abbinamento caldo e avvolgente, ideale per soggiorni e cucine in stile contemporaneo.
  • Rosso e legno naturale: soluzione di grande calore, che si sposa bene con i rossi terrosi come mattone e ruggine.
  • Rosso e verde scuro: accostamento complementare di derivazione botanica, efficace nei soggiorni e nelle cucine di ispirazione classica.

Per creare forti contrasti, invece, sono indicati giallo e blu nelle pareti, ma soprattutto negli accessori e nei tessuti di arredo. La regola generale è che più il rosso scelto è intenso e saturo, più gli accostamenti dovranno essere neutri e smorzati per evitare un effetto visivamente sovraccarico.


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 Tiziana Morganti

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