Gervinho è il suo idolo ma è anche il nome del fratellino. Con l’ala di Arsenal, Roma e Parma, ivoriano come lui, scese in campo da bambino prima di un Genoa-Roma. Seydou Fini ne rimase stregato in quei pochi minuti di contatto. Tredici anni dopo gli sono bastati 309’ nel girone di ritorno spalmati in 8 presenze e 1 gol per stregare il Frosinone e valere il biglietto di ritorno dal Genoa al Club giallazzurro. L’ufficialità del rinnovo del prestito insieme a quelli di Calvani (Genoa) e Cittadfini (Atalanta) è arrivata in queste ore nell’immediata vigilia del raduno.
Alternativa di lusso a Ghedjemis
L’attaccante esterno classe 2006 Seydou Fini, 178 centimetri letteralmente esplosivi, nato in Costa d’Avorio ma italianissimo (è arrivato in Italia a 7 anni), ha indossato tutte le maglie delle nazionali dalla Under 17 alla Under 21 e nel curriculum ha aggiunto anche 2 presenze nella Nazionale maggiore nello scorso mese di giugno contro Lussemburgo e Grecia.
Fini è uno dei giocatori che hanno fatto parte dei prestiti della scorsa stagione e dei quali ha parlato il ds Castagnini nella conferenza stampa dello scorso mercoledi. Arrivato in maglia giallazzurra durante la sessione invernale del calciomercato, è stato l’alter ego di Ghedjemis per la fascia destra, il degno sostituto del franco-algerino.
Subito ha saputo integrarsi nel gruppo e negli schemi di Alvini che non ha mai fatto mistero di volerlo fortemente nell’organico che da lunedì inizierà la prima sessione del ritiro a Ferentino per poi spostarsi al Terminillo.
Alla fine del campionato sembrava potesse entrare in uno scambio con Obaretin con destinazione Napoli. Poi il suo nome è sparito dai radar e a quel punto è iniziato il lavoro del Club giallazzurro volto a fissare dei punti fermi nell’organico.
Esordio in Serie A con “Gila”
Il percorso calcistico di Fini inizia in una squadra dilettantistica di Genova, lo vide l’allora Responsabile del Settore Giovanile rossoblu, Sbravati, ora all’Atalanta, che non si fa pregare per portarlo nel Genoa dove nel 2019 gioca addirittura nella Under 15 sotto età di 2 anni. Con la maglia numero 10 sulle spalle. E cattura l’attenzione
Esordisce in Serie A il 22 ottobre 2023. Il tecnico Gilardino, ad appena 17 anni, lo mandò in campo negli ultimi 3’ della partita persa dai grifoni sul campo dell’Atalanta. E l’ex attaccante campione del mondo fece quella mossa in maniera scientifica perché Fini lo aveva allenato nella squadra Primavera del Genoa. E’ stato anche il secondo giocatore italiano del 2006 ad esordire in Serie A, dopo Pafundi nell’Udinese.
Nella prima parte del campionato 2023-’24, prima del trasferimento in Belgio allo Standard Liegi da minorenne, trovò scampoli di partite con l’Empoli in casa e poi a Monza. A fine stagione torna al Genoa ma parte di nuovo, stavolta in direzione Olanda dove trovò continuità (36 presenze, 4 reti e 5 assist) nella formazione dell’Excelsior Rotterdam, in Seconda Divisione.
Proprio quelle due esperienze all’estero, giovanissimo, lo hanno fortificato nel carattere e reso un giocatore ancora più di spessore perché non ha problemi a confrontarsi sia da esterno a tutta fascia nel 3-5-2 che da ala nel 4-3-3.
Ideale nel 4-3-3 di Alvini
Il Genoa lo riabbracciò ma comprese che il ragazzo doveva giocare e non poteva entrare nelle rotazioni di una squadra che stava cercando delle certezze tecniche, per lui infatti fino a gennaio c’erano state 2 presenze in Coppa Italia e 1 in campionato prima di arrivare a Frosinone.
Nel 4-3-3 di Alvini è l’uomo che, gettato nella mischia in corsa, è capace di imprimere freschezza e brillantezza alla manovra. Nell’unica partita in cui il tecnico gli concede i 90’, nella gara casalinga col Bari, ripaga con il provvisorio pareggio e poi serve sul piatto a Corrado il pallone del 2-1. Idolo dei tifosi. E’ tornato per riprendersi la Serie A.
Colpo-El Azzouzi
A sorpresa il Frosinone ha ingaggiato il centrocampista olandese ma di origini marocchine Anouar El Azzouzi, 25 anni, fratello gemello di Oussana che milita nel Bologna. Si tratta della classica occasione che Castagnini ha colto al volo bruciando la concorrenza di Norimberga e Rapid Vienna. El Azzouzi infatti si è svincolato dopo l’esperienza al Fortuna Dusseldorf in Bundesliga 2 dove ha collezionato 29 gare con 1 gol e 1 assist. Lunedì effettuerà le visite mediche.
Si continua a trattare per gli attaccanti Hasa e Zerbin (più vicino il primo) del Napoli che ha bisogno di sfoltire un organico extralarge. Mentre secondo il sito specializzato alfredopedulla.com il Frosinone si è inserito nella corsa al centrocampista franco-senegalese Correja della Juve Stabia, classe 2000. Tra i migliori profili nel suo ruolo dell’ultima Serie B.
Via al raduno, 27 i convocati
E’ scattato già dal primo pomeriggio il rendez vous dei giallazzurri che da lunedì inizieranno la preparazione precampionato. Ventisette i convocati da parte del tecnico Max Alvini. Tra i primi ad arrivare all’hotel Fontana Olente di Ferentino poco dopo le 15 l’attaccante Fini, seguito da Amey, Cichella, Raimondo e Grosso. Poi alla spicciolata gli altri. Volti rilassati e sorridenti ma anche tanta voglia di far bene. Alle 17.20 è stato il turno del tecnico Massimiliano Alvini.
Nel gruppo si rivede il giovane difensore Kalaj. Due portieri: con Palmisani c’è Pisseri e non Lolic. Tra i baby convocato pure Cichero oltre che Befani e Colley come aveva anticipato Castagnini. Presente inoltre Gori in attesa di una sistemazione. Ghedjemis, reduce dai Mondiali, si aggreggherà alla squadra in seguito. La missione-salvezza è iniziata.
La lista dei convocati. Portieri: Palmisani, Pisseri. Difensori: Amey, Bracaglia, Calvani, Cittadini, Corrado, Gelli J., Kalaj, Monterisi, Oyono A., Oyono J. Centrocampisti: Barcella, Caló, Cichella, Gelli F., Grosso, Kone, Koutsoupias. Attaccanti: Befani, Cichero, Colley, Fini, *Ghedjemis, Gori, Kvernadze, Raimondo
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