Aosta, impianti sportivi: quote e turni 2026-2027


La decisione di luglio agisce su prezzi e precedenze stagionali. Le regole d’uso risalgono al 2022. La Giunta fissa le condizioni dell’annata. Il regolamento disciplina domanda, firma, utilizzo, controlli e sanzioni.

La riduzione sulle gare non equivale a uno sconto su tutte le ore. Il modulo comunale separa già allenamenti, incontri ufficiali, manifestazioni, raduni e altre occupazioni. La causale dichiarata decide quale quota entra nel conteggio.

Sommario dei contenuti

La delibera annuale opera dentro il regolamento del 2022

Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per gli impianti con la deliberazione n. 75 del 25 maggio 2022. Quel testo stabilisce chi presenta la richiesta, quali precedenze entrano nell’istruttoria, come nasce la concessione e quando il Comune la sospende o la revoca. La Giunta interviene ogni anno sulle quote e sugli indirizzi legati alla singola stagione.


Il regolamento del 2022 attribuisce attenzione pubblica all’attività giovanile e a quella femminile. Lo sport paralimpico compare nello stesso articolo. L’atto del 2026 interviene in forma espressa sul peso assegnato ai vivai. La deliberazione annuale stabilisce l’ordine applicato agli altri indirizzi già presenti nel testo comunale.

La domanda di una società da sola non blocca un campo. L’Ufficio sport la confronta con le altre istanze e con le ore disponibili. La concessione prende forma soltanto dopo la composizione del calendario e la firma dell’atto. Fino a quel momento la fascia indicata nel modulo esprime una richiesta.

La stagione ordinaria parte fra settembre e ottobre e termina fra maggio e giugno. Le date esatte seguono la disciplina praticata e il calendario scolastico. Conta anche l’apertura del singolo edificio. Un uso occasionale segue invece il giorno autorizzato.

Prima dell’approvazione l’amministrazione ha raccolto osservazioni dal mondo sportivo e dalle federazioni sui problemi segnalati nell’uso degli spazi. Valle d’Aosta GLocal ha registrato questo confronto e il lavoro ancora aperto sulle convenzioni scolastiche.

L’avviso deve precedere l’inizio della stagione

Il regolamento impone la pubblicazione dell’avviso almeno 45 giorni prima dell’avvio dell’annata sportiva. Le associazioni devono avere almeno 20 giorni per depositare la richiesta. L’Ufficio sport lavora sui turni in modo da chiudere l’istruttoria entro la prima decade di settembre.


Il deposito passa dal modulo predisposto dal Comune. Sono ammessi il servizio digitale Amico in Comune e la raccomandata. Per la posta elettronica certificata l’indirizzo istituzionale è protocollo@pec.comune.aosta.it. La consegna è accettata anche attraverso il protocollo secondo le regole contenute nell’avviso dell’anno.

Una richiesta tardiva entra solo sulle ore rimaste libere dopo l’assegnazione stagionale. La società che aspetta la fine dell’istruttoria perde la possibilità di concorrere sulle fasce più richieste insieme agli altri sodalizi.

Alle 12:06 del 12 luglio 2026 la pagina documentale municipale espone ancora l’avviso 2025-2026 ed è datata 28 agosto 2025. Il PDF editabile conserva riferimenti alla stagione precedente. Per il 2026-2027 fanno fede l’avviso dedicato e la modulistica allegata alla sua pubblicazione.

La domanda è aperta anche a singoli e gruppi di cittadini

Il regolamento ammette soggetti sportivi e altri richiedenti. Possono presentare istanza persone fisiche oppure giuridiche, da sole o in forma associata. Fra i soggetti sportivi rientrano federazioni, enti di promozione, associazioni dilettantistiche, società affiliate e discipline associate.

Le scuole e le aggregazioni spontanee partecipano secondo la natura dell’attività dichiarata. Gli organismi con finalità formative o ricreative rientrano nella platea quando operano nello sport e nel tempo libero. Gli scopi sociali e di volontariato sono ammessi nello stesso perimetro. Una richiesta estranea alla pratica sportiva viene esaminata rispetto alla compatibilità dell’edificio.


Le domande sportive stagionali hanno precedenza sulle occupazioni estemporanee destinate ad altri usi. La stessa precedenza accompagna le richieste temporanee e occasionali. Anche una persona o un gruppo privo di affiliazione accede alla procedura quando descrive l’attività e rispetta le condizioni dell’avviso.

Il modulo ricostruisce l’uso settimana per settimana

La scheda comunale chiede una prima scelta di impianto e consente di indicarne una seconda e una terza. Ogni giornata della settimana ha righe proprie con ora iniziale, ora finale, disciplina, categoria, anni di nascita e numero previsto di utenti. Il club deve anche specificare se la fascia serve per allenamento, gara, manifestazione, incontro amichevole o raduno.

L’uso per l’intera annata viene separato dall’occupazione inferiore a sette mesi. Una casella autonoma copre la richiesta per una sola giornata. La divisione conta nella costruzione del calendario perché un turno stagionale sottrae disponibilità per molti mesi mentre un evento occupa uno spazio circoscritto.

Alla scheda si unisce la consistenza dei tesserati dell’annata precedente divisa per categoria e anno di nascita. Serve anche un programma scritto che giustifichi il monte ore domandato. Atto costitutivo e statuto vanno allegati quando non risultano già depositati. La composizione degli organi sociali deve essere aggiornata quando è mutata dopo l’ultimo deposito.

Il richiedente dichiara l’assenza di debiti verso il Comune per precedenti utilizzi. Una pendenza impedisce il rilascio. La firma attesta anche la conoscenza del regolamento e l’impegno a lasciare lo spazio riordinato al termine di ciascuna seduta.


Come vengono distribuite le ore quando le domande coincidono

La sede legale o l’attività stabile ad Aosta pesa a favore del richiedente. La compatibilità fra disciplina e impianto apre il confronto fra le domande. Seguono il numero degli atleti e l’attività agonistica svolta. Per il 2026-2027 la componente giovanile riceve maggiore peso attraverso il numero dei ragazzi tesserati e la continuità delle categorie di base.

La condotta delle stagioni precedenti resta agli atti. Pagamenti regolari, rispetto degli orari, uso effettivo delle ore ottenute e osservanza delle prescrizioni concorrono alla scelta. Una società che prenota molto e utilizza poco espone le richieste future a una riduzione.

Quando le ore domandate superano quelle libere il Comune può ripartirle in proporzione e correggere il monte richiesto. Il regolamento ammette anche soglie minime e massime per disciplina. Gli uffici cercano di collocare allenamenti e incontri interni nello stesso impianto quando la disponibilità lo consente.

La precedenza giovanile agisce nei conflitti reali. Se una palestra ha una fascia libera la graduazione non serve. Il suo peso emerge soprattutto fra il termine delle lezioni e la prima serata, quando molti vivai domandano gli stessi orari.

La quota Under 16 scompare dal rapporto fra Comune e club

Fino alla stagione precedente l’età dell’utilizzatore apriva una separazione tariffaria. Dal 2026-2027 giovani e adulti pagano la stessa tariffa ordinaria. La precedenza stagionale sostituisce l’azzeramento del pagamento riservato in precedenza ai vivai.


La delibera disciplina il rapporto fra Comune e soggetto concessionario. Le quote associative chieste alle famiglie appartengono ai bilanci interni delle società. L’atto municipale non dispone aumenti sulle iscrizioni. Ogni club dovrà ripartire nei propri conti la spesa per le ore giovanili insieme alle altre entrate disponibili.

Un vivaio numeroso affronta ora più ore fatturate di quante ne affrontasse nel regime gratuito e acquisisce maggiore forza nella contesa per le fasce. Il numero di sedute e la struttura scelta determineranno il saldo. L’orario ottenuto inciderà invece sulla fruibilità per i minori. Un turno subito dopo scuola ha la stessa durata di uno serale ma offre condizioni d’accesso diverse.

La metà tariffa vale soltanto per le gare ufficiali

Per un incontro riconosciuto dal calendario federale la quota dovuta corrisponde alla metà della tariffa ordinaria dello spazio. Il calcolo è immediato: quota della gara = tariffa ordinaria divisa per due. Se cambia l’impianto cambia anche la base del conteggio.

Le sedute di allenamento conservano l’importo pieno. Un torneo amichevole o uno stage non assumono di per sé la natura di partita ufficiale. La stessa regola vale per manifestazioni e raduni. La società deve specificare la causale corretta e conservare il calendario o l’atto federale che qualifica l’incontro.

Due sodalizi con lo stesso monte ore possono sostenere somme differenti. Incidono il numero di gare casalinghe e la tariffa della struttura usata. Il dimezzamento alleggerisce soprattutto le discipline con campionati interni frequenti. Nel modulo l’orario è espresso con un inizio e una fine. La richiesta della gara deve coprire l’intera occupazione dello spazio compreso il tempo usato prima dell’incontro e quello impiegato per liberare l’impianto.


PalaMiozzi, Peila-Pressendo, AVIS e Assale non sono spazi equivalenti

Il PalaMiozzi di via Berthet misura 31,65 per 26,20 metri con area di gioco da 29,70 per 18,55. È omologato per incontri ufficiali e dispone di tre spogliatoi. La tribuna accoglie circa 500 spettatori. Basket, pallavolo, calcio a cinque e corpo libero rientrano fra gli usi dichiarati.

La Carlo Peila-Dino Pressendo di via Binel misura 25 per 19 metri. Il rettangolo della pallavolo è 18 per 9 e l’omologazione copre le gare ufficiali. La tribuna ha circa 220 posti. La sua destinazione abituale alla pallavolo incide sulla compatibilità delle richieste.

Nel centro AVIS di via Volontari del Sangue la sala da 28,40 per 16 metri ospita la pallacanestro. Un altro ambiente è destinato alla ginnastica artistica. Il piano inferiore accoglie la pesistica nella sala Pierino Creux. La Franco Assale di via Liconi misura 24 per 12 metri, ammette al massimo quaranta persone fra atleti e accompagnatori e non dispone di tribune.

Le misure pubblicate dal Comune di Aosta spiegano il motivo per cui una domanda non si trasferisce senza conseguenze da una palestra all’altra. Capienza, omologazione, pubblico ammesso e attrezzature delimitano le discipline collocabili in ciascuna sede.

Le palestre scolastiche entrano nel calendario dopo le lezioni

L’attività didattica conserva la precedenza assoluta. Le società ricevono soltanto ore extrascolastiche e si adeguano alle disponibilità comunicate dall’istituto. Una concessione sportiva non sottrae l’edificio alla scuola.


Quando un istituto chiede un impianto comunale che non gli appartiene, segnala l’esigenza al dipartimento regionale competente per l’istruzione. Il dipartimento raccoglie le istanze e le inoltra in forma coordinata al servizio sportivo municipale.

Nel patrimonio cittadino convivono palestre comunali e palestre appartenenti alla Regione. Per le seconde occorre una convenzione che renda disponibili le fasce serali. Il rinnovo degli accordi determina quali edifici regionali entreranno nel calendario effettivo della stagione.

L’inventario municipale cita fra gli altri gli spazi della Cerlogne e le due sale dell’Einaudi. L’elenco del 9 luglio usa una formula cumulativa e non pubblica ancora la lista definitiva degli edifici accessibili nel 2026-2027. La convenzione apre l’edificio alle associazioni e l’assegnazione attribuisce il singolo turno.

Montfleury e Dal Monte hanno usi e fatturazioni distinti

Montfleury comprende tre campi da calcio in erba con i relativi spogliatoi. Il polivalente di Tzamberlet ospita rugby, baseball, calcio e baseball5 e dispone di tribuna e spogliatoi. Le diverse destinazioni impediscono di trattare i due impianti come un unico blocco indistinto.

Nell’area del polivalente la porzione già destinata al baseball è stata riorganizzata. Il nuovo campo di allenamento riceve una tariffa propria. L’occupazione di quello spazio verrà contabilizzata a parte dal campo maggiore.


Nei testi pubblici compaiono sia la grafia Dalmonte sia la forma Dal Monte. L’intitolazione celebrata nel marzo 2025 riguarda Giorgio Carlo Dal Monte, calciatore aostano che militò anche nel Genoa e nel Milan. L’articolo adotta il nome della persona con lo spazio fra le due parti del cognome.

Lo sgombero della neve non trasferisce l’agibilità ai club

Nel periodo invernale il Comune potrà riservare almeno un campo all’aperto alle società che organizzano e pagano lo sgombero della neve. La riserva collega la spesa sostenuta dal club alla disponibilità della fascia concordata.

La disponibilità dipende comunque dalle condizioni del fondo. Il Comune conserva il potere di sospendere l’uso per maltempo, forza maggiore, lavori o inidoneità dell’impianto. La neve rimossa da sola non rende praticabile un terreno gelato o danneggiato.

La pulizia straordinaria assunta dalla società riguarda la neve. La manutenzione ordinaria delle strutture a conduzione diretta e la pulizia ordinaria restano a carico comunale salvo un accordo diverso scritto nell’atto di concessione.

Il mancato affidamento triennale riporta i due impianti alla regia comunale

A maggio il Comune aveva aperto una procedura per affidare Montfleury e Dal Monte dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029. Le candidature scadevano il 22 giugno e potevano riguardare un solo impianto o entrambi con proposte separate. AostaSera aveva pubblicato durata e dotazione dei due lotti.


Il tentativo si è chiuso senza affidatario. Gazzetta Matin ha collegato il rientro dei due impianti nella conduzione municipale al nulla di fatto della procedura. La stagione viene organizzata dall’Ufficio sport attraverso concessioni di ore alle singole società.

Affidare la conduzione triennale avrebbe consegnato a un soggetto la responsabilità quotidiana degli impianti. Assegnare turni stagionali lascia la regia al Comune e attribuisce ai club soltanto le fasce autorizzate. La distinzione incide su apertura, custodia, manutenzione e rapporti con gli utilizzatori.

La quota del club copre solo una parte della spesa municipale

Energia, pulizie, manutenzioni, personale e servizi gravano sul bilancio cittadino. Le quote richieste agli utilizzatori non raggiungono la spesa reale di esercizio. L’amministrazione mantiene a proprio carico la parte prevalente e chiede alle associazioni una compartecipazione.

La separazione per età è stata rimossa dopo problemi applicativi accumulati nel tempo. Il Comune ha scelto una sola tariffa ordinaria e ha spostato il vantaggio per i giovani sul calendario. La modifica rende immediata la fatturazione ma obbliga i club con molti minori a ricalcolare la spesa annuale delle sedute.

Gli importi unitari dei singoli impianti non compaiono nella comunicazione pubblica del 9 luglio. Una cifra riferita alla stagione precedente non descrive la nuova tariffazione e rischia di falsare i bilanci preventivi dei club. L’assenza della griglia in euro impone di attendere l’atto tariffario allegato alla concessione prima di quantificare ogni ora.


L’atto firmato disciplina la consegna dell’impianto

Dopo l’approvazione del calendario la società riceve l’atto da sottoscrivere. Il regolamento concede 15 giorni per ritirarlo e firmarlo. La mancata sottoscrizione entro quel termine fa decadere l’assegnazione.

Il perfezionamento richiede una polizza di responsabilità civile valida verso terzi e prestatori d’opera. La copia viene depositata prima della firma. Se la consegna dell’immobile viene anticipata per una motivazione espressa, il regolamento ammette il deposito entro 30 giorni. La concessione vale soltanto per il periodo e per le ore riportate nel documento.

Dal momento della consegna il club ha tre giorni per segnalare difetti o anomalie riscontrate. Le comunicazioni tempestive separano problemi preesistenti da danni avvenuti durante l’uso. Il personale comunale può entrare per controlli anche senza preavviso.

Durante il turno il concessionario governa accessi e custodia

La società apre e chiude i locali secondo l’atto firmato. Durante la fascia assegnata risponde della custodia e sorveglia atleti, tecnici, dirigenti e pubblico. L’impianto deve essere usato soltanto per la disciplina e per l’attività autorizzata.

La cessione del turno a un altro soggetto è vietata. Anche uno scambio informale fra club richiede il passaggio dall’Ufficio sport. La sublicenza espone alla revoca e impedisce al Comune di sapere chi si trova nell’edificio in caso di incidente.


Per gare o manifestazioni il concessionario deve procurarsi gli atti richiesti dalla natura dell’evento. Rientrano fra gli adempimenti l’eventuale commissione di vigilanza, gli obblighi SIAE, l’omologazione sportiva, il personale addetto e le disposizioni di ordine pubblico. Restano a suo carico anche le prescrizioni su sicurezza e protezione delle persone presenti.

Prima dell’avvio il concessionario adatta alla propria organizzazione le norme comunali d’uso e di comportamento. Il documento riporta le misure minime per la salute e la sicurezza delle persone presenti e deve rimanere esposto all’interno della struttura.

Rinunce e variazioni incidono sulle stagioni seguenti

La cancellazione di una fascia deve arrivare per iscritto almeno tre giorni prima. Senza tale preavviso il Comune addebita la quota e irroga una multa secondo il regolamento. La regola lascia il tempo di offrire l’ora rimasta libera a un altro sodalizio.

Quando le rinunce parziali superano il 20% delle ore stagionali il comportamento pesa sulle assegnazioni future. Lo stesso accade oltre cinque richieste di variazione del calendario. Il Comune può chiedere al concessionario il nulla osta per assegnare temporaneamente una sua fascia non utilizzata.

Le date per il versamento sono quelle scritte nell’atto di concessione. Il mancato rispetto delle scadenze è causa di sospensione. Una morosità già raggiunta da ingiunzione rientra fra le cause di revoca.


Danni, attività non autorizzate, dichiarazioni false, sublicenza e carenze igieniche aprono la strada a sospensione o revoca. Anche il mancato uso per almeno un mese continuativo rientra fra le cause previste. Le multe pecuniarie vanno da 25 a 500 euro. Per violazioni gravi e reiterate il Comune invia una contestazione scritta e assegna cinque giorni per adempiere.

La società che rinuncia definitivamente alla concessione deve dare un preavviso di due mesi. La scadenza tutela la possibilità di riassegnare il turno senza lasciare vuota una parte estesa della stagione.

Turni e manutenzioni seguono uffici diversi

L’Ufficio sport, guidato da Antonella Barbieri, istruisce le domande e compone il calendario. Lo stesso ufficio segue le concessioni fino alla firma. L’Ufficio stabili e impianti sportivi segue manutenzioni e nuovi lavori. Le pratiche antincendio degli edifici comunali passano dallo stesso ufficio. Una richiesta di fascia oraria e una perdita dal tetto seguono canali amministrativi differenti.

Per domande e concessioni il recapito pubblicato è sport@comune.aosta.it con telefono 0165 300507. L’ufficio riceve il lunedì e il martedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. Il giovedì mantiene gli stessi orari. Il mercoledì e il venerdì riceve dalle 9 alle 12.

Le segnalazioni edilizie fanno capo a stabili@comune.aosta.it. L’apertura al pubblico indicata per tale ufficio va dal lunedì al venerdì fra le 9 e le 12. Separare i due recapiti evita che una comunicazione urgente sull’edificio resti mescolata alla corrispondenza sui turni.


Il calendario dirà quanto pesa davvero la precedenza giovanile

Il numero totale di ore assegnate non racconta da solo la qualità del turno. Per le squadre scolastiche contano soprattutto le fasce fra uscita da scuola e cena. Ore collocate molto tardi limitano la frequenza anche quando il monte concesso appare elevato.

Il raffronto più informativo partirà dalle ore domandate e da quelle ottenute. La collocazione nella settimana richiede un controllo separato. Una società con molti giovani potrebbe ricevere meno ore di quelle richieste e ottenere però le fasce più adatte all’età. Un altro club potrebbe conservare un monte maggiore in orari meno contesi.

La delibera affida la tutela dei vivai a questa graduazione. Il calendario firmato renderà osservabile la distribuzione. L’uso registrato durante i mesi mostrerà quante ore sono rimaste vuote e consentirà al Comune di intervenire sulle cessioni prive di autorizzazione.


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 Junior Cristarella

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