tre itinerari di difficoltà moderata


12 luglio 2026 – ore 8:30 – Perché non dedicare qualche ora del fine settimana ad un’appagante escursione tra mare e Carso? I sentieri si nascondono e s’inerpicano tra boschi e falesie, creando percorsi particolarmente adatti a camminatori mediamente allenati. Comuni a tutte le escursioni sono gli scorci panoramici suggestivi, talvolta tinti del blu dell’Adriatico, talvolta immersi nel verde dell’altopiano carsico. Ecco quindi tre itinerari da provare nell’area di Trieste, ideali per chi cerca escursioni con un livello di difficoltà moderato, e ricche di suggestioni paesaggistiche e culturali.

Sentiero Circolare della Val Rosandra

L’escursione sul Sentiero Circolare della Val Rosandra parte dall’area dell’ex Stazione di Gabrio Modugno e ritorna al punto di partenza dopo aver attraversato una delle aree naturali più suggestive del Carso triestino. L’inizio del percorso è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, in particolare gli autobus 40 e 41. Per chi invece arriva in auto, sono disponibili parcheggi nelle località vicine, tra cui Bagnoli della Rosandra e Bottazzo, dove si possono trovare anche bar, ristoranti e alloggi.

Il percorso ad anello si snoda per circa 10 chilometri, con un dislivello positivo di 398 metri: il tempo medio di percorrenza è di circa 3 ore e 30 minuti. L’escursione è considerata di difficoltà moderata e richiede un discreto livello di allenamento, complice la presenza di diversi tratti in salita. L’itinerario è particolarmente attrattivo dal punto di vista storico: percorrendo alcuni tratti della Ciclovia Giordano Cottur, in passato ferrovia Trieste-Erpelle Cosina, s’incontrano vecchie gallerie ferroviarie scavate nella roccia. Il sentiero ricalca inoltre alcuni tratti dell’antica “via del sale”, percorso un tempo utilizzato per collegare l’altopiano carsico alla costa e favorire gli scambi commerciali tra l’entroterra e il mare.

Uno dei punti più spettacolari dell’itinerario è la Cascata del Rosandra, che precipita dalle pareti calcaree con un salto di 35m; la salita verso il Monte Stena regala invece ampie vedute del mare e del territorio triestino. L’escursione è adatta a camminatori allenati e a chi cerca un percorso impegnativo, ma senza particolari difficoltà tecniche.


Anello del Monte Ermada

L’escursione alla cima del Monte Ermada parte da Duino e segue il sentiero CAI 008 fino alla vetta, per poi rientrare lungo lo stesso itinerario o attraverso eventuali varianti ad anello nella zona del Carso. Il percorso attraversa un territorio di grande valore naturalistico e storico: proprio in questi luoghi, il paesaggio carsico conserva numerose e tangibili testimonianze della Prima Guerra Mondiale. L’inizio del percorso si trova a Duino, località facilmente raggiungibile da Trieste sia in auto, sia con i mezzi pubblici (in questo caso, l’autobus 44). I parcheggi sono disponibili in paese e nei pressi del punto di partenza del sentiero.

Il percorso è lungo circa 10,6 chilometri, con un dislivello positivo di 310 metri. Il tempo medio di percorrenza è di circa 3 ore, con una difficoltà classificata come moderata. L’escursione non presenta particolari difficoltà tecniche, ma richiede ugualmente un minimo di allenamento per affrontare in tranquillità la salita verso la cima. Il sentiero si snoda nel Carso triestino, alternando tratti su strada asfaltata, percorsi sterrati e sentieri immersi nella vegetazione. Salendo verso la cima del Monte Ermada, il panorama si apre progressivamente sul Golfo di Trieste e sui borghi circostanti, fino a regalare dalla vetta una vista ampia e suggestiva sul territorio.

Come anticipato, lungo il percorso s’incontrano numerose testimonianze della Grande Guerra, tra cui trincee, bunker e postazioni militari: l’area dell’Ermada si presenta così come un vero e proprio museo a cielo aperto, arricchito da pannelli informativi, segnaletica e codici QR che permettono ai visitatori di documentarsi sugli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale. L’itinerario è indicato per camminatori con una buona preparazione fisica, alla ricerca di un percorso che coniughi vedute suggestive, impegno fisico e approfondimento storico.

Sentiero storico carsico da Opicina

L’itinerario parte dallo storico capolinea del tram di Opicina, punto di arrivo della celebre linea Trieste-Opicina, e si sviluppa lungo il sentiero CAI 002 attraversando alcuni degli angoli più caratteristici del Carso triestino. Il percorso conduce fino alla zona di Villa Giulia, tra boschi, fenomeni carsici e testimonianze militari della Prima Guerra Mondiale, con la possibilità di rientrare verso Opicina attraverso il medesimo itinerario o servendosi di collegamenti locali. Il punto di partenza è facilmente raggiungibile da Trieste con gli autobus 2 e 4 diretti a Opicina. Per chi arriva in auto è possibile lasciare il mezzo nei pressi del capolinea del tram di Opicina, dove sono disponibili alcune aree di parcheggio.

Il percorso presenta una difficoltà moderata ed è indicato per chi ha una discreta abitudine alle camminate. Per completare l’itinerario sono necessarie circa 4 ore, a fronte di una lunghezza di 14km e un dislivello medio di 410m. Il terreno è prevalentemente composto da strade secondarie, sentieri sterrati e percorsi nel bosco. Il cammino inizia tra le vie di Opicina, per poi immergersi progressivamente nell’ambiente carsico. La prima tappa suggestiva è lo Stagno di Banne, piccolo specchio d’acqua naturale che offre un piacevole punto di sosta. Lungo il percorso si incontrano poi alcuni siti di particolare rilevanza, tra cui l’ingresso della Grotta Fulvio e la vicina Grotta Germoni, testimonianze della conformazione geologica del Carso.


Il sentiero prosegue verso Trebiciano, attraversando un territorio ricco di storia: queste vie erano infatti antichi collegamenti tra i borghi carsici e la città di Trieste, documentati già a partire dal XIV secolo. Successivamente il percorso attraversa il parco di Villa Giulia, un’area verde caratterizzata dalla presenza di querce e pini secolari, ancora oggi segnata dalle tracce di un passato militare: nei boschi sono infatti visibili resti di bunker e trincee della Prima Guerra Mondiale, costruiti quando l’area aveva un importante valore strategico per l’esercito austro-ungarico. L’escursione è adatta a camminatori abituali e famiglie allenate che vogliono esplorare il Carso senza affrontare salite particolarmente sfidanti: anche questo itinerario è particolarmente indicato per chi ama intrecciare il piacere del cammino alla scoperta della storia del territorio.

Articolo di Benedetta Marchetti




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Benedetta Marchetti

Source link

Di