Favignana, un progetto per ripensare il futuro del centro storico tra turismo, qualità urbana e identità  mediterranea  


Si è svolto presso gli uffici del Comune di Favignana il primo incontro operativo che segna  l’avvio ufficiale dell’accordo di collaborazione tra il Comune di Favignana, l’Ordine degli  Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Trapani e la  Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Trapani “Francesco La Grassa”. 
L’iniziativa nasce in attuazione del protocollo sottoscritto tra i tre enti e ha come obiettivo  l’elaborazione di uno studio tecnico-scientifico a supporto della redazione dello Studio  Commerciale previsto dall’art. 64 del D.lgs. 59/2010, quale strumento di indirizzo per la  programmazione delle attività economiche e per la gestione sostenibile del centro  urbano. 

L’attività avviata intende però assumere un significato più ampio rispetto al solo  adempimento normativo. Lo Studio Commerciale sarà affrontato come occasione per  riflettere sul futuro della città e sul rapporto tra economia, turismo e qualità della vita, nella  consapevolezza che oggi il successo di una destinazione si misura non solo dai flussi  turistici, ma dalla capacità di restare viva, abitabile e riconoscibile per chi la vive ogni  giorno. 
Favignana rappresenta, in questo senso, un caso emblematico tra le isole del  Mediterraneo: la relazione tra porto, centro storico, spazi pubblici e paesaggio naturale,  unita alla forte stagionalità dei flussi, ne fa un laboratorio privilegiato per comprendere le  trasformazioni che investono molte destinazioni turistiche contemporanee — tra  congestione, consumo dello spazio pubblico, omologazione commerciale e rischio di 
perdita di identità. 
 

La sfida non è limitare il turismo, risorsa fondamentale per l’economia dell’isola, ma  ricondurlo entro un progetto complessivo di territorio, capace di tenere insieme attrattività,  sostenibilità e identità. Il centro storico non è quindi il semplice supporto delle attività  economiche, ma un bene comune da progettare, governare e tutelare nell’interesse  dell’intera comunità. 
 


Alla presenza del Sindaco Giuseppe Pagoto e dell’architetto Leonardo Fici, il tavolo  tecnico ha definito i primi indirizzi metodologici dello studio, individuando i temi strategici  su cui lavorare: vivibilità urbana, qualità dello spazio pubblico, equilibrio tra residenti e  visitatori, distribuzione delle attività economiche, accessibilità, mobilità lenta, comfort  climatico, decoro urbano e valorizzazione dell’identità storica dell’isola. 
Per l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Trapani hanno partecipato i  vicepresidenti Salvatore Cusumano e Massimiliano Fardella, insieme ai consiglieri Dario  Errante Parrino e Valentina Manzo. Per la Fondazione Architetti nel Mediterraneo 
“Francesco La Grassa” erano presenti la presidente Giuseppina Pizzo e il consigliere  Mauro Di Giorgio. 
 

«Favignana ci offre l’occasione di lavorare su un caso concreto e delicato, dove le  competenze tecniche dell’Ordine possono mettersi al servizio di una comunità che vive  quotidianamente le contraddizioni del turismo insulare», dichiarano congiuntamente i  vicepresidenti Salvatore Cusumano e Massimiliano Fardella. «Il nostro contributo  non si ferma allo studio tecnico: vogliamo costruire un metodo che possa essere utile  anche ad altre isole e centri costieri della provincia.» 
«Questo protocollo è la dimostrazione concreta di cosa significhi mettere la cultura del progetto al servizio dei territori», afferma la presidente della Fondazione Giuseppina  Pizzo. «Favignana ci consente di ragionare su un tema che da anni sta al centro della  nostra riflessione: come restituire centralità alla vita quotidiana delle comunità, anche nei  luoghi più esposti alla pressione turistica.» 

«Per l’amministrazione comunale questo accordo rappresenta un passaggio importante»,  dichiara il Sindaco Giuseppe Pagoto. «Vogliamo dotarci di strumenti seri per governare  la trasformazione della nostra isola, senza subirla, e per farlo abbiamo scelto di affidarci  alle competenze tecniche e scientifiche dell’Ordine e della Fondazione.» 
Conclusa la fase istituzionale, il gruppo di lavoro ha effettuato un primo sopralluogo lungo  il centro urbano, gli assi principali e gli affacci sul mare, avviando una lettura diretta delle  caratteristiche morfologiche, paesaggistiche, commerciali e sociali dell’isola — non solo  la distribuzione delle attività commerciali, ma anche gli effetti che l’organizzazione dello  spazio pubblico produce sulla qualità dell’esperienza urbana, sulla permanenza dei  residenti e sulla percezione complessiva del centro storico. 
Lo studio analizzerà nello specifico: le occupazioni del suolo pubblico, la qualità degli  arredi urbani, la continuità dei percorsi pedonali e ciclabili, l’accessibilità universale, il  comfort climatico, le aree di sosta, i rapporti tra commercio e spazio collettivo, e le soglie  di compatibilità tra pressione turistica e capacità di accoglienza dell’isola. 
L’obiettivo è superare una visione puramente quantitativa dello sviluppo turistico, per  costruire un modello fondato sulla qualità urbana e sulla tutela dei caratteri identitari che  rendono Favignana una delle realtà più rappresentative del Mediterraneo — privilegiando  la permanenza e la relazione con il territorio rispetto ai flussi di passaggio. 
Il progetto costituirà inoltre la base per il successivo Concorso di Idee previsto  dall’accordo di collaborazione, finalizzato a proposte innovative per il decoro urbano, il  comfort ambientale e la qualità degli spazi pubblici dell’isola. 
Il percorso appena avviato vuole offrire a Favignana non soltanto uno strumento tecnico,  ma una prospettiva culturale e progettuale: un modello di ospitalità capace di accogliere  senza saturare, valorizzare senza consumare, innovare senza perdere il legame con il  paesaggio, la storia e la comunità dell’isola.  
Perché il futuro di Favignana non dipenderà dalla massima intensità del turismo, ma dalla  capacità di conservare quel delicato equilibrio tra economia, spazio pubblico, identità e  qualità della vita che da sempre ne costituisce la più autentica ricchezza.
 




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