badge digitale e nuova formazione, Romeo Safety Italia in prima linea


Sicurezza sul lavoro

Dal badge digitale di cantiere alla realtà virtuale applicata alla formazione, il settore della salute e sicurezza sul lavoro si prepara a un 2026 segnato da investimenti tecnologici e nuovi obblighi normativi.

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Se ne è discusso a Milano, in un convegno che ha riunito oltre cento professionisti del comparto — RSPP, ASPP, Coordinatori per la Sicurezza, HSE Manager, datori di lavoro e imprese edili — chiamati a confrontarsi con un quadro regolatorio in rapida evoluzione e con le sue implicazioni economiche per imprese e filiere di appalto.

A organizzare l’incontro, ospitato nella propria sede di via Imperia 25, è stata Romeo Safety Italia, realtà milanese che da oltre venticinque anni opera nella consulenza e nella formazione in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale.


Una storia nata dal lavoro sul campo

La parabola dell’azienda si intreccia con quella del suo fondatore, Damiano Romeo, perito industriale e RSPP abilitato per tutti i settori, che ha trasformato un percorso professionale costruito sul campo in un’impresa strutturata.

Romeo Safety Italia nasce infatti nel 1999 dall’idea di mettere a sistema competenze tecniche ed esperienza diretta nei cantieri, creando un team multidisciplinare in grado di rispondere a esigenze diverse: dalla valutazione dei rischi alla formazione, dalla consulenza ambientale alle verifiche tecniche sugli impianti.

Nel tempo la società ha consolidato il proprio posizionamento ottenendo, tra le altre, le certificazioni UNI EN ISO 14001 per la gestione ambientale e ISO 45.001 per la salute e sicurezza dei lavoratori, e l’accreditamento presso l’Albo della Regione Lombardia di ente erogatore di formazione continua.

Oggi Romeo Safety Italia segue oltre mille clienti su tutto il territorio nazionale, erogando più di diecimila ore di formazione ogni anno attraverso un team di professionisti distribuito capillarmente tra uffici, cantieri, industrie e pubblica amministrazione.

La sede milanese, settecento metri quadrati con aule, sale riunioni e un terrazzo dedicato alle esercitazioni antincendio, è diventata negli anni un punto di riferimento per il settore, al centro di un modello di business che lega sempre più strettamente consulenza, tecnologia e formazione.


Il badge digitale: la rivoluzione nei cantieri è già iniziata

Tra i temi al centro del convegno, aperto dall’intervento del presidente Damiano Romeo, vi è stato soprattutto l’arrivo del badge digitale di cantiere, introdotto dalla Legge n. 198/2025 di conversione del Decreto-Legge 159/2025.

Una novità che, oltre al suo valore normativo, apre prospettive concrete per le imprese che operano nella gestione documentale e nel controllo accessi.

Il nuovo strumento integra fotografia, dati identificativi, impresa di appartenenza e un codice univoco associato a QR Code anticontraffazione, rendendo possibile verificare in tempo reale, tramite procedure protette da sistemi OTP, l’identità del lavoratore e la relativa documentazione.

Per il legislatore l’obiettivo è duplice, contrastando l’irregolarità nei cantieri e semplificando le attività di controllo.

Per committenti, coordinatori della sicurezza e imprese, significa invece poter contare su informazioni aggiornate e immediatamente verificabili, con un effetto di riduzione del rischio di accessi non autorizzati e una maggiore trasparenza lungo l’intera filiera degli appalti, elemento che gli operatori del settore osservano con interesse anche dal punto di vista della gestione del rischio d’impresa.


Safety Smart, la piattaforma che integra documenti, accessi e sicurezza

A illustrare le potenzialità applicative della nuova normativa è stato Fernando Carbone, che ha presentato Safety Smart, la piattaforma digitale sviluppata in collaborazione con Romeo Safety Italia per la gestione integrata della sicurezza nei cantieri.

Il sistema centralizza in un unico archivio digitale tutta la documentazione necessaria — POS, DVR, attestati di formazione, nomine, certificazioni e relative scadenze — e attraverso un monitoraggio automatico segnala in anticipo rinnovi formativi, visite mediche e verifiche periodiche, riducendo così il margine di non conformità per le imprese.

L’elemento più innovativo riguarda l’integrazione con i sistemi di controllo accessi, tornelli e varchi elettronici. Il badge digitale diventa così uno strumento operativo capace di verificare automaticamente l’idoneità del personale prima dell’ingresso in cantiere e di restituire, in tempo reale, un quadro di chi è effettivamente presente sul luogo di lavoro.

Una funzione che, in chiave economica, traduce un obbligo normativo in un’opportunità di efficienza per la gestione dei cantieri di grandi dimensioni.

Accordo Stato-Regioni 2025-2026: cambia la formazione per Datori di Lavoro e Dirigenti

Uno dei temi che ha suscitato maggiore interesse tra i partecipanti è stato il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, destinato a entrare pienamente a regime nel 2026 e a modificare in modo significativo l’organizzazione dei percorsi formativi per imprese, dirigenti e datori di lavoro.


Nel corso del convegno, Damiano Romeo ha illustrato le principali novità che interesseranno migliaia di aziende italiane nei prossimi mesi.

Tra queste spicca l’introduzione del nuovo corso obbligatorio per Datori di Lavoro della durata di 16 ore, una misura che rafforza il ruolo del vertice aziendale nella gestione della prevenzione e nella diffusione della cultura della sicurezza.

Importanti cambiamenti riguardano anche la formazione dei Dirigenti: il percorso formativo viene infatti rimodulato passando dalle attuali 16 ore a 12 ore, con contenuti aggiornati e maggiormente orientati alle responsabilità organizzative e gestionali.

Per il settore delle costruzioni vengono inoltre introdotti specifici moduli Cantieri dedicati sia ai Datori di Lavoro sia ai Dirigenti, a conferma dell’attenzione crescente verso un comparto caratterizzato da elevata complessità operativa e da un significativo livello di rischio.

L’e-learning per una maggiore flessibilità e vantaggi per le imprese

Tra le innovazioni più rilevanti emerge inoltre la possibilità di erogare alcuni percorsi anche in lingua inglese, una novità particolarmente apprezzata dalle aziende internazionali e dalle realtà che impiegano personale proveniente da diversi Paesi.


Ma il vero elemento di svolta riguarda l’ampliamento delle modalità e-learning, che assumono un ruolo sempre più centrale all’interno del nuovo impianto normativo.

L’obiettivo del legislatore è favorire una formazione più accessibile, flessibile e compatibile con le esigenze organizzative delle imprese, senza rinunciare alla qualità dei contenuti e alla tracciabilità dei percorsi formativi.

Per aziende, manager e professionisti della sicurezza, i vantaggi sono evidenti: possibilità di frequentare i corsi senza spostamenti, riduzione dei tempi di fermo produttivo, maggiore facilità nella pianificazione degli aggiornamenti obbligatori e disponibilità continua dei materiali didattici.

Una modalità che consente alle organizzazioni di formare più persone in tempi più rapidi, mantenendo elevati standard qualitativi e documentali.

La piattaforma digitale di Romeo Safety Italia

Romeo Safety Italia ha scelto di investire con anticipo in questa direzione. In qualità di ente accreditato alla formazione, l’azienda ha già sviluppato e reso operativa una propria piattaforma digitale per l’erogazione dei corsi e-learning con il catalogo consultabile al sito https://safetyplatformtraining.eu/, predisponendo i nuovi percorsi previsti dall’Accordo Stato-Regioni e offrendo alle imprese uno strumento immediatamente utilizzabile per affrontare il cambiamento normativo.


La scelta di puntare sulla formazione digitale nasce dalla volontà di semplificare l’adeguamento delle aziende alle nuove disposizioni legislative. Per questo motivo Romeo Safety Italia ha annunciato il lancio di condizioni economiche particolarmente vantaggiose sui nuovi corsi e-learning, con l’obiettivo di favorire la più ampia adesione possibile ai percorsi formativi richiesti dalla normativa.

L’iniziativa è pensata soprattutto per supportare i Datori di Lavoro che dovranno adempiere al nuovo obbligo formativo entro maggio 2027, consentendo loro di pianificare con anticipo la formazione obbligatoria senza incidere in modo significativo sui costi aziendali.

Una scelta che mira a trasformare un adempimento normativo in un’opportunità di crescita professionale e organizzativa, rendendo la formazione più accessibile anche alle piccole e medie imprese.

Realtà virtuale e nuovi orizzonti della formazione

Secondo quanto emerso durante il convegno, l’obiettivo è accompagnare il mercato in questa fase di transizione, mettendo a disposizione strumenti formativi moderni, facilmente fruibili e sostenibili dal punto di vista economico, affinché l’adeguamento alle nuove regole possa avvenire in modo graduale ed efficace.

L’e-learning rappresenta inoltre il punto di partenza di una trasformazione più ampia della formazione sulla sicurezza. Durante il convegno sono state infatti presentate anche le nuove metodologie immersive basate su visori di realtà virtuale Meta Quest 3, già utilizzati da Romeo Safety Italia nei corsi per preposti, RLS e aggiornamenti professionali.


Le simulazioni consentono di riprodurre scenari realistici di emergenza, evacuazione e gestione dei rischi, aumentando il coinvolgimento dei partecipanti e migliorando l’efficacia dell’apprendimento.

La combinazione tra formazione digitale, contenuti interattivi e realtà virtuale delinea così un nuovo modello formativo in cui tecnologia e prevenzione lavorano insieme per rendere l’apprendimento più efficace, misurabile e vicino alle esigenze delle imprese moderne.

Damiano Romeo: “La sicurezza del futuro sarà sempre più digitale”

Nel suo intervento conclusivo, Damiano Romeo ha sottolineato come il settore stia vivendo una trasformazione profonda, che richiede alle imprese nuove competenze e nuovi strumenti operativi.

Secondo il presidente di Romeo Safety Italia, la digitalizzazione dei processi, l’introduzione del badge elettronico, l’evoluzione della formazione e il rafforzamento delle responsabilità dei datori di lavoro sono gli elementi chiave di una nuova cultura della prevenzione, capace di unire innovazione tecnologica e tutela concreta dei lavoratori.

Un cambiamento, ha concluso Romeo, che non si limita all’adeguamento alle norme, ma che punta a costruire un modello di sicurezza più moderno, partecipato e orientato alla prevenzione dei rischi.


In prospettiva, un mercato della sicurezza sul lavoro sempre più strutturato attorno a dati, piattaforme e servizi digitali.


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