LSPG Popcorn a Ciné con il listino 2026-2027


Il listino presentato a Riccione consegna a LSPG Popcorn una fisionomia ormai leggibile: titoli indipendenti, provenienza festivaliera, vendita internazionale e un lavoro di accompagnamento pensato per sale capaci di costruire pubblico intorno al singolo film. La collocazione a Ciné N.15 incide, spostando la sigla dal battesimo festivaliero al dialogo con chi programma davvero gli schermi.

Avvertenza redazionale: il pezzo separa le opere già lanciate a Venezia dal nucleo del listino 2026-2027 presentato a Riccione, così il lettore distingue festival, calendario sala e catalogo di settore.

Sommario dei contenuti

Il listino portato a Riccione

La presenza di LSPG Popcorn a Ciné N.15 arriva nella giornata delle convention distributive e inserisce la sigla dentro la stessa agenda di settore frequentata dai maggiori operatori del mercato italiano. Il calendario ufficiale di Ciné – Giornate di Cinema colloca la presentazione del listino nella Sala Concordia del Palazzo dei Congressi, accanto agli appuntamenti dedicati agli esercenti.


Il tratto industriale da trattenere è la natura dell’operazione: LSPG Popcorn oltre alla presentazione dei titoli, dichiara una pratica di distribuzione legata a sale, partner locali e iniziative legate alla singola opera. La società nasce dentro Luca Severi Production Group e lavora su una linea che unisce distribuzione italiana e vendite internazionali, una configurazione più frequente nei cataloghi indipendenti che nei lanci generalisti.

Severi e Teta, i due nomi che firmano la mossa

Luca Severi arriva al listino con il doppio incarico di produttore-regista e fondatore del gruppo, mentre Paolo Teta presidia la parte business e distribuzione. La scheda di Filmitalia su LSPG Popcorn indica Teta come responsabile delle vendite estere, con sede operativa romana in via Soriso e collega alla sigla titoli come 6:06, Articolo 1 e A Wheelchair Story.

La struttura racconta un passaggio non secondario per il cinema indipendente italiano: una società nata sulla produzione prova a controllare anche il tratto che porta i film verso sala, festival e mercato internazionale. In questo schema il catalogo diventa una serie di opere da posizionare per comunità di spettatori e circuiti di programmazione.

Venezia prima di Riccione: 6:06 e Articolo 1

L’uscita pubblica di LSPG Popcorn era partito prima di Riccione. 6:06 di Tekla Taidelli è passato dalle Notti Veneziane 2025, con distribuzione italiana indicata a LSPG Popcorn nella scheda delle Giornate degli Autori. Il film, produzione Italia-Portogallo da 90 minuti, porta sullo schermo Leo e Jo-Jo, due figure marginali in fuga verso il Portogallo dentro un racconto segnato da dipendenza, viaggio e disallineamento linguistico.

Articolo 1 di Luca Bianchini affianca il battesimo veneziano della sigla. Il documentario, legato al tema delle morti e degli infortuni sul lavoro, entra nel catalogo come opera civile e senza ridursi a titolo d’attualità. Media Key aveva già registrato il lancio della divisione con questi due film, circostanza che consente di leggere Riccione come il primo appuntamento commerciale dopo l’esposizione festivaliera.


Ottobre 2026: I racconti del mare e Nina Roza

Il primo blocco 2026 poggia su due opere molto diverse. I racconti del mare, firmato da Luca Severi, risulta già pronto nelle schede di Filmitalia: produzione LSPG Italia, distribuzione LSPG Popcorn, 90 minuti, formato 4K, passaggio ad Alice nella Città nella sezione Panorama Italia della Festa del Cinema di Roma 2024. La trama concentra il film su Tonino e Ima come adolescenti rimasti su una piccola barca nel Mediterraneo mentre provano a superare diffidenza, fame e paura per arrivare vivi a casa.

Nina Roza di Geneviève Dulude-De Celles porta nel listino un segnale festivaliero di peso. Il film ha ottenuto l’Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura alla Berlinale 2026, premio che spinge l’uscita italiana oltre la sola curiosità cinefila. La scelta di metterlo accanto a I racconti del mare disegna un ottobre 2026 con due porte d’ingresso: il racconto mediterraneo prodotto dal gruppo affianca un dramma familiare già premiato nel circuito europeo.

Novembre 2026: Have You Seen Me? cambia registro

Have You Seen Me? di Ekaterina Volkova è il titolo indicato per novembre e allarga il catalogo verso il road movie drammatico russo. The Film Catalogue registra il film come opera del 2024 da 80 minuti, in lingua russa, con Svetlana Ivanova, Viktoriya Lukanova e Nikita Efremov nel cast. La storia segue una madre che trascina la famiglia da Perm alla regione di Arcangelo nella speranza di ritrovare la figlia minore scomparsa da un anno e mezzo.

Il mese di novembre non sembra scelto a caso: dopo l’apertura autunnale con due titoli dal forte profilo festivaliero, LSPG Popcorn inserisce un film di ricerca e perdita, più cupo nella materia narrativa e meno legato alla riconoscibilità italiana. La linea resta in sintonia con una distribuzione che tenta di far vivere in sala opere non appoggiate a franchise, premi televisivi o cast già popolari nel grande circuito.

Il 2027 lavora su dissenso e fiaba americana

Without Permission di Hassan Nazer sposta il catalogo sul cinema iraniano-scozzese. La scheda di DreamLab Films lo presenta come film del 2025, 80 minuti, lingua persiana, incentrato su un cineasta in esilio che torna in Iran e filma bambini in luoghi nascosti dopo il rifiuto del permesso ufficiale per il suo progetto. La selezione in competizione al Busan International Film Festival 2025 porta con sé un marchio internazionale netto.


A Wheelchair Story di Peter Herold e Brian Knight percorre tutt’altro versante. Filmitalia lo registra come produzione USA-Italia, 101 minuti, in postproduzione al 12 giugno 2026, con Twin Fins Productions e LSPG Italia alla produzione, più distribuzione e vendite estere affidate a LSPG Popcorn. La storia di una sedia a rotelle abbandonata che lega un cantautore folk, un truffatore, due vagabondi, un bambino e una tartaruga antica porta nel listino un tono da favola laterale, adatto a un circuito che lavora sul passaparola.

La mossa industriale dentro il mercato sala

La forza commerciale del listino sta nella sua composizione. LSPG Popcorn mette insieme opere con premi, selezioni, schede di settore già tracciate e temi capaci di agganciare sale d’essai, festival locali, arene estive e rassegne scolastiche. Il materiale video diffuso da ComingSoon.it affianca le dichiarazioni di Severi e Teta alle informazioni della convention, mentre Movieplayer colloca i sette titoli nello stesso perimetro di listino.

Lo scarto dal lancio isolato sta nella filiera: produzione, distribuzione e sales vengono presentate come parti della medesima macchina. Per un film indipendente questo incide sulla durata in sala, sulla scelta delle città e sulla possibilità di costruire eventi intorno alle proiezioni. Una sigla piccola batte raramente i grandi distributori sul numero di copie. Il margine nasce quando riesce a convertire ogni uscita in una relazione stabile con gli esercenti.

Il precedente interno: Hambre nel calendario di gennaio

Su Sbircia la Notizia il nome LSPG Popcorn era già apparso nel calendario dei film al cinema a gennaio 2026, dove Hambre di Joanna Cristina Nelson risultava in uscita con distribuzione LSPG Popcorn. Quel precedente aiuta a leggere il listino di Riccione come ampliamento di una presenza già entrata nelle sale italiane, lontano dall’idea di comparsa improvvisa.

La novità di luglio riguarda il salto di scala comunicativo: non un singolo film in calendario, bensì una presentazione organica davanti agli esercenti con titoli fissati su due annualità. Per il lettore questo significa riconoscere il distributore come soggetto da seguire nel calendario delle uscite, soprattutto nell’area in cui festival, cinema d’autore e circuiti locali si sovrappongono.



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 Junior Cristarella

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