Flutter SEA porta l’IA in azienda


La quinta edizione di Futures ha avuto il passo di una scelta industriale. Il tratto da trattenere è netto: Flutter SEA ha portato nella stessa sede l’agenda dell’IA, il governo dei processi e il primo bilancio ESG della regione. Per un gruppo che lavora su marchi regolati, retail, piattaforme digitali e tecnologie predittive, questa combinazione misura la maturità dell’impresa più della sola velocità tecnologica.

Perimetro: evento del 30 giugno 2026, presentazione del report 2025 e ricadute per la governance d’impresa.

Sommario dei contenuti

Data, sede e regia dell’evento

Martedì 30 giugno 2026, a Palazzo Rondinini, Roma, si è tenuta la quinta edizione di Futures, appuntamento promosso da Flutter Southern Europe & Africa. Il titolo scelto, Innovare l’impresa: futuri possibili tra responsabilità e trasformazione, colloca l’evento in una fase in cui la tecnologia entra nella gestione quotidiana delle decisioni aziendali.


La regia di Flutter SEA ha peso: la regione è operativa dal 1 gennaio 2025 e riunisce marchi con una forte esposizione al mercato regolato. In Italia, il perimetro comprende Sisal, PokerStars e Snai. La scheda societaria di Sisal aggiunge attività in Marocco e Turchia, con hub tecnologici a Tirana, Istanbul, Napoli e Palermo e un Innovation Lab a Torino. Dentro Futures questo assetto costituisce la ragione per cui IA, compliance, gioco responsabile e competenze finiscono nello stesso discorso industriale.

Governare l’IA quando entra nei processi

Il messaggio più severo della giornata riguarda l’IA. Paolo Taticchi, professore alla University College London School of Management, ha portato il tema fuori dalla retorica dell’automazione: nelle aziende stanno arrivando agenti IA capaci di intervenire nei flussi decisionali e la robotica aggiunge una pressione ulteriore sul modo in cui si progettano ruoli, responsabilità e controllo.

Per l’impresa il tema diventa misurabile. Un algoritmo che intercetta segnali di vulnerabilità, un assistente generativo usato dai team o un agente che elabora decisioni commerciali entrano nella catena delle responsabilità. Per questo la governance dell’IA diventa una materia da consiglio di amministrazione, perché coinvolge qualità delle informazioni, deleghe interne, audit, formazione e rapporto con il cliente.

Di Fonzo e la traiettoria della regione SEA

Roberto Di Fonzo, CEO di Flutter SEA, ha aperto i lavori portando l’evoluzione della regione dentro una linea precisa: crescita dei marchi, responsabilità verso i mercati e uso dell’innovazione come leva di competitività. Il suo intervento ha un peso proprio perché arriva dopo l’ingresso di Snai nella regione SEA, passaggio che ha affiancato Snaitech a Sisal e PokerStars dentro l’area guidata da Flutter.

La scelta di presentare il Positive Impact Report 2025 nello stesso evento spiega la natura del messaggio. Flutter SEA accosta narrazione ESG, trasformazione tecnologica, governance, competenze e qualità dei processi. In un settore regolato, questo accostamento colloca reputazione, prevenzione dei rischi e capacità di crescita dentro la medesima traiettoria industriale.


Ferrazza e Folladori sul governo delle decisioni

Il confronto moderato da Barbara Carfagna ha portato il discorso dentro le organizzazioni. Federico Ferrazza, direttore di Italian Tech e Green&Blue di Repubblica, ha discusso con Camilla Folladori, Chief Strategy Officer di Flutter SEA, il passaggio dall’adozione tecnologica alla capacità di governo. L’IA è stata discussa come tecnologia che entra nella relazione con il consumatore e nella catena delle decisioni.

Nasce qui l’insistenza di Futures su governance, processi decisionali e competenze. L’adozione dell’IA fallisce quando resta confinata alla sperimentazione di singoli team. Regge quando l’impresa stabilisce chi decide, quali informazioni entrano nel sistema, quali controlli scattano e quale formazione consente alle persone di usare il sistema senza delegargli giudizio e responsabilità.

Il Positive Impact Report 2025 porta numeri nella sala

Il Positive Impact Report 2025 è il primo bilancio di sostenibilità della regione Flutter SEA. L’impianto segue quattro pilastri, Play Well, Work Better, Do More e Go Zero, con basi trasversali su etica, antiriciclaggio, protezione delle informazioni e cybersecurity. La scelta dei pilastri ha peso industriale: corrisponde alle aree dove il gruppo viene misurato da clienti, regolatori, dipendenti e territori.

Nel 2025 il report associa alla regione oltre 4.700 persone e 44 nazionalità. Sul gioco responsabile, oltre 7.200 punti vendita hanno completato la formazione dedicata e il sistema predittivo T.E.S.S.A. ha analizzato il 100% delle interazioni via chat con il servizio clienti per intercettare segnali di vulnerabilità. Qui l’IA appare già come presidio di tutela.

Comunità, clima e tecnologia nel report 2025

La parte sociale del report registra 7,9 milioni di euro destinati alle comunità nel 2025 e oltre 6.900 ore di volontariato aziendale accumulate dal 2022. Sul clima, Flutter SEA indica una riduzione delle emissioni GHG dell’8,8% sul 2024. L’energia elettrica proviene al 100% da energia rinnovabile certificata e il consumo di carta cala del 27%. Sono numeri che portano la sostenibilità nella metrica aziendale e la sottraggono alla sola reputazione.


Il capitolo tecnologico aggiunge una cifra che pesa dentro Futures: nel 2025 risultano gestiti 88 progetti di innovazione e mappate 682 tra startup, PMI e idee. La formazione sull’IA generativa e agentica viene letta dentro lo stesso sistema. Qui la tecnologia accelera i processi e ridefinisce competenze, controllo dei rischi e capacità di esame dei flussi aziendali.

Energia e IA, l’onere nascosto della crescita digitale

L’accelerazione dell’IA apre un fronte spesso trattato troppo tardi: l’energia necessaria per far funzionare modelli, data center e automazioni. Dentro Futures, il tema ambientale diventa più consistente proprio perché viene agganciato all’uso dell’IA nei processi. Una tecnologia che aumenta produttività e capacità predittiva chiede anche misure sull’impronta energetica, altrimenti il beneficio industriale finisce per trasferire l’onere su clima e infrastrutture.

La scelta sui data center alimentati da energia rinnovabile certificata indica la direzione. La responsabilità ambientale passa da uffici, punti vendita e filiera digitale che sostiene algoritmi, piattaforme e assistenza. Per un operatore regolato, misurare questa parte significa trattare l’IA come infrastruttura industriale sottoposta a responsabilità ambientale e commerciale.

Pagine Sbircia collegate

Il dossier su Futures dialoga con due lavori già pubblicati da Sbircia la Notizia Magazine. Nel pezzo su IA e lavoro a Rimini abbiamo seguito il legame tra competenze, imprese e formazione continua. Nell’articolo su MIND, AI salute e città abbiamo esaminato come progetti tecnologici e misurazione degli effetti entrino negli ambienti reali. Futures porta lo stesso tema dentro una grande regione corporate del gioco regolamentato.



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 Junior Cristarella

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