Performance leggere ad alta quota


C’è  un tratto distintivo che attraversa tutta la storia di Porto Aviation Group: la coincidenza quasi perfetta tra il fondatore, il prodotto e la visione industriale. Parlare di Alberto Rodolfo Porto significa inevitabilmente parlare anche del “Risen”, l’aereo leggero ad alte prestazioni che ha dato origine all’azienda e ne definisce ancora oggi identità e posizionamento. In procinto però di “passare la mano” al nuovo modello, quadriposto, che dovrebbe e potrà innalzare di molto l‘”altitudine” del business di questa bella azienda che dall’agosto del 2023 ad oggi ha visto raddoppiare il suo valore di Borsa, in un mercato – quello dell’Egm – che nello stesso periodo è cresciuto di appena il 2%.

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Porto non nasce imprenditore, ma tecnico. Ingegnere aeronautico italo-argentino, formato in Argentina e specializzato in aerodinamica, materiali compositi e test di volo, costruisce il proprio percorso partendo da una domanda ingegneristica prima ancora che industriale: è possibile realizzare un velivolo ultraleggero capace di coniugare velocità elevate, consumi ridotti, sicurezza avanzata e comfort superiore rispetto agli standard di categoria? Da questa intuizione prende forma il progetto “Risen”, concepito sin dall’inizio come sintesi di leggerezza, efficienza aerodinamica ed eleganza costruttiva.

Il percorso non è lineare né teorico. Porto è direttamente coinvolto in ogni fase: progettazione, sviluppo, test e pilotaggio. Il primo prototipo non è solo un dimostratore tecnologico, ma l’incarnazione concreta di una filosofia. Il “Risen” nasce così, come un aereo pensato per dimostrare che anche nel segmento ultraleggero è possibile raggiungere livelli tecnici tipici di categorie superiori.


Nel tempo, i risultati consolidano questa ambizione. Le prestazioni ottenute in volo collocano il “Risen”  fuori scala rispetto ai concorrenti: velocità superiori ai 300 km/h già nelle prime versioni e oltre i 400 km/h nelle evoluzioni più recenti. I record certificati dalla Fédération Aéronautique Internationale segnano tappe fondamentali di questa crescita, fino a superare i 450 km/h in alcune configurazioni, un valore che ridefinisce il concetto stesso di ultraleggero. Non si tratta solo di numeri, ma di un posizionamento preciso: un prodotto di nicchia, ma ad altissimo contenuto tecnologico.

A rendere credibile questo posizionamento contribuisce anche l’attività di volo dello stesso Porto. L’episodio della traversata atlantica, documentato nella presentazione aziendale, non è soltanto un’impresa simbolica, ma una dimostrazione operativa delle capacità del velivolo: autonomia, affidabilità e performance in condizioni reali e impegnative. È, in altre parole, la traduzione più diretta della promessa tecnologica in prova concreta.

Parallelamente alla crescita tecnica, prende forma la struttura industriale. Le radici risalgono agli anni Novanta, con la creazione di Alisport, azienda specializzata in alianti (1994), e l’avvio del progetto “Risen” nel 1995 . La svolta arriva nel 2017, quando Porto Aviation Group acquisisce Alisport, integrando competenze e capacità produttive. Dal 2019 prende avvio la produzione dei velivoli, segnando il passaggio da progetto sperimentale a prodotto industriale.

Oggi il gruppo dispone di una filiera articolata, con headquarters a Cremella, in Italia, e attività produttive tra Italia e Serbia, mentre l’assemblaggio finale e i test di volo sono distribuiti tra Europa e Stati Uniti. Il modello industriale resta però volutamente selettivo: una produzione contenuta, orientata alla qualità e alla personalizzazione, con un ritmo in crescita progressiva.

La quotazione su Euronext Growth Milan rappresenta il vero cambio di scala. L’ingresso nel mercato dei capitali segna il passaggio da impresa fondata su una visione individuale a realtà industriale strutturata, con obiettivi di espansione internazionale. Il mercato sembra aver accompagnato questo percorso: negli ultimi dodici mesi il titolo ha registrato un significativo apprezzamento, riflettendo risultati operativi, backlog e capacità produttiva in crescita .


I numeri confermano la traiettoria. Nel 2025 Porto Aviation Group ha registrato un Valore della Produzione al 31 dicembre 2025 pari a circa 4,2 milioni di euro, con un EBITDA in forte crescita e un utile netto superiore al mezzo milione. Nello stesso anno sono stati consegnati 11 velivoli, con un portafoglio ordini di circa 20 unità a fine esercizio. Dati ancora contenuti in valore assoluto, ma coerenti con un modello produttivo di nicchia ad alto margine.

Accanto alla crescita organica, emerge una strategia di sviluppo più ampia. “Il progetto ‘Risen 4P’ –  spiega l’imprenditore – cioè un velivolo a quattro posti, oggi in avanzata fase di sviluppo, segna il passaggio da prodotto iconico a piattaforma industriale. L’obiettivo è ampliare il mercato di riferimento verso segmenti professionali come l’addestramento avanzato e l’aviazione utility, con un investimento in ricerca e sviluppo superiore ai 4 milioni di euro e un orizzonte temporale di sette anni . È un salto strategico che punta a trasformare una nicchia altamente performante in una famiglia di prodotti”.

E c’è un ulteriore fronte di sviluppo che riguarda l’impiego della piattaforma Porto come “drone emulator”: un velivolo pilotato, ad alte prestazioni e con costi operativi contenuti, utilizzabile per simulare profili di missione, logiche operative e scenari di volo propri dei sistemi unmanned. In questa prospettiva, il Risen può diventare un banco prova volante per validare sensori, avionica, procedure di controllo, sistemi di comunicazione e architetture operative destinate al mondo dei droni, riducendo tempi, rischi e complessità rispetto ai test condotti direttamente su piattaforme unmanned. È un ambito che amplia il posizionamento tecnologico di Porto Aviation Group, collocandola all’incrocio tra aviazione leggera evoluta, flight testing e nuove applicazioni aerospaziali.

Resta però centrale l’identità originaria. Il Risen continua a rappresentare un’idea precisa di aviazione: leggera ma sofisticata, attenta al design e alla qualità costruttiva, orientata alla performance senza sacrificare sicurezza e comfort. Le caratteristiche tecniche – dall’uso estensivo dei materiali compositi alla configurazione aerodinamica avanzata – raccontano un prodotto pensato per un pubblico esigente, non solo in termini di prestazioni ma anche di esperienza di volo .

In questo senso, la figura di Alberto Porto mantiene un ruolo distintivo. Non è soltanto il fondatore di un’azienda quotata, ma un founder-designer nel senso più pieno del termine: un imprenditore che incarna il prodotto, lo sviluppa e lo porta in volo. La sua storia non è quella di una startup costruita attorno a un’idea finanziaria, ma di un progetto ingegneristico diventato impresa.


È proprio questa sovrapposizione tra persona, tecnologia e azienda a rendere Porto Aviation Group un caso particolare nel panorama italiano. Un’azienda nata da un’intuizione tecnica forte, cresciuta attraverso la prova del volo e oggi impegnata a trasformare quell’intuizione in una piattaforma industriale con ambizioni globali.


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 Sergio Luciano

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